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cosa vedere a fuerteventura

In questo articolo vedremo cosa vedere a Fuerteventura, un vero e proprio paradiso in Spagna.

Sei stanco del rigido inverno italiano?

Stai cercando un paradiso in stilo caraibico ma rimanendo in Europa?

Se stai pensando che la tua richiesta è impossibile, dovrai ricrederti.

Fuerteventura è la risposta giusta per la tua richiesta!!!

Io sono Marta, una spagnola nata a Granada, guida turistica ufficiale con l’ambizioso scopo di mostrarti il mio bellissimo paese attraverso il blog guida più completo di tutto la web: Spagnatour!!!!

Spagnatour è unico perché è dedicato soprattutto ai viaggiatori che vogliono assaporare il vero ambiente spagnolo, se leggi le mie guide ti farò evitare le zone più turistiche e ti consiglierò le vere tipicità.

Se vuoi visitare Fuerteventura, non ti resta che metterti comodo e leggere tutto l’articolo.

Clima e Storia di Fuerteventura

Fuerteventura è una delle 7 isole che fanno parte dell’arcipelago delle Canarie, situato nell’Oceano Atlantico, al largo della costa Africana (a 97 Km).

Geologicamente parlando, Fuerteventura è l’isola più antica di tutto l’arcipelago, la sua strana forma venne creata da una serie di eruzioni vulcaniche molte migliaia di anni fa

Dal 2009 è stata pienamente dichiarata Riserva della Biosfera per l’UNESCO.

Con circa 107.500 abitanti (2015) è la quarta isola più popolata ed è suddivisa in sei municipalità: Antigua, Bentancuria, La Oliva, Pájara, Tuineje e Puerto del Rosario (la capitale).

cosa vedere a fuerteventura La piccola isola vicina si chiama Isla de los Lobos (isola dei lupi)e fa parte della municipalità dell’Oliva.

Dei suoi 326 km di costa, 77 km sono spiagge caratterizzate per la sua finissima sabbia bianca, o in qualche caso nera.

Non c’è modo migliore di iniziare un viaggio partendo dalla sua storia, perché e proprio dall’interesse per la storia che possiamo distinguere un vero viaggiatore dal classico turista mordi e fuggi.

Il consiglio di Spagnatour infatti è sempre lo stesso, studia la storia prima di partire così da assaporare al massimo il tuo prossimo viaggio, e a Fuerteventura in particolare, essendo l’isola più antica di tutto l’arcipelago Canario, la storia non manca.

L’isola come tutto l’arcipelago, era abitato per il popolo indigena Guancio, per poi venire conquistata dai cristiani spagnoli nel 15° secolo.

Il nome indigeno di Fuerteventura era Erbani e aveva due grandi regioni: Jandía (al sud) e Maxorata (al nord), separate da una gran muraglia di cui rimangono ancora i resti.

Ad ogni lato della mura c’era una tribù, una dei seguaci del Re Guize e l’altra dei seguaci del Re Ayoze.

L’isola già si conosceva prima ancora della conquista spagnola dato che le diverse potenze (Maiorca, Catalogna, Portogallo e Genova) fecero delle spedizioni con lo scopo di conquistarla.

Ma questo non avvenne fino al 1404 quando due francesi normanni, Jean de Bethencourt e Gadifer della Salle, si stabilirono nella costa ovest dell’isola, creando la città di Betancuria.

I primi anni convissero guanci ed europei, ma quando Bethencourt partì per la penisola cercando il supporto e riconoscimento dal Re di Castiglia, Gadifer decide da solo di attaccare l’isola per impressionare al Re, cosa che Bethencourt era contrario.

Al suo ritorno dall’isola, tutte e due soci litigarono e Gadifer lasciò Fuerteventura.

Nel 1476 il territorio passa a essere dipendente ai Re Cattolici e la maggior parte della popolazione guance sparì tra schiavitù e malattie.

A metà degli anni 50 Fuerteventura fu lo scenario di un campo di concentramento dove oltre 100 persone dovettero fare dei lavori forzati per il semplice motivo di essere omosessuali.

Negli anni 60, tantissimi majoreros (abitanti delle regione del nord di Maxorara) emigrarono vero le altre isole, vero la penisola e al Sahara (che era territorio spagnolo).

Dopo la morte di Franco, il Sahara diventa territorio marocchino e la maggior parte degli Spagnoli che abitavano li  si trasferirono a Fuerteventura creando numerosi conflitti con gli abitanti dell’isola.

Oggi l’isola basa la sua economia principalmente nel turismo: anche se prima del 2007 la promozione turistica non era molto sviluppata,  negli ultimi anni l’isola sta vivendo un vero e proprio boom.

cosa vedere a Fuerteventura Nel 2012 riceve la medaglia d’oro del Quality Coast Awardun premio internazionale che distingue la qualità ambientale costiera per un turismo sostenibile.

Grazie a questo premio, Fuertevetura è stata selezionata per essere inclusa negli atlanti globali di turismo sostenibile.

Per quanto riguarda il clima, Fuerteventura assieme a Lanzarote è l’isola più arida delle Canarie.

Con una temperatura media di 21°C che rimane constante quasi tutto l’anno, Fuerteventura ha due tipi di clima: desertico e subtropicale arido.

Data la sua vicinanza alla costa africana, sull’isola è tipica la Calima, cioè la polvere creata dalle tormente di sabbia del Sahara portata con il vento caldo dello Scirocco.

I venti alisei estivi e le onde di marea invernali dell’Atlantico fanno dell’isola, per tutto l’anno, un paradiso dei surfisti, velisti, subacquei e pescatori d’altura, dove grazie anche alle sue acque chiarissime è possibile avvistare balene, delfini, pesci spada e tartarughe.

Leggi anche: cosa vedere a Tenerife

Come arrivare a Fuerteventura

L’acceso principale all’isola è l’aeroporto che si trova nella località di El Matorral, a soltanto 5 km da Puerto del Rosario (la capitale).

Fuerteventura è collegata con altre 3 isole (Lanzarote, Gran Canaria e Tenerife) via mare da una rete di traghetti di due compagnie principali: Naviera Armas e Fred Olsen.

Dal porto da Corralejo partono i traghetti per Lanzarote, dal Gran Tarajal partono quelli per Gran Canaria e dal porto di Morro Jable quelli per Tenerife e Gran Canaria.

Una volta arrivati a destinazione, il mio consiglio è quello di affittare un auto perché i prezzi sono abbastanza accessibili (ci sono delle compagnie che non ti chiedono la credit card) e la libertà concessa dall’auto è fondamentale per poter scegliere quanto e cosa vedere a Fuerteventura.

Cosa vedere a Fuerteventura

cosa vedere a Fuerteventura

L’isola di Fuerteventura è la seconda isola più grande dell’arcipelago Canario quindi per vederla bene si deve avere almeno una settimana a disposizione.

Se stai facendo un giro delle varie isole e non hai una settimana, considera almeno 3 giorni da dedicare alla visita di Fuerteventura.

Comunque sia, l’unica cosa che vi chiedo è quella di non rimanere chiusi nel resort o albergo senza fare un giro per il resto dell’isola, questo comportamento non è lo spirito di chi segue Spagnatour.

Iniziamo il nostro viaggio virtuale alla scoperta di Fuerteventura dalla capitale dell’isola: Puerto del Rosario.

Essendo la città principale, Puerto del Rosario (antico Puerto de Cabras ) ha diverse attrazioni e monumenti difficili da trovare nel resto di Fuerteventura.

Forse il più caratteristico è il Parco Scultoreo, cioè una centinaia di sculture di diversi artisti nazionali ed internazionali sparse per le vie e le piazze della città.

Nel lungo mare si trova la mia preferita, lo scheletro reale di una balena di 9 metri di lunghezza trovata morta nella costa nel 2006.

Passeggiando per il centro della città, si trova il comune, la piazza centrale e l’Iglesia de la Virgen del Rosario, patrona della città.

Probabilmente una delle attrazioni più famose è la Casa di Unamuno dove abitò il poeta (Miguel de Unamuno) durante il suo esilio nell’isola.

Questa casa museo che a tempi del poeta era un albergo, è abbastanza interessante con foto e opere dell’artista.

Limitrofi a Puerto de Rosario, si trova la zona più antica di tutta l’isola: Betancuria, antica capitale.

Situata al centro di Fuerteventura, a 30 km da Puerto de Rosario, è una zona che deve essere visitata anche perché la tratta in macchina è molto gradevole: attraverserai un paesaggio caratterizzato da campi e colline rossastre tipiche dell’entroterra dell’isola.

Questi panorami meravigliosi si possono apprezzare ancora meglio dal punto panoramico Morro Velosa.

Vicino a Betancuria, a Vega di Rio Palmas, si trova la cappela più importante dell’isola (Nuestra Señora de la Peña) già che al suo interno conserva l’immagine della patrona di Fuerteventura.

Lasciando Betancuria e dirigendosi verso nord, si arriva a una delle zone più belle di tutta Fuerteventura: La Oliva. 

Famosa per essere stata la residenza dei Governatori dell’isola, qui trovi la Casa de los Coroneles.

La Oliva è comunque molto popolare tra i  viaggiatori per le sue spiagge e il suo Parque Natural de las Dunas de Corralejo.

Questo parco turistico è rifugio di centinaia di uccelli endemici delle isole Canarie.

Si trova nella località di Corralejo, nella punta nord dell’isola, da dove si può prendere una barca diretto verso l’Isla de los Lobos (l’isola dei lupi), un’area protetta sia per il suo mare, i suoi fondali e per la flora e fauna uniche nel loro genere.

Vicino a Betancuria, si trova tra mulini e saline, Antigua.

Antigua è un piccolo paesetto di appena 3000 abitanti ma molto particolare: qui si trovano i tipici mulini a vento che ancora oggi lavorono il Gofio (mais tostato protagonista della gastronomia canaria).

cosa vedere a Fuerteventura

 

Ad Antigua, la cosa più interessante da visitare è il Museo del Sale, formato dalle antiche Saline del Carmen e il Castello – Fortezza, alla Caleta Fuste.

Continuando verso sud, si arriva a Tuineje, circondata dal Gran Tarajal e da spiagge bellissime.

Il Gran Tarajaral si trova sul mare, all’est dell’isola, lontano dal turismo di massa.

E’ un piccolo paese di pescatori, con una atmosfera molto rilassata dove si può mangiare il miglior pesce fresco dell’isola.

Finalmente, dirigendosi ancora al sud, si arriva alla zona di Pajara e la Penisola di Jandia, che occupa tutto l’estremo sud dell’isola.

Anticamente era un isolotto separato da Fuerteventura ma dopo tanti secoli la sabbia portata dal vento ha legato le due parti.

A differenza di Antigua, La Penisola di Jandia, è molto più turistica dato che le sue spiagge sono le più belle e famose, conosciute a livello mondiale, una zona dove purtroppo è arrivato il turismo di massa.

Qui troverai un’area desertica protetta dal 1987 dove si possono avvistare tantissime specie di animali in via di estinzione.

Un contrasto tra mare e deserto che ti lascerà a bocca aperta.

Leggi anche: Cosa vedere a Lanzarote 

Cosa vedere a Fuerteventura: le spiagge più belle

Non c’è bisogno da dire che tra le varie cose da vedere a Furteventura, le spiagge occupano un posto di rilievo.

Ci sono oltre 150 spiagge, ma qui riporterò quelle più famose, salendo dal sud verso il nord.

Sud – Zona Pajara: qui le spiagge sono le più famose e affollate sia per la loro immensa bellezza (ci sono tante piscine naturali) sia per l’ottima condizione climatica dove poter praticare surf e windsurf.

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Le spiagge più famose sono:

  • Playa Jandia 
  • Morro del Jable 
  • Playa del Sotavento o Sottovento com’è popolarmente conosciuta
  • Costa Calma 

Nella parte sud occidentale si trova la spiaggia di Cofete, molto bella e incontaminata, anche se non è facilmente raggiungibile.

Zona Tuineje:

  • Gran Tarajal (bandiera blu)

Zona Antigua:

  • Pozo Negro (la più intatta, quasi vergine perché è poco frequentata)
  • El Muellito, o Las Salinas, già che la spiaggia si trova a ridosse delle saline.
  • Caleta del Fuste (più attrezzata e affollata)

Zona Puerto del Rosario: 

Playa Blanca (Bandiera Blu) sabbia bianca e onde abbastanza grandi.

Nord – Zona La Oliva: qua le spiagge sono bellissime ed enormi, con dune di sabbia bianca e dorata che contrasta col turchesa dell’acqua e molto meno ventose rispetto a quelle del sud.

Ci sono due grandi aree: Corralejo (nella punta nord) con spiagge più attrezzate e follate e El Cotillo (nella parte più occidentale) molto più selvaggie e tranquille:

  • Corralejo: Playa Svago (Bandiera Blu)
  • El Cotillo: Playa del Castillo, Playa de la Cueva

 

cosa vedere a fuerteventura

 

Già mi posso immaginare la tua faccia felice con i occhi a forma di cuoricino, vero? 🙂

Tranquillo, è normale, succede a tutti!

Cosa vedere a Fuerteventura: considerazioni finali

Spero che questo giro virtuale per l’isola di Fuerteventura ti sia piaciuto e che ti abbia aiutato a pianificare meglio il tuo prossimo viaggio.

A Fuerteventura puoi trovare le spiagge più belle, la tranquillità e relax che tutti noi abbiamo bisogno… il viaggio perfetto per avere dei giorni indimenticabili.

E la cosa migliore è che puoi venire in qualsiasi mese dell’anno…. qua la temperatura è praticamente la stessa durante tutti i 365 giorni dell’anno.

Nei prossimi articoli continueremo con la descrizione delle altre isole con molta più informazione sulla gastronomia e le feste tipiche perché nell’arcipelago Canario quello che non manca mai sono le celebrazioni e la fiesta!

Se pensi che questo articolo può essere utile per altre persone, non esitare a condividerlo.

Gracias y hasta pronto amigos! 🙂

Marta.

cosa vedere a Toledo

Hola e benvenuto a Spagnatour, il blog sulla Spagna più completo della web.

Un sito scritto da me, una spagnola nata a Granada, diplomata in Turismo e con la certificazione ufficiale di Guida Turistica.

Immagino che stai pianificando la tua visita alla capitale Spagnola e ti piacerebbe conoscere i suoi dintorni, giusto? benissimo, perché cosa vedere a Toledo è la risposta alle tue domande.

Toledo, una delle città più belle e carismatiche di tutta la Spagna si trova nella regione di Castiglia la Mancia, nel centro della Spagna a solo 75km da Madrid.

Prendendo il treno d’alta velocità nella stazione centrale di Atocha nella capitale, in mezz’ora sarai a destinazione, ragione per la quale quasi tutti quelli che soggiornano a Madrid, scelgono di visitare Toledo.

Conosciuta come Città Imperiale, dato che fu sete della corte del imperio durante il regno di Carlos I , Toledo non solo fu residenza dei Re ma anche di importanti personalità come El Greco chi abitò qui fino alla sua morte.

Con poco più di 83.000 abitanti (datti dal 2015) e situata su una collina a 100 metri di altezza circondata dal fiume Tago, la bellezza di Toledo è palpabile sin dal momento in cui la vedi da lontano.

cosa vedere a Toledo

 

E tanto è così che L’UNESCO nel 1986 dichiarò il centro storico della città Patrimonio dell’Umanità.

A Toledo ci sono una ventina di chiese e altrettanti monumenti, ma ovviamente qui non posso scriverli tutti, ma si quelli più importanti.

Storia e Clima di Toledo

Come affermo in ogni mio articolo, la vera differenza tra un semplice vacanziero e un vero viaggiatore è data dal fatto che quest’ultimo, prima di partire, si informa circa la storia e le tradizioni del posto così da godere maggiormente del viaggio.

La storia di Toledo è molto affascinante perché, come è successo in Andalusia, qui passarono numerosi popoli: celti, romani, musulmani, ebrei e per ultimo cristiani.

Questa ricchezza storica ha reso possibile l’atmosfera di magia e peculiarità che si sente quando si passeggia per le stradine di Toledo.

La storia della città inizia dall’età di bronzo quando Toledo era abitata da una tribù celta preromanica chiamata Carpetano.

Nel 193 a.C arrivò l’Impero Romano lasciando la sua impronta indelebile in grandi opere come l’acquedotto (di cui sono rimaste soltanto le basi) e il circo.

Nel 411 ci furono una serie di invasioni germaniche trasformando Toledo in capitale del regno Visigoto.

Con l’arrivo dei musulmani, nel 711, il regno Visigoto terminò e Toledo venne inglobata dal regno arabo fino al 1085 quando il Re Alfonso VI prese la città trasformandola nella sede dei Re Cattolici.

Durante il regno cristiano, Toledo gode di una situazione privilegiata fino a quando la Corte venne spostata a Madrid.

Ai giorni nostri, Toledo è la capitale della provincia di Castiglia La Mancha: anche se la base della sua economia è sempre stata l’industria del metallurgico con la produzione di spade e coltelli, oggi l’economia è incentrata sul turismo.

Per quanto riguarda il clima, Toledo come quasi il resto della Penisola Iberica ha degli inverni freddi con temperature che spesso scendono a sotto zero ed estati calde, con temperature alte che raggiungono i 40°C.

Le piogge si concentrano normalmente durante la primavera e la fine di autunno.

Nel 2007 Toledo con 3040 ore di sole fu la città più soleggiata di tutta la Spagna.

Legge anche: cosa vedere in Andalusia 

Cosa vedere a Toledo: i principali monumenti

Per vedere bene Toledo, cioè visitando i suoi monumenti più importanti e prendendo del tempo per godere al meglio tutto quello che questa città ci offre, non basta una giornata soltanto.

Sarebbe meglio dedicare alla visita di Toledo almeno un weekend, ma se il vostro tempo è limitato, no pasa nada!

Vi scriverò comunque le principali attrazioni da non perdere assolutamente visitabili in un giorno solo.

Cominciamo il nostro tour per la città di Toledo visitando il suo monumento più maestoso: La Cattedrale di Santa Maria de Toledo.

Costruita nel XIII secolo, la cattedrale è uno dei migliori esempi del Gotico Spagnolo.

Altamente influenzata dal gotico francese, la porta nord del tempio è ispirata direttamente dalla famosa Notre Dame di Parigi.

E’ una delle cattedrale più maestose di tutto il paese e il suo interno più che una chiesa sembra un museo, specialmente nella sacristia dove si trovano dei dipinti famosi del Greco, Caravaggio, Tiziano, Rubens… ecc.

Per gli amanti dell’arte è un vero paradiso in terra.

Tra i quadri più famosi, citiamo la Spoliazione di Cristo di El Greco.

L’entrata alla cattedrale è gratuita, mentre la visita alla sacrestia dove sono esposti le opere sopra citate è a pagamento (8 Euro).

Vicino alla cattedrale, 5 minuti a piedi, si trova un’altra chiesa, la chiesa di Santo Tomé, in stile Mudejar del XIV secolo.

Molto famosa perché al suo interno si trova l’opera maestra del Greco: La sepoltura del Conte di Orgaz.

Il costo del biglietto è di 2.50Euro + 1Euro per l’audio guida.

Dalla chiesa di Santo Tomé, passando per la Plaza del Conde, si arriva al quartiere ebraico chiamato La Juderia, quartiere caratteristico e molto bello, con i suo vicoli irregolari e stretti e con le mattonelle colorate sui muri.

Una passeggiata per questo quartiere è obbligatoria, qui molti ristoranti della zona offrono la cucina Kosher.

In questo quartiere pure si trova La Casa – Museo del Greco. 

In realtà in questa casa non abitò l’artista in vita, ma il cortile interno, il giardino e la casa stessa sono molto belli.

Qui troverai esposti tutti i dipinti dell’artista: se hai un solo giorno per vedere Toledo magari non la visiterai, ma se ami l’arte non devi assolutamente perderla.

A pochi metri da questa casa, si trova la Sinagoga del Tránsito, una delle poche sinagoghe rimaste in Spagna e che rappresenta le convivenze delle tre culture che hanno giocato un ruolo determinante nella storia della città.

Infatti, il museo sefardita situato al suo interno è di grande valore storico, qui si mostra la cultura degli ebrei spagnoli che nel 1492 vennero espulsi dai Re Cattolici.

La sinagoga è in stile gotico con delle decorazione in stile islamico, realizzate con lo stucco.

Il soffitto in legno intagliato ti lascerà con la bocca aperta. Ricorda moltissimo la decorazione della moschea di Cordoba.

Legge anche cosa vedere a Cordoba

Un’altra sinagoga da visitare, situata nello stesso quartiere, è La sinagoga di Santa Maria la Blanca. 

cosa vedere a Toledo

Costruita nel XIII secolo, diventa chiesa due secoli dopo.

Anche questa in stile mudejar, è uno dei monumenti che devono essere visitati assolutamente, ma attenzione, chiude prima delle altre attrazioni di Toledo (17.45 pm Ottobre a Febbraio e alle 18.45 il resto dell’anno, ma la biglietteria chiude mezz’ora prima)

Il consiglio è quello di visitarla il prima possibile. Il biglietto costa 2.50 Euro

Anche se può sembrare strano, vicino a questa bellissima sinagoga, sempre nel quartiere ebraico, si trova uno dei monumenti più importanti di Toledo: El Monasterio de San Juan de los Reyes. 

Questo monastero, costruito nel XV secolo, è di immensa importanza visto che la sua costruzione fu ordinata dai Re Cattolici pensando alla loro sepoltura, anche se poi i loro resti furono sepolti nella Cappella Reale di Granada.

Legge anche cosa vedere a Granada

Una delle caratteristiche peculiari di questo monastero sono le sue pareti esterne dove sono conservate le catene degli schiavi liberati da Ferdinando il Cattolico.

Anche questa attrazione prevede un biglietto per la visita di 2.50Euro.

Dal monastero si potrebbe continuare con una passeggiata per il Paseo de Recadero fino alla Puerta Antigua di Bisagra, cioè La Porta Antica di Bisagra, che fu la prima porta di accesso alla città di Toledo (anche se oggi da accesso al centro storico).

Come parte finale del nostro itinerario, lascerei il grandioso Alcazar de Toledo, una fortezza sulle rocce, situata nella parta più alta della città e che attualmente è la sede del museo del esercito.

La vista dall’Alcazar è considerata una delle migliori di tutta Toledo.

Ricorda, l’Alcazar chiude alle 5 del pomeriggio e la biglietteria chiude mezz’ora prima della chiusura del museo.

Per arrivare al’Alcazar ti consiglio di passare per la Plaza de Zocodover, il centro nevralgico di Toledo e punto di riferimento sia per i suoi abitanti sia per i turisti che la visitano.

Sin dall’epoca Romana è stata la piazza più emblematica, scenario dei momenti più importanti della città. Oggi si trova circondata da bar, ristoranti, negozi… con una atmosfera accogliente e bellissima… in poche parole: una piazza da visitare!

Dopo aver camminato per tutta Toledo e aver visitato i posti più belli, non c’è niente di meglio che fermarsi per una bella cena per concludere bene la giornata.

Toledo è una città meravigliosa, studiane la storia così da gustare al massimo la tua vacanza.

Cosa mangiare a Toledo

La gastronomia di Toledo si basa fondamentalmente nella cacciagione, dove la pernice ha un ruolo molto importante e infatti uno dei piatti più tipici a Toledo è la Pernice Stufato.

Las carcamusas è un altro piatto tipico della città.

Si tratta di carne di vitello servito con delle verdure a modo di ragù.

Ma ricordiamoci che Toledo forma parte della Castiglia La Mancia, dove il formaggio stagionato, chiamato Manchego è il vero protagonista.

Ma se Toledo è famosa in tutta la Spagna, non è soltanto per la sua carne o il suo formaggio, ma anche per il suo marzapane.

cosa mangiare a Toledo

A Toledo ci sono migliaia di negozi dove comprare il marzapane, ma forse il posto più emblematico dove acquistare questa tipicità è uno dei tanti conventi delle suore di clausura.

Forse ti starai chiedendo: come fanno le suore di clausura a vendere questo prodotto al pubblico se loro non possono esser viste, giusto?

E non ti sei sbagliato, perché anche se lo compri direttamente da loro, non le vedrai mai perché loro passano i dolcetti scatolati attraverso una porta come questa dell’immagine: cosa vedere a Toledo

 

Quindi loro lasciano la scatola li dentro e lo girano verso te e dopo tu devi fare lo steso con i soldi. Potrai parlare e salutare ma mai vederle.

Io non so se il motivo è perché sono fatti proprio dalle suore di clausura, ma i marzapani di Toledo…. sono celestiali!!!!

Per quanto riguarda i ristoranti, Toledo è piena di piccoli ristorantini dove servono del cibo eccezionale.

Nel centro storico sono situati i migliori della città…. e qualcuno come L’Abadia non solo ha un’ottima cucina ma è anche bellissimo perché situato nelle grotte e cisterne di un’antica casa del XVI secolo.

Cosa vedere a Toledo: considerazioni finali

Come ho già detto all’inizio, molta gente visita Toledo in un giorno come parte della visita alla capitale spagnola, visto che Madrid dista solo mezz’ora di treno.

Non è sbagliato, ma ovviamente se disponi di almeno due giorni sarebbe molto meglio per due ragioni: prima perché molti monumenti chiudono presto la sera e quindi rischi di non vederli tutti.

Secondo perché una delle attrazioni più interessanti e famosa di Toledo è il suo Tour di Notte della città sotterranea.

Comunque sia, Toledo è una città imperdibile nel tuo tour per la Spagna, quindi… smettila di pensare e prenota la tua prossima vacanza nella città imperiale.

E ricordarti di assaggiare il marzapane e prendere una piccola spada di Toledo, anche quelle usate per aprire la posta, a modo di souvenir.

Spero l’articolo ti sia piaciuto, aiutami a condividere lo spirito di Spagnatour.

Gracias y hasta pronto!

Marta 🙂

cosa fare a gran canaria

Se stai organizzando la tua prossima vacanza alle Canarie ma odi il turismo di massa, allora leggi la guida di Spagnatour su cosa vedere a Gran Canaria?

Spagnatour è diverso dagli altri blog di viaggio sulla Spagna perché io sono una guida turistica spagnola certificata che, grazie a due anni in Italia, posso insegnarti in italiano gli angoli più unici del mio bellissimo paese.

Io vengo dall’Andalusia, ma grazie alla mia sfrenata passione per i viaggi, ho visitato la maggior parte delle destinazioni spagnole e pertanto sarò felice di spiegarti quali sono le destinazioni uniche da non perdere.

Questo articolo nello specifico è dedicato a tutti coloro che vogliono visitare Gran Canaria, ma sono stanchi di ritrovarsi circondati dai soliti turisti e dalle solite località tutte uguali.

Devi sapere infatti che in Spagna è molto facile ritrovarsi in una località costruita su misura per il turista e quindi perdersi la vera essenza del mio paese: grazie a Spagnatour non correrai questo pericolo.

Gran Canaria è un’isola di origine vulcanica compresa nel famoso Arcipelago Canario. E’ la seconda isola dopo Tenerife sia per estensione che per numero di abitanti.

La capitale Las Palmas di Gran Canaria con 377.000 abitanti è la città più grande di tutto l’arcipelago. L’isola ha forma tondeggiante, presenta diverse coste rocciose ma anche alcune importanti spiagge sabbiose, e il centro dell’isola è dominato dal Pico de las Nieves.

Gran Canaria è una meta turistica molto apprezzata da molti turisti durante tutto l’anno. In questi ultimi anni, anche per via della situazione socio politica di altre destinazioni turistiche, il turismo sta crescendo in maniera costante.

Anche per via di questo motivo, in questo articolo cercherò di spiegarti al meglio le cose da vedere a Gran Canaria senza farti incappare nelle temute trappole per turisti.

Clima e storia di Gran Canaria

cosa vedere a gran canariaOgni viaggiatore che si rispetti inizia sempre ad informarsi circa la storia della località da visitare così da poter assaporare al massimo la vacanza.

Devi sapere che è proprio lo studio preliminare che distingue un viaggiatore da un semplice turista, il viaggiatore studia prima la teoria per poi andare alla scoperta in prima persona i luoghi e le esperienze.

Se non hai mai provato questo approccio, ti consiglio di farlo e vedrai subito i vantaggi.

Ritornando a noi, la storia di Gran Canaria inizia molti secoli fa con l’antica popolazione dei Guanci.

I primi abitanti di Gran Canaria erano un popolo primitivo che per secoli visse in pace e in salute. Anche se gli antichi romani già conoscevano le Isole Canarie, per secoli vennero dimenticare e i Guanci tranquilli di vivere.

Con lo sviluppo della marineria, gli esploratori spagnoli riscoprirono questo arcipelago a discapito di questo antico popolo.

La cultura dominante dell’epoca tendeva ad eliminare questi antichi popoli sia in maniera diretta che indiretta. Gli spagnoli infatti dovettero combattere duramente per sottomettere i Guanci, e dove non arrivarono le spade e la schiavitù, arrivarono le malattie portate dagli europei.

Anche se la popolazione venne sterminata nel corso dei secoli, è ancora possibile ritrovare le antiche tracce dei Guanci a Gran Canaria attraverso alcuni dipinti arrivati fino ai giorni d’oggi.

Dopo la conquista degli spagnoli, Gran Canaria fu oggetto di offensive esterne ma il dominio spagnolo non venne mai messo in discussione.

Durante le spedizioni del 1500, Gran Canaria crebbe di importanza come punto strategico di scalo per le esplorazioni del nuovo mondo. Questo periodo storico importante si riflette anche nel centro storico della capitale.

Arrivando ai giorni nostri, Gran Canaria è la seconda isola per importanza dell’Arcipelago Canario, una delle 17 Comunità Autonome della Spagna.

Conosciuta anche con il nome di continente in miniatura, Gran Canaria è un’ambita meta turistica per via soprattutto del suo clima perfetto.

Il soprannome è dovuto dal fatto che qui puoi trovare una varietà estrema di paesaggi e condizioni, dal desertico sud al verde lussureggiante del nord, una vera esplosione di colori.

Il clima a Gran Canaria è mite durante tutto l’anno e si differenzia leggermente tra nord e sud: la parte sud è soleggiata quasi tutto l’anno, mentre al nord è dove si concentrano le precipitazioni.

Le temperature medie durante tutto l’anno non si allontanano significativamente dai valori intermedi di 20-25°.

Come arrivare a Gran Canaria

Gran Canaria è facilmente raggiungibile  grazie a numerose compagnie che collegano l’Italia con il suo aeroporto internazionale.

Dall’aeroporto, puoi affittare un auto (scelta consigliata) oppure prendere le varie linee di autobus che raggiungono le principali città e località turistiche.

Un’alternativa, sicuramente più affascinante ma non certo accessibile a tutti, è quello di arrivare a mezzo nave da Cadiz, al sud dell’Andalusia.

Gran Canaria è inoltre collegata alle altre isole dell’arcipelago grazie alle linee di traghetto gestite dalle due aziende più importanti del settore: Fred Olsen e Naviera Armas.

Leggi anche: cosa vedere a Cadiz

Cosa vedere a Gran Canaria

cosa fare a gran canariaIniziamo il nostro giro virtuale su cosa vedere a Gran Canaria dalla capitale Las Palmas.

Las Palmas, da molti turisti snobbata a torto, è una città molto interessante dal punto di vista storico.

La città è composta essenzialmente da due parti: il centro originario e la zona moderna vicino la spiaggia.

Il centro storico è conosciuto con il nome di Vegueta ed è il nucleo originario della città.

Dichiarato Conjunto històrico-artistico, il centro storico è costituito da diversi monumenti di importanza nazionale come la Cattedrale di Sant’Anna, la Casa Consistoriales, il Mercado Vegueta e la meravigliosa Casa Colòn.

Soprattutto quest’ultimo monumento ha un’importanza storica notevole: inaugurata solamente nel 1952, la Casa Colòn è stata costruita nel punto dove una volta era situata la casa del governatore, casa visitata addirittura dal grande esploratore italiano Cristoforo Colombo alla ricerca di un aiuto per sistemare la Pinta, una delle tre mitiche caravelle.

Ora Casa Colòn è un museo, biblioteca specializzata e centro di studio delle relazioni storiche tra la cultura canaria e il nuovo mondo.

Il centro storico, o casco històrico come lo chiamiamo noi spagnoli, è visitabile a piedi in una giornata se decidi di visitare l’interno degli edifici, oppure in poche ore se ti accontenti di una veloce passeggiata dall’esterno.

Un consiglio è quello di non perdersi un rapido giro al Mercado Vegueta dove potrai ammirare uno dei mercati più affascinanti di tutte le Isole Canarie.

Se avrai la fortuna di visitare la Vegueta di giovedì, mi raccomando non perderti la famosa Ruta del Pincho: il quartiere storico si anima durante la serata grazie ai numerosi bar che offrono a prezzo speciale di 2Euro alcuni dei piatti tipici e delle ricette di Gran Canaria.

Se vuoi vivere una vera esperienza locale, mi raccomando di non perderla.

Continuando con il nostro giro della capitale, cambiamo decisamente zona e ambito e ci spostiamo nella zona della famosa Playa de Las Canteras: circa 3 Km di spiaggia sabbiosa situata proprio al centro della città. La sua posizione strategica l’ha trasformata ormai nel vero centro amministrativo e popolare della città a discapito dell’antica Vegueta.

La zona è perfetta per trascorrere una giornata di sole e di bagno anche perché la spiaggia è riparata dai venti e dalle forti correnti oceaniche.

Lasciando la capitale e partendo alla scoperta dell’isola, abbiamo di fronte due opzioni: visitare il nord meno turistico oppure dirigersi verso il caldo e soleggiato sud.

Se hai giorni a sufficienza, il consiglio è certamente quello di percorrere entrambi gli itinerari. La dimensione dell’isola permette infatti di visitare le principali attrazioni anche in soli 3 giorni.

Tuttavia, come spesso consigliato qui su Spagnatour, se vuoi godere al massimo della tua vacanza, ti consiglio di trascorrere almeno una settimana.

Iniziando dalla zona nord, una località da vedere assolutamente è il paesino di Arucas. Sede di un importante fabbrica di Rum canario, Arucas è un paesino molto caratteristico e ancora poco frequentato dal turismo di massa dove poter assaporare un po’ della tipicità dell’isola.

Il centro storico, visitabile in poche ore, nasconde alcune viste pittoresche da non perdere. Continuando con il nostro l’itinerario fuori dalla massa, ti consiglio di visitare Teror, altro paesino molto affascinante dove potrai ammirare un classico dell’architettura canaria: i balconi in legno decorato.

Continuando a perderci tra i vari paesini del nord ovest dell’isola, oltre a godere del paesaggio lussureggiante molto bello, arriveremo ad un sito archeologico dal notevole valore: mi riferisco alla Cueva Pintada di Gàldar.

Prenota in anticipo la visita così da non ricevere brutte sorprese, specialmente se viaggi durante i fine settimana dell’alta stagione.

Per gli amanti della natura e delle passeggiate all’aria aperta non può certo mancare una visita al monumento naturale del Roque Nublo.

Venerato dagli antichi Guanci, il Roque Nublo è un massiccio alto 80 metri dalla sua base e a 1813 metri dal livello del mare. Di origine vulcanica, è situato nel centro geografico dell’isola.

Per arrivare a questo magnifico monumento è necessario guidare attraverso stradine contorte ma che offrono uno dei paesaggi migliori dell’isola. Arrivati al parcheggio, è necessario camminare per circa 20 minuti su uno dei sentieri del parco naturale.

Questa zona descritta fin qui è, a mio modesto parere, la parte più tipica e caratteristica dove sono raggruppate la maggior parte delle attrattive di Gran Canaria.

Dico questo perché il sud purtroppo è stato oggetto di pesante cementificazione per dare alloggio ai sempre più numerosi turisti. Tuttavia, scopo di questo articolo è proprio quello di farti scoprire le zone più carine da vedere nella parte sud di Gran Canaria.

Iniziando la discesa, ci troviamo a passare vicino ad Agüimes, tappa curiosa da effettuare perché qui potrai perderti tra le viuzze del centro storico e soprattutto ammirare il Barranco de Guayadeque, burrone classificato monumento di interesse nazionale.

visitare gran canariaGiunti finalmente al sud, si arriva nella località turistica principale dell’isola: Maspalomas.

Se come me non ami la confusione e il turismo di massa, ti direi tranquillamente di evitare questa località se non fosse per una delle attrative principali dell’isola: le famose Dune di Maspalomas.

Le dune sono un piccolo deserto che ricreano in tutto e per tutto un paesaggio desertico vero e proprio. Queste grandi montagne di sabbia arrivano fino al mare, creando un paesaggio unico in tutte le Isole Canarie. Questo gioiello naturale purtroppo è circondato da numerosi resort senza nessuna attrattiva.

Qui i prezzi sono maggiorati rispetto ad altre località: il consiglio quindi è vedere le dune per poi continuare verso il sud ovest.

Passata Maspalomas, troviamo la Venezia di Gran Canaria, cioè Puerto de Mogàn.

Decisamente più piacevole del precedente, questo porto di pescatori, seppur turistico, mantiene il suo fascino e la sua bellezza, tipico è pranzare in uno dei ristorantini che animano il porto della cittadina.

Per gli amanti della natura e dei percorsi difficilmente accessibili, è possibile continuare il viaggio verso il villaggio di Mogàn e continuare su per le strade brulle che portano su una delle zone più remote di tutto l’arcipelago canario: mi riferisco alla stradina che da Mogàn circoscrive tutta la costa occidentale di Gran Canaria su su fino al nord.

Qui non ci sono che piccoli agglomerati di case e paesaggi naturali belli da togliere il fiato.

Leggi anche: cosa vedere a Tenerife

Le spiagge più belle di Gran Canaria

Tra le varie cose da vedere a Gran Canaria, probabilmente una delle mete predilette saranno le spiagge.

La costa prevalentemente rocciosa non lascia molto spazio alle spiagge, ma ci sono delle zone dove è possibile godere del clima eccezionale dell’isola.

Oltre alla già citata Playa de Las Canteras e alla spiaggia formata dalle Dune di MasPalomas, la spiaggia più attrezzata per riposare è quella turistica adiacente a quest’ultima e che prende il nome di Playa del Inglès.

Un altra zona turistica dove trovare una spiaggia attrezzata è quella presso Puerto Rico.

Se cerchi tranquillità e poca gente, evitala.

Un piccolo angolo nascosto ai più è invece al nord, cioè presso la località di Agaete. Non a caso la zona è frequenta per lo più dagli isolani canari.

Leggi anche: cosa vedere a Lanzarote

Cosa vedere a Gran Canaria: considerazioni finali

Siamo arrivati alla fine di questo lungo articolo sulle cose da vedere a Gran Canaria.

Spero che la guida sia stata di tuo gradimento, voglio salutarti con alcuni consigli come quello delle cose tipiche da mangiare.

La cucina canaria offre una varietà di ricette e prodotti freschi che meritano assolutamente di essere assaggiati. In futuro scriverò un articolo al riguardo, ma per il momento non perderti l’assaggio della Ropa Vieja, del Rancho Canario e delle tipiche Papas Arrugadas.

Devi sapere inoltre che Gran Canaria è sinonimo di feste: oltre al famoso carnevale, cerca di assistere ad una delle numerose romerie.

Non sai cos’è una romeria?

Allora guarda questo video qui sotto 🙂

Se ti è piaciuto l’articolo e soprattutto apprezzi il mio impegno quotidiano a condividere sempre nuove notizie e informazioni circa la Spagna, sarei molto felice se tu condividessi l’articolo con i tuoi amici.

Grazie e a prestissimo qui nella mia amata Spagna.

Hasta pronto!!!

Marta 🙂

cosa vedere a tenerife

Stai organizzando la tua prossima vacanza al caldo delle Canarie e vuoi sapere cosa vedere a Tenerife?

Bene, la tua ricerca termina qui perché sei capitato sulla guida di Spagnatour, il blog di viaggio dedicato agli italiani che vogliono visitare la Spagna ma non si accontenta delle classiche guide turistiche di massa.

Spagnatour è unico e si differenzia dagli altri blog in italiano perché scritto da me che sono spagnola: amo il mio paese voglio incentivare il viaggiatore a conoscere la storia e i segreti delle varie località così da godere appieno del viaggio.

La guida su cosa vedere a Tenerife è frutto della mia esperienza diretta e pertanto avrai una visione unica e particolare dell’isola.

Tenerife è l’isola più grande e popolosa di tutto l’arcipelago spagnolo ed è la meta scelta da decine di migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo.

Infilarsi in mezzo al caos del turismo di massa è piuttosto facile, se cerchi l’atmosfera reale di Tenerife, non ti resta che leggere tutto l’articolo e fare tesoro dei consigli che troverai qui di seguito.

Clima e storia di Tenerife

attrazioni tenerifeIniziamo questo viaggio virtuale alla scoperta di Tenerife proprio dalla sua storia antica.

E’ infatti dalla storia che possiamo notare le differenze tra una località e un’altra, è dalla storia che possiamo distinguere un vero viaggiatore dal classico turista mordi e fuggi.

Il consiglio di Spagnatour infatti è sempre lo stesso, studia la storia prima di partire così da assaporare al massimo il tuo prossimo viaggio.

Detto ciò, passiamo alla storia di Tenerife, l’isola dall’eterna primavera.

Inizialmente conosciuta come Nivaria dai romani per via della cima del Teide innevata, si ritiene che Tenerife venne ufficialmente scoperta dall’esploratore italiano Lanzarotto Malocello che diede il nome a Lanzarote.

Tenerife, come tutto l’arcipelago canario, venne conquistato dall’impero spagnolo nel 1495 dopo una serie di sanguinose battaglie contro i nativi dell’isola: il popolo guancio.

I Guanci erano indigeni aborigeni dall’origine ingnota che abitavano l’arcipelago canario fino all’avvento degli europei. Quest’ultimi presto sconfissero i vari popoli presenti sulle isole che ancora vivevano all’età della pietra.

Ad oggi non si conoscono discendenti diretti di questo antico popolo anche se si ritiene che molti abitanti di Tenerife e non solo abbiano parti dell’albero genealogico composto da questo antico e affascinante popolo. Ridotti in schiavitù e sterminati dalle malattie a loro sconosciute, il popolo Guancio venne letteralmente cancellato dalla storia.

Nei secoli a venire, il dominio spagnolo dovette affrontare l’invasione non riuscita da parte della Corona Inglese intorno alla fine del 18° secolo. Particolare storico interessante è la permanenza del generale e poi dittatore Francisco Franco che proprio da Tenerife fece partire il suo colpo di stato.

Negli anni 50 Tenerife diventò terra di emigrazione in quanto ridotti alla fame, i canari partirono alla volta del Venezuela e di Cuba soprattutto.

Ai giorni nostri Tenerife è una delle due isole principali dell’arcipelago Canario, zona turistica molto ambita per via soprattutto del suo clima eccezionale e dalle sue attrazioni particolarmente interessanti.

Tenerife infatti è conosciuta come l’isola dall’eterna primavera dove le temperature medie si attestano intorno ai 25° durante tutto l’anno.

Da riportare una notevole differenza climatica all’interno dell’isola per via della sua cima più alta: il Teide è un vulcano ancora attivo con struttura simile al Vesuvio che rappresenta con i suoi 3718 metri anche la vetta più alta della Spagna.

Questo immenso vulcano di fatto divide il clima dell’isola in due: caldo e soleggiato al sud, decisamente più fresco e piovoso al nord. La differenza di clima ha portato anche ad una netta distinzione del paesaggio: arido e secco al sud, verde e lussureggiante al nord.

Visto il clima, la maggior parte dei turisti si riversa nella zona sud, decisamente più ospitale per il vacanziere in cerca di caldo e sole. Questo ovviamente a discapito della tipicità del posto, cosa che vedremo nel capitolo intitolato cosa vedere a Tenerife.

Leggi anche: cosa vedere a Lanzarote

Come arrivare a Tenerife

 visitare tenerifeTenerife ha due aeroporti, Tenerife Nord situato vicino la città di San Cristòbal de la Laguna e Tenerife Sud vicino alle zone turistiche del sud.

L’aeroporto del sud è decisamente più grande del suo fratello del nord, comunque controllate sempre le due destinazioni perché sono entrambi collegati con l’Europa continentale da numerosi voli delle compagni di bandiera e low cost.

Tenerife è inoltre collegata con tutte le altre isole dell’arcipelago con voli quotidiani a breve durata.

Per gli amanti del viaggio romantico, è possibile visitare Tenerife arrivando a bordo di un traghetto a lunga percorrenza che parte dal porto di Cadice.

Leggi anche: cosa vedere a Cadice.

Le isole Canarie sono collegate via mare da una rete di traghetti di due compagnie principali: Naviera Armas e Fred Olsen.

Una volta arrivati, il consiglio è quello di affittare un auto perché i prezzi sono accessibili e la libertà concessa dalla scelta è importante per raggiugere le varie attrazioni di Tenerife.

Cosa vedere a Tenerife

Venire a Tenerife e non avere almeno una settimana di tempo è un vero e proprio delitto. Certo, è possibile visitare l’isola anche in tre soli giorni, ma lo farai male e di fretta.

In questo capitolo vedremo le cose imperdibili da vedere a Tenerife, poi ad ognuno la scelta di come farlo. Mi raccomando, non fare come la maggior parte dei visitatori che si fermano nelle due località del sud senza nemmeno uscire dal resort: questo non è lo spirito di chi segue Spagnatour.

Iniziamo il nostro viaggio virtuale alla scoperta di Tenerife dalla capitale dell’isola: Santa Cruz de Tenerife.

Santa Cruz è una tranquilla città di 220.000 abitanti e centro principale delle attività sull’isola. Molti turisti non danno il giusto merito alla città preferendo le spiagge, ma in verità la città offre interessanti attrattive.

La zona più carina è senza dubbio quella vicina alla piazza principale di Santa Cruz: Plaza de España.

Da qui è possibile fare un giro a piedi del centro città senza farsi mancare una visita al mercato cittadino Mercado de Africa a alla Chiesa della Concezione.

Allontanandoci leggermente dal centro, obbligatoria la visita all’Auditorio di Tenerife.

Tutta la città è facilmente visitabile a piedi, ma per i più pigri è possibile muoversi in tranvia. Sempre grazie al tranvia, è possibile arrivare alla città forse più bella di tutta Tenerife, sto parlando di San Cristòbal de la Laguna.

Comunemente chiamata La Laguna, la città è un comune di 144.000 abitanti che anni fa era l’antica capitale dell’isola.

Sede dell’Università omonima, La Laguna presenta un centro storico caratterizzato da importanti palazzi storici come il Palacio de Nava e la Casa de los Capitanes Generales.
cosa vedere a tenerife

Continuiamo il viaggio alla scoperta di Tenerife lasciando la capitale Santa Cruz, dirigendosi verso sud, direzione Candelaria.

Candelaria è una piacevole cittadina di 25.000 abitanti dove è possibile vedere come vivono i canari. Qui il turismo di massa fortunatamente non è arrivato.

La cittadina è sede della Basilica di Nostra Signora Candelaria di Candelaria che contiene la statua della Madonna di Candelaria, patrona di Tenerife.

Sempre verso sud, si incontra El Medano, paesino costiero dove è possibile fare sport acquatici come il surf e il wind surf.

Lasciando il Medano, ecco arrivare alle tre località principe di tutta Tenerife: Los cristianos, Playa America e Costa Adeje.

Se ami la natura, le zone tipiche e se vuoi respirare la vera essenza di Tenerife, bene evita queste zone. Qui il turismo di massa senza anima trionfa, qui non trovi nulla che sia tipico e originale di Tenerife, qui ci sono solo resort, ristoranti internazionali e vacanzieri pigri alla ricerca di sole e relax.

Da segnalare il parco Siam Park, se cerchi una giornata diversa, questo parco acquatico non ti deluderà.

Passando oltre, il consiglio è di proseguire risalendo la costa e raggiungere un gioiello naturale di Tenerife: Los Gigantes.

Queste immense scogliere che cadono a picco sul mare sono una delle attrazioni principali della costa occidentale di Tenerife, uno spettacolo da non perdere assolutamente.

Qui è possibile partecipare ad una gita in barca a partire da 15 euro per ammirarle dal mare.

Altra attrazione da non perdere è la visita alle balene: in questa zona risiede stabilmente un gruppo di balene pilota più diverse specie di simpatici delfini.

Risalendo ancora la costa occidentale, ci troviamo a Masca, cioè la zona soprastante Los Gigantes. Qui troverai senza dubbio i migliori paesaggi di Tenerife: paesini immersi nel verde, ristoranti tipici canari, vista mozzafiato, questo ti aspetta se visiti questa zona.

Passando oltre, arriviamo finalmente al nord. Qui il primo punto di interesse lo incontriamo a Garachico, piccolo comune affacciato sul mare caratterizzato da un centro storico caratteristico e da delle piscine naturali dove è possibile godere di un bagno in tutta sicurezza.

Altra attrazione in zona è il mitico Drago millenario di Icod de los Vinos, un albero secolare (età stimata 800-1000 anni) considerato come sacro dagli antichi Guanci.

Giusto alla meta della costa nord di Tenerife, incontriamo un’altra destinazione turistica molto popolare, ma che fortunatamente ha conservato la sua bellezza architettonica: mi riferisco a Puerto de la Cruz, famosa per la sua costa e per il centro storico molto bello.

Passando all’estremo nord-est dell’isola, troviamo il parco naturale dell’Anaga: perfetto per gli amanti del trekking.

Concludiamo questa carrellata di cose da vedere a Tenerife con il simbolo dell’isola, il Parco Naturale del Teide.

Non ci sono parole adatte per descrivere i colori, la vista e le emozioni che solo una visita in persona possono spiegare, una gita simbolo imperdibile a Tenerife.

Leggi anche: cosa vedere in Andalusia.

Le spiagge più belle di Tenerife

Inutile negarlo, a Tenerife ci si viene anche e soprattutto per fare un po’ di vita da spiaggia.

E allora vediamo quali sono le spiagge principali di questa bellissima isola.

Iniziamo da quelle più attrezzate, e cioè le spiagge che troviamo nelle località turistiche sopra citate come Playa America, Costa Adeje e Los Cristianos. Qui le spiagge sono perfette per relax e bagno, ovviamente non aspettarti la spiaggia selvaggia ma comodità e riposo.

Se come me sei un tipo avventuroso, allora la miglior spiaggia in assoluto è Playa Tejita, località Medano. Qui puoi rilassarti in uno dei migliori bar sulla spiaggia di Tenerife, cioè Los Piratas, e godere della magnifica vista della Montagna Rossa.

Se vieni al tramonto, non vorrai più andartene te lo garantisco.

Altra spiaggia molto interessante è Playa del Puertito di Armeñime dove con maschera, boccaglio e un pizzico di fortuna è possibile incontrare le tartarughe marine.

Una spiaggia molto importante perché vicino alla capitale Santa Cruz è Playa de las Teresitas: qui la vista sul mare non è della migliore, ma alle tue spalle puoi godere della protezione delle montagne.

Altra zona che in verità non è spiaggia ma che ti consiglio di visitare è Bajamar con la sua costa rocciosa ma protetta da piscine naturali eccezionali.

Cosa vedere a Tenerife: considerazioni finali

Questo viaggio virtuale alla scoperta di Tenerife finisce qui, spero che la guida sia stata di tuo gradimento e che presto andrai a Tenerife anche grazie alla guida.

Nei prossimi articoli continueremo con la descrizione delle altre isole e ci concentreremo sulle prelibatezze gastronomiche e un piccolo focus sulle feste.

Devi sapere infatti che Tenerife, e le Isole Canarie in genere, si caratterizzano proprio per la continua organizzazione di eventi che attirano ogni anno milioni di visitatori.

Appena ora si è concluso il Carnevale di Tenerife, evento straordinario della durata di quasi due settimane che si svolge a Santa Cruz.

Ma ovviamente non finisce qui, subito dopo inizia il Carnevale della Candelaria e così via: a Tenerife la festa non finisce mai.

Ogni piccolo paese infatti organizza la propria Romeria, festa popolare fatta da balli e canti.

Qui sotto un piccolo assaggio:

Concludiamo con questa visita virtuale a Tenerife con una raccomandazione: non perderti un assaggio del vino tipico canario coltivato nella parte nord dell’isola.

Grazie mille, vieni presto a trovarci a Tenerife, Marta 🙂

Hasta Pronto!!!!

costa vedere nella costa del sol

Questo articolo parla di cosa vedere nella Costa del Sol, una delle zone più belle e rilassanti della Spagna.

Questo è Spagnatour, il blog sulla Spagna più completo della web.

Un sito scritto da me, una spagnola nata a Granada, diplomata in Turismo e con la certificazione ufficiale di Guida Turistica.

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente stai pensando in una bella vacanza nel sud della Spagna, giusto?

Bene, perché a continuazione ti darò tutti i consigli necessari per poter visitare la Costa del Sol nel miglior dei modi.

Sempre dico che turista e viaggiatore non sono la stessa cosa.

Mentre il turista visita i posti più famosi ed affollati e normalmente finisce mangiando in un ristorante molto “internazionale” (dove la carta è scritta in diverse lingue), il viaggiatore è molto più coraggioso, scopre i posti più sperduti e più autentici, cerca la zona fuori dalla massa e quindi più veri.

La Costa de Sol deve il suo nome ai 300 giorni di sole all’anno e una temperatura media annua di 22°C.

Conta con 150 km di costa (da Gibilterra ad Almeria) e con una decina di rinomate località come:

  • Algeciras
  • Linea de la Concepión
  • Gibilterra
  • Estepona
  • Marbella
  • Fuengirola
  • Mijas
  • Benalmádena
  • Torremolinos
  • Málaga
  • Velez -Málaga
  • Nerja
  • Almuñecar
  • Motril
  • Adra
  • Roquetas de Mar
  • Almería

Il tempo ideale per visitare la Costa del Sol non dovrebbe essere inferiore ad una settimana, ma se non disponi di tutti questi giorni non preoccuparti, inizieremo i vari itinerari partendo da un solo weekend.

Sei pronto di partire alla scoperta della Costa del Sol?

Cosa Vedere nella Costa del Sol in 3 giorni

Visitare la Costa del Sol in 3 giorni solamente è altamente sconsigliato perché rischi di non assaporare la vera essenza del viaggio.

Tuttavia, se il problema tempo è un limite insormontabile, vediamo cosa potresti vedere nella Costa del Sol in 3 giorni.

Iniziare il nostro itinerario partendo da Malaga, città normalmente di arrivo dato che il suo aeroporto è uno dei più grandi di tutta la Spagna.

Dall’Italia partono aerei per Malaga tutte le settimane, dalle principale città come Roma, Bologna, Milano e Treviso.

Dall’aeroporto, il consiglio è quello di affittare un auto così da avere piena libertà di movimento ed ottimizzazione delle giornate.

Malaga è il capoluogo della omonima provincia e con i suoi 570.000 abitanti circa, è la sesta città più grande della Spagna. La visita di Malaga non ti può mancare perché è una città bellissima e molto gradevole.

Ho già scritto una guida dettagliata su cosa vedere a Malaga, segui il link per approfondire.

La visita alla città non ti deve occupare tutta la giornata, anzi, se arrivi all’aeroporto la mattina, la cosa migliore di fare è pranzare lì, una bella passeggiata per il centro storico e il lungo mare per dopo partire la sera presto o la mattina dopo per la tua prossima destinazione.

Arrivati a questo punto dovresti scegliere che parte della Costa del Sol vorresti visitare:

  1. Parte Ovest: Torremolinos, Fuengirola, Mijas e Marbella  (Marbella-Malaga 1h)
  2. Parte Est: Rincón de la Victoria, Velez Malaga, e Nerja, (Nerja-Malaga 1h)
  3. Mix di tutto: Malaga-Nerja-Marbella-Mijas- Malaga (Marbella- Malaga 1h30)

Il fatto di creare 3 itinerari diversi ha l’obiettivo di rendere più facile gli spostamenti per avere il massimo tempo possibile per godersi la visita di ogni città, altrimenti si rischia di perdere tropo tempo in macchina vedendo il mare soltanto dal finestrino (devi considerare il traffico e il tempo che perderai ogni volta che fai il check-in e check-out dalle strutture ricettive).

Cosa vedere nella Costa del Sol: zona del Ovest

Torremolinos: A solo 13km da Malaga, Torremolinos è famosa non solo per le sue spiagge e i suoi chiringuitos, cioè bar di spiaggia dove mangiare pesce fresco, ma anche per il suo centro storico.

La strada di San Miguel è il centro nevralgico della città con innumerevole negozi e bar tipici. Anche la chiesa dello stesso nome è uno dei monumenti principali.

Nel centro storico, nella strada Danza Invisible, si trova un piccolo bar storico, La Pepa, molto caratteristico e specializzato in pesce appena pescato.

Per quanto riguarda le spiagge (7 km di litorale), la Carihuela e il Bajondillo sono le più affollate dato che si trovano vicino al centro città.

Un’attrazione interessante da visitare è il Museo del Tatuaggio, unico in tutta la Spagna.

Fuengirola: con 775 525 abitanti (dati del 2015) è la quinta città più grande della provincia.

Famosa per le sue spiagge (nel 2009 ha vinto la bandiera blu)  e per il suo parco di animali Bioparc. 

A modo di zoo, si tratta di un parco interamente dedicato alla conservazione di animali tropicali adattati alla giungla, provenienti principalmente da Asia, Africa e le isole del Indo-Pacifico.

Il prezzo del biglietto per il parco è di 19.90€ ed esiste la possibilità di avere delle visite guidate (sotto prenotazione)

Se visiti Fuengirola alla fine di Aprile (dal 28 al 2 di Maggio) ci sarà la Fiera Internazionale dei Popoli dove ci rappresentano diverse culture di tutto il mondo avendo la possibilità di assaggiare i piatti della loro cucina e assistere ad un spettacolo di danza.

Se invece la visiti nel mese di Luglio, troverai il Festival della musica e la danza nel Castello Sohail, il monumento principale della città.

Mijas: Avete mai sentito parlare dei Burrotaxis? 

Perché se Mijas è così famosa in tutto il mondo non è per le sue spiagge che sono altrettanto belle, ma per il suo mezzo di trasporto più caratteristico: i burrotaxis, cioè carri trainati dagli asini.

cosa vedere nella costa del sol

Questo peculiare mezzo di trasporto nacque negli anni 50 quando i lavoratori ritornavano a casa dal lavoro usando gli asini appunto: da qui nacque la tradizione.

Ci sono 61 burrotaxi in totale (13 hanno il carretto e 48 soltanto la sedia)

Un monumento molto bello e caratteristico del paese è La Ermita de la Virgen de la Peñacioè un piccolo eremo costruito in pietra del XVI secolo dove al suo interno si trova la patrona di Mijas.

L’ingresso è gratuito e la vista dal balcone è molto bella.

Il paese di Mijas si trova su una collina, con tutte le case pitturate di bianco è l’immagine tipica di un paese andaluso.

Per andare al mare si deve prendere la macchina e attraversare la superstrada.

Marbella: bene, non ti chiederò se hai mai sentito parlare di questa città… perché è come parlare di Rimini sulla riviera romagnola.

Marbella con quasi 140.000 abitanti (datti del 2015) è la seconda città più grande della provincia di Malaga e l’ottava più grande di tutta l’Andalusia.

E’ mondialmente conosciuta come la città per eccellenza di tutta la Costa del Sol e una delle città più turistiche di tutta la Spagna grazie al suo porto sportivo di lusso Puerto Banúsche conta con delle istallazioni più innovative, negozi, ristoranti, bars… più belli e lussuosi frequentati dai benestanti di tutto il mondo.

Il porto si trova a 4 km da Marbella, collegati entrambi per la Milla de Oro, cioè il quartiere dove si trovano le ville più lussuose, gli alberghi più emblematici e anche il palazzo del Re Arabo Fahd.

Ritornando alla città di Marbella, il mio consiglio è di fare una passeggiata per il centro storico visitando la sua Plaza de los Naranjos, cioè la sua piazza degli aranci, esempio dell’architettura rinascimentale dell’epoca cristiana e dove ci sono il comune (antica casa dei Re Cattolici) e la chiesa Nuestra Señora de la Encarnación.

Dietro alla piazza, si trova il tempio più antico della città, la Ermita de Santiago, cioè un piccolo eremo costruito dopo la conquista della città da parte dei Re Cattolici.

cosa vedere nella costa del sol

Per quanto riguarda le spiagge, Marbella ha 27 km di costa con 24 spiagge differenti.

Quelle di Porto Banús hanno vinto la bandiera blu e sono affollate di gente famosa.

Le spiaggie di Artola e Cabopino, si trovano nella zona protetta delle dune e sono delle poche spiagge nudiste della zona.

Nel centro di Marbella, la spiaggia del Faro e la spiaggia del Cable sono le più famose.

Cosa vedere nella Costa del Sol: zona dell’est

Nella parte est della provincia di Malaga, le principali città e spiagge da visitare sono:

Rincón de la Victoria: a soltanto 17 km da Malaga città, il Rincón de la Victoria è una cittadina di appena 43.000 abitanti molto bella, infatti dicono che è la città migliore dove vivere (il suo reddito pro capite è il più alto di tutta la provincia).

Per gli amanti degli immersioni, questa città offre delle grotte sottomarine tra le più belle della zona ed uniche in tutta l’Europa.

La grotta del tesoro è una delle più famose.

Per quanto riguarda la città, il mio consiglio è quello di farsi una passeggiata per il centro storico, per la piazza Antonio Estrada e magari pranzare in un chiringuito lungo mare.

cosa vedere nella costa del sol

Velez – Málaga: ha un totale di 25 km di costa e conta con 9 spiagge differenti tra cui sottolineo Torre del Mar e la spiaggia del Valle de Niza: quest’ultima a differenza di Torre del Mar è abbastanza sperduta e poco affollata.

Forse la fama di Velez Malaga proviene grazie alla citazione sul famoso libro della letteratura spagnola: Don Quijote, cioè Don Chisciotte della Mancia.

La città è situata su due colline, una in fronte all’altra. Su una delle colline si trova la fortezza e la chiesa di Santa Maria la Mayor. Sull’altra invece si trova una eremo, la Ermita de los Remedios. 

Nerja: Senza ombra di dubbio, Nerja è una delle cittadine più belle ed incantevoli di tutta la provincia di Malaga e della Spagna intera.

Famosa per le sue piccole calette, le sue grotte e per essere lo scenario della fiction più vista degli anni 80 (Verano Azul), questa cittadina di 23.000 abitanti era un piccolo paese di pescatori che piano piano grazie al turismo è diventata una meta obbligata nella Costa del Sol.

costa vedere nella costa del sol

Molto simile in apparenza alla città di Positano, Nerja e anche famosa per i suoi piatti di pesce e la sua paella.

Ci sono migliaia di ristorantini dove poter assaggiare i piatti più autentici della città.

Una passeggiata per il Balcón de Europa, un balcone sulla scogliera, e le stradine strette e irregolari del centro storico, ti lascerà a bocca aperta.

Come ho già detto prima, Nerja è conosciuta anche per le sue grotte, dichiarate Monumento Storico-Artistico nel 1961, Bene di interesse Culturale e Patrimonio Storico Spagnolo nel 1985.

L’orario di visita è di 9.00 del mattino alle 15.00 di pomeriggio e il prezzo del biglietto è di 10€.

Forse perché è uno dei miei posti preferiti, ti consiglio di rimanere un intero giorno su questo vero paradiso malagueño.

Cosa Vedere nella Costa del Sol in 5 giorni

Visitare la Costa del Sol in 5 giorni è ottimo così da avere maggior tempo per godere ogni località visitata, potrai pernottare in più città così da conoscere il posto anche di notte.

In questo itinerario aggiungerei Benalmadena, nella parte Ovest della provincia, a soltanto 15km da Torremolinos.

Il motivo: per uscire la sera, Benalmadena ha dei posti fantastici come ad esempio il suo porto marittimo Puerto Marina. 

Li troverai i migliori ristoranti, cocktail bars… simile a Puerto Banús ma con prezzi molto più accessibili.

Cosa Vedere nella Costa del Sol in una settimana

Avere una settimana di tempo è l’ideale per poter visitare la Costa del Sol e le sue principali città.

In questo itinerario aggiungerei la città di Torrox, nella parte est della costa del sol (tra Malaga e Nerja).

E’ un’altra località molto caratteristica, che si trova tra una piccola collina dove tutte le case sono pitturate di bianco.

Se parli il tedesco e vuoi praticarlo, Torrox è la tua meta, visto che è la città della Costa del Sol con maggior numero di tedeschi.

Se hai un auto in affitto, è ancora meglio perché potrai spostarti tranquillamente da una città ad un’altra.

Se invece devi muoverti con i mezzi pubblici, io farei prima una parte della costa del sol (ad esempio la parte orientale) per poi spostarmi da Nerja a Marbella. Così facendo è più facile trovare il servizio di bus.

Comunque, se hai bisogno del bus, dai un’occhiata sulla pagina di Alsa dove troverai tutti gli orari e servizi tra le diverse città.

Cosa vedere nella costa del sol: considerazioni finali

Dopo questo lungo articolo su cosa vedere nella Costa del Sol, non ti resterà altro che prenotare il tuo prossimo viaggio verso questa parte dell’Andalusia.

Oltre alle visite alle principale attrazione turistiche, ai parchi e alle spiagge, ti consiglio di vivere questa vacanza al più pure stile spagnolo, cioè dopo pranzo una siesta lungo la spiaggia e la sera.. delle buone tapas e poi un classico spettacolo di Flamenco.

Ricorda che per noi andalusi il flamenco più che un spettacolo è una filosofia di vita.

Fortemente influenzato dalla cultura gitana, lo spettacolo è formato dal ballo, dalla musica e dal canto… un canto che ti lascerà con la pelle d’oca.

Spero che l’articolo ti sia piaciuto e che presto verrai qui di persona a vedere uno spettacolo durante la tua vacanza nella Costa del Sol.

Grazie e buon viaggio!

Marta 🙂

cosa vedere ad Almeria

Hola y bienvenido su Spagnatour!

Stai leggendo la guida più completa e accurata sulla Spagna, scritta da me, una spagnola diventata da poco guida turistica ufficiale.

Oggi ti parlerò di cosa vedere ad Almeria, una delle 8 provincie che compongono la regione dell’Andalusia, quella più a est di tutte per l’appunto.

Forse è la prima volta che senti questa caratteristica città, ma se conosci qualche appassionato di film Western o di immersioni subacque, allora avrai sicuramente sentito parlare di Almeria: Il Mini Hollywood e Il Cabo di Gata.

Il suo deserto, El Desierto de Tabernas, (l’unico di tutta l’Europa) è stato lo scenario di importantissimi film Western come “per qualche dollaro in più” di Sergio Leone; “il buono, il brutto e il cattivo” o “Indiana Jones and the last crusade”… citando i più famosi.

Il deserto di Tabernas fu infatti la capitale del Western Italiano, specialmente tra gli anni 60 e 70, considerato addirittura l’ “Hollywood Europeo”.

Ancora oggi si può visitare il parco tematico Oasys, in passato chiamato “Mini Hollywood” dove è ancora possibile vedere dei spettacoli di cowboy ambientati  negli scenari usati in passato per i films appunto.

cosa vedere ad Almeria

Il parco si trova nel Km 464 della supestrada N-340, vicino alla cittadina di Tabernas.

Come succede con quasi tutte le città andaluse, Almeria presenta una forte influenza dalle culture che nei secoli hanno vissuto in questa zona.

Purtroppo Almeria non è famosa per i suoi monumenti come succede in altre città della regione.

Soffrendo forse la vicinanza di città come la splendida Granada, Almeria è conosciuta mondialmente per il suo gioiello naturale, cioè il Parco Naturale del Cabo di Gata.

In questo articolo mi concentrerò sull’area naturale protetta ma prima vedremo insieme alcuni cenni sulla storia e una breve panoramica sul clima della città di Almeria.

Leggi anche: cosa vedere a Granada

Storia e Clima di Almeria

Come tutte le città di questa regione, Almeria fu abitata per Fenici, Romani, Arabi e Cristiani per via della sua posizione strategica vicino al mare e per il suo porto naturale che la trasformava in una zona ideale per gli insediamenti.

Così i Romani fondarono la città di Portus Magnus, diventando uno dei porti più importanti del sud dell’Hispania.

Nel 955 d.C Abderramán III, il Califfo di Cordoba si stabilisce nella antica città di Portus Magnus trasformando di nuovo il porto di Almeria un punto cruciale per il novo regno.

Sarà solamente nel 1489 quando Almeria ritornò sotto le mani dei Cristiani dopo la conquista della Spagna da parte dei Re cattolici.

Nei secoli successivi, Almeria si sviluppò anche se ricevette una battuta di arresto nel 1522 quando venne totalmente distrutta da un terribile terremoto.

Per quanto riguarda il clima, Almeria ha una peculiarità speciale: poca pioggia e tanto sole con ben 2994 ore all’anno.

Il suo clima è arido/desertico, con temperature miti durante tutto l’anno, essendo la media annua di 19°C.

Non sono mai state registrate temperature sotto 0°C.

Dato il suo clima arido, la coltivazione in Almeria ne risente ma come per magia è anche la provincia che produce più frutta e verdura di tutta l’Europa.

Lo so, lo so, ti starai chiedendo com’è mai, giusto?

Bene, la risposta è semplice: le serre, le quali occupano quasi 30.000 ettari!!!

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Cosa vedere ad Almeria

La città di Almeria conta con 194.000 abitanti ed ha la maggior parte dei suoi monumenti al centro rendendola visitabile facilmente in un solo giorno.

Tra le varie cose da vedere ad Almeria, ci concentreremo principalmente nei monumenti della città.

Cominciamo il nostro itinerario nell’Alcazaba di Almeriasituato nelle colline di “cerro de San Cristobal“.

Fu costruita subito dopo la conquista del califfo Abderraman III nel 955, sui resti di un’antica fortezza.

La sua funzione principale era quella di difendere la città degli attacchi, per cui le sue mura sono alte 5 metri spesse 3: è formata da 3 grande area, 2 arabe ed una cristiana.

Il fatto di trovarsi sulle colline la rende visibile da qualsiasi punto della città e dalla costa situata a 55Km.

Fu dichiarata “Monumento Storico Artistico” nel 1931 assieme alle mura che la circondano.

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Dopo la visita gratuita dell’Alcazaba, della durata di un’ora e mezzo, il consiglio è quello di dirigersi verso il centro della città, verso la piazza della cattedrale.

In questa piazza, circondata da palme e bellissimi palazzi, si trova appunto la Cattedrale della città.

E’ molto caratteristica perché più che un luogo di culto sembra una fortezza.

La sua facciata formata da torrioni, merli e da un tetto piatto per l’utilizzo dei cannoni, ci rivela la sua prima funzione: la difesa contro i attacchi dai pirati Algerini.

Dopo la visita, fai una pausa su una delle terrazze dei ristoranti della piazza così da godere della magnifica vista alla cattedrale.

Se preferisci assaggiare le famose Tapas spagnole, non ti puoi perdere il bar più antico di tutta la città: Casa Puga, nella Calle Jovellanos, vicino al comune di Almeria.

Intorno alla piazza della cattedrale ci sono diverse piccole piazze molto carine come la piazza la Bendicho o la piazza Masnou, ma la più importante di tutte è senza ombra di dubbio la Plaza de la Virgen del Mar perché proprio in questa piazza si trova la chiesa della patrona della città di Almeria: La Madonna del Mare.

Questa chiesa dall’esterno non sembra bellissima ma quando si entra l’affresco dietro all’altare e i vetri colorati ti lasceranno senza parole.

La prima domenica di Gennaio si festeggia la romería in onore alla patrona con una processione che parte da questa chiesa fino all’eremo che si trova nella spiaggia di Torregarcía, a 17 km dalla piazza.

Dopo aver visitato il centro, il mio consiglio è quello di dirigersi verso il porto dove si trova un’altra attrazione molto importante: El Cable Inglés, cioè una struttura adibita al carico di minerali.

Appartiene alla società ” The Alquife Mines and Railway Company Limited” e si tratta di una struttura costruita nel 1904 interamente in ferro che collegava la stazione della ferrovia con il porto.

Dichiarato Bene di Interesse Culturale nel 1998, ora è in fase di ristrutturazione per poi accogliere un centro di interpretazione, un ristorante ed un complesso turistico con un bella terrazza nella parte più alta.

Per concludere la giornata, concediti una passeggiata lungo il porto ed il lungo mare circostante.

Cosa vedere ad Almeria: le sue spiagge

Nella provincia di Almeria ci sono 16 spiagge di diverse tipologie, ma soltanto 3 sono quelle che si trovano in città e quelle che sono più affollate ( San Miguel, Zapillo e Nueva Almeria).

Ma ovviamente le spiagge favorite per tutti sono le 6 che si trovano nel parco naturale del Cabo di Gata-Nijar, le più belle e speciali di tutte.

Il vero gioiello di Almeria: El Cabo de Gata

El Cabo de Gata-Nijar è un promontorio dichiarato riserva naturale situato nella città di Nijar, a 30km da Almeria.

Si tratta del primo parco marino-terrestre di tutta l’Andalusia.

Di origine vulcanica, è l’area protetta di maggior superficie ed importanza ecologica di tutto il Mediterraneo Occidentale Europeo.

Si tratta semplicemente di un gioiello naturale.

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E’ anche un luogo eccellente per le immersioni subacquee e lo snorkeling perché l’acqua è completamente pulita e cristallina con una grande varietà di pesci.

Le parte più belle del parco sono:

  • El arrecife de las sirenas, cioè la scogliera delle sirene
  • Il faro
  • La spiaggia “Los Escullos”

Come arrivare ad Almeria

Se stai facendo un giro per tutta l’Andalusia in macchina, il mio consiglio è quello di visitare Almeria dopo Granada, visto la vicinanza con quest’ultima.

Lo puoi fare in macchina percorrendo la A-92 ma se preferisci farlo in pullman perché non vuoi affittare la macchina lo puoi fare con uno dei pullman Alsa.

In caso non affittassi una macchina per muoverti nella provincia di Almeria, ci son pullman che fanno la tratta dalla città fino ai paesi del Parco di Cabo di Gata.

Clicchi qui per tutta l’informazione necessaria.

Comunque il consiglio è quello di affittare un auto per godere appieno della tua vacanza.

Cosa mangiare ad Almeria

Come dico sempre, una città o un nuovo paese non solo si conosce tramite le visite ai monumenti ma anche assaggiando la sua gastronomia.

Essendo molto vicina alla provincia di Granada, specialmente all’Alpujarra Granadina, Almeria condivide molti piatti tipici con questa provincia per cui puoi leggere l’articolo cosa mangiare a Granada.

Nello specifico, piatti più tipici di Almeria sono:

  • Zupa di Almeria: zuppa di pesce con piselli, peperoni rossi e maionese diluita.
  • Olla de Trigo, cioè pentola di grano: zuppa di ceci con grano duro, carne di maiale (coda, orecchio, costolette…) e diverse verdure.
  • Tabernero: Sugo di pomodoro con pezzi di cipolla, peperoni verdi e chili servita su una fetta di pane tostato. Normalmente servita come tapas.
  • Maldira: coniglio stufato con menta, coriandolo e timo servita con melanzane e cipolle bagnate in yogurt naturale e limone e asparagi verdi cotti. E’ un piatto della cultura araba.

Tra le cose da bere, devi assaggiare il Mistela, un liquore fatto con la miscela di mosto dell’uva e l’alcol.

Ha un sapore molto dolce per cui è perfetto per il dopo pranzo.

Que aproveche! buon appetito!

Cosa vedere ad Almeria: considerazioni finali

Dopo aver letto la guida cosa vedere ad Almeria, sono sicura che nella tua prossima visita in Andalusia non ti farai mancare una visita in questa bellissima e poco conosciuta zona della Spagna.

Viste le temperature medie, puoi visitare Almeria in qualsiasi epoca dell’annoma per poter goderti meglio le sue spiagge e il suo cabo di Gata, ti consiglio i mesi estivi.

La settimana più caratteristica ed interessante per visitare Almeria rimane comuque è l’ultima settimana di Agosto quando si festeggia la feria di Almeria organizzata in onore alla patrona della città.

Detto questo, solo mi rimani augurarti un buon viaggio e buon divertimento.

E ricordati, se ti è piaciuto questo articolo…. condividi!!!!

Gracias y hasta luego!

Marta 🙂

cosa vedere a cordoba

Eccoci, ti presento Spagnatour, una guida molto completa e accurata che ti aiuterà a capire e decidere cosa vedere a Cordoba.

In qualsiasi viaggio verso l’Andalusia, non è possible mancare la visita a Cordoba, una delle città più belle della regione.

La guida che hai di fronte è introvabile altrove perché è scritta in maniera tale da farti scoprire posti e atmosfere che il turista di passaggio spesso e volentieri perde.

Ho creato Spagnatour perché come Spagnola e Guida Turistica Ufficiale della Spagna mi piacerebbe farti conoscere i posti più belli, e a volte sconosciuti, del mio bellissimo paese.

Cordoba, con poco più di 325.000 persone, è la terza città dopo Siviglia e Malaga più grande dell’Andalusia, la regione più al sud e popolosa della Spagna.

Storia e Clima di Cordoba

Iniziamo con un po’ di storia, un vero viaggiatore studia sempre la storia prima di partire 🙂

Conosciuta come “perla della Spagna Musulmana” e come “Constantinopoli dell’ovest“, Cordoba è una città di una bellezza incommensurabile, frutto della miscela tra le culture romana, musulmana e cristiana.

Cordoba viene conosciuta come tale nel secolo VIII a.C con l’insediamento dei Fenici e dei Greci che arrivarono nella penisola Iberica.

La posizione strategica della città, sulla riva del fiume navigabile Guadalquivir, trasforma Cordoba in un importante nodo di comunicazione.

In seguito, durante la prima metà del secolo II a.C, venne occupata dai Romani, ed è il Generale Claudio Marcelo,  che fondò Corduba, capitale dell’allora chiamata Hispania Ulterior (un’importante nucleo di movimenti culturali e commerciali de quel periodo).

Nel secolo VIII, le truppe arabe invasero tutta l’Andalusia ma non sarà fino al 756 quando Cordoba viene presa e la proclamano Capitale del’Emirato Indipendente Al-Andalus.  

Si comincia a costruire la Mezquita, la moschea più grande del mondo musulmano in occidente, che continuerà ad ingrandirsi fino al 988.

Nel 929 con Abd-al Rahman III, Cordoba diventa la Capitale del Califfato Indipendente di Damasco, titolo che la convertirà nella sede religiosa, politica ed amministrativa  del regno islamico occidentale

La cultura cristiana lascia la sua impronta dal 1236, anno in cui Fernando III El Santoprende la città e comincia l’insediamento cristiano.

La costruzione di 14 chiese avvenne in onore del Re, Las Iglesias Fernandinas (le chiese Ferdinandine), e la città iniziò a godere del suo grande splendore.

Pochi anni dopo, la peste nera svuota gran parte della città che dovrà attendere il 1492 per riprendere il suo splendore, specialmente quando Cristoforo Colombo presenterà i suoi progetti di viaggio in India che cambierà la storia di Spagna e de suoi Re per sempre.

Per quanto riguarda il clima, Cordoba offre un clima mediterraneo con inverni freddi (9°C a Gennaio) ed estati calde (28°C a Luglio) con picchi fino a 40-45°C (le temperature più alte dell’Europa).

Motivo più che sufficiente per evitare la visita della città durante questi mesi.

Leggi anche: cosa vedere a Malaga.

Cosa vedere a Cordoba

Iniziamo la nostra visita a Cordoba dal suo monumento più importante: La Mezquita – Catedral (cliccando qui, puoi fare una visita virtuale del monumento).

La Mezquita-Cattedrale (Cattedrale dell’Immacolata Concezione di Maria Santissima di Cordoba) è l’opera architettonica più importante dell’occidente islamico, perfetta testimonianza dell’arte arabo-islamico, gotico e rinascimentale di tutta l’Andalusia.

Fu dichiarata Patrimonio dell’Umanità per L’UNESCO nel 1984.

La Mezquita si trova sull’antica basilica visigota di San Vicente ,il tempio cristiano più importante della città nel V secolo e che verrà distrutto nel 756 quando i musulmani occuparono Cordoba.

Si compone di due parti principali: el patio de los Naranjos e la sala dell’orazione o Haram.

El Patio de los Naranjos (patio dell’arance) dove si trovava l’antico Alminar.

L’Haram si compone di 19 navi con più di 800 colonne di marmo su cui si appoggiano 400 arcate rialzate bicolore in bianco e rosso.

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Una vera meraviglia architettonica che ci mostra l’impronta lasciata della cultura araba e cristiana.

In questa sala, la parte di maggior valore architettonico è il MIHRAB : la parte della sala oratoria più importante, situato nella mura della quibla, quella che ci indica che il tempio, in questo caso la mezquita, è orientata verso la città santa della Mecca.

cosa vedere a cordobaInvece in questo caso, e non per errore come a volte affermato, il Mihrab della Mezquita, è orientato verso Damasco, città da dove proveniva il sultano Abd-al Rahman.

Dopo la conquista della città da parte di Ferdinando III di Castiglia, Il Santo, nel 1236, la moschea viene convertita in cattedrale  in stilo rinascimentale.

Della Cattedrale la parte più caratteristica è la parte del coro realizzata in legno di mogano cge rappresenta scene bibliche.

La Mezquita- Cattedrale è aperta tutti i giorni: Lunedì – Sabato: 10.00-18.00, domenica e festivi: 8.30-11.30, 15.00-18.00. Il prezzo del biglietto: 8€

Cosa vedere nel quartiere della Judería, patrimonio dell’umanità

Dopo la Mezquita, continua la visita nella Judería, cioè l’antico quartiere ebraico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità nel 1994.

Come in quasi tutte le città Andaluse, esiste una judería situata sempre nel centro storico.

Caratteristico per i suoi stretti vicoli, le case tipiche andaluse, le piazze, i palazzi storici e i monumenti religiosi, la judería di Cordoba è un quartiere imperdibile.

Da tutte le cose da vedere nella Juderia di Cordoba, le attrazioni più eccezionali sono:

1.La Sinagoga: unica in Andalusia e la terza delle meglio preservate in Spagna.

Usato come tmpio dagli ebrei fino al 1492, anno in cui vennero espulsi dai Re Cattolici.

In seguito la sinagoga venne usata come ospedale, come piccolo eremo di San Crispín e finalmente come scuola materna.

Alla fine del XIX secolo è dichiarata Monumento Nacional.

2.La piazza di Maimonide: Maimonide era un filosofo, rabbino, medico e teologo spagnolo, nato a Cordoba nel 1135, da i genitori ebrei.

La piazza che porta il suo nome ha una statua del filosofo nel centro.

3.La Casa de las Bulas, in stilo barocco del XVI secolo, si trova anche in questa piazza ed oggi accoglie il Zoco Municipal e il Museo Taurino.

4.Il Zoco Municipal è un mercato all’area apertadove puoi trovare prodotti tipici e l’artigianato di Cordoba.

Si iniziò nei anni 50 per promuovere i mestieri della città ed oggi è una delle attrazioni preferita per i cordobeses e non solo.

5.Il Museo Taurino espone i vestiti tipici “de luces dei toreros, delle foto e i cartelli delle corridas più importanti.

Tra tutte le cose da vedere a Cordoba, nel quartiere della Juderíanon possiamo dimenticarci della Casa de Sefarad o sefardita (casa della memoria): un centro culturale che mostra la tradizione sefardita/ebraica-spagnola.

Aperta tutti i giorni, da 10.00-18.00h; prezzo del biglietto: 4€.

La Casa Andalusí si trova nella Calle de los  Judíos, nel quartiere della Judería, ed è una delle case museo più importanti della città.

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Aperta tutti i giorni, da 10.00-19.30h; prezzo del biglietto: 2.5€

Sempre nel quartiere della Judería, si trova l’antico Hospital del Cardenal Salazar, una bellissima villa del XVIII secolo in stile barocco con due cortili interni e una grande fontana in marmo.

All’interno di questo complesso architettonico, si trova anche la Capilla Mudejar de San Bartolomé, straordinaria cappella in stile gotico-mudejar del XV secolo.

Oggi il palazzo dell’ospedale è l’attuale Facoltà di Filosofia e Lettere di Cordoba.

Aperti tutti i giorni: Lunedì soltanto il pomeriggio: 15.30-18.30h, da Martedì a Sabato: 10.30-13.30h / 15.30-18.30h e le Domeniche e festivi: 10.30-13.30

Il prezzo del biglietto è di 1.50€ eccetto domenica e festivi che aumenta a 2€.

Come puoi vedere, il quartiere della Judería è un vero gioiello della cultura della città.

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Fotografato da migliaia di persone, turisti e non solo, una dell’immagine più famosa di Cordoba è quella delle facciate delle case tipiche andaluse, tutte pitturate in bianco e piene di vasi con i fiori.

Infatti, una delle strade più particolari e più transitate di questo quartiere è la cosidetta Calleja de las Flores. 

Dopo aver visitato questo meraviglioso quartiere, il mio consiglio è di visitare il quartiere del Alcazar Viejo o San Basilio, adiacente a questo quartiere.

 

Cosa vedere nel quartiere del’Alcazar Viejo o San Basilio

L’Alcazar Viejo o barrio de San Basilio, si trova nella parte sud ovest della città, vicinissimo al quartiere della Judería.

Per accedere al quartiere si passa attraverso la Porta di Siviglia, costruita durante l’epoca araba.

E’ una delle zone più transitate di Cordoba perchè al suo interno si trovano due monumenti importanti: El Alcázar de los Reyes Crisitianos e i suoi giardini y Las Caballerizas Reales.

monumenti di cordoba El Alcázar de los Reyes Cristianos  (la fortezza dei Re Cristiani), con i suoi giardini interni, è uno dei monumenti più visitati della città.

Costruito nel XIV secolo su un antico palazzo arabo per ordine di Alfonso XI, è una fortezza utilizzata  come sede imperiale e come prigione.

Nel 1492, nella sua Torre del Homenaje, Cristoforo Colombo  presenta il suo progetto di viaggio alle Indie ai Re Cattolici.

Aperto tutti giorni eccetto lunedí: da Martedì a Sabato: 8.30-20.45h Domenica e festivi: 8.30-14.30. Prezzo del biglietto: 4.50€.

Un altro monumento importantissimo in questo quartiere, adiacente alla fortezza, è Las Caballerizas Reales (Stalle Reali).

Fanno parte della fortezza dei Re Cristiani, infatti è stata costruita dentro del solare di questa nel 1570 per ordine di Felipe II  per far crescere il cavallo Spagnolo ,anche conosciuto come Andaluso, di ascendenza araba.

Oggi al suo interno si può assistere ad un spettacolo equestre.

Chiusi soltanto i Lunedì: Da Martedì a Sabato: 11.00-13.30h e 16.30-19.30h Domenica e festivi: 10.00-11.30h. Gratis. Spettacolo equestre: 15€

Tra la Mezquita – Cattedrale e L’Alcazar de los Reyes Cristianos si trova il ponte più importante della città: Il Ponte Romano e al suo stremo, nella parte Nord, c’è la Torre de la Calahorra.

Il ponte che si trova sul fiume Guadalquivir fu costruito nel I secolo a.C dai Romani.

Il miglior momento per visitarlo è al tramonto…. i colori creano un spettacolo eccezionale.

La Torre de la Calahorra è una fortezza di origine islamica, costruita per proteggere il Ponte Romano e come punto d’accesso alla città.

Oggi, al suo interno si trova il Museo Vivo di Al-Andalus, che ci mostra la convivenza tra le culture ebrea, musulmana e cristiana.

All’inizio del XX secolo fu dichiarato Monumento Storico Artistico.

Cosa vedere nei quartieri di San Andrés e San Pablo

Al nord della città, dopo il quartiere della Judería, si trovano el Barrio de San Andrés e el Barrio de San Pablo. 

Il quartiere di San Andrés, conosciuto come l’antico quartiere di los bordadores de seda, cioè dei ricamatrici di seta è uno dei quartieri più grandi della città.

Al suo interno troviamo una delle piazze più belle e caratteristiche della città: La Plaza de la Correderea.

Questa piazza fu il circo romano della città durante il periodo dei Romani e poi con l’arrivo dei Re Cattolici, diventò la piazza di toros, dove si svolgevano “las corridas”.

Oggi, questa piazza in stile castellano assomiglia moltissimo alla Plaza Mayor de Madrid e accoglie numerosi bar e ristoranti, offrendo la miglior cucina cordobesa.

A pochi passi dalla Plaza de la Corredera, prendendo la calle Rodríguez Marín, si arriva al quartiere di San Pablo, il cui al suo interno si trovano in particolare, il Tempio Romano, la chiesa di San Pablo e il Palazzo di Orive.

Questo ultimo, anche se sulla mappa sembra piú lontano, si trova a solo 5 minuti dal tempio Romano (300m).

Il palazzo è il più bel esempio d’architettura civile del Rinascimento, costruito nel 1560 e la caratteristica che lo rende specialmente attraente è il suo giardino all’interno, conosciuto come L’orto di Orive.

Tipico della epoca Andalusì (711-1492) l’orto era una parta essenziale di ogni casa.

Quando la città venne conquistata dal Re Fernando III El Santo, nel 1241, l’intero palazzo fu occupato dai monaci del convento di San Pablo.

Oggi il palazzo è la sede della programmazione culturale della città e accoglie numerose esposizioni, partecipando anche ad importanti eventi svolti.

La chiesa di San Pablo è una delle 14 chiese Fernandinas, cioè il complesso di chiese ordinate da costruire per il Re Fernando III el Santo.

Sette di loro si trovano nei quartieri che conformano il centro storico della città mentre che le altre sette si trovano nella zona dell’Axerquia.

Queste chiese venivano costruite su antiche moschee per sradicare l’influenza islamica e rifornire i quartiere con dei cristiani. Tutte in stile romanico, mudejar e gotico, interlacciati.

Situata davanti al comune della città, la chiesa di San Pablo è molto conosciuta non solo per la sua bellezza ma anche per mantenere delle migliori campane conservati in tutta la Spagna.

Fu costruita tra i XIII e XIV secoli in stilo barocco e con delle colonne salomoniche in una delle facciate.

Per quanto riguarda al Tempio Romano, questo importante monumento si trova sulla Calle Claudio Marcelo e accanto al comune.

Sono i resti di uno dei tempi più grandi di Cordoba. La sua costruzione fu ordinata dall’imperatore Claudio Marcelo e si volessero 40 anni per finirlo.

Viene utilizzato per il culto imperiale ed era parte di un forum provinciale ed un circo.

Oggi, dopo un gran lavoro di ricostruzione finito nel 2013, si può visitare ed apprezzare la sua bellezza.

Questi sono le attrazione principali da visitare nel quartiere di San Pablo, ma non l’uniche.

Il Museo Arqueologico si trova in questa zona.

Lasciando questi quartiere, e tornando alla Calle Claudio Marcelo (dove si trova il tempio Romano) troverete numerosi uffici e negozi dato che è una delle vie più centriche e commerciale della città.

Seguendo questa strada e lasciando il tempio a sinistra, arriveremo su una delle piazze più importanti: La piazza delle Tendillas.

La Plaza de las Tendillas è la piazza più centrica della città e la preferita per tutti i cordobeses come punto di incontro. La notte di capo d’anno, la piazza diventa lo scenario principale dove dare il benvenuto al nuovo anno.

Completamente pedonale, è molto transitata data la sua posizione.

Architettonicamente è molto semplice anche se la statua equestre del Gran Capitán che si trova al centro di questa, è abbastanza notoria.

Bella Cordoba, vero? e ancora manca tanto da vedere….. ma sicuramente sei rimasto colpito dall’immagine di tutti i fiori e piante che guarniscono l’intera città.

E beh, ti capisco! anche io ho subito la bellezza e l’allegria portata da questi fiori, soprattutto quelli dei cortili delle case del centro.

Ed è precisamente i cortili o patios quello che rendono Cordoba una città speciale e uno dei posti più belli con dei cortili più fantastici è  il Palazzo di Viana, nel quartiere di Santa Marina.

Cosa vedere nel quartiere di Santa Marina

Adiacente al quartiere di San Andrés si trova il quartiere di Santa Marina, famoso per la chiesa dello stesso nome e la plaza de los Condes de Priego che si trova di fronte alla chiesa.

La parte più importante di questa piazza è la statua di Manolete , nato a cordoba e uno dei toreros più prestigiosi.

Ma senza ombra di dubbio, questo quartiere è più conosciuto per il famoso Palazzo di Viana: “Monumento Historico Artistico Nacional  y Jardín Artistico” uno delle attrazioni più visitate di tutta la città.

Si tratta di un complesso di 12 patios o cortili, pieni di fiori ed il museo di una casa nobile, dove si possono vedere delle arme di fuoco, tappezzeria e mobili in stilo francese e spagnolo.

Aperto al pubblico tutti i giorni eccetto lunedì, da 10-19h e la domenica e festivi da 10-15h, puoi visitarlo per solo 8€ o soltanto 5€ se decidi non visitare la casa museo.

E per finire la visita di questa meravigliosa città e visto che sta a poco minuti a piedi dal palazzo di Viana, il mio consiglio è quello di andare alla Plaza de los Capuchinos (piazza dei cappuccini) dove si trova il famosissimo Cristo de los Faroles (Cristo delle lanterne).

Il suo nome viene dato da gli otto lanterne che si trovano intorno alla scultura del Cristo.

Cosa Vedere a Cordoba: Considerazioni Finali

Ora che hai bene in mente cosa vedere a Cordoba, non ti resta che prenotare e partire alla scoperta di questa bellissima città.

Cordoba è una città magica, piacevole, viva e vivibile, arricchita dagli universitari e studenti che provengono da tutto il mondo e dalla ricca storia e miscela di culture che possiamo respirare in ogni angolo di città.

ALCUNE AVVERTENZE.

Benché la città sia sicura e visitabile anche da soli, state attenti ad eventuali borseggiatori nei pressi dei monumenti più visitati e prestate attenzione alle borse.

Non prendetela come una mania, la città è tranquilla ma alcuni borseggi capitano ai danni del turista più inesperto.

Altra raccomandazione è quella di evitare la visita della città durante i mesi estivi, perché come avete già letto, le temperature in state a Cordoba sono le più alte di tutta la Europa.

Il mese migliore per visitarla è indubbiamente Maggio, perché durante tutto il mese si svolgono i due festiva più importanti della città: la fiesta de los patios (festival dei cortili) e la Feria de Cordoba.

Il primo, è uno dei festival più importanti è belli della città. Dichiarato Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità per l’UNESCO nel 2012. Si svolge durante le prime due settimane del mese di maggio.  DA NON PERDERLO!!!!!

La feria, invece, si svolge l’ultima settimana del mese di maggio. Il miglior posto per assaggiare la vera cultura flamenca dell’Andalusia.

 

…Y OLÉ!

Buone vacanze a tutti!!! 😉