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baleari in barca

baleari in barcaL’arcipelago delle Baleari mette a disposizione dei velisti appassionati una grande varietà di destinazioni e scenari unici nel loro genere per bellezza e fascino: non potrebbe che essere così, visto che si sta parlando dell’arcipelago del Mediterraneo di dimensioni maggiori. I diportisti hanno l’opportunità di scegliere tra il divertimento della vita notturna e la magia dei paesaggi più sperduti e incontaminati: un mix tale da soddisfare le esigenze di tutti e intercettare ogni gusto.

Cala Pi

Per iniziare a esplorare le Baleari in barca a vela si potrebbe cominciare da Cala Pi, sull’isola di Maiorca. Il nome di questa baia è molto conosciuto tra i turisti che frequentano la costa sud dell’isola: si tratta di uno scenario unico, protetto dalle scogliere rocciose che lo circondano. Ad ovest dall’entrata di Cala Pi è presente un’ansa più riparata e più piccola, Cala Beltran. Cala Pi è situata a 2 miglia a est rispetto a Cap Blanco; a sud est dell’entrata si riconosce una torre che la rende ben visibile a tutti, mentre i fondali vanno dai 2 ai 5 metri, consentendo di ormeggiare su alghe e sabbia.

Cala Caragol

Sempre sull’isola di Maiorca vale la pena di esplorare la baia di Cala Caragol, che è collocata tra l’isolotto omonimo – Caragol, appunto – e le rocce di Punta Negra. Chiusa da una spiaggia, la zona offre una pineta per ottenere un po’ di ombra, mentre al centro della baia spicca un vecchio bunker. Non è raro imbattersi in adepti del nudismo durante la stagione estiva, e non molto distanti sono Cala Enturgores, dall’aspetto selvaggio, e il lido di Playa de sa Roquetas. Si può dar fondo su sabbia in 4 o 5 metri di acqua.

Cala S’Escala

Passando all’isola di Minorca, in barca a vela non si può fare a meno di dirigersi verso Cala S’Escala, una grande insenatura che si apre sull’angolo nord ovest dell’isola. Sono ben tre le baie tra cui scegliere, ed è una selezione davvero ardua, perché sono una più bella dell’altra, tutte meritevoli di essere visitate. A Cala S’Escala è possibile dar fondo davanti alla spiaggia di sassi, e proprio di sassi (e sabbia) è il fondo. Un po’ più a est, invece, c’è l’ancoraggio di Cala Fontanelles, protetto dalle colline. A ovest, di fronte all’entrata, si può notare un isolotto: si chiama Escull de Ses Ginjoles. La spiaggia è di sabbia e sassi. Nel caso in cui si opti per Cala de Algayerens, infine, è necessario essere molto più cauti, sia quando si entra che quando si esce, a causa della presenza di rocce a pelo d’acqua di fronte a Punta Rotja. La baia è chiusa da un paio di spiagge, separate l’una dall’altra da una roccia di forma rotonda.

Cala En Porter

Ancora sull’isola di Minorca, è da vedere il fiordo panoramico di Cala En Porter, che raggiunge una profondità di 300 metri e accoglie locali, ristoranti e alberghi sul suo versante orientale. Sul bordo della scogliera è impossibile non notare la Torre Nova, edificio antico situato a circa un chilometro a ovest dall’entrata. Per dar fondo si deve rimanere a 150 metri dalla spiaggia, al centro dell’insenatura.

Cala Codola

In questa rassegna non può mancare certo Ibiza, che deve la propria presenza alla bellezza di Cala Codola, nell’angolo sud occidentale della costa. Il fondale all’entrata supera i 10 metri di profondità, per poi aumentare in modo graduale a mano a mano che ci si avvicina verso il fondo. Il fondale di alghe a metà cala è perfetto per gettare l’ancora.

Vacanze a Las Palmas de Gran Canaria

Las Palmas de Gran Canaria è la capitale dell’intero arcipelago delle Canarie, insieme a Santa Cruz di Tenerife, ed è una città ricchissima di storia, di arte, di magnifiche spiagge urbane e di innumerevoli attrazioni che la rendono la destinazione perfetta per una vacanza giovane e versatile.

Dall’assoluto relax agli sport acquatici più sfrenati e avvincenti, dall’incontro ravvicinato con la storia antichissima dei luoghi al contatto con la natura incontaminata e selvaggia, a Las Palmas è possibile sperimentare ogni genere di emozione.

I collegamenti pubblici, seppure economici, non sono frequenti e al tempo di attesa del bus bisogna sommare quelli di percorrenza, che generalmente superano i 50 minuti. Le alternative consistono nel taxi o nell’auto a noleggio. La seconda opzione è senza dubbio la migliore, decisamente più conveniente del taxi, l’automobile consente la massima libertà di spostamento da un capo all’altro di Gran Canaria.

Si può prenotare online un’ auto a noleggio all’aeroporto de Las Palmas de Gran Canaria, tenendola per l’intera vacanza, utilizzarla per raggiungere tutti i siti d’interesse dell’isola, in completa autonomia e, quindi, riconsegnarla alla partenza.

Las Palmas e le sue meraviglie architettoniche e naturali

Il pittoresco quartiere Vegueta, che rappresenta il nucleo originario di Las Palmas, nel 1990 è stato dichiarato, dall’Unesco, Patrimonio Mondiale dell’Umanità grazie alle meravigliose architetture che ne movimentano le cortine di strade e piazze. Tra i suoi vicoli, infatti, sono concentrati i più bei palazzi edificati in città nel periodo compreso tra XVI e XIX secolo.

Di straordinario impatto visivo è la Plaza de Santa Ana, fulcro dell’intero quartiere, su cui affacciano le armoniche facciate della Casa Comunale, del Vescovado, della Casa Reale e, soprattutto, della magnifica Cattedrale consacrata alla patrona della città, Santa Ana, con il suo splendido prospetto dalle forme neoclassiche ed i sontuosi interni neogotici.

L’intero quartiere di Vegueta è caratterizzato da edifici in stile coloniale perfettamente conservati, con le facciate bianche e luminose rifinite a calce, le tipiche corti interne decorate dai lunghi balconi con impalcati e balaustre in legno. Una passeggiata nei suoi vicoli produce la suggestiva sensazione di un viaggio a ritroso nel tempo.

Il quartiere di Triana, sviluppatosi in epoca successiva al Vegueta, annovera una serie di interessanti architetture dall’elevato valore storico ed artistico, molte delle quali fiancheggiano la celebre Calle de Triana, dichiarata monumento storico nazionale. Plaza de Cairasco costituisce il luogo deputato agli incontri e alla vita sociale; il Gabinete Literario che ne decora la cortina col suo vezzoso stile art nouveau, ospita una rinomata società letteraria e uno splendido terrazzo panoramico sul quale degustare cibi e bevande osservando la città.

Ma Las Palmas offre anche un quartiere moderno, armonioso e ricco di verde. Il Parco Doramas, che ospita piante e fiori tipici dell’arcipelago delle Canarie, fornisce l’occasione di assistere ad interessanti manifestazioni culturali e mostre d’architettura tradizionale o di arte moderna. Nel punto di incontro tra parco e mare, si erge il molo sportivo dal quale parte la Atlantic Rally for Cruisers, nota regata transatlantica che collega le Canarie ai Caraibi.

A Las Palmas non può mancare il mare: la Playa de las Canteras, una enorme e comoda spiaggia urbana, tra le più grandi al mondo. Costituita da una lunga lingua di sabbia è spesso definita la “Central Park del mare” poiché rappresenta il luogo di incontro, di gioco e di relax più frequentato della capitale. La scogliera artificiale che in parte la protegge, ne rende tranquille e calme le acque, mentre la parte esposta alle correnti diventa meta ambita dei surfisti.

Le attrazioni dell’isola di Gran Canaria

Vacanze a Las Palmas de Gran CanariaDa Las Palmas è possibile raggiungere ogni angolo di Gran Canaria, in modo da godere di tutte le sue meravigliose attrazioni. L’isola presenta paesaggi e climi molto diversi tra loro, tali da creare contrasti davvero surreali. Non è difficile, infatti, vedere gente in spiaggia a godersi il tepore del sole con le montagne, dalle cime innevate, che troneggiano sullo sfondo.

La conformazione geografica di Gran Canaria consente di praticare il trekking, sui 1.950 metri di altezza del Pico de las Nieves, o di attraversare il deserto sul dorso di un cammello, a Maspalomas, nel sud dell’isola, dove spirano i venti caldi dell’Africa sub-sahariana. Proprio sulla costa sudoccidentale, del resto, sorge la maggior parte dei resort e delle strutture ricettive di Las Palmas, dove le ampie spiagge di sabbia dorata si susseguono in un lungo nastro, frequentemente intervallato da spuntoni di roccia ed incantevoli insenature.

Gli amanti della storia potranno appassionarsi alle gesta dell’antica civiltà Guanche, originaria dell’arcipelago delle Canarie e scomparsa poco dopo l’avvento dei conquistadores spagnoli. Il Parco Archeologico di Cueva Pintada (caverna dipinta) custodisce i reperti e le testimonianze di un intero villaggio indigeno pre-ispanico composto da 50 tra case e grotte artificiali. Numerosi altri ritrovamenti, tra cui ceramiche, mummie e statue, sono custoditi nel Museo Canario di Las Palmas.

Località turistica d’eccellenza e capitale del divertimento vacanziero è Maspalomas, frazione di San Bartolomè de Tirajana, dove tutti, ma proprio tutti, possono trovare il genere di divertimento più adatto alle proprie inclinazioni. Una spiaggia incorniciata dalle palme e dalle acque turchine, un lungomare costellato da una miriade di locali, sport acquatici, diversi parchi a tema per il divertimento di adulti e bambini, escursioni nel deserto con tanto di cammello al seguito.

Laspalomas occupa l’estremità meridionale dell’isola di Gran Canaria, in posizione diametralmente opposta a Las Palmas; una comoda strada che corre lungo la costa occidentale unisce i due centri e offre panorami spettacolari sull’oceano.

Dalla fine del mese di giugno, la Sicilia sarà collegata con la Spagna grazie ai voli low cost messi a disposizione da Volotea. Con cadenza settimanale, i viaggiatori della Trinacria avranno l’opportunità di partire da Palermo alla volta di Bilbao. La compagnia aerea che ha sede nel Principato delle Asturie fa un bel regalo, quindi, ai turisti del capoluogo. Il primo volo per Bilbao è previsto per il 26 giugno, dopodiché sarà assicurato un collegamento alla settimana ogni martedì. Il 27 giugno, invece, partirà il volo inaugurale per Spalato – Croazia, e in questo caso il collegamento settimanale sarà di mercoledì.

Spagna, Croazia e… Grecia

La rassegna di novità offerte da Volotea, in ogni caso, non si esaurisce qui, perché a partire dal mese di luglio la Sicilia sarà connessa anche con la Grecia, grazie ai voli che avranno come destinazione Zante e Rodi. Diverse vecchie rotte saranno ripristinate, inoltre, con l’arrivo della stagione estiva: a partire dal 22 giugno, per esempio, sarà la volta dei collegamenti con Ibiza, mentre il 24 giugno ritornerà in vigore la tratta tra Palermo e Maiorca. Ancora, dal 26 giugno in avanti sarà possibile raggiungere Corfù, mentre il primo volo pianificato per Malaga è in programma per il 28 giugno.

Voli diretti e veloci

La comodità è uno dei punti di forza più evidenti dei nuovi voli previsti da Palermo, con i passeggeri siciliani che avranno l’occasione di raggiungere alcune delle destinazioni turistiche più conosciute e amate in tutto il mondo. Al tempo stesso, però, è destinato ad aumentare iltraffico di turisti incoming interessati a visitare non solo il capoluogo siciliano, ma anche il resto della regione. Sono più di 70mila i posti messi in vendita da Volotea grazie alle sue nuove rotte, per una presenza su Palermo sempre più importante: tra il 2017 e il 2018, per esempio, la capacità è stata accresciuta di oltre il 20%.

Dove andare partendo da Palermo

Al momento l’aeroporto di Punta Raisi è collegato con ben 17 città straniere: in Croazia Spalato, come si è detto, mentre per la Francia c’è una vasta possibilità di scelta tra Nizza, Strasburgo, Tolosa, Nantes, Lione e Bordeaux. In Spagna le destinazioni collegate sono Palma di Maiorca, Malaga, Ibiza e Bilbao, mentre per la Grecia i voli sono diretti agli aeroporti di Zante, di Santorini, di Rodi, di Creta, di Corfù e di Atene.

I parcheggi all’aeroporto di Palermo

Se per risparmiare sui voli si può fare affidamento sulle compagnie low cost come Volotea, anche per i parcheggi è bene mettersi in cerca di soluzioni convenienti. Per questo si può scegliere Parkos.it, un comparatore di parcheggi aeroporto che consente di confrontare le proposte di parking a disposizione nelle vicinanze dello scalo di Punta Raisi. Per utilizzare questo servizio, che è del tutto gratuito, è sufficiente recarsi sul sito e, nel form che viene mostrato in home page, indicare l’aeroporto di partenza, per poi precisare il giorno e l’orario di arrivo e il giorno e l’orario di ritorno.

La comodità di Parkos

Attraverso Parkos.it già più di 500mila clienti sono riusciti a trovare un parcheggio aeroporto low cost. Prenotare online è davvero semplice, e in pochi clic la procedura è conclusa. Tutti i fornitori di parcheggio che vengono proposti sono ispezionati direttamente dallo staff, e in caso di necessità le prenotazioni possono essere cancellate o modificate senza costi aggiuntivi. Il servizio di confronto è reso ancora più utile dalla presenza di recensioni lasciate direttamente dai clienti, tutte autentiche e verificate.

Uno degli aspetti più interessanti di Parkos riguarda la completezza delle informazioni di cui si può disporre in previsione della scelta del parcheggio: è possibile sapere, infatti, quali sono i servizi che vengono assicurati, tra i quali il transfer in bus navetta. Il risparmio di tempo e di denaro che ne deriva è evidente, perché spesso i parcheggi ufficiali degli aeroporti impongono tariffe spropositate che rischiano di essere perfino più alte dei prezzi dei biglietti. Meglio affidarsi, allora, ad altri fornitori di parcheggi, più convenienti e ugualmente professionali.

A chi non piacerebbe fare una crociera? È il modo migliore per poter visitare più luoghi in un solo viaggio. Pensare ad un viaggio nel Mediterraneo, ad esempio delle crociere 2020 come quelle promosse da LastMinuteClick.it, non è così azzardato: è il modo per non perdere delle buone occasioni. Oggi prenotare online è facile, è comodo, è sicuro, e trovare delle belle mete a prezzi ragionevoli è abbastanza semplice. 

Visitiamo la Spagna

La Spagna paese del Mediterraneo per eccellenza; la sua costa va dalla Catalogna all’Andalusia: una distesa dove è possibile vedere Barcellona, capitale della Catalogna; Girona gioiello della Costa Brava; Alicante; orgogliosa e bellissima con le sue palme; Cartagena fondata da Annibale; Malaga, con il suo centro ricco di antiche vestigia e punta di diamante della Costa del Sol e lo Stretto di Gibilterra che evocano le mitiche Colonne d’Ercole e Valencia dove antico e moderno si fondono.

Da non perdere

Valencia: è la terza città della Spagna per grandezza ed è anche nell’invidiabile posizione di essere equidistante da Siviglia e da Madrid. Per chi la volesse prendere come base di un mini viaggio in Spagna è l’ideale. Valencia ha due anime: quella moderna e futuristica della Cita della Scienza e quella antica che conserva l’anima spagnola. Da visitare assolutamente il Barrio de Carmen, un dedalo di vie che vanno dal Mercado alla Torres di Quart e alla Torres de Serranos. La zona è tra le più affascinanti e vive della Spagna. Malgrado il rinnovato look, la zona ha mantenuto intatto il fascino antico della città. Quella che era la parte più antica di Valencia è circondata dal letto, ormai arido, del Rio Turia, trasformato in piste ciclabili e dove è stata edificata la Città della Scienza, con i suoi padiglioni. Costruzione futuristica che non manca di fascino con le sue piscine di acqua chiarissima. E’ il complesso culturale più grande d’Europa. Tutta la zona del porto è stata rivalutata con locali, negozi, attrazioni che concorrono a far della città una delle più vivaci del Paese.

Barcellona: Seconda città della Spagna per grandezza dopo Madrid, è la capitale della Catalogna; probabilmente la città più energica del Paese. La vita di Barcellona è frenetica, sempre in movimento come se un’energia particolare la percorresse. Ricca di musei di portata internazionale, è essa estesa ad un museo a cielo aperto con le creazioni di Gaudì, che l’hanno resa famosa nel mondo. La straordinaria Sagrada Familia e le Ramblas sono certamente tra le prime attrazioni da vedere. Ma se si ha un pò di tempo, un’escursione può portare alle installazioni dell’Esposizione Mondiale del ’29; una città ricostruita in più stili e che dopo l’Esposizione è stata conservata intatta. Il Barrio Gotico della città è affascinante con la Cattedral del Mar e, nelle vicinanze il Museo Picasso. Zona ricca di locali e bar, dove gustare l’ottima cucina spagnola.

Anche nel versante atlantico non vi è che l’imbarazzo della scelta:

A sud del Portogallo da visitare assolutamente Cadice, città decadente e piena di fascino; a nord invece, nel Golfo di Guascogna, da non perdere San Sebastian quasi al confine dei Pirenei e Bilbao, una delle città più incredibili della Spagna, con le vestigia della sua storia, araba e romana, ancora intatte e con il famoso Museo Guggenheim. Per chi avesse tempo è irrinunciabile una visita a Santiago di Campostela con il famoso santuario.

Queste alcune delle mete spagnole da poter visitare, ma da tener ben a mente, che questo paese, per quanto si possa visitare attraverso le mete turistiche più conosciute, si potrà conoscere bene attraverso i suoi vicoli rimasti fermi nel tempo, attraverso la sua cucina che si assapora nei piccoli locali, attraverso piccoli tesori che si scoprono ad ogni passo e dove meno te lo aspetti.

monumenti da vedere alicante

Bienvenido a Spagnatour, il blog sulla Spagna per gli italiani scritto da me, una spagnola nata a Granada (Andalusia).

Sono una guida ufficiale turistica che ama profondamente il suo  paese e vorrei mostrartelo nel modo migliore.

In questo articolo su cosa vedere ad Alicante ti scriverò le principale attrazioni e i luoghi più interessanti per fare della tua visita un viaggio speciale.

Lo spirito di Spagnatour è quello di conoscere i posti meno turistici mostrando il lato più autentico e sconosciuto del paese.

Detto questo…. cominciamo la nostra visita virtuale alla città di Alicante! (Alacant in Valenziano).

cosa vedere ad alicante

Alicante infatti fa parte della regione di Valencia al sud-est della Spagna.

Una città dedicata principalmente al turismo e al settore servizi.

Non è soltanto famosa per le sue spiagge selvagge ma anche per il suo gelato e sopratutto per il suo torrone.

Infatti quando visiti Alicante, ti consiglio di visitare il vicino paese di Jijona e la fabbrica di questo delizioso prodotto.

Grazie alla sua posizione, il suo clima e ai suoi servizi Alicante è sempre stata una delle destinazioni favorite di molti stranieri, e non solo.

Vuoi scoprire il perché?

Bene, allora continua a legge questo articolo su cosa vedere ad Alicante.

Storia e clima di Alicante

Come accadde a tutta la Penisola Iberica, Alicante fu abitata da Fenici, Greci, Romani ed Arabi fino alla riconquista da parte dei Re Cattolici.

La sua posizione strategica affacciata al Mar Mediterraneo ha fatto di Alicante una città attraente a tutti i popoli del passato.

L’impronta lasciata da ogni cultura è stata molto forte, non solamente nell’architettura ma anche nella natura.

A mezz’ora di Alicante, nella città di Elche, si trova infatti il palmeto più grande di tutta l’Europa con più di 500.000 palme portate dagli antichi cartaginesi.

Oggi questo palmeto è stato dichiarato patrimonio dell’umanità per l’UNESCO nel 2000.

Il clima di Alicante è un clima mediterraneo secco.

La temperatura media annua è di 18°C, con Gennaio il mese più freddo con una media di 12°C e il mese più caldo Agosto con una media di 26°C.  Ma attento, in piena estate le temperature superano tranquillamente i 40°.

La pioggia si concentra nei mesi di Settembre ed Ottobre.

Come arrivare ad Alicante

Alicante ha un aeroporto internazionale con voli diretti principalmente con Regno Unito, Europa del Nord e Russia.

Finalmente anche Ryanair ha deciso di creare voli diretti con l’Italia da Milano, Roma, Bergamo e Bologna.

Nel caso volassi a Madrid, c’e un treno di alta velocità (AVE) che comunica Madrid- Alicante in poco più di 2h.

Per ulteriori informazione clicca qui.

Cosa vedere ad Alicante: Le principali attrazioni

1. Castello di Santa Barbara: è un castello che si trova sul monte Benacantil nel centro della città.

Una posizione di enorme valore strategico già che dal castello si vede tutta la bai di Alicante fino all’isola di Tabarca.

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E’ una grande fortezza araba che fu strappata agli invasori arabi per Alfonso di Castiglia il giorno della festività di Santa Barbara, motivo del suo nome attuale.

L’immagine della roccia assomiglia ad un volto e secondo la leggenda si tratta della faccia del re arabo che abitava il castello.

Si può accedere a piedi, in macchina, pulmino o da un ascensore direttamente dalla spiaggia del Postiguet.

Se lo fai a piedi, dovrai attraversare uno dei quartieri più belli e caratteristici di Alicante, El barrio de Santa Cruz. 

Vicoli stretti circondati da case tipiche pitturate di bianco con delle

piante nella facciata. In questo quartiere si trova anche il comune della città.

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2. Cattedrale di San Nicola di Bari: 

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La cattedrale è stata costruita nel 1600 in stile rinascimentale sui resti di una moschea.

La sua facciata barocca risalta la sua cupola azzurra. 

Si trova nel centro storico della città, nella piazza dell’Abad Penalva,circondata da terrazze e piccoli ristoranti.

La visita alla cattedrale, a differenza della maggior parte delle cattedrale di Spagna, è gratuita.

 

3. Basilica di Santa Maria: E’ la chiesa più antica della città, costruita nel 15° secolo sempre su un’antica moschea.

Si trova nel centro storico della città, dista soltanto 5 minuti dalla cattedrale ed è lo scenario scelto per la maggior parte delle coppie per sposarsi.

 

cosa visitare in alicante 4. Explanada de España “paseo de las olas“: con più di 6 milioni di pezzi di ceramica in forma di onde blu, bianche e rosse, questo corso circondato di palme è il centro nevralgico della città.

Si trova sotto il castello, in parallelo al lungo mare ed è pieno di piccole terrazze, bancarelle e posti dove comprare il miglior torrone artigianale.

 

5. Mercato centrale di Alicante: il posto ideale si vuoi comprare dei prodotti tipici come il torrone, e assaggiare delle buone tapas in uno dei suoi bar che si trovano all’interno.

E’ aperto da lunedì a sabato soltanto la mattina dalle 7.00 h alle 14.30 h.

6. Piazza delle Stelle: La piazza più centrica della città dove si svolgono gli eventi più importanti.

Il suo nome viene dato dalle 4 stelle che ci sono nella parte più alta della fontana della piazza.

E’ il posto ideale per bere qualcosa specialmente la sera.

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7. Porto di Alicante: Si tratta del porto sportivo della città. Pieno di barche e yachts di tutti i tipi è il luogo perfetto per una passeggiata la sera.

Circondato da bar e ristoranti, il più bello e senz’ombra di dubbio quello che si trova all’interno di una nave del 18 secolo.

 

 

 

8. L’isola di Tabarca: l’unica isola abitata (60 persone) della provincia di Valencia.

Una riserva marina dove poter fare delle immersioni.

L’isola è un piccolo borgo di pescatori, pieno di ristorantini di pesce. C’e anche un piccolo museo dove si racconta la vita dei marinai.

Si trova a un’ora in barca dal porto della città e il costo del biglietto è di 19€ ritorno.

Se invece ti trovi a Santa Pola (una delle spiagge di Alicante) il tragitto è soltanto di 15 minuti e il prezzo di 15€.

cosa vedere ad alicante 9. Museo delle fogatte: la regione di Valencia è famosa in tutto il mondo per la sua tradizione delle fogatte e le fallas (figure giganti create in cartone che finiscono bruciate in un fuoco dove partecipano tutti i cittadini).

Alicante non poteva essere diversamente infatti condivide questa tradizione con Valencia, esponendo in un museo la storia e figure di anni precedenti che ci sono salvate del fuoco.

Il museo si trova nel centro della città, vicino al mercato centrale.

Legge anche cosa vedere a Valencia

10. Parco dell’Ereta: il parco più grande della città, situato sotto il castello di Santa Barbara dove poter godere di una bellissima vista della città.

Ci sono tutti i tipi di servizi e zone per passeggiare, giocare e incluso fare un picnic. Il luogo perfetto per fare una fermata se sali a piedi al castello.

Nel parco si trova anche un bel ristorante che offre una panoramica eccezionale.

Cosa vedere ad Alicante: Le 10 migliore spiagge

Tra tutte le cose da vedere ad Alicante, le spiagge sono un forte richiamo da parte di tutti, spagnoli e non solo.

Ad Alicante c’è l’imbarazzo della scelta, dalla spiaggia di città, alla spiaggia vergine ed isolata fino all’isola paradisiaca. La maggior parte di loro, possiedono la bandiera blu.

De Nord a Sud le spiagge di Alicante sono:

1. San Juan: una delle spiagge più famosa di tutte. Si trova a 7 chilometri dal centro di Alicante, e si può arrivare facilmente in bus.

E’ una spiaggia urbana dove non manca nessun servizio, però se quello che cercate è tranquillità e privacy, forse non è l’ideale.

spiagge di alicante

2. La Almadraba: con molo e club nautico, è una delle spiagge di moda.

3. Cabo de la Huerta

4. La Albufereta

5. El postiguet: spiaggia urbana di Alicante. Davanti al Castello di Santa Barbara è la spiaggia favorita di tutti alicantini.

6. Agua Amarga: la spiaggia conosciuta come la “doggy-beach” unica in europa, per accogliere i cani e mascotte.

7. El Saladar: nel pasato era una zona di saline, di alto interesse medioambientale. Oggi, uno degli stremi della spiaggia è nudista.

8. Santa Pola: Spiaggia accanto alle saline per cui l’acqua qui è doppiamente salata. Una peculiarità di questa spiaggia è il fatto di non essere profonda, ideale per famiglie con bambini.

spiagge di alicante9. Los Arenales del Sol: spiaggia vergine di dune bianche dove i scarafaggi corrono ovunque.

E’ la spiaggia più isolata dove non ci sono né palazzi, né strutture… infatti, l’unico bar di spiaggia che si trova è una piccola capanna in legno con un generatore per l’elettricità.

E’ senz’ombra di dubbio la miglior spiaggia per rilassarsi.

Anche qui c’e una zona interamente nudista.

10. L’isola di Tabarca: essendo parte di una riserva naturale, puoi immaginare la bellezza e la cura delle sue spiagge. I suoi fondali marini sono magnifici  per cui l’immersione qui sono tassative.

spiagge di alicante

Dopo una intera giornata al mare, il mio consiglio è di uscire a prendere delle tapas o a cena fuori, e la miglior zona in città è La Rambla de Mendez Nuñez. Una strada piena di bar, ristoranti e locali di musica nel centro storico che ti offre tutto e di più per avere una bellissima serata.

 Cosa vedere ad Alicante: considerazioni finali

Spero che questo giro per Alicante e le sue spiagge ti sia piaciuto e ti abbia aiutato a pianificare meglio la tua prossima visita in Spagna.

Se per caso ti stai chiedendo l’epoca migliore per visitare Alicante, il mio consiglio è quello di andare del 20-25 giugno perché durante questi giorni si festeggia le fogatte di San Giovanni.

L’intera città si fa coinvolgere in questa festività dove l’obiettivo è quello di bruciare le sculture in cartone al ritmo della mascletà.

Se hai bisogno di convincere al tuo amico di venire con te in Spagna… condividi l’articolo!!!

Gracias y hasta pronto!

Marta 🙂

 

cosa vedere alle canarie

Questa è la guida di Spagnatour su cosa vedere alle Canarie.

Le Isole Canarie sono un arcipelago ambito da molti italiani in cerca di fortuna, dimenticando che oltre che una destinazione dove vivere, è anche un bel posto dove trascorrere le proprie vacanze

In questo articolo vedremo quali sono le attrazioni principali e i consigli di viaggio per godere al massimo di questo splendido arcipelago.

Essendo le Canarie territorio spagnolo, non hai bisogno né del visto né del passaporto,  la sola carta di identità è più che sufficiente.

Ti consiglio di leggere tutta la guida perché difficilmente troverai una guida in italiano più completa perché è l’unica scritta da una guida turistica ufficiale spagnola.

Per qualche strano motivo, per la quasi totalità degli italiani le Isole Canarie sono solo 4 Lanzarote, Fuerteventura, Tenerife e Gran Canaria.

In realtà, se stai organizzando una vacanza alle Canarie, devi sapere che esistono tre isole nascoste che ti innamoreranno all’istante: mi riferisco alla Palma, al El Hierro e la Gomera.

Visto che Spagnatour è riservata ai veri viaggiatori e non ai semplici turisti, qui analizzeremo anche le zone meno battute.

Se odi il turismo di massa e sei alla ricerca di una vacanza originale e unica, questo articolo ti aiuterà a decidere la destinazione della tua prossima vacanza in Spagna.

Storia e clima delle Canarie

Iniziamo questo viaggio virtuale alla scoperta di questo meraviglioso arcipelago proprio dalla sua storia. Non è un mistero infatti che la principale differenza tra un semplice turista e un vero viaggiatore è la sete di conoscenza.

Visitare un luogo senza conoscerne la storia è quel tipo di turismo che non apporta nessun beneficio, non si impara nulla di nuovo con il risultato di ritornare dal viaggio senza particolari insegnamenti.

Detto ciò, devi sapere che i primi colonizzatori delle Canarie furono i Guanci, un popolo antico che viveva nell’età della pietra quando per la prima volta entrarono in contatto con gli europei negli anni del medioevo.

I guanci erano il popolo indigeno delle Isole Canarie dall’origine sconosciuta che purtroppo vennero assorbiti dalle future conquiste spagnole nelle regione.

I Guanci infatti vennero uccisi in massa sia dalle conquiste spagnole sia dalle malattie importate dagli europei. Un destino simile a quello inflitto alle popolazioni indigene del Sudamerica.

Anche se il popolo guancio scomparve, alcune vestigia del suo passato sono rimaste nei nomi e cognomi dei canari odierni. Alcune testimonianze possono essere ancora oggi viste nelle pitture ritrovate all’interno di alcune caverne.

A seguito della conquista spagnola, le Isole Canarie divennero territorio spagnolo a tutti gli effetti. Da ricordare che da Tenerife partì il colpo di stato del generale Francisco Franco che poi sfociò nella guerra civile spagnola.

Per quanto riguarda il clima, le Isole Canarie sono famose per avere una temperatura da eterna primavera che le rendono una meta adatta durante tutto l’anno. Molti viaggiatori le scelgono specialmente in inverno.

Il clima è una delle calamite che ogni anno attirano migliaia di italiani che vogliono trasferirsi alle Isole Canarie.

Come e dove andare

cosa vedere alle canarieIl miglior modo per raggiungere le Canarie è volare con uno dei tanti voli low cost disponibili.

Le principali compagnie lowcost che organizzano voli per le Canarie sono Ryanair e Easyjet con partenze giornaliere e settimanali da Roma, Bologna, Milano.

Per risparmiare puoi utilizzare il motore di ricerca Skyscanner che scansiona il web alla ricerca dei prezzi migliori considerando anche voli con scalo.

In alternativa, se parti dalla Spagna continentale puoi anche arrivare alle Canarie via mare con i traghetti che partono dal porto di Cadice.

Leggi anche: cosa vedere a Cadice

Se hai l’esigenza di spostarti tra le isole, puoi prenotare uno dei numerosi voli o in alternativa prendere uno dei tanti traghetti organizzati da Naviera Armas e Fred Olsen.

Itinerari alle Canarie

La quasi totalità dei turisti si limita alla visita di una isola.

Questa scelta non sempre viene fatta per via del tempo o soldi limitati, spesso il turista si limita ad un’isola per ignoranza o pigrizia.

Io ti consiglio di non seguire la massa ma di inoltrarti in un giro completo.

Se hai una settimana per vedere le Canarie, puoi fare in seguenti tour:

  • 3 giorni Lanzarote, 4 giorni Fuerteventura;
  • 3 giorni Gran Canaria, 4 giorni Tenerife;
  • 4 giorni Tenerife, 3 giorni La Gomera;
  • 4 giorni La Palma, 3 giorni El Hierro;
  • 4 giorni Tenerife, 3 giorni la Palma.

Se hai due settimane, tempo ideale per una vacanza alle Canarie, allora ti consiglio i due itinerari principali:

  • Arrivo a Lanzarote dove spendere almeno 3 giorni, traghetto per Fuerteventura dove avere almeno 3 giorni, traghetto per Gran Canaria e rimanere per 4 giorni, per poi dirigerti verso Tenerife e qui concludere la vacanza.
  • Arrivo a Tenerife, 4 giorni per la visita, traghetto per la Gomera dove passare 3 giorni, da qui arrivare al El Hierro, 3 giorni, continuare per La Palma dove concludere il tour.

Sono certa che non te ne pentirai, non rimarrai deluso perché ogni isola è unica, i costi sono limitati e la gente accogliente.

Cosa vedere a Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote e Fuerteventura

Le 4 isole principali sono mete turistiche molto amate dal pubblico italiano, per ognuna di queste ho scritto una guida dedicata:

Uno degli aspetti più belli delle Canarie è la diversità tra le isole, il detto “vista una viste tutte” non vale assolutamente. In questo articolo voglio soffermarmi principalmente sulle isole meno visitate e quindi meno conosciute.

Le tre piccole perle non hanno nulla da invidiare alle sorelle maggiori.

Cosa vedere alla Gomera

Il miglior modo per completare la tua vacanza alle Canarie è quello di visitare la Gomera, una piccola ma bellissima isola rotondeggiante facilmente raggiungible con un traghetto da Tenerife o da Gran Canaria.

cosa vedere alla gomera

Il percorso più breve è quello che parte dal porto di Los Cristianos, nota località turistica nel sud di Tenerife famosa per la sua forte presenza di italiani residenti.

Una fuga alla Gomera è ideale per sfuggire dal turismo di massa che colpisce alcune zone di Tenerife.

Sempre per gli amanti della natura, consiglio la visita della Valle del Gran Rey che offre delle visite uniche al mondo.

Una zona dove consiglio il pernottamento è quella di Valle Hermoso.

Cerca su Booking.com e prenota una sistemazione in una delle numerose Case Rural.

Un sito da non perdere è il belvedere di Los Roques costituito da 5 pinnacoli rocciosi imponenti, da qui è possibile vedere in lontananza l’imponente picco del Teide.

Di ineguagliabile bellezza è il Monumento naturale de Los Organos, una scogliera vulcanica dalle forme che ricordano appunto un organo, lo strumento musicale.

Ma la Gomera non è solo luoghi da visitare, ma anche e soprattutto un viaggio culturale alla scoperta delle persone che vivono in questi luoghi magici.

Qui infatti sopravivve un linguaggio unico al mondo, il Silbo Gomero.

Dichiarato anch’esso Patrimonio Unesco, il Silbo Gomero è un linguaggio fischiato utilizzato ancora da alcuni abitanti dell’isola utilizzato dai pastori per comunicare in lontananza.

Il Silbo nacque dall’esigenza di comunicare in un’isola formata da ampi canaloni che richiedono ore e ore per essere attraversati. Il Silbo ricoprì un ruolo importante durante la guerra civile spagnola in quanto modo segreto per comunicare.

Oggi è insegnato nelle scuole della Gomera.

Non lasciare la Gomera senza prima aver provato il suo tipico Almogrote (salsa di formaggio) e il miele di Palma.

Cosa vedere alla Palma

cosa vedere alla palmaLa Palma è la meta perfetta per chi è in cerca di tranquillità e natura.

Leggermente più lontana dalle altre isole, La Palma è raggiungibile sia via mare sia per via aerea.

Situata sulla parte orientale dell’isola, Santa Cruz de La Palma è il luogo ideale dove iniziare il tour dell’isola.

Il patrimonio artistico della città è concentrato nel suo centro storico visitabile a piedi.Tra i vari monumenti da visitare, non perdere la visita alla chiesa El Salvador e la Plaza Santo Domingo.

Terminato il giro della città, il consiglio anche qui è affittare un auto per andare alla scoperta dell’isola.

E’ infatti negli angoli selvaggi che risiede la vera bellezza dell’isola.  Chi ama la natura, non può certo perdere l’occasione di visitare il Parco Nazionale della Caldera de Taburiente, zona protetta dove è possibile visitare l’enorme cratere ormai ricoperto da una fitta foresta.

La forma attuale dovuta all’erosione fa da panorama ai vari picchi dell’isola come il Roque de los Muchachos,  il Pico de la Cruz, la Piedra Llana, il Pico de la Nieve e la Punta de los Roques.

Per ottenere il massimo dalla visita del parco, contatta le guide ufficiali del parco.

Cosa vedere al Hierro

cosa vedere el hierroL’isola più piccola tra le 7 isole principali dell’arcipelago canario, un gioiello naturale dove esiste un solo semaforo, dove trovi l’hotel più piccolo del mondo e dove puoi vedere una delle ultime lucertole giganti.

El Hierro è probabilmente l’esperienza più speciale di tutte le Canarie, solo pochi si avventurano in questa perla nascosta ai più.

Se hai poco tempo a disposizione, puoi venire al Hierro con uno dei voli organizzati dalla compagnia aerea canaria Binter, io ti consiglio di viaggiare lentamente raggiungendo l’isola via mare con il traghetto.

Se cerchi spiaggie sabbiose e attrezzate con gli ultimi servivi, non venire al El Hierro.

Se cerchi orizzonti mozzafiato, natura selvaggia e coste rocciose, El Hierro sarà la tua destinazione perfetta. Ma non preoccuparti, anche se non ci sono spiagge sabbiose, è possibile godere del clima mite in una delle numerose piscine gratuite costruite proprio lungo il litorale.

La capitale dell’isola, Valverde, è una tranquilla cittadina di 4227 abitanti, quasi la metà dei 10.000 totali di El Hierro.

Da qui puoi iniziare un tour verso le aree più selvaggie. Il miglior modo per visitarla è ovviamente affittando un auto o in alternativa una moto.

Tra i siti da non perdere assolutamente, voglio ricordare:

  • La caleta, piscine naturali bellissime;
  • El pinar, una fitta foresta situata all’interno del parco, una delle principali escursioni sull’isola;
  • Mirador de la Pena, da qui assorbi l’essenza dell’isola attraverso uno dei panorami più belli;
  • La restinga, piccolo paesino dal quale partono le immersioni all’interno del parco marino, uno dei siti più belli a detta degli esperti.

Vacanza alle Canarie: considerazioni finali

Le Isole Canarie sono una meta ideale, sicura e sempre accogliente grazie al suo clima mite durante tutto l’anno.

In questi ultimi, complice anche la crisi dei paesi musulmani, le Canarie stanno vivendo un vero e proprio boom turistico che comunque non ha certo rovinato la tipicità dei luoghi.

Qui si trovano situazioni per tutti i gusti, coloro che amano le comodità possono andare nel sud di Tenerife e Gran Canaria, chi ama gli sport acquatici deve andare a Fuerteventura, chi è appassionato di geologia deve sicuramente visitare Lanzarote, gli amanti dei trekking dovrebbero pianificare la loro vacanza alla Gomera o la Palma, mentre gli amanti dell’estremo e delle immersioni non può non vedere el Hierro.

Avrai problemi a tornare in Italia, qui la vita scorre lentamente a contatto con la natura. Non dimenticarti che qui una cena al ristorante ti può costare anche solo 10 euro.

Se la guida di Spagnatour su cosa vedere alle Canarie ti è piaciuta, spero vorrai ripagare il mio sforzo e condividere l’articolo con i tuoi amici.

Muchas Gracias, Marta di Spagnatour.com

miglior spiagge catalogna

Benvenuti su Spagnatour, la vostra guida più completa in Italiano sulla Spagna. In questo articolo vi parlerò di cosa vedere a Catalogna e le migliori spiagge da visitare. 

Mare, sole, spiaggia e buon cibo ti attendono, quindi sei ponto per la scoperta della “caliente” e magica Spagna? perfetto, perché sei sulla strada giusta!

In questo articolo scoprirete non solo le spettacolari spiagge della Costa Brava e la Costa Dorada ma anche tutto quello che porta all’identità di questa terra: cibo, cultura, arte…. con delle migliori opere di famosi artisti del calibro di Dalì e di Gaudì.

In Catalogna puoi trovare tantissimi esempi culturali interessanti: da Barcellona, famosa capitale del Modernismo, si possono visitare tantissimi edifici da sogno come La Sagrada Familia a Barcellona o il complesso archeologico di Tarraco, a Tarragona,  tutti monumenti ed edifici, emblema del Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

monumenti catalogna

Nella tua agenda non possono mancare all’appuntamento i più importanti musei del calibro del Museo Nazionale di Arte della Catalogna e del Teatro-Museo Dalí di Figueres.

Legge anche: cosa vedere a Barcellona

Come puoi visitare? Non farti mancare le famosissime località da VIP come Sitges, Tossa de Mar, Salou, Cadaqués e la più conosciuta per tutti gli italiani, cioè, Lloret de Mar.

E se sei amante ed appassionato del mare, in Catalogna puoi trovare tanti numerosi centri nautici, dove praticare tantissime attività in mare: dal nuoto, alla canoa, ai vari sport acquatici.

La cucina? Come già anticipato in catalogna si gusta una cucina rinomata e di fama davvero internazionale. Nella Comunità autonoma della Catalogna puoi trovare tantissimi pittoreschi ristoranti e localini gastronomici, ambiti a livello mondiale.

Piatti culinari tipici della Catalogna vantano tantissimi squisiti ingredienti comuni ad altre cucine del Mar Mediterraneo: pomodori, aglio, erbe fresche, olio d’oliva, cipolla, frutti mare, baccalà, cozze , crostacei etc.

La cucina catalana ricorda la cucina della Provenza, di Napoli e della Sicilia, terre che con la Catalogna erano storicamente parte del Regno di Aragona.

Se stai pianificando il tuo viaggio alla scoperta della Catalogna e, soprattutto, delle bellissime spiagge, ricordati di assaggiare le pietanze, emblema della tradizione catalana come il “pa amb tumaca” (pane e pomodoro).

Ottimi e consigliatissimi la Fideuá (una paella con pasta corta al posto del riso), i gustosi e tipici salumi catalani (fuet, butifarra), la esqueixada (insalata di baccalà crudo) e la escalivada (insalata di verdure arrostite).

In questa guida cerchiamo di scoprire meglio le preziosità e le bellezze uniche e naturali di questa terra magica; in particolare, se sei amante del mare, troverai tanti utili consigli per pianificare al meglio le tue vacanze di relax in Catalogna.

Cosa vedere a Catalogna: regione ricca di storia e natura

La Catalogna è una comunità autonoma spagnola situata geograficamente nella parte nord-orientale della penisola iberica.

Copre un’area di 32 114 km² ed il suo capoluogo è la città di Barcellona.

La Catalogna confina a settentrione con la Francia e Andorra, a ovest con la regione dell’Aragona, ad est è bagnata dalle calde e cristalline acque del Mar Mediterraneo e, a meridione, confina con la Comunità Valenziana.

Dal punto di vista politico, la Regione della Catalogna è costituita da quattro province: Barcellona, Girona, Lleida e Tarragona; tutte quante dei splendidi paradisi e territori naturali tutti da scoprire e visitare.

Dal punto di vista geologico, la Catalogna si fa apprezzare molto per la sua biodiversità geografica, nonostante la sua superficie sia relativamente piccola.

Con 580 km di riviera costiera, la Catalogna è ricca di grandi rilievi dei Pirenei a nord del territorio catalano.

Nella parte settentrionale, la formazione montagnosa dei Pirinei connette la Penisola Iberica con il restante territorio continentale europeo.

Scendendo a valle troviamo il Serralades Costaneres Catalanes, un’alternanza di rilievi rocciosi e di vallate pianeggianti alla riviera costiera del Mar Mediterraneo.

Nella parte orientale della Regione catalana è ubicata la Valle del fiume Ebro.

Anche dal punto di vista dell’idrografia, la Regione catalana è formata da due bacini idrografici, quello dell’Ebro e il sistema di bacini interni che si riversano tutti nel Mar Mediterraneo.

La rete idrografica si può dividere in due versante, uno occidentale o dell’Ebro ed uno orientale formato da diversi corsi d’acqua minori che sboccano nel Mediterraneo lungo il litorale.

Tra i principali fiumi ricordiamo il Fluvià, Llobregat, Francolí, Gaià e l’Ebro con i suoi affluenti Noguera, Segre, Valira.

Un ruolo di primo piano è rivestito dal Consell de Protecció de la Natura, un organismo consultivo in materia di protezione della natura e del paesaggio, con il proposito di conoscere, proteggere e gestire l’ambiente naturale catalano.

Nella regione catalana esistono ben undici parchi naturali: il Parco Naturale dell’Alto Pireneo, le Paludi dell’Empordà, il Parco Naturale del Cadí-Moixeró, il Cap de Creus, Els Ports, il Parco Naturale del Montseny, il Parco del Montserrat, del Sant Llorenç del Munt, la Serra de Montsant e la Zona Vulcanica della Garrotxa.

Vi è un parco dello Stato, il Parco nazionale di Aigüestortes i Estany de Sant Maurici, una riserva naturale, il Delta del Llobregat, e una riserva marina, le Illes Medes.

Oltre alla preziosità territoriali ed ai parchi naturali, la Catalogna è una regione che vanta una tradizione storica davvero unica e rara.

Abitata fin dal Paleolitico, questa bellissima regione fu occupata da varie popolazioni, dai greci, ai cartaginesi fino al dominio dei Romani.

Dopo la caduta dell’Impero romano, l’attuale Catalogna fu occupata dai Visigoti e divenne territorio moresco dell’al-Andalus.

La Catalogna fu invasa e dominata dai Carolingi e, attraverso celebrazioni nuziali, il principato di Catalogna si unificò alla Corona d’Aragona della Castiglia.

Con l’arrivo al potere nel 1939 di Francisco Franco, la regione della Catalogna perde la sua autonomia per poi riconquistarla dopo la morte del Dittatore.

La Catalogna votò in maniera favorevole per la nuova Costituzione, proclamandosi una delle Comunità Autonome all’interno della Spagna.

Cosa vedere a Catalogna: le migliori Spiagge

La Catalogna è rinomata al mondo per le sue bellissime spiagge e piccole insenature di sabbia dorata ed acqua cristalline, che sono prese d’assalto dai flussi di turisti che provengono da ogni parte del mondo.

Come già sapete la regione della Catalogna se divide in 4 grandi provincie: Barcellona, Tarragona, Gerona e Lerida, anche se quest’ultima è l’unica che si trova nell’entroterra e perciò non ha costa, come potete vedere nella mappa a continuazione.

costa della catalogna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quindi la famosa Costa Dorada appartiene a Tarragona, al sud della regione mentre che la Costa Brava si trova nella zona nord, nella provincia di Gerona, vicina alla Francia.

Se ami il relax e vuole soggiornare in Catalogna alla ricerca della quiete, del sole, del mare e delle spiagge, potrai scoprire le migliori distese sabbiose che ti consentono di ritrovare la tua dimensione personale.

Da Salou  (Tarragona) fino a Begur (Gerona) ci sono oltre 250 km di bellissime spiagge, divise tra 12 grandi comuni:

Salou; Sitges; Castelldefels; Badalona; Matarò; Lloret de Mar; Begur; L’Escala; Castellò d’Empuries; Rosas; Cadaqués e Portbou.

A continuazione vi parlerò di ogni comune e delle sue spiagge principali.

1.Salou: è uno dei più importanti centri turistici della Costa Dorada. Appartiene alla provincia di Tarragona, e si trova a soltanto 10 km dalla capitale.

A soltanto 7 km da Salou si trova il parco giochi “Port Aventura” uno dei più grandi di tutta la Spagna.

Per quanto riguarda la città, Salou con quasi 30.000 persone è una bellissima città di mare che offre tutti i servizi necessari per una vacanza ideale.

Il Paseo de Les Palmeres è uno dei luoghi più belli di Salou, garanzia di relax e divertimento.

cosa vedere a salou

Si trova lungomare, davanti a una bellissima spiaggia di sabbia dorata.

Oltre ad essere ampio e circondato da grandi palme, il paseo  de las palmeras, offre tutti tipi di servizi, con bar  e ristoranti dove poter assaggiare la cucina tipica del posto.

C’è anche una fontana enorme tutta illuminata alla sera ed un bel parcheggio vicino, dove poter lasciare la macchina.

Un luogo bellissimo e ideale per godere de un bel tramonto prima di una serata di state.

Per quanto riguarda le spiagge, Salou si estende su una riviera costiera in cui le ampie e sabbiose spiagge, come quelle di Llevant o Platja Llarga, consentono ai turisti di soggiornare e di “ritagliarsi” dei piacevoli momenti di relax.

spiagge salou catalogna

 

2. Sitges

Questa cittadina di quasi 30.000 persone, si trova a 38 km al sud di Barcellona.

Considerata la Saint Tropez o la Capri Spagnola secondo il New York Times, Sitges è la città più costosa di tutta la Spagna e quella con più porti sportivi, 3 concretamente: Porto Garraf, Porto Aiguadolç e Porto Ginesta (quest’ultimo è il più grande in tutta Europa).

Per quanto riguarda alle spiagge, a Sitges ci sono circa 17 spiagge, tutte di sabbia dorata ed acqua cristallina. Alcune sono piccole insenature nascoste, come quella di Platja Aiguadolç, motivo per il quale è famosa per il turismo nudista.

Altre spiagge che troverete a Sitges sono:  Platja dels Balmins, Platja de la Barra, Platja de la Ribera, Platja de la Fragata (ideale per praticare volleyball), Platja de Terramar e Platja de l’ Estanyol.

Ma la più famosa e facilmente raggiungibile a piedi dalla città è la Platja de Sant Sebastiá, completamente attrezzata.

miglior spiaggia sitges

Qualche dato interessante su Sitges che ti sorprenderà:

Sitges è la principale meta turistica di tutta la Spagna scelta per la comunità omosessuale.

La famosa discoteca Pacha di Ibiza, nacque a Sitges.

Sitges è la città che ha visto nascere a due dei grandi imprenditori del Rum: Facundo Bacardí e Andrés Brugal, fondatori dei rum Bacardí e Brugal rispettivamente, dopo essere stati emigranti a Cuba e Repubblica Dominicana.

3. Castelldefels 

Castelldefels, città di circa 65.000 persone, si trova a soltanto 20 minuti da Barcellona.

I suoi 5km di costa, si dividono in 3 grandi spiaggie: Playa de la Pineda, Playa o de Lluminetes e Playa del Apeadero

spiagge barcellona

Tutte e 3 sono talmente attrezzate, con tutti tipi di servizi, bar, ristornati, bagnino, doccia, zone giochi per i bambini, zone per fare sport, anche una biblioteca e ludoteca (soltanto in alta stagione) e facile accesso ai disabili.

Ideale per spendere una giornata in famiglia, sopratutto se hai dei bambini.

A tutto ciò si deve aggiungere la Bandiera Blu dal 2006 ed il distintivo di eco-spiaggia dal 2011.

4. Badalona 

Badalona è una delle città più antiche della Catalogna e delle più grandi con quasi 220.000 persone.  Si trova a solo 10 km da Barcellona ed è facilmente raggiungibile in treno, già che la ferrovia va parallela alla linea della costa.

Con più di 5 km di costa, Badalona conta con 9 spiagge: Playa del Cristall, Playa del Pont d’en Botifarreta, Playa de los Pescadores, Playa del Coco, Playa de la Estación (dove si trova la stazione di treno) , Playa de los Patines de Vela e Playa del Pont de Petroli.

Senz’ombra di dubbio, quest’ultima la spiaggia del Pont de Petroli, è la più famose e visitata di tutte.

 

costa dorata barcellona

Se chiama Pont de Petroli,  cioè il ponte dell’olio, già che proprio qui si trova un ponte lungo 250 metri che va fino in mare e che una volta serviva per scaricare l’olio delle petroliere.

Oggi il suo utilizzo è ben diverso, soltanto per una bella passeggiata come potete vedere nella fotografia di sopra.

Se vicino alla spiaggia trovate una scultura in bronzo di una scimmia che beve di una bottiglia, sapete che è molto famosa, già che nelle vicinanze di questa spiaggia c’era (ancora oggi esiste il capannone) la fabbrica di anice “El Mono”, cioè la scimmia. Ecco il perché!

Badalona è anche molto famosa per essere il punto di incontro dei subacquei.

5. Mataró

La città di Mataró di circa 125.000 persone, si trova a 30km da Barcellona.

E’ famosa in tutta la Spagna per essere stata la prima città della Peninsola Iberica con linea ferroviaria.

Per quanto riguarda alla costa, a Mataró si trovano 4 spiagge: Playa de Ponent; Playa El Callao; Playa El Varador e Playa St. Simó.

Tutte le spiagge tranne quella de Ponent, hanno un’alto grado di occupazione. Forse perché tutte e tre stanno attaccate, invece la spiaggia del Ponent è vicina al Porto ed è molto più piccole e più rocciosa.

Secondo me, la spiaggia più bella è la Playa El Callao, già che si trova davanti ad una bella pineta, ideale per una siesta dopo pranzo.

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6. LLoret de Mar 

Lloret de Mar è senz’ombra di dubbio la città costiera più famosa di tutta la regione. Con circa 40.000 persone, ogni anno accoglie più di milione e mezzo di turisti.

Si trova a 60 km da Barcellona e per quanto riguarda la sua costa, ci sono 9 km divisi tra 6 spiagge principali:

  • Insenatura o Cala Sa Boadella:  una delle spiagge più belle di Lloret de Mar. Si trova tra altre due spiagge bellissime (San Cristina e Fenals). Per arrivare si deve lasciare la macchina in un parcheggio pubblico e camminare un po’ per una pineta molto carina.

spiagge lloret de mar

 

Spiaggia ben attrezzata anche senza ombrelloni. Una zona è talmente nudista.

Sa Caleta: Si trova in una delle zone più belle di tutte: sotto il castello di Lloret di Mar, simbolo della città.

miglior spiaggia lloret de mar

 

La Spiaggia di sabbia dorata ed acque completamente trasparente, sta circondata di colorate barche di pescatori che ancora oggi vengono utilizzate per la pesca.

Cala Trons

Playa Santa Cristina: La spiaggia ideale per spendere la giornata in famiglia. Alla destra si trova la Cala Treumal la quale sta completamente circondata dal verde, aspetto che la rende molto più selvaggia ed intima, per tutti coloro che cercano il relax.

spiagge relax lloret de mar

Per arrivare a questa spiaggia, si deve lasciare la macchina in un parcheggio pubblico vicino all’eremo di Santa Cristina e attraversare una pineta.

Playa de Fenals: Una delle spiagge urbane di più facile acceso già che si trova nel quartiere de Fenals. C’è un lungo mare con grandi alberghi e ristoranti che offrono il meglio della cucina locale.

Ma tranquillo perché se cerchi relax basta con andare alla parte Nord della zona dove si trova la Punta d’en sureda, cioè due piccole insenature tra le roccie, di una bellezza mozzafiato.

spiagge piu belle lloret mar

 

 

 

 

 

 

 

 

Cala Banys: Anche questa spiaggia è facilmente raggiungibile da lungo mare.

Una delle sue caratteristiche che la rende famosa è la scultura in bronzo della “Donna Marinaia” cioè donna che rappresenta tutte le moglie di pescatori che venivano al punto dove oggi si trova la figura ad aspettare ai suoi mariti.

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7. Begur

Questa cittadina di poco più di 4000 persone nella provincia di Gerona, può aumentare la sua popolazione fino a 40.000 persone durante  le estate.

Si trova a 130 km da Barcellona e vi posso dire che si tratta di una delle zone più belle di tutta la Costa Brava.

Per quanto riguarda alle sue spiagge, Begur ha 6 bellissimi pezzi di paradiso: Sa Riera, Sa Tuna, Aiguafreda, Playa Fonda, Fornells y Aiguablava.

Sa Riera: Una delle spiagge favorite di tutta la costa brava. Ci si arriva facilmente dal centro città. La spiaggia prende il nome dal torrente (riera) che la divide a metà.

Sabbia dorata con delle acque più cristalline che abbia mai visto.

miglior spiaggia costa brava

Ha un’ottima posizione geografica: a destra si trova un’insenatura riparata, Port d’Es Pi; a sinistra c’è Cala del Rei, da dove si può passeggiare lungo il sentiero litoraneo fino alle spiagge di Illa Roja (spiaggia nudista).

Sa Tuna: un’altro angoletto nascosto, insenatura di piccole dimensione e di una bellezza mozzafiato.

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Da Satuna si arriva facilmente alla insenatura contigua, Aiguafreda, in una bella passeggiata di una quindicina di minuti.

Playa Fonda, Fornells y Aiguablava sono molto simile alle altre due, tutte hanno delle caratteristiche in comune, cioè, sabbia bianca e acqua cristallina e fondali pieni di ricchezza marina, motivo per il quale sono una destinazione obbligatoria per gli ammanti della subacquee.

8. L’Escala 

Con oltre a 10.000 persone, L’Escala è uno dei comuni più visitati della zona già che proprio li si trovano i resti della città greco romana di Ampurias.

Senz’ombra di dubbio è una visita che vi consiglio.

luoghi interessanti a catalogna

Per quanto riguarda le spiagge, nella zona di L’Escala possiamo trovare una decina di spiagge. Alcune di sabbia bianca, altre piccole insenature più rocciose ma tutte simili e molto belle.

Playa de les Barques, Playa Creu e Puerto d’en Perris, sono le spiagge più vicine alla città e quelle più affollate in state.

spiagge costa brava

Questa spiaggia della foto è Playa de le Barques, cioè spiaggia delle barche, famosa appunto per le numerose barche che ancora oggi vengono utilizzate ogni giorno per la pesca.

La playa de las Muscleres è caratteristica già che i pini arrivano proprio alla riva del mare.

La Playa de Illa Mateua è la più nascosta di tutte  tra le rocce, motivo per il quale è frequentate per i subacquee.

spiagge per subaquee

Se invece quello che cercate sono delle spiagge un po’ più spaziose e di più facile accesso ma di una bellezza igualable, dovrete andare a Playa de Sant Martí d’Empúries, Playa Riuet e Playa Rec de Molí.

9. Castello d’Empuries

Castello d’Empuries o Castellón de Empurias in Spagnolo è un comune di 12.000 persone nella provincia di Gerona.

Si tratta di una cittadina bellissima è molto particolare già che quasi ogni casa ha da una parte la strada, da un’altra un canale che porta al mare.

Ovviamente la barca parcheggiata dietro casa non può mancare. Si potrebbe chiamare la Venezia Catalana.

venezia catalana

 

Per quanto riguarda alle spiagge, a Castell d’Empuries ci sono 7 km di costa divise in 3 bellissime spiagge: Playa Can Comes, che si trova dentro del Parco Naturale Aiguamolls del Empordà ; Playa de la Rubina conosciuta come Spiaggia Selvaggia e Playa Empuriabrava, la miglior attrezzata di tutte, oltre ad essere Bandiere Blu e quindi la più affollata, come vediamo nella foto.

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10. Rosas 

Appateniente alla provincia di Gerona, Rosas è una cittadina di 20.000 persone, che come nei casi anteriori, la popolazione viene raddoppiata in estate.

Oltre alla lunga spiaggia di sabbia dorata che si trova davanti alla città, ci sono diverse insenature piccoline di una bellezza straordinaria.

Le principali sono: Cala Canyelles Petites, L’Almadrava, Cabo Norfeu, Punta Falconera e Cala Montjoi (nella foto).

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Tutte e 5 condividono le stesse caratteristiche:  piccole insenature di sabbia dorata, acque cristalline, circondate dal verde dove si respira una atmosfera di relax e tranquillità difficile da spiegare.

11. Cadaqués

Si tratta di un piccolo paese di pescatori, di appena 3000 persone, situato nella parte più orientale di tutta la Spagna. Grazie alla sua posizione tra le montagne, è più facile raggiungerlo per mare che per terra.

Molto famoso già che accoglie la Casa Museo Salvador Dalí , uno degli artisti Spagnoli più importanti del mondo.

Ma l’arte non solo si respira intorno a questo museo, già che le più di 10 spiagge che appartengono a Cadaqués, nel Cabo de Creus, fanno di questa zona una vera opera d’arte.

Playa Grande, Playa Es Sortell, Playa Sa Conca, Playa Es Pianc, Playa de Ses Olivares, Punta S’Oliguera, Playa Es llané e llané Petit, Playa de Portlligat e Cala Jugadora, quest’ultima considerata il gioiello del Cabo de Creus.

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Una vera meraviglia non solo a livello di bellezza ma anche a livello di ricchezza, già che nei suoi fondali si trova una importante colonia di posidonie in forma di bosco.

Sia lo snorkel che il subbacque sono attività obbligatorie per tutti quelli che visitano questo angoletto di paradiso.

Playa Grande o Platja Gran è la spiaggia più vicina al paese di Cadaqués e di più facile accesso, oltre ad essere la miglior spiaggia attrezzata della zona.

Nel suo lungomare si trova una scultura in bronzo del gran artista Dalí.

12. Portbou

Portbou è un piccolo  paese di appena 1100 persone e si può dire che si tratta dell’ultimo comune  Spagnolo già che si trova nella frontiera con la Francia.

Playa  Portbou; Las Tres Platgetes,  Cala del Pi, Playa de les Fresses e Playa del Claper sono le principali spiagge della zona.

Data la sua posizione tra le scogliere, l’accesso alle spiagge è molto difficile. In più  la carenza di servizi fanno di questa, una zona appena occupata.

Le persone che scelgono di venire fino a qui sono in maggior parte ammanti subacquee  p di sport come il windsurf, già che il forte vento è normale da questa parte.

Anche se devo dire che la insenatura o Cala del Pi ha una bellezza mozzafiato, per cui vale la pena arrivare fino li.

Comunque, la spiaggia più occupata dai turisti che cercano un po’ di relax, grazie anche al suo facile acceso, è Playa Portbou.

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Cosa vedere a Catalogna: Le migliori spiagge per sport acquatici

Se ami praticare lo sport acquatico, la Catalogna è rinomatissima per la presenza di tantissime località turistiche che offrono ai turisti la possibilità di divertorsi e di praticare attività fisica e sportiva in acqua, senza alcuna proibizione.

Tra le tante destinazioni e località turistiche che devi visitare, se vuoi praticare della sana attività sportiva in acqua, vi è una Playa de Aro, una delle località più popolari della Costa Brava: alle sue splendide spiagge è assegnata la Bandiera Blu, emblema di qualità.

Lungo la riviera costiera prospicienti alle acque trasparenti ed alle lunghe spiagge di sabbia dorata, si estende la Playa de Aro.

In questa spiaggia la pratica di sport nautici è garantita dagli impianti sportivi moderni, presenti lungo il litorale.

Luoghi meravigliosi ubicati tra il mare e la montagna, consentono di giocare a golf, volley in acqua, praticare il nuoto, la corsa sulla spiaggia e d immergersi nelle acque cristalline del Mare Mediterraneo.

In piena costa Brava, puoi scoprire sul litorale della provincia di Girona, tante eccellenti spiagge ed alternative per il tempo libero.

La baia di Palamós, con le sue note sabbie fini, è un antico paese di pescatori, oggi dotato d’ottime strutture turistiche e per il tempo libero.

Le spiagge, gli impianti nautici e il porto peschereccio sono le principali attrazioni che rendono la zona una meta eccezionale per praticare il trekking sulla spiaggia o per praticare qualsiasi sport a contatto con la natura,

Il porto turistico è un favoloso punto di ritrovo nei quali puoi godere del paesaggio marino, noleggiare le imbarcazioni di lusso e praticare tantissima vela.

L’Escala e Sant Martí, oltre ad essere pittoreschi borghi medievali, ricchi di storia, sono preziose località turistiche ricche di spiagge di fina sabbia e incantevoli baie.

Nelle loro acque cristalline si possono fare immersioni subacquee alla scoperta di meravigliosi tesori come le Grotte di Kim, a circa 12 metri di profondità.

Cosa veder a Catalogna: Le località del divertimento

Barcellona non è certo nota per la sua tranquillità, affollate di giorno e, soprattutto, di sera. Per chi ricerca il divertimento, Barcellona è sicuramente la meta da preferire, per tutte le età e per tutti i gusti.

La capitale catalana offre una vasta gamma di locali notturni rinomatissimi, ristoranti, discoteche, night club con ogni genere di musica.

Moltissimi sono i locali che hanno una lista VIP, ma si può comunque entrare pagando l’ingresso. A Barcellona sono affollattissimi quei ristoranti che, nel dopo cena, si trasformano in night club e, per chi ama i club di jazz, la capitale ne offre davvero un’offerta variegata con concerti di grande qualità.

Per chi ama sfidare la Dea Bendata, a Barcellona si può trascorrere una serata al Casinò: qui ti attendono slot machines, black jack e roulettes.

Sei amante dell’arte gotica? Scopri il quartiere del Barrio Gotico, il famoso quartiere catalano gotico di Barcellona, rinomato per la presenza al suo interno di numerosi splendidi monumenti gotici.

Se ami la “movida”, non puoi perderti Lloret de Mar con le sue discoteche che richiamano flussi di turisti giovani e giovanissimi da tutta Europa.

La maggior parte delle discoteche di Lloret de Mar sono concentrate in un’unica zona: lungo l’Avenue Just Marlès Vilarrodona è possibile trovare tantissime discoteche in cui poter ballare musica commerciale, house music ed incontrare i più celebri dj del panorama della musica internazionale.

Cosa vedere a Catalogna: conclusioni finali

Come avrete capito dopo aver letto cosa vedere a Catalogna, le spiagge da visitare, le spiagge della Regione della Catalogna sono dei veri gioielli che non ti lasceranno indifferenti.

I gioielli e le mete predilette dai turisti sono la Costa Brava, con le distese sabbiose di Blanes, acque cristalline premiate dalla Comunità Europea con la Bandiera Blu, oltre alla Costa Dorata ed alla Costa Barcelona.

Le spiagge di Lloret de Mar sono veramente rinomate e prese d’assalto dai turisti, poco indicate se vuoi fare una vacanza all’insegna del relax.

Le spiagge di Tossa de Mar, premiate con la Bandiera Blu della Comunità Europea sono pulite, ordinate e con un acqua cristallina; qui puoi praticare ogni tipologia di sport acquatico.

Le spiagge di Sant Feliu de Guixols sono spiagge adatte a chi vuole immergersi nella tranquillità e nel relax, a pochi passi dall’hotel, B&B ed ogni altro locale ricettivo e di ristorazione.

Insomma, la Catalogna è una bellissima regione ricca nel senso più ampio della parola, dove il litorale è veramente paragonabile a quello del sud dell’Italia.

Pronti per fare un bel Tour della Catalogna? Prendete nota di tutte le spiagge e parti con crema solare, occhiali da sole, infradito e maschera da subacqueo.

Il divertimento ed il relax è assicurato! Buone vacanze amigos!

Marta 🙂

 

 

cosa vedere a Barcellona

Hola amigos e benvenuti su Spagnatour, il tuo blog sulla Spagna. In questo articolo vi parlerò di Cosa vedere a Barcellona, i suoi monumenti e le attrazioni principali di una delle più belle ed interessanti Metropoli del mondo.

Infatti con tutti Italiani con cui ho parlato, Barcellona è la prima città della Spagna che vorrebbero visitare, nel caso non siano già stati, già che la capitale catalana attrae migliaia di flussi di visitatori che giungono per soggiornare e trascorrere una vacanza da sogno e di relax, in questa favolosa e caliente città spagnola.

Sole, mare, relax, cultura e tanto divertimento: sono questi i principali fattori distintivi e di successo che fanno di Barcellona la meta più visitata ed amata dal turismo giovane e culturale.

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Seconda Metropoli della Spagna con oltre al milione e mezzo di abitanti, ma prima della Catalogna, Barcellona si distingue per essere cosmopolita, aperta alle varie influenze e trends stranieri.

Barcellona vanta un porto brulicante ed attivissimo, meta di molte Crociere del Mediterraneo; capitale della Cultura, vivace e protagonista di un vertiginoso progresso economico ed artistico.

La metropoli catalana è l’espressione concreta di una continua volontà di rinnovamento e di adeguamento alle attuali condizioni di mercato e di scenario, specie in una prospettiva futura.

Se decidi di visitare e di soggiornare a Barcellona, scoprirai una città dal “volto” antico e moderno, artistica e culturalmente eccellente. Basti pensare che ospita innumerevoli opere che fanno parte del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO!

Il gotico catalano si fonde con le spettacolari espressioni dell’arte del Modernismo ed il vecchio quartiere di pescatori si contrappone alla modernissima metropoli olimpica.

Le bellezze artistiche ed architettoniche si fondono con i capolavori culinari e, che dire della favolosa e straordinaria vita notturna?

Barcellona si fa apprezzare dai viaggiatori che approdano sulle coste della Spagna, per trascorrere serate e notti magiche di musica, divertimento e di cene in ottimi ristoranti.

Se ami la cucina e sei un appassionato di cibi internazionali, Barcellona è una vera e propria metropoli del gusto, emblema della cucina catalana.

Grazie alla sua cucina rustica, potrai assaporare e gustare tanti ricchissimi e varietà di piatti, accompagnati da quattro salse squisitissime: il sofrito, la samfaina, la picada e l’alioli.

Uno dei piatti più famosi di Barcellona è il pantumaca, cioè pane tostato a modo di bruscheta, strofinato con l’aglio, olio d’oliva e pomodoro naturale grattugiato.

cosa mangiare a barcellona

Si può mangiare com’è oppure con un po’ di prosciutto sopra.

Una piatto abbastanza semplice ma molto buono che troverete da per tutto ed a qualche ora, sia per colazione che per antipasto o anche come aperitivo.

La gastronomia catalana è in grado di “sposare” con assoluto gusto i sapori del mare con quelli della montagna: pesce di qualità pregiatissima, crostacei e molluschi, pescati lungo le coste di Barcellona e di Tarragona.

Ottimi anche i piatti a base di carne, in particolare di suino; di pollo di selvaggina; ad accompagnare le pietanze sono la vastissima scelta di verdure e di frutta.

Accanto ai piatti squisitamente catalani, puoi anche gustare i delicatissimi cibi di origine provenzale, già che la cultura catalana in qualche modo va dalla mano con quella del sud della Francia.

Insomma, come avrete capito, soggiornare a Barcellona è un vero e proprio piacere: leggendo questa guida, scoprirai davvero tantissime informazioni e curiosità che fino ad oggi non conoscevi.

Organizzati al meglio e parti per Barcellona, una fantastica Metropoli assolutamente cosmopolita e tutta da scoprire!

Cosa vedere a Barcellona: Storia e Clima

Come avrai già ben compreso, Barcellona non è solo un’innovativa Metropoli, emblema dell’innovazione e della Modernità ma, è anche una bellissima città, Capitale della Cultura che conserva gelosamente il suo fascino ed il suo orgoglio squisitamente catalano.

Le prime notizie della favolosa storia di Barcellona risalgono al II secolo a. C, quando è stata fondata ad opera dei Cartaginesi.

L’originaria denominazione della Metropoli era Barkeno che i romani conquistarono e colonizzarono con il nome di Colonia Favencia Julia Augusta Paterna Barcino.

Successivamente la colonia è stata terra di conquista per Visigoti, Mori e per i Franchi di Carlo Magno, che la proclamarono Capitale della “Marca Hispanica”.

Il 1474 fu l’anno delle nozze tra Ferdinando d’Aragona ed Isabella di Castiglia e del battesimo della Spagna Unita.

Con il tempo, la metropoli della Catalogna ha perso gradualmente la sua rilevanza economica e mercantile, anche a causa dell’affermazione degli scali commerciali d’oltreoceano, per poi riacquistarla.

La città è stata occupata nel 1939 dall’Esercito franchista e, durante i 36 anni della dittatura, ha vissuto un periodo di rinascita sociale e culturale.

Alla fine degli anni settanta, c’è stato il ritorno della democrazia che ha consentito un “recupero” dell’identità politico-culturale catalana.

Nel 1986 la città della Catalogna è entrata a far parte dell’Unione Europea.

Da allora, è iniziato un nuovo sviluppo culturale e di costruzione architettonica che l’ha trasformata nella moderna metropoli che ammiriamo e visitiamo con gioia.

Per quanto riguarda il clima, Barcellona ha un clima tipicamente mediterraneo con inverni umidi e temperati ed estati aride.

Gennaio e febbraio sono i mesi più freddi; luglio e agosto i più caldi, potendo arrivare facilmente ai 40 gradi; picchi compresi tra settembre e novembre e minimi nei mesi di luglio ed agosto.

Cosa vedere a Barcellona: come arrivare

Per giungere in questa favolosa città catalana, si può fruire del meraviglioso ed internazionale Aeroporto El Prat di Barcellona, ubicato nella località di “El Prat de Llobregat”.

aeroporto barcellona

L’Aeroporto dista 14 km dal centro e lo scalo è il secondo per rilevanza in Spagna, gestisce rotte sia europee che mondiali, anche low cost.

Una volta giunti in aereo si può raggiungere il centro di Barcellona sia con il treno (Stazioni di Sants e Plaça de Catalunya) sia con il bus, scendendo al capolinea di Plaça de Catalunya.

Altro Aeroporto molto ambito per giungere nella favolosa città catalana è quello di Girona, scalo di numerose compagnie low-cost quali la Ryanair.

L’Aeroporto dista un centinaio di chilometri dal centro di Barcellona ed è ben collegato da un servizio Bus che collega “Girona-Aeroporto” con “Barcelona Estaciò Nord”.

E se sei amante delle crociere e delle navi, Barcellona è un trafficatissimo porto turistico; infatti, è tra i maggiori d’Europa per flusso turistico ed accoglie una media di 500.000 passeggeri l’anno.

Il porto di Barcellona è uno degli scali privilegiati da numerose compagnie di crociera ed è ben collegato con l’Italia (Porto di Genova) e le Isole Baleari (Ibiza e Maiorca).

 

Cosa vedere a Barcellona: I monumenti principali

La bellezza di Barcellona inizia dall’arte e dalla cultura della città che ospita i più famosi e bellissimi musei del mondo:

Casa Museo Gaudí

La casa dove durante vent’anni, dal 1906 fino al 1925, l’architetto Antonio Gaudí aveva visuto. Si trova dentro del famoso Parco Güell, anche disegnato da lui.

In questa casa museo troverete una ampia collezione di mobili ed oggetti disegnati personalmente dall’architetto.

Dopo la sua morte la casa viene venduta ai particolari che la usano come la loro residenza.

Finalmente, nel 1968 viene dichiarata come casa museo.

casa museo gaudi

Questa casa viene costruita come mostra di come sarebbero il complesso di 70 case, che era il progetto iniziale incaricato a Gaudí.

Invece alla fine, vengono costruite soltanto due, quella del proprietario della zona (Eusebi Güell) e questa di Gaudí.

Dei 4 piani che ci sono nella casa, soltanto due (piano terra e primo piano) sono quelli dedicati al museo. Invece, nel secondo piano si trova la biblioteca Enric Casanells, specializzata in studi su Gaudí.

Per poter visitarla si deve chiedere un permesso speciale in anticipo.

Il costo del biglietto per visitare la casa museo (senza la biblioteca) è di 5.50€. Per ulteriori informazioni, anche se soltanto si trovano in Spagnolo, Catalano ed Inglese,  clicca qui.

Parco Güell, Un parco unico al mondo, di una bellezza mozzafiatto,  icono di Barcellona. Si trova nella parte superiore della città, sul versante meridionale del Monte Carmelo.

Questo straordinario parco pubblico è stato nominato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1984.

parco guell barcellona

Per visitare il parco devi comprare il biglietto che ha un prezzo di 8€ , 7€ se lo compri su internet in anticipo.

Anche ci sono degli orari specifici a seconda della stagione (inverno fino alle 18.30 e state fino alle 21.30)

Una visita che però vale veramente la pena.

Barcellona è la Metropoli che ospita i più importanti luoghi di interesse e Patrimonio dell’Umanità di tutta la Spagna.

Museo Pablo Picasso, nei palazzi Berenguer d’Aguilar e Barò de Castellet i Meca.

Nel suo interno si trovano oltre 4000 opere, essendo  la parte più importante quella che comprende tutta la fase del “periodo blu” dell’artista Andaluso. Anche una bella collezione di ceramica, donata da Jacquline (vedova di Picasso) si trova nella esposizione.

Il prezzo del biglietto è di 11€ e gli orari sono diversi, per cui vi consiglio di visitare la pagina web, cliccando qui.

Museo Marittimo: allestito all’interno degli Antichi Cantieri Navali di Barcellona, l’ingresso al Museo à situato in Avenida de les Drassanes;

Fundació Miró: ben conosciuto per ospitare i capolavori del maestro catalano Joan Mirò (ed opere di artisti contemporanei) con oltre 10000 opere tra dipinti, sculture e disegni. Si trova sulla montagna del Montjuic e accanto alla fundazione si trovano anche un auditorium ed una importantissima biblioteca con documenti essenziale per lo studio delle opere dell’artista.

L’ingresso alla biblioteca è gratuito mentre che quello della fundació è di 12€.

Museo d’Historia de la Ciutat de Barcelona: situato in una struttura architettonica dallo stile gotico, qui sono custoditi documenti e reperti che raccontano la bellissima storia di Barcellona;

Fundaciò Antonio Tapies: qui sono custodite le principali opere dell’artista locale ed una biblioteca;

Museo Nacional d’Art de Catalunya: dove si trova la collezione di reperti romanici più famosa al mondo;

Museo del Futbol Club Barcelona: che ospita cimeli e souvenir, trofei del calcio; anche se come me, non siete un amante del calcio, potrete anche saltarlo.

Casa Milà: soprannominata La Pedrera ovvero la cava di pietra, è stata costruita tra il 1905 e il 1912 da Antoni Gaudí. Ubicata al numero 92 del celebre Passeig de Gràcia, nella zona dell’Ensanche su incarico di Roser Segimon e Pere Milà per il loro matrimonio.

Casa Vicens: un palazzo di architettura modernista ubicato nel quartiere Gràcia, al Carrer de les Carolines. Questa struttura è la prima opera importante di Gaudí e dal 2005 è considerato patrimonio dell’umanità UNESCO. Sebbene sia in stile modernista, Casa Vicens aggrega elementi gotici ad uno stile islamico.

Casa Batlló: famosa non solo per la sua facciata originale ma anche per i suoi angoli tutti rotondi, è un’opera del celebre architetto catalano Antoni Gaudí che sorge al civico 43 del Passeig de Gràcia.

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Venne costruita nel 1904 quando Josep Batlló, industriale del settore tessile, commissionò a Gaudí l’incarico di rimettere a nuovo un palazzo acquistato sul Passeig de Gràcia.

L’opera del Maestro Gaudí fu completata nel 1907, venne modificato l’aspetto dell’edificio, rivoluzionando la facciata principale, ampliando il cortile centrale ed elevando due piani inesistenti nella costruzione originale.

Questa magnifica casa è aperta i 365 giorni all’anno di 9-21h. La visita è di un’ora circa ma l’ingresso non è gratuito. Il costo del biglietto è di 23.50 per gli adulti e 20.50 per i bambini maggiori di 7 anni.

Il Palau de la Música Catalana : Si tratta della sede dell’Orfeó Català, società corale della Catalogna; è il più rilevante esempio del modernismo catalano ed è stato concepito come straordinario “giardino della musica”.

Cosa vedere a Barcellona: Attrazioni in centro

Il soggiorno nella Metropoli catalana ti consente di ammirare le migliaia bellezze artistiche, a cominciare dalla straordinaria visita nella Città Vecchia (Ciutat Vella), dove poter ammirare il bellissimo Barri Gotic, Quartiere Gotico gremito di attrazioni.

Ma senz’ombra di dubbio, il monumento più emblematico della città è la spettacolare Cattedrale trecentesca in stile gotico, La Sagrada Familia.

monumenti barcellona

 

Si comincia a costruire nel 1882 e l’anno dopo prendi il progetto l’architetto Gaudí, chi voleva costruire un tempio gigantesco di 18 torri, ma ad oggi soltanto 8 sono state costruite. Ancora oggi si continuano il lavori per finirla, motivo per cui ci sono delle grue accanto.

La cattedrale ha 3 importante facciate che rappresentano 3 momenti religiosi diversi: il nascimento, la passione e la gloria.

L’interno è molto particolare già che Gaudí si ispirò nella natura, creando delle collone simile ai tronchi degli alberi, in modo tale che assomigliasse ad un bosco di pietra.

attrazioni principali barcelona

In questo tempio si trovano la famosissima Cappella del Santissimo Sacramento e la cripta con il sarcofago di Santa Eulalia, patrona della città.

La cattedrale rimane aperta al pubblico dalle 9-18 in inverno e dalle 9-20 in state. Il prezzo del biglietto è di 15€ ed avete la possibilità di prendere un audioguida per altre 4.50€. Per i  bambini sotto gli 11 anni, l’ingresso è gratuito.

A pochi passi si può fare visita al Palau Reial Maior, la splendida Chiesa di Santa Maria del Mar ed il Palau de Musica, edificio modernista.

Altra attrazione stupenda e ben nota, meta ed attrazione turistica obbligatoria per chi giunge a Barcellona sono le famose “Ramblas”, il cuore della città.

luoghi d'interesse barcelona

“Les Ramblas” sono cinque viali alberati che formano un’unica strada di oltre un chilometro e “sfociano” in mare, dinanzi al monumento di Cristoforo Colombo.

Una zona bellissima che purtroppo lo scorso 17 Agosto è stato lo scenario di un terribile attentato. Comunque e specialmente dopo questo terribile successo, devo dire che ad oggi, la sicurezza nella zona è migliorata tantissimo.

Per chi ama il porto, non si può fare visita alla pittoresca Barceloneta, il vecchio quartiere dei pescatori.

Qui vi consiglio di pranzare nel bar Salamanca, un chiringuito dove troverete i piatti tipici più buoni di tutta la città.

Una bella paella di pesce accompagnata di un bel bicchiere di sangria… vi lascerà un bel sapore di bocca. Ovviamente come dolce, non vi può mancare la famosa crema catalana.

Per chi ama lo shopping, obbligatorio è fare visita alla zona più commerciale della città: Calles Portaferrissa, Pelai, La Rambla, Portal de l’Àngel e Plaça de Catalunya.

Qui si può scegliere ed optare sia per lo shopping nei piccoli negozi che nei grandi magazzini e nelle grandi catene di distribuzione.

Gli articoli di occasione si possono rinvenire nel “Mercat dels Encants”, ubicato nella Plaça de les Glòries Catalanes, che apre tutti i lunedì, mercoledì, venerdì e sabati.

Interessante è il Mercato di San Antonio dove ogni domenica mattina diversi ambulanti aprono le bancarelle per vendere libri, dischi, francobolli etc.

Ma se quello che volete vedere è un bel mercato, dove assaggiare dei prodotti più tipici e di alta qualità, dovete andare direttamente al mercato di San Jose, più conosciuto come Mercato della Boqueria. 

dove mangiare a barcellona

Si trova nelle Ramblas ed al suo interno ci sono oltre a 300 posti distribuiti lungo 2500 metri quadri.

Penso sia uno dei posti più belli e caratteristici per un pranzo o una cena presto, già che il mercato rimane aperto dalle 8-20.30.

Cosa vedere a Barcellona: Attrazioni nelle zone circostanti

A sud di Barcellona è ubicato il famoso promontorio di Montjuïc: un monte di 173 metri, vicino al porto industriale.

L’etimologia deriva dal catalano medievale che significa “monte degli ebrei”, per la presenza di un cimitero ebraico.

Il Promontorio di Montjuïc ospita diverse attrazioni che puoi visitare:

posti da vedere barcellona

  • Il Poble espanyol, piccolo paesino medievale caratterizzato da tanti negozi di artigiani, ristoranti,
  • Il Castell de Montjuïc, da dove si può ammirare la metropoli ed il porto. Ed anche possibile fare un bel giretto in funivia, dove la vista dell’intera città vi lascerà senza parole.
  • Il Palau Sant Jordi, costruito in occasione delle Olimpiadi del 1992, qui si svolgono eventi sportivi.
  • Lo stadio Olimpico Lluís Companys.
  • Il Museu Nacional d’Art de Catalunya.
  • Il giardino botanico, dove si possono ammirare più di 600.000 piante e dove si trova la Font màgica, teatro dello spettacolo fatto di giochi di luce e d’acqua.
  • Il circuito del Montjuïc, vecchio circuito motociclistico.

Penso che dopo questa lunga lista di attrazioni, la visita al Monte Montjuïc sia obbligatoria.

Cosa vedere a Barcellona: considerazioni finali

Dopo aver letto questo articolo sei davvero in grado di pianificare al meglio la tua vacanza e soggiorno di relax e divertimento nella bellissima metropoli Barcellona.

Spettacolare metropoli catalana, Barcellona ospita i più celebri monumenti ed architetture di fama globale, i più famosi musei, i più bei parchi, tantissime attrazioni nel cuore della città e nelle zone circostanti.

Da non perdere: la Fontana Magica, la Barcellona “Verde”, la Città di Gaudì e la Collina di Montjüc.

Che dire, a Barcellona il divertimento e la cultura, il Moderno con l’Antichità si fondono in un favoloso scenario metropolitano cosmopolita, gremito di attrazioni turistiche uniche ed inimitabili.

Troverete tantissimi cartelli ed informazione scritta nella loro lingua, cioè il catalano. La cosa positiva è che se assomiglia abbastanza all’italiano per cui non credo abbiate grossi problemi a capirlo.

Pianifica al meglio il tuo soggiorno a Barcellona per fare della tua visita, una vacanza indimenticabile.

Grazie mille e buon viaggio amigos!

Marta 🙂

Benvenuti su Spagnatour, il blog per conoscere meglio la Spagna. In questo articolo ti parlerò delle migliori spiagge di Lanzarote, un pezzo di paradiso terrestre dell’Arcipelago delle Canarie.

Si tratta di un isolotto immerso in mezzo alle acque limpide, profonde e calde dell’Oceano Atlantico. Beh, scommetto che stai già sognando ad occhi aperti, non è così?

Prepara le valigie e vola sull’isola di Lanzarote, qui troverai un fantastico paesaggio ameno, una riserva naturale e marina ambitissima dai turisti che, ogni anno, affollano le spiagge e la riviera costiera dell’Arcipelago delle Canarie.

Insomma, una vera chiccheria ed oasi di relax e divertimento per chi ama tanto sole, mare e spiaggia.

isole canarie mappa

L’isola di Lanzarote, del resto come le altre sei isole che costituiscono le Canarie, è situata nell’Oceano Atlantico al largo dell’Africa nord-occidentale.

Grazie alla posizione geografica, Lanzarote è situata lungo il percorso dell’Aliseo di Nord Est e gode del suo effetto di raffreddamento, riuscendo così a mantenere le temperature giornaliere a livelli temperati.

Ottimo clima a Lanzarote: senza questi benefici il clima dell’isola assomiglierebbe a quello del Sahara, fortunatamente il venticello refrigera l’isola di origine vulcanica.

Tuttavia, non è sempre così, in quanto ogni anno sono diverse le tempeste di sabbia che si abbattono sull’isola di Lanzarote e fanno salire le temperature anche a 40°C. In climatologia si parla di Calima.

Infatti i giorni in cui c’è la Calima oltre al caldo soffocante, nell’area c’è una spezie di nebbia formata della sabbia che viene dal deserto del Sahara.

Tuttavia, per il resto dell’anno il clima è ottimo, le piogge sono quasi assenti e sono concentrate soprattutto in inverno: si stima che su 365 giorni piova solo 8 giorni e per sole 2 ore al giorno.

Il fattore climatico attrae migliaia flussi di turisti che provengono da ogni parte del mondo per trascorrere una splendida vacanza rilassante in uno dei paradisi marittimi del mondo.

Lanzarote, gioiello vulcanico dell’Atlantico

Tutte le sette isolette che costituiscono l’Arcipelago delle Canarie sono dal punto di vista geologico ed orogenico di origine vulcanica.

Lanzarote è l’isola che si trova più a settentrione rispetto alle altre, ha un paesaggio veramente meraviglioso e lunare, oltre che scenografico. Proprio la sua origine vulcanica connota la morfologia ed il paesaggio paradisiaco immerso nelle acque dell’Oceano Atlantico ed è lo scenario perfetto anche per i riprese di importantissimi films di Hollywood sulla Luna e paesaggi lunari.

Vulcani, grotte, carillon, spiagge di sabbia bianca, spiagge di sabbia nera, acque cristalline attraggono ogni anno migliaia e migliaia di turisti che gravitano sull’isola alla scoperta delle preziosità naturalistiche e faunistiche di Lanzarote.

Dichiarata Riserva della Biosfera dall’UNESCO nel 1993, l’isola è nota da sempre per il suo continuo impegno volto al rispetto ed alla responsabilità del patrimonio ambientale.

Lanzarote rispetto alle altre isole di origine vulcanica si distingue per la ricerca del giusto equilibrio tra lo sviluppo del turismo e la conservazione del patrimonio ambientale.

Questa continua ricerca e rispetto della biodiversità e dell’ambiente naturale rendono Lanzarote un paesaggio mozzafiato, una terra di vulcani e di spiagge.

Tra le lingue sabbiose, le distese aride e brulle, i crateri, le formazioni rocciose, vulcani e l’attività geotermica, Lanzarote è la più lussuriosa “isola di fuoco” raffreddata dalle onde dell’Oceano Atlantico.

Grazie alla Calima ed alle raffiche di vento caldo, le onde possono raggiungere dimensioni ed altezze record. Questo fa sì che l’isola sia un’ambita meta turistica prediletta da appassionati ed esperti di wind surf, di vela, e di ogni altra attività sportiva e ricreativa.

Di qui, la sua connotazione di essere una destinazione di sole, di spiaggia e, soprattutto di mare. Surf, windsurf e kitesurf, campi da golf, numerosi percorsi (per ciclisti e pedoni) perfettamente preparati, pesca sportiva ed immersioni, osservazione delle balene (whale watching), escursioni in canoa, noleggio barche e tanti eventi sportivi di fama internazionale.

Le migliore spiagge di Lanzarote

Le principali località che sono maggiormente prese d’assalto sull’isola di Lanzarote e che puoi prendere in considerazione come ambite mete turistiche sono ubicate sul versante sud-orientale dell’isola: Puerto del Carmen, Costa del Rubicón e Costa Teguise. 

Puerto del Carmen

Puerto del Carmen al Sud dell’isola e con i suoi 7km di costa è la principale zona turistica di Lanzarote.

Tra le sue spiagge più famose si trovano: Playa Blanca e la Playa de los Fariones.

Playa Blanca, più conosciuta come Playa Grande, già che conta con una lunghezza di quasi 1200 metri, è jna vera oasi di relax.  Una spiaggia bellissima, ben attrezzata, con facile parcheggio ed accessibile anche ai disabili.

Una delle spiagge più famose dell’isola di Lanzarote caratterizzata dalla tipica sabbia bianca e rocce scure, tipiche delle cartoline dal Caraibi. Scelta come un vero e proprio paradiso dove rilassarsi e dimenticarsi di tutti i problemi.

Si trova al sud dell’isola, di fronte all’iosla di Fuerteventura, nello stretto di Bocaina.

Appartiene al municipio di Yaiza, famoso storicamente già che fu il primo insediamento degli Spagnoli prima della conquista.

playa blanca lanzarote

Consigliata per le famiglie con i bambini data la sua pulizia e la presenza di acque cristalline.

Nelle giornate più chiare, si può anche vedere l’isola di Fuerteventura, la quale è facilmente raggiungibile in non più di mezz’oretta in barca.

La spiaggia Playa Blanca ha ricevuto la bandiera blu per molti anni consecutivi.

Costa del Rubicón

La costa del Rubicón si trova nel sud dell’isola, nel municipio di Yaiza, molto vicina a Playa Blanca. Si stende da Janubio fino alla Punta de Papagayo.

Questo tramo di costa è formato da un insieme di piccole cale separate tra di loro da una seri di scogliere. Infatti ad alcune spiagge unicamente si può accedere a piedi.

migliore spiagge lanzarote

La spiaggia più famosa tra tutte è la Playa de Papagayo (foto a sinistra) la quale è semplicemente. spettacolare. Una piccola baia in forma di mezza luna, con sabbia dorata ed acque cristalline ideali per fare snorkel.

Tra l’altro, è una delle spiagge di più facile accesso in macchina e in più dispone di parcheggio ed anche un chiringuito molto carino.

Devi sapere però che Papagayo è una delle spiagge nudiste di Lanzarote, quindi non ti sorprendere se trovi qualcuno un po’ leggero… Uomo avvisato, mezzo salvato!  🙂

Costa Teguise

Si trova a 6 km al nord dalla Capitale Arrecife e a 14 km dall’aeroporto dell’isola. Lungo questa costa ci sono 4 grande spiagge: Playa de las Cucharas, Playa de los Charcos, Playa Bastián e Playa del Jablillo, quest’ultima la più tranquilla di tutte.

costa teguise

Infatti la foto qui a sinistra è la Playa del Jablillo.

Tutte e 4 comunque hanno delle caratteristiche simile:   Spiagge naturale, anche piscine naturale con la sabbia bianca o dorata  ed acque cristalline.

Spiagge di una vera bellezza che non ti lascerà indifferente.

Sei ancora lì? Vedrai che ti convincerai ancora di più leggendo il proseguo della guida avente ad oggetto l’approfondimento sulle migliori spiagge di Lanzarote da visitare e sulle località del divertimento nell’isola.

Le migliori spiagge per chi ama la tranquillità

Se ami la tranquillità ed il relax, la natura paesaggistica ed il contatto con la natura, ecco le migliori spiagge che puoi prendere in considerazione per vivere una vacanza di assoluta tranquillità.

La prima che ti segnaliamo e che puoi farti sfuggire è la Playa de Guacimeta, particolarmente famosa per chi ama il nudismo e il naturismo. Ventilata e caratterizzata da sabbia bianca e molto fine, è vicinissima all’aeroporto e una delle prime mete dei turisti e visitatori dell’isola di Lanzarote.

Bellissima ed “incontaminata” è la Playa de la Concha, una spiaggia accessibile a tutti, nota per le sue tonalità cromatiche brillanti di colore dorato.

Frequentata soprattutto dalla gente autoctona, ha dimensioni ridotte ed è protetta, per questo è consigliata per chi è ama la tranquillità, il relax e il silenzio.

Consigliatissima è la Caleta del Mojon Blanco: si tratta di una distesa e lingua sabbiosa particolarmente frequentata dalla gente del posto ma è frequentabile, anche, dai flussi di turisti che ogni anno assaltano Lanzarote.

mojon blanco lanzarote

Formata da diverse spiagge ed insenature naturali, testimoni dell’attività vulcanica dell’isola, la spiaggia bianca e l’ambiente è tranquillo e perfetto per il relax.

Raccomandabile anche alle famiglie con i bambini che vogliono giocare tranquillamente sulla spiaggia senza “disturbare” i vicini di ombrellone. Anche se devono fare molta attenzione con le rocce.

Nel Sud dell’isola di Lanzarote è possibile frequentare e visitare la famosissima Playa del Reducto, una spiaggia ampia che si trova nei pressi della capitale dell’isola, Arrecife.

Il fondale pietroso è piuttosto profondo e si consiglia una buona dose di cautela prima di immergersi nelle acque trasparenti dell’Oceano Atlantico, specie se non si è abili nuotatori. Nonostante sia una spiaggia abbastanza tranquilla, Playa del Reducto è prediletta ed affollatissima dalle persone locali che lavorano negli uffici, specie durante l’ora di pranzo.

Sempre nel Sud dell’isola di Lanzarote, si consiglia Playa Flamingo, una spiaggia bianca e protetta da moli, particolarmente frequentata dai villeggianti e sempre affollatissima. Questa spiaggia è la dimora di molti hotel e strutture di villeggiatura ma è ideale trascorrere giornate tranquille e di mare.

spiagge belle lanzarote Nel settentrione dell’isola di Lanzarote si può visitare e frequentare la Playa de la Garita, una spiaggia abbastanza tranquilla e comoda da raggiungere. Sulla distesa sabbiosa è possibile trovare diverse strutture moderne.

Per questo motivo, la spiaggia è presa d’assalto dalla folla e, rimane un’ottima location per prendere il sole, per rilassarsi e per fare tanti tuffi nelle bellissime acque trasparenti. Ideale anche per le famiglie con bambini.

Le migliori spiagge per sport acquatici

Se sei amanti di wind surf, esperto di vela, appassionato di pesca e di immersioni subacquee non puoi fare a meno di visitare le seguenti spiagge dell’isola di Lanzarote:

La laguna di La Santa

Si tratta di un’estensione di circa 4 Km, situata a nord di Tinajo: una spiaggia densamente popolata dagli amanti del surf e kite-surf per il vento che soffia e favorisce onde record. Non solo, anche per i nuotatori più esperti, è possibile lanciarsi in eccitanti nuotate al largo dell’Oceano Atlantico ma, attenzione agli squali!

Playa de Las Cucharas

Si può dire che questa spiaggia è tra le più frequentate ed amate dai turisti e dagli amanti del wind-surf e kite-surf, tanto che ospita sia i bagnanti e villeggianti che gli esperti ed appassionati di wind surf.

Vicino alla spiaggia è possibile trovare ristoranti, bar, negozi e scuole di wind-surf.

Playa de Famara

Si trova al nord di Lanzarote ed è considerata una delle spiagge più note e frequentate dell’isola.

famara lanzarote

Un vero e proprio villaggio di pescatori, è famosa per essere il ritrovo e centro di gravità per gli amanti del kite-surf.

Il forte vento e le onde record rendono impraticabile fare il bagno e la rendono la spiaggia ideale per fare surf.

Tantissimi sono anche i bungalow che si trovano sulla riviera costiera e spendere una vacanza indimenticabile su questa isola meravigliosa.

Le località del buon cibo e… la fiesta!!!

Al giorno sole, spiaggia e mare, la notte tanto divertimento: è questa la vita paradisiaca di Lanzarote.

Sull’isola puoi trovare tantissimi locali di divertimento notturno: ristoranti, bar, pub, lounge bar, night-club e le discoteche, di cui ti parlerò tra poco.

Ma come buon Italiano che sei, il buon cibo può fare la differenza nelle tue vacanze per cui vorrai sapere i piatti più tipici e deliziosi da assaggiare giusto?

Bene, allora continua a leggere questo articolo.

Lanzarote è sicuramente sinonimo di bontà gastronomica e di eccellenze agroalimentari: famosa è la coltivazione di vigne molto particolari appellate Geria.

Geria Lanzarote

Un modo unico e molto particolare di coltivare l’uva.

Si tratta di  piccoli muretti circolari preparati dall’uomo per proteggere i vigneti dal vento, all’interno di una buca, sul fondo cresce la vite che produce vino malvasia, un tipo di vino bianco molto gradevole e leggero.

Ci sono anche le varietà più dolce, ideale per accompagnare appunto i dolci anche se la maggior parte delle volte si trova nella versione più secca, quella che miglior  si abbina con una ricetta gastronomica locale a base di pesce o di pollo.

cibo tipico lanzarote

E parlando di cibo, se siete nella zona del Parco Nazionale del Timanfaya, dovrete andare al ristorante El Diablo, dove sia il pesce che la carne sono semplicemente spettacolari, già che vengono cotti in un modo unico al mondo: utilizzando il caldo geometrico che viene fuori dalla terra.

A soltanto 15 metri di profondità, il caldo arriva ad una temperatura di 600 gradi.

Un’altro piatto molto tipico a base di pesce è il Sancocho, pesce alla griglia (normalmente cherne, un tipo di pesce tipico delle acque dell’Atlantico) con un contorno a base di patate servite con mojo verde e rosso e gofio (un tipo di farina di cereali che può accompagnare quasi tutto).

Queste patate sono le famose “papas arrugadas” (una varietà di patata dell’isola, bollita con la pelle in acqua molto salata e servite con mojo verde o rosso piccante oppure con alioli, cioè maionese all’aglio).

Il gofio si può trovare in versione salata come ad esempio el escaldón de pescado (cioè gofio e pesce strapazzati) o dolce come la mousse o il gelato, il quale devo dire che è assolutamente delizioso.

Garbanzas (cecci con carne e chorizo) Ropa Vieja (garbanzas più secche e con pollo) Churros de Pescado (pastela fritta a base di pesce) Croquetas di tutti i gusti; Patelle alla griglia servite con mojo verde; la carne cabra en salsa con papas (cioè carne di capra con le patate) e las carajacas (fegato di vitello o di cerdo cucinato con pane e mojo).

Inoltre, ricordati di degustare molti prodotti tropicali: dalla frutta esotica, come le banane, ananas, papaya, avocado, mango e platano fino alla grande varietà di succhi di frutta tropicali e tanti altri prodotti tipici, come il miele di palma, la marmellata di cactus, la crema di banane tropicali,

Ti consiglio anche di assaggiare anche il succo di aloe, preparata secondo l’antica ricetta sacra degli indigeni Guanci. Il succo di aloe è usato come bevanda energetica, oltre che per l’azione lenitiva e rilassante.

Adesso che già sai cosa mangiare devi soltanto scoprire i posti da dove andare.

A continuazione troverai i posti che secondo me sono i migliori per assaggiare i piatti più buoni.

La Era è uno dei ristoranti consigliati per chi vuole provare le specialità gastronomiche locali. Cucina semplice e casareccia ed ambiente molto carino. Si trova nella zona di Yaiza.

Per chi volesse gustare le specialità di pesce fresco può optare per il Ristorante El Charcón ad Arrieta, un bellissimo e piccolino paese di pescatori al nord dell’isola nel comune di Haría.

Invece per chi ama la cucina europea e quella canarese, è possibile frequentare La Ponderosa, a Puerto del Carmen. Un bellissimo ristorante lungomare dove il cibo è molto fresco ed i prezzi assolutamente ragionevoli.

Anche nella  periferia di Puerto del Carmen, esattamente al porto sportivo di Puerto Calero, si trova il ristorante El Tomate, che offre piatti locali ed internazionali di eccellente qualità e rinomanza. Inoltre la situazione, lungomare in questo porto lo rende speciale.

E dopo cena che fare? Quattro salti “in pista” nelle bellissime discoteche dell’isola di Lanzarote: il Paradise Beach Club è una rinomata discoteca molto suggestiva, situata a Puerto del Carmen, uno dei centri turistici più affascinanti dell’isola.

Qui potrete divertirvi, ballare tutta la notte e gustare ottimi drinks e cocktails esotici, specialità del club.

Anche se Io personalmente preferisco il Cafè La Ola, a Puerto del Carmen.

bar fiesta lanzarote

Una delle location più esclusive dell’isola di Lanzarote, davanti al mare con una atmosfera molto accogliente e veramente unica.

Una decorazione un tanto Zen con dei comodissimi letti chillout davanti al mare.

Da evitare se vuoi veramente ballare, già che se bevi e ti rilassi su questi meravigliosi lettini, puoi addormentarti molto facilmente.

Comunque il posto perfetto per socializzare e godersi un buon cocktail o cubata (rum e cola) con una vista semplicemente mozzafiato.

Spiagge Lanzarote: conclusioni finali

Dopo aver letto questo articolo sulle migliori spiagge di Lanzarote spero davvero che  ti sia piaciuto e che abbi le idee chiare per organizzare ad hoc il tuo soggiorno di mare, sole e spiaggia sulla fantastica Isola di Lanzarote.

Come avrai compreso, al giorno puoi dilettarti in spiaggia, rilassarti sotto i caldi raggi di sole e fare i tuffi nelle acque profonde e cristalline dell’Oceano Atlantiche che circonda la famosa e bellissima isola di origine vulcanica.

Le spiagge sono una riserva naturale davvero spettacolari, un paradiso per chi ama una vacanza di relax e si porta i bambini.

E per chi è esperto di sport acquatici? Lanzarote offre anche a chi, come te, ama fare sport in spiaggia tante attrazioni naturali e strutture per praticare wind surf, vela, pesca ed immersioni subacquee.

Sia che prediligi le spiagge situate nel Settentrione che nel Meridione di Lanzarote, puoi praticare le attività sportive che visitarle come comune turista alla ricerca della pace e della serenità.

La notte? Tanto divertimento: ottima la cucina locale tipica canarese, tanti piatti e prelibatezze da gustare, ottimi i secondi di pesce e i dessert di frutta tropicale.

Dopo il ristorante, d’obbligo una bella serata in un bel chiringuito de playa (un bare nella spiaggia) un pub o una discoteca, perché il divertimento è davvero assicurato!

Prepara le valigie e prenota l’aereo per Lanzarote, ma ricordati la crema e gli occhiali da sole!

Buona vacanza amigos!

Marta 🙂

 

 

feria malaga

Hola a todos y bienvenidos a Spagnatour. In questo articolo di oggi, Agosto in Andalusia, le feste da non perdersi assolutamente, vorrei mostrarvi tutte le cose belle da fare durante la vostra visita alla mia bellissima regione.

Cominciando dalla città di Malaga, la cui può essere la vostra città di arrivo grazie al suo ben collegato aeroporto internazionale, vi parlerò dei principali festival e feste che si svolgeranno largo e lungo il sud della Spagna in questo caldissimo mese di estate.

Siete pronti? e via ….. vamos!! 🙂

Malaga

Feria Malaga (12-19 Agosto)

Senz’ombra di dubbio è la regina di tutte le feste a Malaga e veramente vale la pena venire alla capitale della Costa del Sol durante questa settimana.

Seguendo i parametri delle altre ferie Andaluse, come ad esempio il Corpus di Granada, la feria di Malaga si divide in due:

Festa di giorno, nel centro storico della città (12.oo-18.oo) essendo secondo me, la parte più bella e caratteristica.

Festa di notte, dove tutto si sposta nel recinto ferial, al di fuori della città, nella zona di Cortijo de Torres. Altro alle già famose casetas di cibo e musica, ci sono anche delle giostre.

La sera del Sabato 12, ci sarà el alumbrado del ferial, cioè la porta principale al recinto feriale fatta da migliaia di lampadine, verrà accesa per prima volta inaugurando ufficialmente l’inizio della feria di Malaga.

Penso che come festa folkloristica, sia molto più bella la festa durante il giorno, partendo dalla Calle Larios, ma anche in numerose piazze del centro come la Plaza de la Constitución, Plaza las flores,  Plaza del Obispo… etc, tutte intorno alla zona della cattedrale.

Musica di flamenco, uomini e donne indossando i vestiti tipici, bicchieri piccolini appesi al collo dove viene servito un vino bianco freddo buonissimo… insomma, un ambiente ideale per spendere una giornata bellissima e molto caratteristica.

Per pranzare, oltre ai numerosi bar della zona, ci sono “ristoranti improvvisati” all’interno delle scuole e liceo della zona, creando una atmosfera molto particolare. Il cibo che offrono è sostanzialmente panini, carne e paella.

Il bello di questa festa è che tutti, assolutamente tutti, partecipano, sia ballando, cantando che battendo le mani.

Una atmosfera molto accogliente ed unica che di sicuro non vorrai perderti.


festa malaga agosto

 

La musica al vivo della festa giornaliera finisce verso le 6 di pomeriggio, poiché dalle 9 di sera in poi, la maggior parte delle persone si spostano al di fuori della città, al recinto ferial. 

Si può anche andare al recinto ferial durante il giorno, dove decisamente troverete posti dove pranzare ma a me personalmente piace di più la festa di giorno nel centro storico.

In questo recinto feriale si trovano numerose casetas, cioè una spezie di baracca dove ci sono dei tavoli e sedi tipo ristorante, un bar dove prendere da mangiare e bere ed un piccolo palcoscenico dove un gruppo di musica canta musica di flamenco in vivo e la gente balla.

Le casete si possono dividere in due: quelle tradizionale (musica di flamenco e cibo tipico del posto) e quelle più mondane, cioè musica di discoteca e senza tavoli per mangiare. Ovviamente questo tipo di casete sono i preferito per i più giovani.

Ricordati che una volta finita la festa (non prima delle 6-8 del mattino) e prima di andare a dormire, è tradizione di fare colazione con i famosi churros con chocolate che di sicuro, troverai da per tutto nel recinto.

Per ulteriori informazione sulla programmazione di tutta la settimana, clicca qui 

Canela party (3-5 Agosto)

Malaga, Costa del Sol, prima settimana di Agosto e tutti si mascherano e festeggiano quello che sembra un carnevale estivo, tranquillo non è una illusione prodotta dal caldo è…. il Canela Party!

Una festa molto divertente, durante 3 giorni, in cui tutti piccoli e grandi si mascherano e ballano con la musica al vivo delle miglior bande nazionali ma non solo.

Una “pioggia” di confetti chiude ogni giornata alle luce dell’alba.

canela party malaga agosto

Il primo giorno, Giovedì 3 i concerti sono nella sala Velvet Club, nel così detto Tempio dell’indipendenza musicale.

I concerti questo giorno sono a pagamento e la festa è più adatta ai maggiorenne.

Invece, il secondo giorno, è la giornata dedicata a tutta la famiglia, dove genitori, figli eppure le mascotte indossano una maschera.

Questa giornata si svolge nel conservatorio Eduardo Ocón, nella zona del Palo, e non c’è bisogno di comprare il biglietto, già che tutto è gratuito.

Il terzo ed ultimo giorno, il Canela Party si svolge nella Sala Parìs, nel centro di Malaga, appena 5 minuti a piedi dalla cattedrale.

Il mio consiglio è che si venite in famiglia con dei figli è meglio andare il secondo giorno invece, se siete un gruppo di amici, qualche giornata va bene.

Per ulteriori informazione su i gruppi di musica, biglietti, prezzi, orari… clicca qui.

Frigiliana: la Festa delle 3 culture (24-27 Agosto)

Questo anno si festeggia 12 anni consecutivi di questa festa popolare nella città di Figiliana a Malaga.  Frigiliana si trova a una cinquantina di chilometri dalla capitale, molto vicina a Nerja.

Cristiana, Araba ed Ebraica sono le 3 culture che durante i secoli hanno dato forma all’attuale cultura in Spagna.

feste malaga agosto

Una festa molto caratteristica, interessante e divertente  dove  ci sono attività per tutta la famiglia.

Una ruta della tapa in cui partecipano un totale di 20 bar, oltre alle bancarelle con cibo tipico delle 3 culture.

Un vero e proprio paradiso per gli ammanti del cibo etnico.

C’è anche un mercato artigianale dove si trovano dei prodotti tipici delle 3 culture in più di 100 bancarelle, concerti in vivo, delle sfilate acrobatiche, e tante altre attività per i più piccoli, ma non solo.

Ronda: Corrida Goyesca y fiestas de Pedro Romero (28 Agosto – 3 Settembre)

Ronda, la città dei strapiombi una delle città più belle della provincia di Malaga, festeggia gli ultimi giorni di Agosto la festa più autentica e caratteristica.

Si tratta di una festa unica in Spagna, già che non è in onore di un Santo ma di due personaggi famosissimi nella storia di Spagna: il torero nato a Ronda, Pedro Romero ed il pittore più famoso del paese, Francisco Goya.

Quest’ultimo aveva pitturato al torero in numerose occasioni diventando anche grandi amici.

Ovviamente e visto il suo carattere taurino, in questa festa ci sono delle famose corride che ancora oggi e nonostante la cattiva reputazione in tutto il mondo, qui in Andalusia sono un forte segno di identità.

feste agosto ronda Ma tranquilli, venire a questa festa non significa dover vedere per forza una delle corride. Potete vedere delle bellissime sfilate di cavalli di razza che tirano dei carrelli dell’epoca dove donne indossano dei vestiti e accessori tipici come quelle donne dell’alta borghesia protagoniste delle opere di Goya.

La festa si svolge durante la giornata nel centro della città, nella zona del quartiere El Mercadillo, invece la sera, tutto si sposta al recinto feriale, dove casetas, musica folkloristica, ballo e cibo sono  i veri protagonisti.  

Si tratta di una festa di interesse turistico a livello Nazionale per cui a volte è difficile per non dire impossibile trovare una stanza nei alberghi della città, a meno che pernotti in anticipo.

Ma tranquilli, città come Marbella, Benahavis oppure Estepona sono abbastanza grandi e vicine da Ronda, tutte e tre ad appena una sessantina di chilometri, anche se la strada non è autostrada ma una stradina secondaria tra i monti. Altamente sconsigliata per tutti quelli che soffrono male di mare in macchina.

Siviglia

Ferragosto a Cantillana

Questa città si trova a una trentina di chilometri al nord di Siviglia.

Ferragosto si festeggia in tutte ed ognuna città della Spagna, sia nord che sud, ma qui in Andalusia è molto più attraente e caratteristica, già che la Spagna meridionale ha una forte tradizione religiosa.

In qualunque città vi trovate il 15 Agosto vedrete la tipica processione religiosa dove la statua della Madonna viene portata per le strade principali della città.

Se vi trovate a Malaga ad esempio, e visto che Ferragosto entra dentro della settimana di Feria, di sicuro vi piacerà la processione.

Allora, perché sto scrivendo su Cantillana in particolare? bene, ovviamente non per il suo clima, il quale è di un caldo torrido durante l’estate, ma più per la sua particolarità e addobbi della città in questo giorno, dove in tutte le strade ci sono delle bandiere bianche e blu.

Una piccola “Semana Santa” in estate dove le donne che partecipano nella processione indossano la famosa “mantilla” un telo di pizzo nero che portano a modo di velo tipico della cultura spagnola.

ferragosto andalusia feste Ma per tutti quelli che piaccia più l’idea di spendere la giornata di ferragosto al mare, sappiano che la notte prima, quella del 14, a mezza notte a Cantillana, si svolge un’altra processione che parte dall’eremo di San Bartolomé, situata nel centro storico della città, fino ad arrivare alla chiesa dell’Assunzione, come vedete in questa foto sopra.
 
Cadice

Carreras en Sanlúcar de Barrameda (3-19 Agosto)

Una festa molto particolare e caratteristica già che la corsa dei cavalli si svolge in un ippodromo naturale, cioè sulla linea della costa, nella spiaggia di Las Piletas, dopo le 18.30.

Durnate queste giornate si svolgno una ventina di corse dove 85 cavalli pura razza si sfideranno per il primo premio.

Quest’anno si festeggi il 172 anniversario di questa famosa  festa.

Le giornate competitive vengono divise in due cicli: il primo, di 3 giorni la prima settimana di agosto (3, 4 e 5) ed il secondo, altre 3 giornate durante la seconda metà del mese (17, 18 e 19).

Ovviamente ogni anno la data può cambiare già che il tutto dipende della bassa marea, indispensabile per poter competere comodamente sulla sabbia.

feste popolari agosto cadice

Anche se come me, te non sei un amante delle competizione ippiche, ti posso garantire che questa corsa di Sanlúcar ti lascerà senza parole già che lo scenario di fronte al famoso Parco Naturale di Doñana, all’ora del tramonto è veramente mozzafiato.

Con un pubblico di 30.000 persone, i ticket si possono comprare sulla web, costano una decina di Euro, essendo gratuita per i bambini sotto i 10 anni.

Almeria 

Feria de Almeria (18-26 Agosto)

Come succede con la feria de Malaga oppure quella di Granada, la feria di Almeria si svolge durante una settimana e se divide in due:

Feria di Giorno (12.00-18.00) nel centro storico della città nel così detto Paseo de Almeria, nei dintorni della cattedrale dove diversi gruppi di musica suonano in vivo e la gente balla.

Feria di notte (dopo le 21.00) nel recinto ferial, cioè una zona abilitata appositamente al di fuori della città, dove oltre alle casete si trovano delle giostre.

Nel caso di Almeria si trova nella zona così detta, Vega de acá, vicino allo stadio dei giochi Mediterraneo.

A differenza di Malaga, ad Almeria, durante la settimana di feria si svolge un festival folkloristico dei Popoli Iberici e del Mediterraneo, dove gruppi di tutto il mondo rappresentano le loro dance ed abitudini ai cittadini di Almeria.

feria almeria agosto

Il mercoledì di Feria, cioè il 23 Agosto, comincia uno dei mercatini più caratteristici cioè il mercato di ceramica popolare, dove partecipano artigiani Spagnoli, Portoghesi e Marrochini.

Un vero paradiso per gli ammanti dell’artigianato.

 

Agosto in Andalusia,  le feste da non perdersi: Conclusioni finale

Dopo aver letto questo articolo, il divertimento ad Agosto in Andalusia è più che garantito. Di tutte le feste a cui puoi andare, la feria di Malaga, penso sia senz’ombra di dubbio la miglior e più caratteristica. Ovviamente e visto la data (durante la settimana di ferragosto) è una delle feste più affollate di tutte, per cui se in realtà cerchi una vera e propria feria Spagnola senza troppa gente, forse la soluzione migliore sia quella di Almeria.

Alla fine la dinamica della ferie, si ripete di continuo in tutte le città Andaluse, e la tipicità del flamenco è sempre la stesa.

Spero ti sia piaciuto questo articolo e se veramente pensi che può essere utile a qualcun’altro, non esiti di condividerlo.

Grazie mille e buone vacanze amigos!

Marta 🙂