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principali attrazioni da vedere baeza

Benvenuto su Spagnatour, il blog in Italiano scritto da me, una Andalusa di Granada. In questo articolo vi parlerò di Ubeda e Baeza, i gioielli del Rinascimento Andaluso a Jaen, due città molto sconosciute per i turisti stranieri ma straordinariamente belle.

Infatti sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità per L’UNESCO in 2003, e sono paragonabili a qualche città Italiana.

Appartengono alla provincia di Jaen, specificamente al nord est, abbastanza vicine al Parco Naturale di Cazorla, dichiarato Riserva della Biosfera per l’UNESCO, quindi al visitare la zona, potrete godere non solo della bellezza monumentale ma anche di quella naturale.

Legge anche: I 5 migliori parchi naturali dell’Andalusia 

Dopo aver vissuto in Italia capisco che a voi Italiani, i monumenti che vedete al stero difficilmente vi fanno effetto, invece vi dirò che quelli che troverai in queste due città, di sicuro vi piacerà.

Inoltre, appartengono al Rinascimento Spagnolo dal XVI  e XVII secolo, abbastanza influenzato dal Rinascimento Italiano.

Immagino quello che starete pensando: appunto sono belli! 😉 sbaglio?

ma è vero… in questo vi devo dare la ragione.

Ma anche se in stilo Rinascimentale, questi monumenti hanno anche delle impronte arabe ed ebraiche, culture che hanno vissuto in Spagna durante secoli e secoli.

Infatti una gran mostra di questo è la sinagoga dell’acqua à Baeza, di cui vi parlerò in dettaglio dopo.

Per gli intenditore di arte, dirvi che i due grandi maestri responsabili di queste opere sono Diego de Siloé, chi reinterpretò opere di Michelangelo e Donatelo. L’altro grande maestro era Andrés de Vandelvira, istruito da suo padre che alla volta aveva studiato in Italia.

Per quanto riguarda la distanza, tutte e due città sono vicine, distano soltanto una decina di chilometri, per cui potrete visitare entrambe nella stessa giornata.

Invece, il mio consiglio è quello di spendere una intera giornata in ognuna di loro, per poter godervi al meglio non solo i monumenti ma anche le città ed i loro posti più caratteristici.

Ricordatevi che siete a Jaen, il paradiso dell’olio di oliva e la carne di animali selvatici come il cervo ed il cinghiale, quindi una fermata in uno dei ristoranti tipici vale la pena.

Storia e clima di Ubeda e Baeza

Come tutte le città spagnole del sud, Ubeda e Baeza erano state abitate dai Romani e dai Visigoti. Poi passano a mani degli arabi, quando tutta l’Andalusia apparteneva a loro nella epoca di Al’Andalus, fino a quando i Re Cattolici, conquistano tutto e quindi diventano città cristiane di nuovo.

Motivo per il quale, le cattedrali vengono costruite su le antiche moschee.

Vi spiego questo perché così capirete molto meglio la miscela di culture e la ricchezza architettonica caratteristica di queste due città.

Per quanto riguarda il clima di Ubeda e Baeza, solo dirvi che appartengono all’entro terra della provincia di Jaen. Clima proprio mediterraneo, con inverni freddi e state molto caldi (ad agosto le temperature raggiungono i 40 gradi facilmente).

Ovviamente si trovano al nord della provincia e vicine al Parco Naturale di Cazorla, per cui le sere ed in speciale le notte, sono molto più “fresche” rispetto alla capitale, Jaen.

Cosa vedere a Ubeda: le attrazioni principali

Ubeda oltre ad essere bellissima, ha una peculiarità che la rende più speciale: il suo centro storico è quadrato con piccole stradine che poi finiscono su bellissime piazze. Piazze circondate da palazzi grandiosi in stile Rinascimentale.

Le 5 cose da visitare assolutamente sono:

1) La piazza Vázquez de Molina: 

cosa vedere a Ubeda

piazza bellissima dove si trovano diversi palazzi monumentali come: la chiesa di Santa Maria de los Reales Alcázares (la chiesa più importante della città), il palazzoCasa de las Cadenas“, attuale sede del comune e la cappelladel Salvador“.

2) Cortili Rinascimentali del Palazzo del Deán Ortega, dove oggi si trova il “parador de turismo” cioè una struttura alberghiera situata in un edificio di alto interesse storico, artistico e culturale e cui capitale appartiene allo stato Spagnolo.

3) Piazza “Primero de Mayo”: dove si trovano la chiesa di San Pablo che si può visitare gratuitamente ed il conservatorio della città. Questo ultimo non è aperto al pubblico, ma solo vedere la facciata, vale la pena.

monumenti da vedere ubeda

4) Hospital de Santiago: Oggi è la sede dove si celebrano atti culturali e dove si trova la biblioteca municipale.

Tanto la facciata come il cortile interno, entrambi in stile Rinascimentale, sono degni da visitare.

Questo cortile assomiglia moltissimo al cortile interno dell’antica università di Baeza.

 

5) Piazza Andalucía: bellissima per il torrione dell’orologio e la chiesa de la Trinidad, che si trova accanto.

Dopo tutte queste visite ai monumenti, il mio consiglio è quello di farvi una meritata fermata in uno dei numerosi bar e ristoranti che offrono i piatti più tipici e buoni. I migliori, si trovano nella strada Calle Real.

Se vi piacciono i souvenir dei posti che visitate, a Ubeda potete comprare qualche ornamento di ceramiche smaltate, retaggio della cultura araba e tipiche della città.

Si trovano in qualche negozietto del centro storico.

souvenir ubeda

 

Cosa vedere a Baeza: le attrazioni principali

Baeza, molto più piccola che la vicina Ubeda ma comunque sia molto notevole non solo per la sua importanza a livello artistico ma anche storico.

Città universitaria da sempre, aveva tra i suoi professori a grandi scrittori della letteratura spagnola come Antonio Machado.

Come si direbbe in Italia… qui la classe non era acqua!

Le 6 cose da visitare assolutamente sono:

1)  Piazza di Santa Maria:

cattedrale baeza

 Assolutamente la piazza più importante della città, già che qui si trova non solo la cattedrale, opera di Andrés de Vandelvira e costruita su una antica moschea (come era abituale) ma anche il seminario di San Felipe Neri, attuale sede dell’Università Internazionale di Andalusia, “Antonio Machado“.

Oltre a questi due  bellissimi monumenti, la piazza di Santa Maria è molto caratteristica per la sua gran fontana, interamente in pietra, che si trova nel centro.

 

2) Palazzo di Jabalquinto

monumenti da vedera a baeza Costruito in 1720 come una estensione del Seminario San Felipe Neri, condividono entrambi il titolo di sede dell’Università Internazionale di Andalusia.

Questo palazzo è molto caratteristico per la sua facciata ornamentale in stilo gotico, ed al suo interno, la parte più caratteristica è il bellissimo cortile in stilo Rinascimentale.

3) Piazza di Santa Cruz: questa piazza si trova nel centro storico della città di fronte al palazzo di Jabalquinto, ed accanto a questo, nella stesa piazza, si trova  una chiesa dello stesso nome, la chiesa di Santa Cruz, essendo l’unica in stilo Romanico.

4) Piazza del Populo

principali attrazioni da vedere baeza

Famosissima e centrica piazza, chiamata anche piazza dei leoni già che nel centro, si trova una imponente fontana in pietra, chiamata la fontana dei leoni. 

I palazzi intorno, antica macelleria ma attuale sede dell’audienza e l’antico notaio pubblico ed attuale ufficio di turismo, non si possono visitare come monumenti, ma i loro stile e bellezza architettonica meritano una fermata.

 

E’ il punto di partenza per le numerose visite guidate della città.

Sono molte le persona a cui  questa fontana ricorda il famoso patio dei leoni dell’Alhambra di Granada.

Legge anche: visitare l’Alhambra, il gioiello di Granada.

5) Antica Università e chiesa di San Juan Evangelista: Oltre alla bellezza dei monumenti in se, cui cortile interno di doppia arcata è straordinario, l’importanza storica è molto notevole. Antonio Machado faceva lezioni tra le sue mure, ed infatti la sua aula di classe si può visitare.

Anche la chiesa e la cappella di San Juan Evangelista (accanto all’università) sono spettacolari. Questi due palazzi adiacenti si trovano tra la piazza di Santa Maria e la piazza del Populo.

cose interessanti da vedere a Baeza

6) La sinagoga dell’acqua: forse per voi è il monumento più attrattivo già che appartiene ala cultura ebraica che niente c’entra col Rinascimento.

Sinagoga ebraica scoperta nel 2007 grazie ai lavori per la costruzione di un nuovo condominio.

Vi immaginate un costruttore che decide fare un condominio di appartamenti di vacanza dietro e quando cominciano il lavori di scavo trovano una sinagoga ebraica che data dal 14 secolo?

Esatto!!!  E’ quello che ha dovuto pensare il costruttore.

Dopo 3 anni di lavori, oggi si possono visitare le 6 sale e i 7 pozzi, tutti connessi.

Un spazio di culto e  preghiera diviso in due grandi zone, come era normale nella cultura ebraica, una per gli uomini ed un’altra per le donne.

Quella che mostra la fotografia è il Mikveh, cioè lo spazio dedicato ai bagni rituali di purificazione.

Un luogo unico ed meraviglioso, dove potrete apprezzare la vita delle tre grandi culture che hanno vissuto in Spagna: l’Ebraica, l’Araba e la Cristiana.

Una sinagoga paragonabile in importanza e bellezza a quella di Santa Maria La Blanca à Toledo.

Legge anche: cosa vedere a Toledo

Dopo tutte queste visite culturale, vi consiglio di fare un po’ di turismo gastronomico. Come diceva anteriormente, tanto Ubeda come Baeza sono famose per la sua carne di animali selvatici ed il loro olio d’oliva.

Un prodotto molto tipico di questa zona e buonissimo è il pate di pernice o le pernice in salsa.

Molti bar e ristorantini che offrono queste delicatezze si trovano nella centrica strada Calle San Pablo.

Se avete una macchina in affitto, (col navigatori incluso) il mio consiglio è quello di vistare il Museo della Cultura dell’olio di Oliva, che si trova a una decina di chilometri dal centro storico di Baeza.

L’indirizzo è:

Puente del Obispo
Complejo Hacienda La Laguna, s/n.

Da Baeza devi prendere la strada A-316 e poi dopo aver lasciato in dietro il Puente del Obispo dovete prendere la uscita verso Complejo de “La Laguna”.

Capisco che a voi Italiani, una spiegazione del processo di produzione dell’olio non è così straordinaria come può essere per un inglese o tedesco, ma visto che siete nella culla dell’olio di Oliva in Spagna, ne varrà la pena.

E’ aperto tutti i giorni, mattina e sera, ed il costo del biglietto è 3.80€ per gli adulti e 1.80€ per i bambini.

La miglior epoca per visitare Ubeda e Baeza

Come aveva già detto sul clima delle due città, visitare Ubeda e Baeza in ferragosto può essere un “inferno” per il caldo che fa.

Primavera ed autunno sono le epoca migliore per godere di un clima un po’ più mite.

Invece, se volete godervi al massimo la cultura di entrambi le città, il mio consiglio è quello di visitarle durante le famose feste del Rinascimento, con le rievocazioni dello splendore del XVI secolo anche conosciute come feste di Giugno a Ubeda.

In realtà dovrebbero chiamarsi le feste di Luglio perché ogni anno se festeggiano in torno al 3 di Luglio ( 3 Luglio del 2003, data in cui Ubeda e Baeza vengono dichiarate Patrimonio dell’Umanità per l’UNESCO)

feste di giugno ubeda

Questo anno, ancora non è stato pubblicato il programma ufficiale ma vi poso confermare che saranno il primo fine settimana di Luglio.

Durante queste feste, Ubeda torna in dietro all’epoca medievale e l’intera città diventa un scenario dove ci sono eventi teatrali, spettacoli di danza, cene d’epoca, esposizioni, concerti e conferenze.

Invece, se preferite venire in autunno, la data migliore è dal 28 Settembre al 4 Ottobre, già che se celebra la feria de San Miguel e la Romeria de la Virgen de Guadalupe. Pellegrinaggio al santuario della madonna di Guadalupe che, com’è tradizione spagnola, dopo i riti religiosi si conclude con la festa.

Ci sono concerti, spettacoli e attività culturali ed anche le corride di toro, tradizione molto radicata nel sud della Spagna.

Considerazioni finali

Come vedete, Ubeda e Baeza sono veramente due gioielli del Rinascimento Spagnolo e quindi sono una visita obbligatoria, sopratutto per gli amanti dell’arte e l’architettura.

Per quanto riguarda ai monumenti, molti di loro sono gratuiti ma non tutti, come è il caso della cattedrale di Baeza (4€ il biglietto) o la Capilla del Salvador di Ubeda (5€ il biglietto).

Purtroppo il bono turistico U+B che comprende la visita guidata entrambi le città e la entrata a tutti i monumenti per solo 19.90€ è disponibile solamente in Spagnolo.

Nel caso capite bene lo spagnolo e volete fare la visita in questa lingua, la uscita è ogni giorno alle 11 del mattino o alle 5 del pomeriggio da Piazza del Populo (Baeza) o dalla strada Artificis (Ubeda).

Un guida privato in Italiano (che ci sono) per entrambi le città costa 180€, quindi se siete un bel gruppo di persone può valere la pena anche se i biglietti ai monumenti di pago devono pagarsi a parte. Capisco che si tratta di una scelta un po’ costosa.

Oltre alla bellezza monumentale ed artistica a livello di paesaggio la provincia di Jaen è unica, già che è circondata da un mare di olivi dove la vista si perde facilmente. Sono sicura che vi ricorderà alla zona della Puglia.

Baeza Mirador Panorámica

 

Per godervi questa bella vista, c’è un belvedere su la Valle del Guadalquivir conosciuto come il Paseo de las Murallas à Baeza.

Attraverso queste due città del Nord di Jaen, scoprirete una Andalusia bellissima e molto più sconosciuta dai soliti posti (Siviglia, Granada, Malaga…) per cui sono sicura la esperienza vi piacerà tanto.

Spero ti sia piaciuto questo articolo e ti sia stato utile. Come sempre, se pensi che può essere di aiuto per altri, condividilo!

Buon viaggio e grazie mille!

Marta 🙂

 

 

cosa vedere a Granada

Benvenuto su Spagnatour, un sito in italiano sulle bellezze della Spagna gestito da una spagnola.

La particolarità di questa guida è il fatto di essere scritta in maniera tale spiegarti le cose da vedere a Granada evitando gli itinerari battuti dal turismo di massa.

Questa guida su Granada, scritta da una Granaína, è il manuale perfetto per scoprire i posti più veri ed autentici che ti faranno apprezzare la città nel più ampio senso della parola.

Essendo nata a Granada infatti, sono piuttosto avvantaggiata nel reperimento delle informazioni e pertanto non ti pentirai di seguire queste indicazioni.

Ho creato Spagnatour perché amo la Spagna e voglio farti vivere le stesse emozioni che anche io ho provato.

Se vuoi un approccio differente, più genuino e autentico, per il tuo prossimo viaggio, Spagnatour ti aiuterà nello scopo.

Leggi anche: cosa vedere a Siviglia

Clima e storia di Granada

Granada, con circa 270.000 abitanti, è la 18° città spagnola per numero di abitanti e capoluogo dell’omonima provincia andalusa.

Circondata dalle magnifiche montagne della Sierra Nevada, Granada è la meta perfetta per trascorrere una piacevole avventura alla scoperta della storia dell’Andalusia.

Prima di passare ai monumenti e alle attrazioni turistiche, facciamo insieme un breve viaggio nella storia, così da beneficiare maggiormente del nostro viaggio.

A mio modesto parere, è inutile visitare una città senza conoscerne la storia e le origini, passeggiare per città senza sapere il perchè è la maniera sbagliata di affrontare un viaggio.

Se non lo hai mai fatto, sottoponiti ad un test, prima di partire per il prossimo viaggio studia attentamente la storia dei luoghi da visitare poi ritorna qui e dimmi: non è stata la vacanza più bella fatta finora?

Sono certo della risposta.

Tornando a Granada, la città vera e propria è stata fondata intorno all’anno mille sotto il dominio arabo, tuttavia testimonianze molto più antiche fanno partire i primi insediamenti a circa 2000 anni avanti cristo.

Il primo nucleo di abitanti si venne a formare sotto il dominio cartaginese nel 550 ac e prese il nome di Elybirge. Con la conquista della zona da parte dell’impero romano, Granada venne chiamata Ilberis ma non assunse mai nessun ruolo importante durante questo periodo.

Con la caduta dei romani, Granada passò sotto il dominio dei Visigoti, ma solo dopo la conquista da parte dell’impero arabo nel 711 dc, Granada iniziò a prendere la forma attuale.

In questi secoli di dominio arabo, Granada fu oggetto di scontro tra le varie famiglie nobili, ma la città crebbe enormemente sotto il dominio della dinastia Nasridi a partire dal 1238.

Il Sultanato di Granada fu l’ultimo regno musulmano in Spagna a cadere ai Re Cattolici. In questo periodo, la città di Granada era conosciuta come Elvira, era la capitale del Regno.

Fu proprio in questo periodo che vennero costruiti i meravigliosi palazzi dell’Alhambra, del Generalife e il quartiere antico dell’Albayzìn che possiamo vedere ancora oggi.

Nel 1492, l’ultimo sultano musulmano lasciò Granada ai Re cattolici che presero il potere in tutta la penisola iberica. Famosa è la località chiamata “Sospiro del Moro” dove la leggenda narra che l’ultimo re islamico si voltò indietro per guardare Granada e sospirò con triste malinconia per la perdita del suo regno.

Nei secoli successivi, Granada divenne sempre più una città cristiana e molti luochi caratteristici cristiani vennero costruiti. Tuttavia, nonostante il domio cristiano, Granada non ha perso il carattere antico e conserva in maniera magnifica il suo glorioso passato.

La Granada moderna ricomincia la sua storia nel 1829, quando Washington Irving, scrittore americano, scrisse i “Racconti dell’Alhambra” donando nuova popolarità alla città andalusa.

Oggi Granada è una città universitaria e turistica molto vivace e multiculturale dove trascorrere una piacevolissima vacanza.

Essendo una città del sud della Spagna senza sbocco sul mare, è sconsigliabile visitarla nei mesi estivi più caldi come Luglio e Agosto.

Sconsigliato inoltre il periodo invernale, forse molti non sanno che Granada è una città situata a 690 metri di altitudine, è circondata da alte montagne e pertanto raggiunge facilmente temperature inferiori allo zero.

Il periodo migliore per vivere appieno l’esperienza di Granada è la primavera.

COSA VEDERE A GRANADA

Granada è mondialmente conosciuta non solo per la sua Alhambra, il monumento più visitato di tutta la Spagna, ma anche per la Sierra Nevada e la sua stazione di sci.

Situata a mezzora sia dalla montagna che dal mare (la costa tropical di Motril) ha una posizione perfetta che la fa diventare una città incredibile.

cosa veder a Granada

C’è una frase bellissima di Granada che dice: ” Dale limosna mujer, que no hay nada como la pena de ser ciego en Granada” (dai elemosina Signora, che non c’è niente come la pena di essere cieco a Granada).

Da tutte le cose da vedere a Granada, l’Alhambra è certamente il luogo dal quale iniziare un tour.

COSA VEDERE ALL’ALHAMBRA

L’Alhambra, o fortificazione rossa dal colore delle mura, è una vera città murata (medina) che occupa la maggior parte del colle della Sabika.

Costruita nel 1232 in arte islamica Mudejar, rappresenta il regno Nasride che dominò Granada per 8 secoli.

È stata dichiarata patrimonio dell’umanitá dall’UNESCO nel 1984.

Nel 1492, con la conquista di Granada da parte dei Re Cattolici, l’Alhambra passò ad essere palazzo reale dei re di Spagna salvando il complesso dalla distruzione subita invece da tanti altri monumenti islamici a seguito della Reconquista.

La costruzione del Palazzo di Carlos V all’interno dell’Alhambra, in stile rinascimentale e barocco, con pianta quadrata e patio circolare al suo interno, contrasta fortemente con l’architettura islamica del complesso palatino e rappresenta la fortezza della monarchia cristiana dell’epoca.

L’Alhambra è composta da 3 parti principali:

La Alacazaba

La parte più antica dell’Alhambra, fu la zona militare, il centro per la difesa e la vigilanza.

La Torre della Vela,  el jardín  de los Adarves e la sua meravigliosa panoramica e la Torre del Homenaje sono i punti più importanti da vedere.

Palacios Nazaries

Sono 2 i palazzi Nasardi, il Palacio de Comares ed il Palacio de los Leones.

Erano la sede delle funzione amministrative e per il ritiro del sultano. Costruiti in anni diversi, hanno stili architettonici differenti.

cosa vedere a granada

Jardines del Generalife

Un complesso di giardini accanto ai palazzi dove i sultani trascorrevano il tempo libero e si rilassavano.

La visita completa all’Alhambra occupa circa mezza giornata, (i turni di vista sono dalle 10 am alle 14 pm e dalle 14 pm alle 20 pm, la visita notturna è a partire dalle 21.30pm) ma nessuno impedisce di trascorrere l’intera giornata a spasso nel complesso.

Visto che l’Alhambra è il monumento più visitato della Spagna, è consigliabile prendere i biglietti in anticipo, altrimenti potresti ritrovarti a fare la fila sin dal primo mattino.

Il problema dei biglietti disponibili senza prenotazione è il numero limitato, puoi rischiare di fare la fila senza risultato.

I prezzi vanno dai 16€ (ticket base senza guida) più l’audio guida per 7€, ai 35-40€ con guida ufficiale in italiano.

I tickets si trovano su www.granadatur.com

Se fai la visita durante la mattina, nel pomeriggio ti consiglio visitare il quartiere dell’Albayzín.

Cosa vedere nell’Albayzìn

L’Albayzín sorge su una collina di fronte all’Alhambra, da cui è separato dal fiume Darro che passa accanto a un bellissimo viale chiamato “el paseo de los tristes” o viale dei tristi.

L’Albayzín è caratteristico per le sue stradine strette con pietrine, i suoi “Carmenes” (case tipiche con balconi e giardini che guardano verso l’Alhambra) e il suo famoso “Mirador de San Nicolás”, fermata obbligatoria, da dove potete godere il più bel tramonto al mondo, e questo non solo lo dico io, ma pure Bill Clinton 🙂

cosa vedere a Granada Per arrivare al mirador dall’Alhambra si può fare anche a piedi facendo una bella passeggiata nel quartiere centrale di Granada: scendete per il “paseo della Sabika” fino ad arrivare a “Plaza Nueva” o Piazza Nuova, dove si trovano tante terrazze dove fermarsi per una Tapas e piccoli negozi di souvenir: alla fine della piazza si trova la chiesa di Santa Ana, di stile Mudejar, datata del 1537.

cosa vedere a Granada

Dietro alla chiesa, nella strada che porta lo stesso nome, si trovano i bagni arabi “Hammams Al- Andalus“, tappa obbligata per chi cerca relax.

Accanto alla chiesa c’è il fiume Darro, percorrendo la stradina si arriva al “paseo de los tristes“, da dove potete contemplare l’Alhambra dal basso.

El paseo è pieno di cafès e piccoli ristoranti con terrazza.

Alla fine del cammino, girate a sinistra e proseguito per la salita, ogni stradina che si inerpica per il quartiere vi porterà al famoso mirador.

Dietro al mirador si trova la “chiesa di San Nicolás” e giusto a fianco la “ mezquita mayor de Granada” o moschea maggiore.

Questo è un chiaro esempio della cultura granadina, una miscela tra due culture, l’araba e la cristiana.

Una delle cosa più belle dell’Albayzín è perdersi nelle sue stradine per poter scoprire i suoi angoletti più magici.

Se volete proseguire la serata nel mirador, potete cenare in uno dei carmenes della zona e poi andare verso la strada “las teterias” per prendere un vero tè marocchino e un dolce arabo, oppure fumare la cachimba o shisha, il modo più rilassato  per chiudere una bella e impegnata giornata.

Nella “calle de las teterias” vi sembrerà di essere in Marocco, con tutti piccoli bazar in puro stilo arabo (lampade, tavoli, puff, teiere, vestiti, articoli di argento….) una vera meraviglia per gli amanti del genere.

In alternativa, se invece di ritornare al centro volete continuare la vostra visita in questa atmosfera magica, il mio consiglio è di continuare camminando per le stradine dell’Albaycìn fino ad arrivare al quartiere del Sacromonte.

Cosa vedere nel Sacromonte

Il Sacromonte forma parte del quartiere dell’Albaycín ed e fortemente caratteristico per le sue grotte.

In queste grotte è possibile dormire, mentre altre sono state trasformate in “tablao flamenco” cioè posti dove assistere ai famosi balli di Flamenco.

cose da vedere a granada

Il museo Cuevas del Sacromonte è un complesso di 1o grotte espositive che ci mostrano la cultura, naturalezza e l’istoria, abitudini e condizioni di vitta di suoi abitanti.

In più, c’è un’ampia spiegazione dell’istoria del Flamenco, da suoi origini fino ad oggi.

Il Flamenco a Granada

Tra le migliaia di attrattive da vedere a Granada, il Flamenco è certamente una delle più intriganti e affascinanti.

Il ballo tipico dell’Andalusia è uno spettacolo non solo per i turisti ma anche per i propri Granadini.

Anche se c’è una forte impronta araba nella cultura della città, la cultura gitana domina il Flamenco. 

I gitani si trasferirono nelle grotte del quartiere del Sacromonte insieme ad arabi ed ebrei dietro ordine dei Re Cattolici.

Ci sono numerose grotte che offrono diversi tipologie di spettacoli: spettacoli con una bibita, spettacoli con cena nella grotta oppure spettacoli con cena, bibita e visita guidata nell’Albaycín.

I prezzi variano a seconda della scelta ovviamente, e per quelli che hanno un budget ridotto, l’alternativa è andare a una grotta nel paseo de los tristes, dove lo spettacolo è bellissimo comunque.

La cattedrale di Granada e la Cappella Real

Dopo la conquista dei Re Cattolici, Granada fu una città cristiana e per questo motivo i Re ordinarono la costruzione di una cattedrale al posto della vcecchia moschea.

La Cattedrale di Granada è una delle maggiori opere in stile rinascimentale spagnolo anche se i primi piani furono disegnati per essere costruita in stile Gotico.

La Cappella Reale è famosa per essere anche il mausoleo dei Re Cattolici: la costruzione cominciò ancor prima della cattedrale in stile puramente gotico.

Affianco alla Cappella Reale, si trova il quartiere “L’Alcaiceria”  o quartiere ebraico, con stradine strette e piene di piccoli negozi che vendono souvenirs, articoli d’argento e la famosa “taracea”, una tecnica che combina legno, pietre e metalli per fare disegni in legno in forma di mosaici.

Dietro l’Alcaicería, scendiendo per il “Zacatín” si arriva alla piazza Bib-rambla, circondata da chioschi di fiori, bar, ristoranti e negozi.

Famosa non solo per la sua posizione ma anche perchè ogni inverno accoglie il mercato di Natale.

La piazza del municipio

Un’altra piazza importante che si trova vicina a Bib-Rambla è la Plaza del Carmen.

Famosa per essere la piazza del comune di Granada, si trova nella strada “Reyes Católicos”.

La piazza in se non ha molto da offrire, tranne che per il capodanno dove assistere al concerto di fine anno.

Accanto alla piazza del Carmen si trova “calle Navas”, strada consigliata per cenare.

Anche se qualche ristorante si è trasformato in turistico, si può ancora trovare bar antichi e caratteristici di Granada.

Continuando per la zona di “Reyes Católicos” arriviamo alla “Fuente de las Batallas”, punto scelto per i tifosi della squadra di calcio di Granada per festeggiare le vittorie.

Dopo questa piazza, c’è la strada la “carrera della virgen” che ci porta alla basilica della madonna di Granada Nuestra Señora de las Angustias.

La città è molto visitata anche per due dei suoi parchi, il parco delle scienze e il parco Federico Garcia Lorca.

Il parco delle scienze è famoso per essere il primo museo di scienze interattivo in tutta l’Andalusia e per avere al suo interno un parco tropicale di farfalle.

Invece, il parco di Federico Garcia Lorcasi riferisce alla letteratura spagnola.

Lì si trova la casa di vacanze della famiglia del poeta Granadino, Federico Garcia Lorca, uno dei poeti più importanti della generazione del 27 spagnola.

Fu ucciso durante la Guerra Civile da ignoti per sostenere la repubblica e per la sua omosessualità.

E come in quasi tutte le città dell’Andalusia, non possiamo perdere la“Plaza de toros”,  ancora attiva per le “corridas” soltanto durante i mesi di Maggio e Giugno (il 3 Maggio durante la “fiesta de las cruces” e Giugno, durante la fiesta del Corpus Cristi).

Questa piazza è famosa tra gli studenti come punto di ritrovo serale.

Come arrivare a Granada

Per raggiungere Granada in aereo è preferibile volare su Malaga per poi prendere il collegamento via terra in autobus.

Purtroppo non ci sono voli economici diretti con l’Italia.

Granada è comunque ben collegata con il resto della Spagna.

Se stai facendo un itinerario a piedi e hai l’esigenza di raggiungere Granada via terra, puoi usare sia i vari autobus sia il treno.

I biglietti degli autobus sono generalmente più economici di quelli dei treni.

Per visitare Granada, puoi utilizzare l’autobus turistico, oppure i taxi che sono più economici rispetto all’Italia, puoi noleggiare una bici, prendere i mezzi pubblici oppure semplicemente camminare.

Cosa vedere a Granada: considerazioni finali

Ora che hai bene in mente cosa vedere a Granada, non ti resta che prenotare e partire alla scoperta di questa bellissima città.

Granada è una città bellissima, viva e vivibile, arricchita dagli universitari che provengono da tutto il mondo e dalla storia che possiamo respirare in ogni angolo di città.

Granada è il punto di partenza ideale per un tour completo dell’Andalusia.

Alcune avvertenze.

Benchè la città sia sicura e visitabile anche da soli, state attenti ad eventuali borseggiatori nei pressi dei monumenti più visitati e prestate attenzione alle borse.

Non prendetela come una mania, la città è tranquilla ma alcuni borseggi capitano ai danni del turista più inesperto.

Altra raccomandazione è il caldo estivo: evitate le ore più calde, oltre all’ insopportabile afa, troverete molti negozi chiusi.

Adattatevi ai ritmi spagnoli e prendetevi una bella siesta pomeridiana.

Di notte la città è molto viva e sicura, non abbiate paura a visitarla di notte e di immergervi nella vera cultura granadina.

 

parchi naturali andalusia

Hola!!!

Benvenuto su Spagnatour, il solo blog in italiano di una spagnola di Granada che vuole mostrare il suo paese al popolo italiano.

In questo articolo ti aiuterò ad organizzare la tua prossima vacanza in Andalusia attraverso un meraviglioso giro per i parchi naturali. 

Chi visita l’Andalusia infatti si dimentica di visitare questi autentici gioielli naturalistici, parchi naturali che per la maggior parte sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità per l’UNESCO.

Una vacanza alternativa in Andalusia, vacanza attiva e molto interessante che ti farà scoprire una regione famosa principalmente per i monumenti e città, ma che nasconde delle bellezze naturale importanti.

Avendo l’Andalusia un clima Mediterraneo, con inverni freddi ed estati molto caldi dove la temperatura normalmente supera anche i 40°C, i mesi migliori per visitarla sono quelli da marzo a giugno e da settembre alla fine di ottobre.

Anche se ultimamente il tempo è abbastanza imprevedibile per via dei cambiamenti climatici, di norma il periodo primaverile e autunnale rimangono i mesi migliori per visitare i parchi.

Ma se le tue vacanze sono a Ferragosto, tranquillo non preoccuparti, non devi rimandare la tua visita in Andalusia.

Anzi, ci sono parchi naturali come quello di Cazorla o Sierra Nevada che sono dei posti ideali per passare una fresca nottata estiva e sfuggire dall’afa cittadina.

Come arrivare all’Andalusia dall’Italia

Probabilmente arriverai dall’Italia in aereo in uno dei due aeroporti più importanti dell’Andalusia, cioè quelli di Siviglia e Malaga.

Quest’ultimo, chiamato Pablo Picasso, è il più grande ed il miglior collegato, specialmente con l’Italia.

Una volta nell’aeroporto di Malaga, ti consiglio fortemente di affittare una macchina.

Tutte le compagnie di affitto auto  si trovano nel piano sottoterra, non avrai nessun problema a trovarle in quanto ben segnalate.

Nel caso preferisci i mezzi pubblichi è meglio prendere i pullman perché, a differenza dell’Italia, la Spagna non ha una buona rete ferroviaria.

La stazione di bus di Malaga si chiama María Zambrano ed è collegata con l’aeroporto sia via bus che via treno (l’unico treno che funziona abbastanza bene).

Siviglia invece ha due stazioni di bus, Plaza de Armas e Prado di San Sebastián, nel centro della città.

Tutte e due sono collegate col’aeroporto via bus e quella del centro della città anche via treno.

La stazione più centrica quella che si trova a Padro San Sebastián è la più idonea per voi, già che è quella che collega la capitale andalusa col resto della regione. L’altra invece collega Siviglia col resto del paese e col’estero.

Sei pronto per iniziare il giro dei parchi naturali dell’Andalusia? pues vamos!

I parchi naturali dell’Andalusia

Ovviamente in questo articolo non ti parlerò di tutti i parchi naturali dell’Andalusia, altrimenti diventerebbe una vera noia.

Ti mostrerò i 5 parchi andalusi più belli ed importanti a livello naturalistico distribuiti lungo 6 provincie delle otto che compongono questa meravigliosa regione.

1. Parco Nazionale di Doñana

Il Parco Nazionale di Doñana, la maggior riserva ecologica di Europa si trova in Andalusia, al sud-ovest della regione, più concretamente nelle provincie di Huelva (dove occupa la maggior parte) Cadice e Siviglia.

Un parco di grandi zone di paludi dichiarato Patrimonio dell’Umanità per l’UNESCO nel 1994.

parco doñana andalusia

Grazie alla sua posizione tra i due continenti (Europeo ed Africano) e vicino allo Stretto di Gibilterra, è la destinazione dove migliaia di uccelli migratori passano l’inverno, per cui la miglior epoca per visitarlo è l’inverno e la primavera.

In estate molti uccelli emigrano per l’Africa.

L’importanza di questo parco di 255.000 ettari è nella sua grandissima varietà di ecosistemi dall’alto numero di specie che ospita, molti delle quale sono in pericolo di estinzione, come il Lince Iberico.

Per quanto riguarda alla fauna, una delle peculiarità sono le dune mobile, cioè dune che si spostano lungo il territorio dato il forte vento del sud-ovest.

parco donana

Per visitarlo si deve contrattare una gita con un guida ufficiale che ti porterà in giro durante 4 ore in un 4×4.

Il prezzo parte da i 28 € a persona per una visita in gruppo, ma ci sono altre possibilità ed ovviamente altri prezzi.

Ci sono due compagnie principali per la prenotazione della visita al parco: Doñana reservas e Doñana visitas.

Purtroppo la pagina non è disponibile in italiano, soltanto in spagnolo ed inglese.

2. Parco Naturale di Cazorla

Il Parco Naturale di Cazorla, Segura y las Villas (il suo nome completo) si trova al nordest della provincia di Jaen.

E’ difficile immaginarsi un parco naturale di queste caratteristiche tra l’enorme “mare di olivi” presente ovunque.

Dichiarato Riserva della Biosfera per l’UNESCO nel 1983 è una zona di speciale protezione per gli uccelli e senz’ombra di dubbio, un gioiello naturale da visitare nel vostro viaggio per l’Andalusia.

salto organos cazorla

Qui troverete il fiume Guadalquivir, il più importante della regione, cascate, laghi, montagne alte 2000 metri… tutto lo necessario per poter praticare diversi tipi di sport come trekking, arrampicata, parapendio e kayak.

Inoltre, il parco è dotato da diversi campeggi e strutture alberghiere come case rurali (una delle opzioni favorite nella zona).

Cosa aspetti a visitarlo pure tu? clicca qui per ulteriori informazioni.

3. Parco Naturale di Sierra Nevada

Il parco naturale di Sierra Nevada, Riserva della Biosfera, si trova diviso in due città della regione andalusa: Granada (nella sua maggior parte 70%) ed Almeria.

In Sierra Nevada si trova il picco più alto della Penisola Iberica, il Mulhacén, con 3.479 metri.

sciare sierra nevada

Durante l’inverno in Sierra Nevada si pratica lo sci ed snowboard essendo una delle stazione sciistiche più grandi di tutta la Spagna e la più importante dell’Andalusia.

Per ulteriori informazioni clicca qui  anche se la pagina si trova soltanto in spagnolo ed inglese.

Durante l’estate il parco di Sierra Nevada è visitato per gli amanti del trekking e della bicicletta perché ci sono sentieri per più di 300 km.

Anche le famiglie con i bimbi possono visitare la Sierra Nevada e il suo parco giochi con un’ampia offerta di attività da praticare all’area aperta.

trineo ruso sierra nevada

Una delle favorite è il giro in “trineo ruso”, una specie di montagna russa nel mezzo della natura.

Questa attrazione rimane aperta anche durante l’inverno.

Il parco giochi apre tutti i giorni da 10-18.45 durante la stagione.

Dunque, Sierra Nevada ti offre la possibilità di passare una bellissima vacanza in montagna in qualsiasi epoca dell’anno.

4. Cabo de Gata

cosa vedere ad Almeria Il Cabo de Gata, di origine vulcanico è stato dichiarato anch’esso Riserva Naturale dall’UNESCO.

Si tratta di un’area protetta, la più grande ed importante ecologicamente parlando di tutto il Mediterraneo Occidentale Europeo.

Si trova nella città di Nijar, a 30 km da Almeria.

E’ anche un luogo eccellente per le immersioni subacquee e lo snorkeling per le sue acque cristalline e la sua ricchezza marina straordinaria.

Ti consiglio di visitarlo in estate per godertelo al massimo.

Le parti più belle del parco sono:

  • El arrecife de las sirenas, cioè la scogliera delle sirene
  • Il faro
  • La spiaggia “Los Escullos”. 

Oltre alle attività acquatiche esiste la possibilità di fare trekking, gite in bicicletta ed anche delle belle passeggiate sulla spiaggia a cavallo.

5. Deserto di Tabernas

Il Deserto di Tabernas, si trova nella provincia di Almeria, al nord della città. Si tratta dell’unico deserto esistente nel nostro continente.

mini hollywood tabernas

Popolarmente conosciuto come il Hollywood Europeo è stato lo scenario di numerosi films western americani, ma non solo.

Infatti, il vostro registra Italiano, Sergio Leone, aveva fatto di Tabernas il suo principale ufficio.

Quindi se sei cresciuto con i film di spaghetti western, il mini hollywood di Tabernas è un posto da visitare.

Tutte le strutture che furono costruite per i diversi films sono oggi un parco tematico dove poter vedere dei spettacoli western, diversi musei come quello dei carri, fare un giro a cavallo, mangiare nel ristorante e visitare il zoo dove ci sono animali come rinoceronti, tigre… (bello per i bimbi anche se un poco triste, già che vedere gli animali in gabbia non è una bella cosa, sopratutto una tigre siberiana in un clima desertico).

Il parco rimane aperto tutti i giorni durante l’estate e soltanto i weekend da Ottobre a Giugno. Il prezzo è di circa 20€ per i adulti e 9€ per i bambini.

A livello di parco come riserva naturale, è una zona speciale per la protezione degli uccelli anche se ci sono tanti altri animali da vedere. Il problema è che molto di loro si trovano in gabbia, a modo di zoo, per cui non è molto carino.

I parchi naturali dell’Andalusia: conclusione

Chi non ha sentito parlare di l’Alhambra di Granada, La Giralda di Siviglia o la Mezquita di Cordoba o delle spiagge di Cadice?

Il sud della Spagana è una regione mondialmente famose per i suoi incredibili monumenti e la sua lunga costa.

Invece, i parchi naturali dell’Andalusia, un’altro gioiello di questa zona, sono abbastanza sconosciuti per i visitatori stranieri.

Quindi se sei un amante della natura e stai pensando in passare le tue prossime vacanze in Andalusia, sappi che non tutto è mare e caos, puoi trovare la tua meritata tranquillità in uno dei parchi naturali più belli dell’Andalusia e di tutta la Spagna.

Parchi dove potrai goderti una natura spettacolare e fare delle attività all’aperto molto divertenti.

Non importa se vieni in estate, autunno o primavera…. i parchi andalusi ti aspettano.

Parlando del parco di Doñana, ricordati di prenotare il servizio di una guida ufficiale altrimenti non è possibile visitarlo.

Ti assicuro che non rimarrai deluso.

Spero questo articolo ti sia piaciuto e ti sia stato di aiuto. Come sempre, se pensi che può essere utile per qualche amico tuo…. condividilo!

Muchas gracias y hasta pronto amigos!

Marta 🙂