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cosa vedere alle canarie

Questa è la guida di Spagnatour su cosa vedere alle Canarie.

Le Isole Canarie sono un arcipelago ambito da molti italiani in cerca di fortuna, dimenticando che oltre che una destinazione dove vivere, è anche un bel posto dove trascorrere le proprie vacanze

In questo articolo vedremo quali sono le attrazioni principali e i consigli di viaggio per godere al massimo di questo splendido arcipelago.

Essendo le Canarie territorio spagnolo, non hai bisogno né del visto né del passaporto,  la sola carta di identità è più che sufficiente.

Ti consiglio di leggere tutta la guida perché difficilmente troverai una guida in italiano più completa perché è l’unica scritta da una guida turistica ufficiale spagnola.

Per qualche strano motivo, per la quasi totalità degli italiani le Isole Canarie sono solo 4 Lanzarote, Fuerteventura, Tenerife e Gran Canaria.

In realtà, se stai organizzando una vacanza alle Canarie, devi sapere che esistono tre isole nascoste che ti innamoreranno all’istante: mi riferisco alla Palma, al El Hierro e la Gomera.

Visto che Spagnatour è riservata ai veri viaggiatori e non ai semplici turisti, qui analizzeremo anche le zone meno battute.

Se odi il turismo di massa e sei alla ricerca di una vacanza originale e unica, questo articolo ti aiuterà a decidere la destinazione della tua prossima vacanza in Spagna.

Storia e clima delle Canarie

Iniziamo questo viaggio virtuale alla scoperta di questo meraviglioso arcipelago proprio dalla sua storia. Non è un mistero infatti che la principale differenza tra un semplice turista e un vero viaggiatore è la sete di conoscenza.

Visitare un luogo senza conoscerne la storia è quel tipo di turismo che non apporta nessun beneficio, non si impara nulla di nuovo con il risultato di ritornare dal viaggio senza particolari insegnamenti.

Detto ciò, devi sapere che i primi colonizzatori delle Canarie furono i Guanci, un popolo antico che viveva nell’età della pietra quando per la prima volta entrarono in contatto con gli europei negli anni del medioevo.

I guanci erano il popolo indigeno delle Isole Canarie dall’origine sconosciuta che purtroppo vennero assorbiti dalle future conquiste spagnole nelle regione.

I Guanci infatti vennero uccisi in massa sia dalle conquiste spagnole sia dalle malattie importate dagli europei. Un destino simile a quello inflitto alle popolazioni indigene del Sudamerica.

Anche se il popolo guancio scomparve, alcune vestigia del suo passato sono rimaste nei nomi e cognomi dei canari odierni. Alcune testimonianze possono essere ancora oggi viste nelle pitture ritrovate all’interno di alcune caverne.

A seguito della conquista spagnola, le Isole Canarie divennero territorio spagnolo a tutti gli effetti. Da ricordare che da Tenerife partì il colpo di stato del generale Francisco Franco che poi sfociò nella guerra civile spagnola.

Per quanto riguarda il clima, le Isole Canarie sono famose per avere una temperatura da eterna primavera che le rendono una meta adatta durante tutto l’anno. Molti viaggiatori le scelgono specialmente in inverno.

Il clima è una delle calamite che ogni anno attirano migliaia di italiani che vogliono trasferirsi alle Isole Canarie.

Come e dove andare

cosa vedere alle canarieIl miglior modo per raggiungere le Canarie è volare con uno dei tanti voli low cost disponibili.

Le principali compagnie lowcost che organizzano voli per le Canarie sono Ryanair e Easyjet con partenze giornaliere e settimanali da Roma, Bologna, Milano.

Per risparmiare puoi utilizzare il motore di ricerca Skyscanner che scansiona il web alla ricerca dei prezzi migliori considerando anche voli con scalo.

In alternativa, se parti dalla Spagna continentale puoi anche arrivare alle Canarie via mare con i traghetti che partono dal porto di Cadice.

Leggi anche: cosa vedere a Cadice

Se hai l’esigenza di spostarti tra le isole, puoi prenotare uno dei numerosi voli o in alternativa prendere uno dei tanti traghetti organizzati da Naviera Armas e Fred Olsen.

Itinerari alle Canarie

La quasi totalità dei turisti si limita alla visita di una isola.

Questa scelta non sempre viene fatta per via del tempo o soldi limitati, spesso il turista si limita ad un’isola per ignoranza o pigrizia.

Io ti consiglio di non seguire la massa ma di inoltrarti in un giro completo.

Se hai una settimana per vedere le Canarie, puoi fare in seguenti tour:

  • 3 giorni Lanzarote, 4 giorni Fuerteventura;
  • 3 giorni Gran Canaria, 4 giorni Tenerife;
  • 4 giorni Tenerife, 3 giorni La Gomera;
  • 4 giorni La Palma, 3 giorni El Hierro;
  • 4 giorni Tenerife, 3 giorni la Palma.

Se hai due settimane, tempo ideale per una vacanza alle Canarie, allora ti consiglio i due itinerari principali:

  • Arrivo a Lanzarote dove spendere almeno 3 giorni, traghetto per Fuerteventura dove avere almeno 3 giorni, traghetto per Gran Canaria e rimanere per 4 giorni, per poi dirigerti verso Tenerife e qui concludere la vacanza.
  • Arrivo a Tenerife, 4 giorni per la visita, traghetto per la Gomera dove passare 3 giorni, da qui arrivare al El Hierro, 3 giorni, continuare per La Palma dove concludere il tour.

Sono certa che non te ne pentirai, non rimarrai deluso perché ogni isola è unica, i costi sono limitati e la gente accogliente.

Cosa vedere a Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote e Fuerteventura

Le 4 isole principali sono mete turistiche molto amate dal pubblico italiano, per ognuna di queste ho scritto una guida dedicata:

Uno degli aspetti più belli delle Canarie è la diversità tra le isole, il detto “vista una viste tutte” non vale assolutamente. In questo articolo voglio soffermarmi principalmente sulle isole meno visitate e quindi meno conosciute.

Le tre piccole perle non hanno nulla da invidiare alle sorelle maggiori.

Cosa vedere alla Gomera

Il miglior modo per completare la tua vacanza alle Canarie è quello di visitare la Gomera, una piccola ma bellissima isola rotondeggiante facilmente raggiungible con un traghetto da Tenerife o da Gran Canaria.

cosa vedere alla gomera

Il percorso più breve è quello che parte dal porto di Los Cristianos, nota località turistica nel sud di Tenerife famosa per la sua forte presenza di italiani residenti.

Una fuga alla Gomera è ideale per sfuggire dal turismo di massa che colpisce alcune zone di Tenerife.

Sempre per gli amanti della natura, consiglio la visita della Valle del Gran Rey che offre delle visite uniche al mondo.

Una zona dove consiglio il pernottamento è quella di Valle Hermoso.

Cerca su Booking.com e prenota una sistemazione in una delle numerose Case Rural.

Un sito da non perdere è il belvedere di Los Roques costituito da 5 pinnacoli rocciosi imponenti, da qui è possibile vedere in lontananza l’imponente picco del Teide.

Di ineguagliabile bellezza è il Monumento naturale de Los Organos, una scogliera vulcanica dalle forme che ricordano appunto un organo, lo strumento musicale.

Ma la Gomera non è solo luoghi da visitare, ma anche e soprattutto un viaggio culturale alla scoperta delle persone che vivono in questi luoghi magici.

Qui infatti sopravivve un linguaggio unico al mondo, il Silbo Gomero.

Dichiarato anch’esso Patrimonio Unesco, il Silbo Gomero è un linguaggio fischiato utilizzato ancora da alcuni abitanti dell’isola utilizzato dai pastori per comunicare in lontananza.

Il Silbo nacque dall’esigenza di comunicare in un’isola formata da ampi canaloni che richiedono ore e ore per essere attraversati. Il Silbo ricoprì un ruolo importante durante la guerra civile spagnola in quanto modo segreto per comunicare.

Oggi è insegnato nelle scuole della Gomera.

Non lasciare la Gomera senza prima aver provato il suo tipico Almogrote (salsa di formaggio) e il miele di Palma.

Cosa vedere alla Palma

cosa vedere alla palmaLa Palma è la meta perfetta per chi è in cerca di tranquillità e natura.

Leggermente più lontana dalle altre isole, La Palma è raggiungibile sia via mare sia per via aerea.

Situata sulla parte orientale dell’isola, Santa Cruz de La Palma è il luogo ideale dove iniziare il tour dell’isola.

Il patrimonio artistico della città è concentrato nel suo centro storico visitabile a piedi.Tra i vari monumenti da visitare, non perdere la visita alla chiesa El Salvador e la Plaza Santo Domingo.

Terminato il giro della città, il consiglio anche qui è affittare un auto per andare alla scoperta dell’isola.

E’ infatti negli angoli selvaggi che risiede la vera bellezza dell’isola.  Chi ama la natura, non può certo perdere l’occasione di visitare il Parco Nazionale della Caldera de Taburiente, zona protetta dove è possibile visitare l’enorme cratere ormai ricoperto da una fitta foresta.

La forma attuale dovuta all’erosione fa da panorama ai vari picchi dell’isola come il Roque de los Muchachos,  il Pico de la Cruz, la Piedra Llana, il Pico de la Nieve e la Punta de los Roques.

Per ottenere il massimo dalla visita del parco, contatta le guide ufficiali del parco.

Cosa vedere al Hierro

cosa vedere el hierroL’isola più piccola tra le 7 isole principali dell’arcipelago canario, un gioiello naturale dove esiste un solo semaforo, dove trovi l’hotel più piccolo del mondo e dove puoi vedere una delle ultime lucertole giganti.

El Hierro è probabilmente l’esperienza più speciale di tutte le Canarie, solo pochi si avventurano in questa perla nascosta ai più.

Se hai poco tempo a disposizione, puoi venire al Hierro con uno dei voli organizzati dalla compagnia aerea canaria Binter, io ti consiglio di viaggiare lentamente raggiungendo l’isola via mare con il traghetto.

Se cerchi spiaggie sabbiose e attrezzate con gli ultimi servivi, non venire al El Hierro.

Se cerchi orizzonti mozzafiato, natura selvaggia e coste rocciose, El Hierro sarà la tua destinazione perfetta. Ma non preoccuparti, anche se non ci sono spiagge sabbiose, è possibile godere del clima mite in una delle numerose piscine gratuite costruite proprio lungo il litorale.

La capitale dell’isola, Valverde, è una tranquilla cittadina di 4227 abitanti, quasi la metà dei 10.000 totali di El Hierro.

Da qui puoi iniziare un tour verso le aree più selvaggie. Il miglior modo per visitarla è ovviamente affittando un auto o in alternativa una moto.

Tra i siti da non perdere assolutamente, voglio ricordare:

  • La caleta, piscine naturali bellissime;
  • El pinar, una fitta foresta situata all’interno del parco, una delle principali escursioni sull’isola;
  • Mirador de la Pena, da qui assorbi l’essenza dell’isola attraverso uno dei panorami più belli;
  • La restinga, piccolo paesino dal quale partono le immersioni all’interno del parco marino, uno dei siti più belli a detta degli esperti.

Vacanza alle Canarie: considerazioni finali

Le Isole Canarie sono una meta ideale, sicura e sempre accogliente grazie al suo clima mite durante tutto l’anno.

In questi ultimi, complice anche la crisi dei paesi musulmani, le Canarie stanno vivendo un vero e proprio boom turistico che comunque non ha certo rovinato la tipicità dei luoghi.

Qui si trovano situazioni per tutti i gusti, coloro che amano le comodità possono andare nel sud di Tenerife e Gran Canaria, chi ama gli sport acquatici deve andare a Fuerteventura, chi è appassionato di geologia deve sicuramente visitare Lanzarote, gli amanti dei trekking dovrebbero pianificare la loro vacanza alla Gomera o la Palma, mentre gli amanti dell’estremo e delle immersioni non può non vedere el Hierro.

Avrai problemi a tornare in Italia, qui la vita scorre lentamente a contatto con la natura. Non dimenticarti che qui una cena al ristorante ti può costare anche solo 10 euro.

Se la guida di Spagnatour su cosa vedere alle Canarie ti è piaciuta, spero vorrai ripagare il mio sforzo e condividere l’articolo con i tuoi amici.

Muchas Gracias, Marta di Spagnatour.com

miglior spiagge catalogna

Benvenuti su Spagnatour, la vostra guida più completa in Italiano sulla Spagna. In questo articolo vi parlerò di cosa vedere a Catalogna e le migliori spiagge da visitare. 

Mare, sole, spiaggia e buon cibo ti attendono, quindi sei ponto per la scoperta della “caliente” e magica Spagna? perfetto, perché sei sulla strada giusta!

In questo articolo scoprirete non solo le spettacolari spiagge della Costa Brava e la Costa Dorada ma anche tutto quello che porta all’identità di questa terra: cibo, cultura, arte…. con delle migliori opere di famosi artisti del calibro di Dalì e di Gaudì.

In Catalogna puoi trovare tantissimi esempi culturali interessanti: da Barcellona, famosa capitale del Modernismo, si possono visitare tantissimi edifici da sogno come La Sagrada Familia a Barcellona o il complesso archeologico di Tarraco, a Tarragona,  tutti monumenti ed edifici, emblema del Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

monumenti catalogna

Nella tua agenda non possono mancare all’appuntamento i più importanti musei del calibro del Museo Nazionale di Arte della Catalogna e del Teatro-Museo Dalí di Figueres.

Legge anche: cosa vedere a Barcellona

Come puoi visitare? Non farti mancare le famosissime località da VIP come Sitges, Tossa de Mar, Salou, Cadaqués e la più conosciuta per tutti gli italiani, cioè, Lloret de Mar.

E se sei amante ed appassionato del mare, in Catalogna puoi trovare tanti numerosi centri nautici, dove praticare tantissime attività in mare: dal nuoto, alla canoa, ai vari sport acquatici.

La cucina? Come già anticipato in catalogna si gusta una cucina rinomata e di fama davvero internazionale. Nella Comunità autonoma della Catalogna puoi trovare tantissimi pittoreschi ristoranti e localini gastronomici, ambiti a livello mondiale.

Piatti culinari tipici della Catalogna vantano tantissimi squisiti ingredienti comuni ad altre cucine del Mar Mediterraneo: pomodori, aglio, erbe fresche, olio d’oliva, cipolla, frutti mare, baccalà, cozze , crostacei etc.

La cucina catalana ricorda la cucina della Provenza, di Napoli e della Sicilia, terre che con la Catalogna erano storicamente parte del Regno di Aragona.

Se stai pianificando il tuo viaggio alla scoperta della Catalogna e, soprattutto, delle bellissime spiagge, ricordati di assaggiare le pietanze, emblema della tradizione catalana come il “pa amb tumaca” (pane e pomodoro).

Ottimi e consigliatissimi la Fideuá (una paella con pasta corta al posto del riso), i gustosi e tipici salumi catalani (fuet, butifarra), la esqueixada (insalata di baccalà crudo) e la escalivada (insalata di verdure arrostite).

In questa guida cerchiamo di scoprire meglio le preziosità e le bellezze uniche e naturali di questa terra magica; in particolare, se sei amante del mare, troverai tanti utili consigli per pianificare al meglio le tue vacanze di relax in Catalogna.

Cosa vedere a Catalogna: regione ricca di storia e natura

La Catalogna è una comunità autonoma spagnola situata geograficamente nella parte nord-orientale della penisola iberica.

Copre un’area di 32 114 km² ed il suo capoluogo è la città di Barcellona.

La Catalogna confina a settentrione con la Francia e Andorra, a ovest con la regione dell’Aragona, ad est è bagnata dalle calde e cristalline acque del Mar Mediterraneo e, a meridione, confina con la Comunità Valenziana.

Dal punto di vista politico, la Regione della Catalogna è costituita da quattro province: Barcellona, Girona, Lleida e Tarragona; tutte quante dei splendidi paradisi e territori naturali tutti da scoprire e visitare.

Dal punto di vista geologico, la Catalogna si fa apprezzare molto per la sua biodiversità geografica, nonostante la sua superficie sia relativamente piccola.

Con 580 km di riviera costiera, la Catalogna è ricca di grandi rilievi dei Pirenei a nord del territorio catalano.

Nella parte settentrionale, la formazione montagnosa dei Pirinei connette la Penisola Iberica con il restante territorio continentale europeo.

Scendendo a valle troviamo il Serralades Costaneres Catalanes, un’alternanza di rilievi rocciosi e di vallate pianeggianti alla riviera costiera del Mar Mediterraneo.

Nella parte orientale della Regione catalana è ubicata la Valle del fiume Ebro.

Anche dal punto di vista dell’idrografia, la Regione catalana è formata da due bacini idrografici, quello dell’Ebro e il sistema di bacini interni che si riversano tutti nel Mar Mediterraneo.

La rete idrografica si può dividere in due versante, uno occidentale o dell’Ebro ed uno orientale formato da diversi corsi d’acqua minori che sboccano nel Mediterraneo lungo il litorale.

Tra i principali fiumi ricordiamo il Fluvià, Llobregat, Francolí, Gaià e l’Ebro con i suoi affluenti Noguera, Segre, Valira.

Un ruolo di primo piano è rivestito dal Consell de Protecció de la Natura, un organismo consultivo in materia di protezione della natura e del paesaggio, con il proposito di conoscere, proteggere e gestire l’ambiente naturale catalano.

Nella regione catalana esistono ben undici parchi naturali: il Parco Naturale dell’Alto Pireneo, le Paludi dell’Empordà, il Parco Naturale del Cadí-Moixeró, il Cap de Creus, Els Ports, il Parco Naturale del Montseny, il Parco del Montserrat, del Sant Llorenç del Munt, la Serra de Montsant e la Zona Vulcanica della Garrotxa.

Vi è un parco dello Stato, il Parco nazionale di Aigüestortes i Estany de Sant Maurici, una riserva naturale, il Delta del Llobregat, e una riserva marina, le Illes Medes.

Oltre alla preziosità territoriali ed ai parchi naturali, la Catalogna è una regione che vanta una tradizione storica davvero unica e rara.

Abitata fin dal Paleolitico, questa bellissima regione fu occupata da varie popolazioni, dai greci, ai cartaginesi fino al dominio dei Romani.

Dopo la caduta dell’Impero romano, l’attuale Catalogna fu occupata dai Visigoti e divenne territorio moresco dell’al-Andalus.

La Catalogna fu invasa e dominata dai Carolingi e, attraverso celebrazioni nuziali, il principato di Catalogna si unificò alla Corona d’Aragona della Castiglia.

Con l’arrivo al potere nel 1939 di Francisco Franco, la regione della Catalogna perde la sua autonomia per poi riconquistarla dopo la morte del Dittatore.

La Catalogna votò in maniera favorevole per la nuova Costituzione, proclamandosi una delle Comunità Autonome all’interno della Spagna.

Cosa vedere a Catalogna: le migliori Spiagge

La Catalogna è rinomata al mondo per le sue bellissime spiagge e piccole insenature di sabbia dorata ed acqua cristalline, che sono prese d’assalto dai flussi di turisti che provengono da ogni parte del mondo.

Come già sapete la regione della Catalogna se divide in 4 grandi provincie: Barcellona, Tarragona, Gerona e Lerida, anche se quest’ultima è l’unica che si trova nell’entroterra e perciò non ha costa, come potete vedere nella mappa a continuazione.

costa della catalogna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quindi la famosa Costa Dorada appartiene a Tarragona, al sud della regione mentre che la Costa Brava si trova nella zona nord, nella provincia di Gerona, vicina alla Francia.

Se ami il relax e vuole soggiornare in Catalogna alla ricerca della quiete, del sole, del mare e delle spiagge, potrai scoprire le migliori distese sabbiose che ti consentono di ritrovare la tua dimensione personale.

Da Salou  (Tarragona) fino a Begur (Gerona) ci sono oltre 250 km di bellissime spiagge, divise tra 12 grandi comuni:

Salou; Sitges; Castelldefels; Badalona; Matarò; Lloret de Mar; Begur; L’Escala; Castellò d’Empuries; Rosas; Cadaqués e Portbou.

A continuazione vi parlerò di ogni comune e delle sue spiagge principali.

1.Salou: è uno dei più importanti centri turistici della Costa Dorada. Appartiene alla provincia di Tarragona, e si trova a soltanto 10 km dalla capitale.

A soltanto 7 km da Salou si trova il parco giochi “Port Aventura” uno dei più grandi di tutta la Spagna.

Per quanto riguarda la città, Salou con quasi 30.000 persone è una bellissima città di mare che offre tutti i servizi necessari per una vacanza ideale.

Il Paseo de Les Palmeres è uno dei luoghi più belli di Salou, garanzia di relax e divertimento.

cosa vedere a salou

Si trova lungomare, davanti a una bellissima spiaggia di sabbia dorata.

Oltre ad essere ampio e circondato da grandi palme, il paseo  de las palmeras, offre tutti tipi di servizi, con bar  e ristoranti dove poter assaggiare la cucina tipica del posto.

C’è anche una fontana enorme tutta illuminata alla sera ed un bel parcheggio vicino, dove poter lasciare la macchina.

Un luogo bellissimo e ideale per godere de un bel tramonto prima di una serata di state.

Per quanto riguarda le spiagge, Salou si estende su una riviera costiera in cui le ampie e sabbiose spiagge, come quelle di Llevant o Platja Llarga, consentono ai turisti di soggiornare e di “ritagliarsi” dei piacevoli momenti di relax.

spiagge salou catalogna

 

2. Sitges

Questa cittadina di quasi 30.000 persone, si trova a 38 km al sud di Barcellona.

Considerata la Saint Tropez o la Capri Spagnola secondo il New York Times, Sitges è la città più costosa di tutta la Spagna e quella con più porti sportivi, 3 concretamente: Porto Garraf, Porto Aiguadolç e Porto Ginesta (quest’ultimo è il più grande in tutta Europa).

Per quanto riguarda alle spiagge, a Sitges ci sono circa 17 spiagge, tutte di sabbia dorata ed acqua cristallina. Alcune sono piccole insenature nascoste, come quella di Platja Aiguadolç, motivo per il quale è famosa per il turismo nudista.

Altre spiagge che troverete a Sitges sono:  Platja dels Balmins, Platja de la Barra, Platja de la Ribera, Platja de la Fragata (ideale per praticare volleyball), Platja de Terramar e Platja de l’ Estanyol.

Ma la più famosa e facilmente raggiungibile a piedi dalla città è la Platja de Sant Sebastiá, completamente attrezzata.

miglior spiaggia sitges

Qualche dato interessante su Sitges che ti sorprenderà:

Sitges è la principale meta turistica di tutta la Spagna scelta per la comunità omosessuale.

La famosa discoteca Pacha di Ibiza, nacque a Sitges.

Sitges è la città che ha visto nascere a due dei grandi imprenditori del Rum: Facundo Bacardí e Andrés Brugal, fondatori dei rum Bacardí e Brugal rispettivamente, dopo essere stati emigranti a Cuba e Repubblica Dominicana.

3. Castelldefels 

Castelldefels, città di circa 65.000 persone, si trova a soltanto 20 minuti da Barcellona.

I suoi 5km di costa, si dividono in 3 grandi spiaggie: Playa de la Pineda, Playa o de Lluminetes e Playa del Apeadero

spiagge barcellona

Tutte e 3 sono talmente attrezzate, con tutti tipi di servizi, bar, ristornati, bagnino, doccia, zone giochi per i bambini, zone per fare sport, anche una biblioteca e ludoteca (soltanto in alta stagione) e facile accesso ai disabili.

Ideale per spendere una giornata in famiglia, sopratutto se hai dei bambini.

A tutto ciò si deve aggiungere la Bandiera Blu dal 2006 ed il distintivo di eco-spiaggia dal 2011.

4. Badalona 

Badalona è una delle città più antiche della Catalogna e delle più grandi con quasi 220.000 persone.  Si trova a solo 10 km da Barcellona ed è facilmente raggiungibile in treno, già che la ferrovia va parallela alla linea della costa.

Con più di 5 km di costa, Badalona conta con 9 spiagge: Playa del Cristall, Playa del Pont d’en Botifarreta, Playa de los Pescadores, Playa del Coco, Playa de la Estación (dove si trova la stazione di treno) , Playa de los Patines de Vela e Playa del Pont de Petroli.

Senz’ombra di dubbio, quest’ultima la spiaggia del Pont de Petroli, è la più famose e visitata di tutte.

 

costa dorata barcellona

Se chiama Pont de Petroli,  cioè il ponte dell’olio, già che proprio qui si trova un ponte lungo 250 metri che va fino in mare e che una volta serviva per scaricare l’olio delle petroliere.

Oggi il suo utilizzo è ben diverso, soltanto per una bella passeggiata come potete vedere nella fotografia di sopra.

Se vicino alla spiaggia trovate una scultura in bronzo di una scimmia che beve di una bottiglia, sapete che è molto famosa, già che nelle vicinanze di questa spiaggia c’era (ancora oggi esiste il capannone) la fabbrica di anice “El Mono”, cioè la scimmia. Ecco il perché!

Badalona è anche molto famosa per essere il punto di incontro dei subacquei.

5. Mataró

La città di Mataró di circa 125.000 persone, si trova a 30km da Barcellona.

E’ famosa in tutta la Spagna per essere stata la prima città della Peninsola Iberica con linea ferroviaria.

Per quanto riguarda alla costa, a Mataró si trovano 4 spiagge: Playa de Ponent; Playa El Callao; Playa El Varador e Playa St. Simó.

Tutte le spiagge tranne quella de Ponent, hanno un’alto grado di occupazione. Forse perché tutte e tre stanno attaccate, invece la spiaggia del Ponent è vicina al Porto ed è molto più piccole e più rocciosa.

Secondo me, la spiaggia più bella è la Playa El Callao, già che si trova davanti ad una bella pineta, ideale per una siesta dopo pranzo.

spiagge belle catalogna

 

6. LLoret de Mar 

Lloret de Mar è senz’ombra di dubbio la città costiera più famosa di tutta la regione. Con circa 40.000 persone, ogni anno accoglie più di milione e mezzo di turisti.

Si trova a 60 km da Barcellona e per quanto riguarda la sua costa, ci sono 9 km divisi tra 6 spiagge principali:

  • Insenatura o Cala Sa Boadella:  una delle spiagge più belle di Lloret de Mar. Si trova tra altre due spiagge bellissime (San Cristina e Fenals). Per arrivare si deve lasciare la macchina in un parcheggio pubblico e camminare un po’ per una pineta molto carina.

spiagge lloret de mar

 

Spiaggia ben attrezzata anche senza ombrelloni. Una zona è talmente nudista.

Sa Caleta: Si trova in una delle zone più belle di tutte: sotto il castello di Lloret di Mar, simbolo della città.

miglior spiaggia lloret de mar

 

La Spiaggia di sabbia dorata ed acque completamente trasparente, sta circondata di colorate barche di pescatori che ancora oggi vengono utilizzate per la pesca.

Cala Trons

Playa Santa Cristina: La spiaggia ideale per spendere la giornata in famiglia. Alla destra si trova la Cala Treumal la quale sta completamente circondata dal verde, aspetto che la rende molto più selvaggia ed intima, per tutti coloro che cercano il relax.

spiagge relax lloret de mar

Per arrivare a questa spiaggia, si deve lasciare la macchina in un parcheggio pubblico vicino all’eremo di Santa Cristina e attraversare una pineta.

Playa de Fenals: Una delle spiagge urbane di più facile acceso già che si trova nel quartiere de Fenals. C’è un lungo mare con grandi alberghi e ristoranti che offrono il meglio della cucina locale.

Ma tranquillo perché se cerchi relax basta con andare alla parte Nord della zona dove si trova la Punta d’en sureda, cioè due piccole insenature tra le roccie, di una bellezza mozzafiato.

spiagge piu belle lloret mar

 

 

 

 

 

 

 

 

Cala Banys: Anche questa spiaggia è facilmente raggiungibile da lungo mare.

Una delle sue caratteristiche che la rende famosa è la scultura in bronzo della “Donna Marinaia” cioè donna che rappresenta tutte le moglie di pescatori che venivano al punto dove oggi si trova la figura ad aspettare ai suoi mariti.

spiagge vicine lloret mar

7. Begur

Questa cittadina di poco più di 4000 persone nella provincia di Gerona, può aumentare la sua popolazione fino a 40.000 persone durante  le estate.

Si trova a 130 km da Barcellona e vi posso dire che si tratta di una delle zone più belle di tutta la Costa Brava.

Per quanto riguarda alle sue spiagge, Begur ha 6 bellissimi pezzi di paradiso: Sa Riera, Sa Tuna, Aiguafreda, Playa Fonda, Fornells y Aiguablava.

Sa Riera: Una delle spiagge favorite di tutta la costa brava. Ci si arriva facilmente dal centro città. La spiaggia prende il nome dal torrente (riera) che la divide a metà.

Sabbia dorata con delle acque più cristalline che abbia mai visto.

miglior spiaggia costa brava

Ha un’ottima posizione geografica: a destra si trova un’insenatura riparata, Port d’Es Pi; a sinistra c’è Cala del Rei, da dove si può passeggiare lungo il sentiero litoraneo fino alle spiagge di Illa Roja (spiaggia nudista).

Sa Tuna: un’altro angoletto nascosto, insenatura di piccole dimensione e di una bellezza mozzafiato.

spiaggia nascoste catalogna

Da Satuna si arriva facilmente alla insenatura contigua, Aiguafreda, in una bella passeggiata di una quindicina di minuti.

Playa Fonda, Fornells y Aiguablava sono molto simile alle altre due, tutte hanno delle caratteristiche in comune, cioè, sabbia bianca e acqua cristallina e fondali pieni di ricchezza marina, motivo per il quale sono una destinazione obbligatoria per gli ammanti della subacquee.

8. L’Escala 

Con oltre a 10.000 persone, L’Escala è uno dei comuni più visitati della zona già che proprio li si trovano i resti della città greco romana di Ampurias.

Senz’ombra di dubbio è una visita che vi consiglio.

luoghi interessanti a catalogna

Per quanto riguarda le spiagge, nella zona di L’Escala possiamo trovare una decina di spiagge. Alcune di sabbia bianca, altre piccole insenature più rocciose ma tutte simili e molto belle.

Playa de les Barques, Playa Creu e Puerto d’en Perris, sono le spiagge più vicine alla città e quelle più affollate in state.

spiagge costa brava

Questa spiaggia della foto è Playa de le Barques, cioè spiaggia delle barche, famosa appunto per le numerose barche che ancora oggi vengono utilizzate ogni giorno per la pesca.

La playa de las Muscleres è caratteristica già che i pini arrivano proprio alla riva del mare.

La Playa de Illa Mateua è la più nascosta di tutte  tra le rocce, motivo per il quale è frequentate per i subacquee.

spiagge per subaquee

Se invece quello che cercate sono delle spiagge un po’ più spaziose e di più facile accesso ma di una bellezza igualable, dovrete andare a Playa de Sant Martí d’Empúries, Playa Riuet e Playa Rec de Molí.

9. Castello d’Empuries

Castello d’Empuries o Castellón de Empurias in Spagnolo è un comune di 12.000 persone nella provincia di Gerona.

Si tratta di una cittadina bellissima è molto particolare già che quasi ogni casa ha da una parte la strada, da un’altra un canale che porta al mare.

Ovviamente la barca parcheggiata dietro casa non può mancare. Si potrebbe chiamare la Venezia Catalana.

venezia catalana

 

Per quanto riguarda alle spiagge, a Castell d’Empuries ci sono 7 km di costa divise in 3 bellissime spiagge: Playa Can Comes, che si trova dentro del Parco Naturale Aiguamolls del Empordà ; Playa de la Rubina conosciuta come Spiaggia Selvaggia e Playa Empuriabrava, la miglior attrezzata di tutte, oltre ad essere Bandiere Blu e quindi la più affollata, come vediamo nella foto.

spiagge ben attrezzate catalogna

 

10. Rosas 

Appateniente alla provincia di Gerona, Rosas è una cittadina di 20.000 persone, che come nei casi anteriori, la popolazione viene raddoppiata in estate.

Oltre alla lunga spiaggia di sabbia dorata che si trova davanti alla città, ci sono diverse insenature piccoline di una bellezza straordinaria.

Le principali sono: Cala Canyelles Petites, L’Almadrava, Cabo Norfeu, Punta Falconera e Cala Montjoi (nella foto).

costa brava catalogna

Tutte e 5 condividono le stesse caratteristiche:  piccole insenature di sabbia dorata, acque cristalline, circondate dal verde dove si respira una atmosfera di relax e tranquillità difficile da spiegare.

11. Cadaqués

Si tratta di un piccolo paese di pescatori, di appena 3000 persone, situato nella parte più orientale di tutta la Spagna. Grazie alla sua posizione tra le montagne, è più facile raggiungerlo per mare che per terra.

Molto famoso già che accoglie la Casa Museo Salvador Dalí , uno degli artisti Spagnoli più importanti del mondo.

Ma l’arte non solo si respira intorno a questo museo, già che le più di 10 spiagge che appartengono a Cadaqués, nel Cabo de Creus, fanno di questa zona una vera opera d’arte.

Playa Grande, Playa Es Sortell, Playa Sa Conca, Playa Es Pianc, Playa de Ses Olivares, Punta S’Oliguera, Playa Es llané e llané Petit, Playa de Portlligat e Cala Jugadora, quest’ultima considerata il gioiello del Cabo de Creus.

spiagge nascoste catalogna

 

Una vera meraviglia non solo a livello di bellezza ma anche a livello di ricchezza, già che nei suoi fondali si trova una importante colonia di posidonie in forma di bosco.

Sia lo snorkel che il subbacque sono attività obbligatorie per tutti quelli che visitano questo angoletto di paradiso.

Playa Grande o Platja Gran è la spiaggia più vicina al paese di Cadaqués e di più facile accesso, oltre ad essere la miglior spiaggia attrezzata della zona.

Nel suo lungomare si trova una scultura in bronzo del gran artista Dalí.

12. Portbou

Portbou è un piccolo  paese di appena 1100 persone e si può dire che si tratta dell’ultimo comune  Spagnolo già che si trova nella frontiera con la Francia.

Playa  Portbou; Las Tres Platgetes,  Cala del Pi, Playa de les Fresses e Playa del Claper sono le principali spiagge della zona.

Data la sua posizione tra le scogliere, l’accesso alle spiagge è molto difficile. In più  la carenza di servizi fanno di questa, una zona appena occupata.

Le persone che scelgono di venire fino a qui sono in maggior parte ammanti subacquee  p di sport come il windsurf, già che il forte vento è normale da questa parte.

Anche se devo dire che la insenatura o Cala del Pi ha una bellezza mozzafiato, per cui vale la pena arrivare fino li.

Comunque, la spiaggia più occupata dai turisti che cercano un po’ di relax, grazie anche al suo facile acceso, è Playa Portbou.

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Cosa vedere a Catalogna: Le migliori spiagge per sport acquatici

Se ami praticare lo sport acquatico, la Catalogna è rinomatissima per la presenza di tantissime località turistiche che offrono ai turisti la possibilità di divertorsi e di praticare attività fisica e sportiva in acqua, senza alcuna proibizione.

Tra le tante destinazioni e località turistiche che devi visitare, se vuoi praticare della sana attività sportiva in acqua, vi è una Playa de Aro, una delle località più popolari della Costa Brava: alle sue splendide spiagge è assegnata la Bandiera Blu, emblema di qualità.

Lungo la riviera costiera prospicienti alle acque trasparenti ed alle lunghe spiagge di sabbia dorata, si estende la Playa de Aro.

In questa spiaggia la pratica di sport nautici è garantita dagli impianti sportivi moderni, presenti lungo il litorale.

Luoghi meravigliosi ubicati tra il mare e la montagna, consentono di giocare a golf, volley in acqua, praticare il nuoto, la corsa sulla spiaggia e d immergersi nelle acque cristalline del Mare Mediterraneo.

In piena costa Brava, puoi scoprire sul litorale della provincia di Girona, tante eccellenti spiagge ed alternative per il tempo libero.

La baia di Palamós, con le sue note sabbie fini, è un antico paese di pescatori, oggi dotato d’ottime strutture turistiche e per il tempo libero.

Le spiagge, gli impianti nautici e il porto peschereccio sono le principali attrazioni che rendono la zona una meta eccezionale per praticare il trekking sulla spiaggia o per praticare qualsiasi sport a contatto con la natura,

Il porto turistico è un favoloso punto di ritrovo nei quali puoi godere del paesaggio marino, noleggiare le imbarcazioni di lusso e praticare tantissima vela.

L’Escala e Sant Martí, oltre ad essere pittoreschi borghi medievali, ricchi di storia, sono preziose località turistiche ricche di spiagge di fina sabbia e incantevoli baie.

Nelle loro acque cristalline si possono fare immersioni subacquee alla scoperta di meravigliosi tesori come le Grotte di Kim, a circa 12 metri di profondità.

Cosa veder a Catalogna: Le località del divertimento

Barcellona non è certo nota per la sua tranquillità, affollate di giorno e, soprattutto, di sera. Per chi ricerca il divertimento, Barcellona è sicuramente la meta da preferire, per tutte le età e per tutti i gusti.

La capitale catalana offre una vasta gamma di locali notturni rinomatissimi, ristoranti, discoteche, night club con ogni genere di musica.

Moltissimi sono i locali che hanno una lista VIP, ma si può comunque entrare pagando l’ingresso. A Barcellona sono affollattissimi quei ristoranti che, nel dopo cena, si trasformano in night club e, per chi ama i club di jazz, la capitale ne offre davvero un’offerta variegata con concerti di grande qualità.

Per chi ama sfidare la Dea Bendata, a Barcellona si può trascorrere una serata al Casinò: qui ti attendono slot machines, black jack e roulettes.

Sei amante dell’arte gotica? Scopri il quartiere del Barrio Gotico, il famoso quartiere catalano gotico di Barcellona, rinomato per la presenza al suo interno di numerosi splendidi monumenti gotici.

Se ami la “movida”, non puoi perderti Lloret de Mar con le sue discoteche che richiamano flussi di turisti giovani e giovanissimi da tutta Europa.

La maggior parte delle discoteche di Lloret de Mar sono concentrate in un’unica zona: lungo l’Avenue Just Marlès Vilarrodona è possibile trovare tantissime discoteche in cui poter ballare musica commerciale, house music ed incontrare i più celebri dj del panorama della musica internazionale.

Cosa vedere a Catalogna: conclusioni finali

Come avrete capito dopo aver letto cosa vedere a Catalogna, le spiagge da visitare, le spiagge della Regione della Catalogna sono dei veri gioielli che non ti lasceranno indifferenti.

I gioielli e le mete predilette dai turisti sono la Costa Brava, con le distese sabbiose di Blanes, acque cristalline premiate dalla Comunità Europea con la Bandiera Blu, oltre alla Costa Dorata ed alla Costa Barcelona.

Le spiagge di Lloret de Mar sono veramente rinomate e prese d’assalto dai turisti, poco indicate se vuoi fare una vacanza all’insegna del relax.

Le spiagge di Tossa de Mar, premiate con la Bandiera Blu della Comunità Europea sono pulite, ordinate e con un acqua cristallina; qui puoi praticare ogni tipologia di sport acquatico.

Le spiagge di Sant Feliu de Guixols sono spiagge adatte a chi vuole immergersi nella tranquillità e nel relax, a pochi passi dall’hotel, B&B ed ogni altro locale ricettivo e di ristorazione.

Insomma, la Catalogna è una bellissima regione ricca nel senso più ampio della parola, dove il litorale è veramente paragonabile a quello del sud dell’Italia.

Pronti per fare un bel Tour della Catalogna? Prendete nota di tutte le spiagge e parti con crema solare, occhiali da sole, infradito e maschera da subacqueo.

Il divertimento ed il relax è assicurato! Buone vacanze amigos!

Marta 🙂

 

 

cosa vedere a Barcellona

Hola amigos e benvenuti su Spagnatour, il tuo blog sulla Spagna. In questo articolo vi parlerò di Cosa vedere a Barcellona, i suoi monumenti e le attrazioni principali di una delle più belle ed interessanti Metropoli del mondo.

Infatti con tutti Italiani con cui ho parlato, Barcellona è la prima città della Spagna che vorrebbero visitare, nel caso non siano già stati, già che la capitale catalana attrae migliaia di flussi di visitatori che giungono per soggiornare e trascorrere una vacanza da sogno e di relax, in questa favolosa e caliente città spagnola.

Sole, mare, relax, cultura e tanto divertimento: sono questi i principali fattori distintivi e di successo che fanno di Barcellona la meta più visitata ed amata dal turismo giovane e culturale.

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Seconda Metropoli della Spagna con oltre al milione e mezzo di abitanti, ma prima della Catalogna, Barcellona si distingue per essere cosmopolita, aperta alle varie influenze e trends stranieri.

Barcellona vanta un porto brulicante ed attivissimo, meta di molte Crociere del Mediterraneo; capitale della Cultura, vivace e protagonista di un vertiginoso progresso economico ed artistico.

La metropoli catalana è l’espressione concreta di una continua volontà di rinnovamento e di adeguamento alle attuali condizioni di mercato e di scenario, specie in una prospettiva futura.

Se decidi di visitare e di soggiornare a Barcellona, scoprirai una città dal “volto” antico e moderno, artistica e culturalmente eccellente. Basti pensare che ospita innumerevoli opere che fanno parte del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO!

Il gotico catalano si fonde con le spettacolari espressioni dell’arte del Modernismo ed il vecchio quartiere di pescatori si contrappone alla modernissima metropoli olimpica.

Le bellezze artistiche ed architettoniche si fondono con i capolavori culinari e, che dire della favolosa e straordinaria vita notturna?

Barcellona si fa apprezzare dai viaggiatori che approdano sulle coste della Spagna, per trascorrere serate e notti magiche di musica, divertimento e di cene in ottimi ristoranti.

Se ami la cucina e sei un appassionato di cibi internazionali, Barcellona è una vera e propria metropoli del gusto, emblema della cucina catalana.

Grazie alla sua cucina rustica, potrai assaporare e gustare tanti ricchissimi e varietà di piatti, accompagnati da quattro salse squisitissime: il sofrito, la samfaina, la picada e l’alioli.

Uno dei piatti più famosi di Barcellona è il pantumaca, cioè pane tostato a modo di bruscheta, strofinato con l’aglio, olio d’oliva e pomodoro naturale grattugiato.

cosa mangiare a barcellona

Si può mangiare com’è oppure con un po’ di prosciutto sopra.

Una piatto abbastanza semplice ma molto buono che troverete da per tutto ed a qualche ora, sia per colazione che per antipasto o anche come aperitivo.

La gastronomia catalana è in grado di “sposare” con assoluto gusto i sapori del mare con quelli della montagna: pesce di qualità pregiatissima, crostacei e molluschi, pescati lungo le coste di Barcellona e di Tarragona.

Ottimi anche i piatti a base di carne, in particolare di suino; di pollo di selvaggina; ad accompagnare le pietanze sono la vastissima scelta di verdure e di frutta.

Accanto ai piatti squisitamente catalani, puoi anche gustare i delicatissimi cibi di origine provenzale, già che la cultura catalana in qualche modo va dalla mano con quella del sud della Francia.

Insomma, come avrete capito, soggiornare a Barcellona è un vero e proprio piacere: leggendo questa guida, scoprirai davvero tantissime informazioni e curiosità che fino ad oggi non conoscevi.

Organizzati al meglio e parti per Barcellona, una fantastica Metropoli assolutamente cosmopolita e tutta da scoprire!

Cosa vedere a Barcellona: Storia e Clima

Come avrai già ben compreso, Barcellona non è solo un’innovativa Metropoli, emblema dell’innovazione e della Modernità ma, è anche una bellissima città, Capitale della Cultura che conserva gelosamente il suo fascino ed il suo orgoglio squisitamente catalano.

Le prime notizie della favolosa storia di Barcellona risalgono al II secolo a. C, quando è stata fondata ad opera dei Cartaginesi.

L’originaria denominazione della Metropoli era Barkeno che i romani conquistarono e colonizzarono con il nome di Colonia Favencia Julia Augusta Paterna Barcino.

Successivamente la colonia è stata terra di conquista per Visigoti, Mori e per i Franchi di Carlo Magno, che la proclamarono Capitale della “Marca Hispanica”.

Il 1474 fu l’anno delle nozze tra Ferdinando d’Aragona ed Isabella di Castiglia e del battesimo della Spagna Unita.

Con il tempo, la metropoli della Catalogna ha perso gradualmente la sua rilevanza economica e mercantile, anche a causa dell’affermazione degli scali commerciali d’oltreoceano, per poi riacquistarla.

La città è stata occupata nel 1939 dall’Esercito franchista e, durante i 36 anni della dittatura, ha vissuto un periodo di rinascita sociale e culturale.

Alla fine degli anni settanta, c’è stato il ritorno della democrazia che ha consentito un “recupero” dell’identità politico-culturale catalana.

Nel 1986 la città della Catalogna è entrata a far parte dell’Unione Europea.

Da allora, è iniziato un nuovo sviluppo culturale e di costruzione architettonica che l’ha trasformata nella moderna metropoli che ammiriamo e visitiamo con gioia.

Per quanto riguarda il clima, Barcellona ha un clima tipicamente mediterraneo con inverni umidi e temperati ed estati aride.

Gennaio e febbraio sono i mesi più freddi; luglio e agosto i più caldi, potendo arrivare facilmente ai 40 gradi; picchi compresi tra settembre e novembre e minimi nei mesi di luglio ed agosto.

Cosa vedere a Barcellona: come arrivare

Per giungere in questa favolosa città catalana, si può fruire del meraviglioso ed internazionale Aeroporto El Prat di Barcellona, ubicato nella località di “El Prat de Llobregat”.

aeroporto barcellona

L’Aeroporto dista 14 km dal centro e lo scalo è il secondo per rilevanza in Spagna, gestisce rotte sia europee che mondiali, anche low cost.

Una volta giunti in aereo si può raggiungere il centro di Barcellona sia con il treno (Stazioni di Sants e Plaça de Catalunya) sia con il bus, scendendo al capolinea di Plaça de Catalunya.

Altro Aeroporto molto ambito per giungere nella favolosa città catalana è quello di Girona, scalo di numerose compagnie low-cost quali la Ryanair.

L’Aeroporto dista un centinaio di chilometri dal centro di Barcellona ed è ben collegato da un servizio Bus che collega “Girona-Aeroporto” con “Barcelona Estaciò Nord”.

E se sei amante delle crociere e delle navi, Barcellona è un trafficatissimo porto turistico; infatti, è tra i maggiori d’Europa per flusso turistico ed accoglie una media di 500.000 passeggeri l’anno.

Il porto di Barcellona è uno degli scali privilegiati da numerose compagnie di crociera ed è ben collegato con l’Italia (Porto di Genova) e le Isole Baleari (Ibiza e Maiorca).

 

Cosa vedere a Barcellona: I monumenti principali

La bellezza di Barcellona inizia dall’arte e dalla cultura della città che ospita i più famosi e bellissimi musei del mondo:

Casa Museo Gaudí

La casa dove durante vent’anni, dal 1906 fino al 1925, l’architetto Antonio Gaudí aveva visuto. Si trova dentro del famoso Parco Güell, anche disegnato da lui.

In questa casa museo troverete una ampia collezione di mobili ed oggetti disegnati personalmente dall’architetto.

Dopo la sua morte la casa viene venduta ai particolari che la usano come la loro residenza.

Finalmente, nel 1968 viene dichiarata come casa museo.

casa museo gaudi

Questa casa viene costruita come mostra di come sarebbero il complesso di 70 case, che era il progetto iniziale incaricato a Gaudí.

Invece alla fine, vengono costruite soltanto due, quella del proprietario della zona (Eusebi Güell) e questa di Gaudí.

Dei 4 piani che ci sono nella casa, soltanto due (piano terra e primo piano) sono quelli dedicati al museo. Invece, nel secondo piano si trova la biblioteca Enric Casanells, specializzata in studi su Gaudí.

Per poter visitarla si deve chiedere un permesso speciale in anticipo.

Il costo del biglietto per visitare la casa museo (senza la biblioteca) è di 5.50€. Per ulteriori informazioni, anche se soltanto si trovano in Spagnolo, Catalano ed Inglese,  clicca qui.

Parco Güell, Un parco unico al mondo, di una bellezza mozzafiatto,  icono di Barcellona. Si trova nella parte superiore della città, sul versante meridionale del Monte Carmelo.

Questo straordinario parco pubblico è stato nominato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1984.

parco guell barcellona

Per visitare il parco devi comprare il biglietto che ha un prezzo di 8€ , 7€ se lo compri su internet in anticipo.

Anche ci sono degli orari specifici a seconda della stagione (inverno fino alle 18.30 e state fino alle 21.30)

Una visita che però vale veramente la pena.

Barcellona è la Metropoli che ospita i più importanti luoghi di interesse e Patrimonio dell’Umanità di tutta la Spagna.

Museo Pablo Picasso, nei palazzi Berenguer d’Aguilar e Barò de Castellet i Meca.

Nel suo interno si trovano oltre 4000 opere, essendo  la parte più importante quella che comprende tutta la fase del “periodo blu” dell’artista Andaluso. Anche una bella collezione di ceramica, donata da Jacquline (vedova di Picasso) si trova nella esposizione.

Il prezzo del biglietto è di 11€ e gli orari sono diversi, per cui vi consiglio di visitare la pagina web, cliccando qui.

Museo Marittimo: allestito all’interno degli Antichi Cantieri Navali di Barcellona, l’ingresso al Museo à situato in Avenida de les Drassanes;

Fundació Miró: ben conosciuto per ospitare i capolavori del maestro catalano Joan Mirò (ed opere di artisti contemporanei) con oltre 10000 opere tra dipinti, sculture e disegni. Si trova sulla montagna del Montjuic e accanto alla fundazione si trovano anche un auditorium ed una importantissima biblioteca con documenti essenziale per lo studio delle opere dell’artista.

L’ingresso alla biblioteca è gratuito mentre che quello della fundació è di 12€.

Museo d’Historia de la Ciutat de Barcelona: situato in una struttura architettonica dallo stile gotico, qui sono custoditi documenti e reperti che raccontano la bellissima storia di Barcellona;

Fundaciò Antonio Tapies: qui sono custodite le principali opere dell’artista locale ed una biblioteca;

Museo Nacional d’Art de Catalunya: dove si trova la collezione di reperti romanici più famosa al mondo;

Museo del Futbol Club Barcelona: che ospita cimeli e souvenir, trofei del calcio; anche se come me, non siete un amante del calcio, potrete anche saltarlo.

Casa Milà: soprannominata La Pedrera ovvero la cava di pietra, è stata costruita tra il 1905 e il 1912 da Antoni Gaudí. Ubicata al numero 92 del celebre Passeig de Gràcia, nella zona dell’Ensanche su incarico di Roser Segimon e Pere Milà per il loro matrimonio.

Casa Vicens: un palazzo di architettura modernista ubicato nel quartiere Gràcia, al Carrer de les Carolines. Questa struttura è la prima opera importante di Gaudí e dal 2005 è considerato patrimonio dell’umanità UNESCO. Sebbene sia in stile modernista, Casa Vicens aggrega elementi gotici ad uno stile islamico.

Casa Batlló: famosa non solo per la sua facciata originale ma anche per i suoi angoli tutti rotondi, è un’opera del celebre architetto catalano Antoni Gaudí che sorge al civico 43 del Passeig de Gràcia.

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Venne costruita nel 1904 quando Josep Batlló, industriale del settore tessile, commissionò a Gaudí l’incarico di rimettere a nuovo un palazzo acquistato sul Passeig de Gràcia.

L’opera del Maestro Gaudí fu completata nel 1907, venne modificato l’aspetto dell’edificio, rivoluzionando la facciata principale, ampliando il cortile centrale ed elevando due piani inesistenti nella costruzione originale.

Questa magnifica casa è aperta i 365 giorni all’anno di 9-21h. La visita è di un’ora circa ma l’ingresso non è gratuito. Il costo del biglietto è di 23.50 per gli adulti e 20.50 per i bambini maggiori di 7 anni.

Il Palau de la Música Catalana : Si tratta della sede dell’Orfeó Català, società corale della Catalogna; è il più rilevante esempio del modernismo catalano ed è stato concepito come straordinario “giardino della musica”.

Cosa vedere a Barcellona: Attrazioni in centro

Il soggiorno nella Metropoli catalana ti consente di ammirare le migliaia bellezze artistiche, a cominciare dalla straordinaria visita nella Città Vecchia (Ciutat Vella), dove poter ammirare il bellissimo Barri Gotic, Quartiere Gotico gremito di attrazioni.

Ma senz’ombra di dubbio, il monumento più emblematico della città è la spettacolare Cattedrale trecentesca in stile gotico, La Sagrada Familia.

monumenti barcellona

 

Si comincia a costruire nel 1882 e l’anno dopo prendi il progetto l’architetto Gaudí, chi voleva costruire un tempio gigantesco di 18 torri, ma ad oggi soltanto 8 sono state costruite. Ancora oggi si continuano il lavori per finirla, motivo per cui ci sono delle grue accanto.

La cattedrale ha 3 importante facciate che rappresentano 3 momenti religiosi diversi: il nascimento, la passione e la gloria.

L’interno è molto particolare già che Gaudí si ispirò nella natura, creando delle collone simile ai tronchi degli alberi, in modo tale che assomigliasse ad un bosco di pietra.

attrazioni principali barcelona

In questo tempio si trovano la famosissima Cappella del Santissimo Sacramento e la cripta con il sarcofago di Santa Eulalia, patrona della città.

La cattedrale rimane aperta al pubblico dalle 9-18 in inverno e dalle 9-20 in state. Il prezzo del biglietto è di 15€ ed avete la possibilità di prendere un audioguida per altre 4.50€. Per i  bambini sotto gli 11 anni, l’ingresso è gratuito.

A pochi passi si può fare visita al Palau Reial Maior, la splendida Chiesa di Santa Maria del Mar ed il Palau de Musica, edificio modernista.

Altra attrazione stupenda e ben nota, meta ed attrazione turistica obbligatoria per chi giunge a Barcellona sono le famose “Ramblas”, il cuore della città.

luoghi d'interesse barcelona

“Les Ramblas” sono cinque viali alberati che formano un’unica strada di oltre un chilometro e “sfociano” in mare, dinanzi al monumento di Cristoforo Colombo.

Una zona bellissima che purtroppo lo scorso 17 Agosto è stato lo scenario di un terribile attentato. Comunque e specialmente dopo questo terribile successo, devo dire che ad oggi, la sicurezza nella zona è migliorata tantissimo.

Per chi ama il porto, non si può fare visita alla pittoresca Barceloneta, il vecchio quartiere dei pescatori.

Qui vi consiglio di pranzare nel bar Salamanca, un chiringuito dove troverete i piatti tipici più buoni di tutta la città.

Una bella paella di pesce accompagnata di un bel bicchiere di sangria… vi lascerà un bel sapore di bocca. Ovviamente come dolce, non vi può mancare la famosa crema catalana.

Per chi ama lo shopping, obbligatorio è fare visita alla zona più commerciale della città: Calles Portaferrissa, Pelai, La Rambla, Portal de l’Àngel e Plaça de Catalunya.

Qui si può scegliere ed optare sia per lo shopping nei piccoli negozi che nei grandi magazzini e nelle grandi catene di distribuzione.

Gli articoli di occasione si possono rinvenire nel “Mercat dels Encants”, ubicato nella Plaça de les Glòries Catalanes, che apre tutti i lunedì, mercoledì, venerdì e sabati.

Interessante è il Mercato di San Antonio dove ogni domenica mattina diversi ambulanti aprono le bancarelle per vendere libri, dischi, francobolli etc.

Ma se quello che volete vedere è un bel mercato, dove assaggiare dei prodotti più tipici e di alta qualità, dovete andare direttamente al mercato di San Jose, più conosciuto come Mercato della Boqueria. 

dove mangiare a barcellona

Si trova nelle Ramblas ed al suo interno ci sono oltre a 300 posti distribuiti lungo 2500 metri quadri.

Penso sia uno dei posti più belli e caratteristici per un pranzo o una cena presto, già che il mercato rimane aperto dalle 8-20.30.

Cosa vedere a Barcellona: Attrazioni nelle zone circostanti

A sud di Barcellona è ubicato il famoso promontorio di Montjuïc: un monte di 173 metri, vicino al porto industriale.

L’etimologia deriva dal catalano medievale che significa “monte degli ebrei”, per la presenza di un cimitero ebraico.

Il Promontorio di Montjuïc ospita diverse attrazioni che puoi visitare:

posti da vedere barcellona

  • Il Poble espanyol, piccolo paesino medievale caratterizzato da tanti negozi di artigiani, ristoranti,
  • Il Castell de Montjuïc, da dove si può ammirare la metropoli ed il porto. Ed anche possibile fare un bel giretto in funivia, dove la vista dell’intera città vi lascerà senza parole.
  • Il Palau Sant Jordi, costruito in occasione delle Olimpiadi del 1992, qui si svolgono eventi sportivi.
  • Lo stadio Olimpico Lluís Companys.
  • Il Museu Nacional d’Art de Catalunya.
  • Il giardino botanico, dove si possono ammirare più di 600.000 piante e dove si trova la Font màgica, teatro dello spettacolo fatto di giochi di luce e d’acqua.
  • Il circuito del Montjuïc, vecchio circuito motociclistico.

Penso che dopo questa lunga lista di attrazioni, la visita al Monte Montjuïc sia obbligatoria.

Cosa vedere a Barcellona: considerazioni finali

Dopo aver letto questo articolo sei davvero in grado di pianificare al meglio la tua vacanza e soggiorno di relax e divertimento nella bellissima metropoli Barcellona.

Spettacolare metropoli catalana, Barcellona ospita i più celebri monumenti ed architetture di fama globale, i più famosi musei, i più bei parchi, tantissime attrazioni nel cuore della città e nelle zone circostanti.

Da non perdere: la Fontana Magica, la Barcellona “Verde”, la Città di Gaudì e la Collina di Montjüc.

Che dire, a Barcellona il divertimento e la cultura, il Moderno con l’Antichità si fondono in un favoloso scenario metropolitano cosmopolita, gremito di attrazioni turistiche uniche ed inimitabili.

Troverete tantissimi cartelli ed informazione scritta nella loro lingua, cioè il catalano. La cosa positiva è che se assomiglia abbastanza all’italiano per cui non credo abbiate grossi problemi a capirlo.

Pianifica al meglio il tuo soggiorno a Barcellona per fare della tua visita, una vacanza indimenticabile.

Grazie mille e buon viaggio amigos!

Marta 🙂