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Dalla fine del mese di giugno, la Sicilia sarà collegata con la Spagna grazie ai voli low cost messi a disposizione da Volotea. Con cadenza settimanale, i viaggiatori della Trinacria avranno l’opportunità di partire da Palermo alla volta di Bilbao. La compagnia aerea che ha sede nel Principato delle Asturie fa un bel regalo, quindi, ai turisti del capoluogo. Il primo volo per Bilbao è previsto per il 26 giugno, dopodiché sarà assicurato un collegamento alla settimana ogni martedì. Il 27 giugno, invece, partirà il volo inaugurale per Spalato – Croazia, e in questo caso il collegamento settimanale sarà di mercoledì.

Spagna, Croazia e… Grecia

La rassegna di novità offerte da Volotea, in ogni caso, non si esaurisce qui, perché a partire dal mese di luglio la Sicilia sarà connessa anche con la Grecia, grazie ai voli che avranno come destinazione Zante e Rodi. Diverse vecchie rotte saranno ripristinate, inoltre, con l’arrivo della stagione estiva: a partire dal 22 giugno, per esempio, sarà la volta dei collegamenti con Ibiza, mentre il 24 giugno ritornerà in vigore la tratta tra Palermo e Maiorca. Ancora, dal 26 giugno in avanti sarà possibile raggiungere Corfù, mentre il primo volo pianificato per Malaga è in programma per il 28 giugno.

Voli diretti e veloci

La comodità è uno dei punti di forza più evidenti dei nuovi voli previsti da Palermo, con i passeggeri siciliani che avranno l’occasione di raggiungere alcune delle destinazioni turistiche più conosciute e amate in tutto il mondo. Al tempo stesso, però, è destinato ad aumentare iltraffico di turisti incoming interessati a visitare non solo il capoluogo siciliano, ma anche il resto della regione. Sono più di 70mila i posti messi in vendita da Volotea grazie alle sue nuove rotte, per una presenza su Palermo sempre più importante: tra il 2017 e il 2018, per esempio, la capacità è stata accresciuta di oltre il 20%.

Dove andare partendo da Palermo

Al momento l’aeroporto di Punta Raisi è collegato con ben 17 città straniere: in Croazia Spalato, come si è detto, mentre per la Francia c’è una vasta possibilità di scelta tra Nizza, Strasburgo, Tolosa, Nantes, Lione e Bordeaux. In Spagna le destinazioni collegate sono Palma di Maiorca, Malaga, Ibiza e Bilbao, mentre per la Grecia i voli sono diretti agli aeroporti di Zante, di Santorini, di Rodi, di Creta, di Corfù e di Atene.

I parcheggi all’aeroporto di Palermo

Se per risparmiare sui voli si può fare affidamento sulle compagnie low cost come Volotea, anche per i parcheggi è bene mettersi in cerca di soluzioni convenienti. Per questo si può scegliere Parkos.it, un comparatore di parcheggi aeroporto che consente di confrontare le proposte di parking a disposizione nelle vicinanze dello scalo di Punta Raisi. Per utilizzare questo servizio, che è del tutto gratuito, è sufficiente recarsi sul sito e, nel form che viene mostrato in home page, indicare l’aeroporto di partenza, per poi precisare il giorno e l’orario di arrivo e il giorno e l’orario di ritorno.

La comodità di Parkos

Attraverso Parkos.it già più di 500mila clienti sono riusciti a trovare un parcheggio aeroporto low cost. Prenotare online è davvero semplice, e in pochi clic la procedura è conclusa. Tutti i fornitori di parcheggio che vengono proposti sono ispezionati direttamente dallo staff, e in caso di necessità le prenotazioni possono essere cancellate o modificate senza costi aggiuntivi. Il servizio di confronto è reso ancora più utile dalla presenza di recensioni lasciate direttamente dai clienti, tutte autentiche e verificate.

Uno degli aspetti più interessanti di Parkos riguarda la completezza delle informazioni di cui si può disporre in previsione della scelta del parcheggio: è possibile sapere, infatti, quali sono i servizi che vengono assicurati, tra i quali il transfer in bus navetta. Il risparmio di tempo e di denaro che ne deriva è evidente, perché spesso i parcheggi ufficiali degli aeroporti impongono tariffe spropositate che rischiano di essere perfino più alte dei prezzi dei biglietti. Meglio affidarsi, allora, ad altri fornitori di parcheggi, più convenienti e ugualmente professionali.

A chi non piacerebbe fare una crociera? È il modo migliore per poter visitare più luoghi in un solo viaggio. Pensare ad un viaggio nel Mediterraneo, ad esempio delle crociere 2020 come quelle promosse da LastMinuteClick.it, non è così azzardato: è il modo per non perdere delle buone occasioni. Oggi prenotare online è facile, è comodo, è sicuro, e trovare delle belle mete a prezzi ragionevoli è abbastanza semplice. 

Visitiamo la Spagna

La Spagna paese del Mediterraneo per eccellenza; la sua costa va dalla Catalogna all’Andalusia: una distesa dove è possibile vedere Barcellona, capitale della Catalogna; Girona gioiello della Costa Brava; Alicante; orgogliosa e bellissima con le sue palme; Cartagena fondata da Annibale; Malaga, con il suo centro ricco di antiche vestigia e punta di diamante della Costa del Sol e lo Stretto di Gibilterra che evocano le mitiche Colonne d’Ercole e Valencia dove antico e moderno si fondono.

Da non perdere

Valencia: è la terza città della Spagna per grandezza ed è anche nell’invidiabile posizione di essere equidistante da Siviglia e da Madrid. Per chi la volesse prendere come base di un mini viaggio in Spagna è l’ideale. Valencia ha due anime: quella moderna e futuristica della Cita della Scienza e quella antica che conserva l’anima spagnola. Da visitare assolutamente il Barrio de Carmen, un dedalo di vie che vanno dal Mercado alla Torres di Quart e alla Torres de Serranos. La zona è tra le più affascinanti e vive della Spagna. Malgrado il rinnovato look, la zona ha mantenuto intatto il fascino antico della città. Quella che era la parte più antica di Valencia è circondata dal letto, ormai arido, del Rio Turia, trasformato in piste ciclabili e dove è stata edificata la Città della Scienza, con i suoi padiglioni. Costruzione futuristica che non manca di fascino con le sue piscine di acqua chiarissima. E’ il complesso culturale più grande d’Europa. Tutta la zona del porto è stata rivalutata con locali, negozi, attrazioni che concorrono a far della città una delle più vivaci del Paese.

Barcellona: Seconda città della Spagna per grandezza dopo Madrid, è la capitale della Catalogna; probabilmente la città più energica del Paese. La vita di Barcellona è frenetica, sempre in movimento come se un’energia particolare la percorresse. Ricca di musei di portata internazionale, è essa estesa ad un museo a cielo aperto con le creazioni di Gaudì, che l’hanno resa famosa nel mondo. La straordinaria Sagrada Familia e le Ramblas sono certamente tra le prime attrazioni da vedere. Ma se si ha un pò di tempo, un’escursione può portare alle installazioni dell’Esposizione Mondiale del ’29; una città ricostruita in più stili e che dopo l’Esposizione è stata conservata intatta. Il Barrio Gotico della città è affascinante con la Cattedral del Mar e, nelle vicinanze il Museo Picasso. Zona ricca di locali e bar, dove gustare l’ottima cucina spagnola.

Anche nel versante atlantico non vi è che l’imbarazzo della scelta:

A sud del Portogallo da visitare assolutamente Cadice, città decadente e piena di fascino; a nord invece, nel Golfo di Guascogna, da non perdere San Sebastian quasi al confine dei Pirenei e Bilbao, una delle città più incredibili della Spagna, con le vestigia della sua storia, araba e romana, ancora intatte e con il famoso Museo Guggenheim. Per chi avesse tempo è irrinunciabile una visita a Santiago di Campostela con il famoso santuario.

Queste alcune delle mete spagnole da poter visitare, ma da tener ben a mente, che questo paese, per quanto si possa visitare attraverso le mete turistiche più conosciute, si potrà conoscere bene attraverso i suoi vicoli rimasti fermi nel tempo, attraverso la sua cucina che si assapora nei piccoli locali, attraverso piccoli tesori che si scoprono ad ogni passo e dove meno te lo aspetti.

monumenti da vedere alicante

Bienvenido a Spagnatour, il blog sulla Spagna per gli italiani scritto da me, una spagnola nata a Granada (Andalusia).

Sono una guida ufficiale turistica che ama profondamente il suo  paese e vorrei mostrartelo nel modo migliore.

In questo articolo su cosa vedere ad Alicante ti scriverò le principale attrazioni e i luoghi più interessanti per fare della tua visita un viaggio speciale.

Lo spirito di Spagnatour è quello di conoscere i posti meno turistici mostrando il lato più autentico e sconosciuto del paese.

Detto questo…. cominciamo la nostra visita virtuale alla città di Alicante! (Alacant in Valenziano).

cosa vedere ad alicante

Alicante infatti fa parte della regione di Valencia al sud-est della Spagna.

Una città dedicata principalmente al turismo e al settore servizi.

Non è soltanto famosa per le sue spiagge selvagge ma anche per il suo gelato e sopratutto per il suo torrone.

Infatti quando visiti Alicante, ti consiglio di visitare il vicino paese di Jijona e la fabbrica di questo delizioso prodotto.

Grazie alla sua posizione, il suo clima e ai suoi servizi Alicante è sempre stata una delle destinazioni favorite di molti stranieri, e non solo.

Vuoi scoprire il perché?

Bene, allora continua a legge questo articolo su cosa vedere ad Alicante.

Storia e clima di Alicante

Come accadde a tutta la Penisola Iberica, Alicante fu abitata da Fenici, Greci, Romani ed Arabi fino alla riconquista da parte dei Re Cattolici.

La sua posizione strategica affacciata al Mar Mediterraneo ha fatto di Alicante una città attraente a tutti i popoli del passato.

L’impronta lasciata da ogni cultura è stata molto forte, non solamente nell’architettura ma anche nella natura.

A mezz’ora di Alicante, nella città di Elche, si trova infatti il palmeto più grande di tutta l’Europa con più di 500.000 palme portate dagli antichi cartaginesi.

Oggi questo palmeto è stato dichiarato patrimonio dell’umanità per l’UNESCO nel 2000.

Il clima di Alicante è un clima mediterraneo secco.

La temperatura media annua è di 18°C, con Gennaio il mese più freddo con una media di 12°C e il mese più caldo Agosto con una media di 26°C.  Ma attento, in piena estate le temperature superano tranquillamente i 40°.

La pioggia si concentra nei mesi di Settembre ed Ottobre.

Come arrivare ad Alicante

Alicante ha un aeroporto internazionale con voli diretti principalmente con Regno Unito, Europa del Nord e Russia.

Finalmente anche Ryanair ha deciso di creare voli diretti con l’Italia da Milano, Roma, Bergamo e Bologna.

Nel caso volassi a Madrid, c’e un treno di alta velocità (AVE) che comunica Madrid- Alicante in poco più di 2h.

Per ulteriori informazione clicca qui.

Cosa vedere ad Alicante: Le principali attrazioni

1. Castello di Santa Barbara: è un castello che si trova sul monte Benacantil nel centro della città.

Una posizione di enorme valore strategico già che dal castello si vede tutta la bai di Alicante fino all’isola di Tabarca.

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E’ una grande fortezza araba che fu strappata agli invasori arabi per Alfonso di Castiglia il giorno della festività di Santa Barbara, motivo del suo nome attuale.

L’immagine della roccia assomiglia ad un volto e secondo la leggenda si tratta della faccia del re arabo che abitava il castello.

Si può accedere a piedi, in macchina, pulmino o da un ascensore direttamente dalla spiaggia del Postiguet.

Se lo fai a piedi, dovrai attraversare uno dei quartieri più belli e caratteristici di Alicante, El barrio de Santa Cruz. 

Vicoli stretti circondati da case tipiche pitturate di bianco con delle

piante nella facciata. In questo quartiere si trova anche il comune della città.

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2. Cattedrale di San Nicola di Bari: 

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La cattedrale è stata costruita nel 1600 in stile rinascimentale sui resti di una moschea.

La sua facciata barocca risalta la sua cupola azzurra. 

Si trova nel centro storico della città, nella piazza dell’Abad Penalva,circondata da terrazze e piccoli ristoranti.

La visita alla cattedrale, a differenza della maggior parte delle cattedrale di Spagna, è gratuita.

 

3. Basilica di Santa Maria: E’ la chiesa più antica della città, costruita nel 15° secolo sempre su un’antica moschea.

Si trova nel centro storico della città, dista soltanto 5 minuti dalla cattedrale ed è lo scenario scelto per la maggior parte delle coppie per sposarsi.

 

cosa visitare in alicante 4. Explanada de España “paseo de las olas“: con più di 6 milioni di pezzi di ceramica in forma di onde blu, bianche e rosse, questo corso circondato di palme è il centro nevralgico della città.

Si trova sotto il castello, in parallelo al lungo mare ed è pieno di piccole terrazze, bancarelle e posti dove comprare il miglior torrone artigianale.

 

5. Mercato centrale di Alicante: il posto ideale si vuoi comprare dei prodotti tipici come il torrone, e assaggiare delle buone tapas in uno dei suoi bar che si trovano all’interno.

E’ aperto da lunedì a sabato soltanto la mattina dalle 7.00 h alle 14.30 h.

6. Piazza delle Stelle: La piazza più centrica della città dove si svolgono gli eventi più importanti.

Il suo nome viene dato dalle 4 stelle che ci sono nella parte più alta della fontana della piazza.

E’ il posto ideale per bere qualcosa specialmente la sera.

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7. Porto di Alicante: Si tratta del porto sportivo della città. Pieno di barche e yachts di tutti i tipi è il luogo perfetto per una passeggiata la sera.

Circondato da bar e ristoranti, il più bello e senz’ombra di dubbio quello che si trova all’interno di una nave del 18 secolo.

 

 

 

8. L’isola di Tabarca: l’unica isola abitata (60 persone) della provincia di Valencia.

Una riserva marina dove poter fare delle immersioni.

L’isola è un piccolo borgo di pescatori, pieno di ristorantini di pesce. C’e anche un piccolo museo dove si racconta la vita dei marinai.

Si trova a un’ora in barca dal porto della città e il costo del biglietto è di 19€ ritorno.

Se invece ti trovi a Santa Pola (una delle spiagge di Alicante) il tragitto è soltanto di 15 minuti e il prezzo di 15€.

cosa vedere ad alicante 9. Museo delle fogatte: la regione di Valencia è famosa in tutto il mondo per la sua tradizione delle fogatte e le fallas (figure giganti create in cartone che finiscono bruciate in un fuoco dove partecipano tutti i cittadini).

Alicante non poteva essere diversamente infatti condivide questa tradizione con Valencia, esponendo in un museo la storia e figure di anni precedenti che ci sono salvate del fuoco.

Il museo si trova nel centro della città, vicino al mercato centrale.

Legge anche cosa vedere a Valencia

10. Parco dell’Ereta: il parco più grande della città, situato sotto il castello di Santa Barbara dove poter godere di una bellissima vista della città.

Ci sono tutti i tipi di servizi e zone per passeggiare, giocare e incluso fare un picnic. Il luogo perfetto per fare una fermata se sali a piedi al castello.

Nel parco si trova anche un bel ristorante che offre una panoramica eccezionale.

Cosa vedere ad Alicante: Le 10 migliore spiagge

Tra tutte le cose da vedere ad Alicante, le spiagge sono un forte richiamo da parte di tutti, spagnoli e non solo.

Ad Alicante c’è l’imbarazzo della scelta, dalla spiaggia di città, alla spiaggia vergine ed isolata fino all’isola paradisiaca. La maggior parte di loro, possiedono la bandiera blu.

De Nord a Sud le spiagge di Alicante sono:

1. San Juan: una delle spiagge più famosa di tutte. Si trova a 7 chilometri dal centro di Alicante, e si può arrivare facilmente in bus.

E’ una spiaggia urbana dove non manca nessun servizio, però se quello che cercate è tranquillità e privacy, forse non è l’ideale.

spiagge di alicante

2. La Almadraba: con molo e club nautico, è una delle spiagge di moda.

3. Cabo de la Huerta

4. La Albufereta

5. El postiguet: spiaggia urbana di Alicante. Davanti al Castello di Santa Barbara è la spiaggia favorita di tutti alicantini.

6. Agua Amarga: la spiaggia conosciuta come la “doggy-beach” unica in europa, per accogliere i cani e mascotte.

7. El Saladar: nel pasato era una zona di saline, di alto interesse medioambientale. Oggi, uno degli stremi della spiaggia è nudista.

8. Santa Pola: Spiaggia accanto alle saline per cui l’acqua qui è doppiamente salata. Una peculiarità di questa spiaggia è il fatto di non essere profonda, ideale per famiglie con bambini.

spiagge di alicante9. Los Arenales del Sol: spiaggia vergine di dune bianche dove i scarafaggi corrono ovunque.

E’ la spiaggia più isolata dove non ci sono né palazzi, né strutture… infatti, l’unico bar di spiaggia che si trova è una piccola capanna in legno con un generatore per l’elettricità.

E’ senz’ombra di dubbio la miglior spiaggia per rilassarsi.

Anche qui c’e una zona interamente nudista.

10. L’isola di Tabarca: essendo parte di una riserva naturale, puoi immaginare la bellezza e la cura delle sue spiagge. I suoi fondali marini sono magnifici  per cui l’immersione qui sono tassative.

spiagge di alicante

Dopo una intera giornata al mare, il mio consiglio è di uscire a prendere delle tapas o a cena fuori, e la miglior zona in città è La Rambla de Mendez Nuñez. Una strada piena di bar, ristoranti e locali di musica nel centro storico che ti offre tutto e di più per avere una bellissima serata.

 Cosa vedere ad Alicante: considerazioni finali

Spero che questo giro per Alicante e le sue spiagge ti sia piaciuto e ti abbia aiutato a pianificare meglio la tua prossima visita in Spagna.

Se per caso ti stai chiedendo l’epoca migliore per visitare Alicante, il mio consiglio è quello di andare del 20-25 giugno perché durante questi giorni si festeggia le fogatte di San Giovanni.

L’intera città si fa coinvolgere in questa festività dove l’obiettivo è quello di bruciare le sculture in cartone al ritmo della mascletà.

Se hai bisogno di convincere al tuo amico di venire con te in Spagna… condividi l’articolo!!!

Gracias y hasta pronto!

Marta 🙂

 

feria malaga

Hola a todos y bienvenidos a Spagnatour. In questo articolo di oggi, Agosto in Andalusia, le feste da non perdersi assolutamente, vorrei mostrarvi tutte le cose belle da fare durante la vostra visita alla mia bellissima regione.

Cominciando dalla città di Malaga, la cui può essere la vostra città di arrivo grazie al suo ben collegato aeroporto internazionale, vi parlerò dei principali festival e feste che si svolgeranno largo e lungo il sud della Spagna in questo caldissimo mese di estate.

Siete pronti? e via ….. vamos!! 🙂

Malaga

Feria Malaga (12-19 Agosto)

Senz’ombra di dubbio è la regina di tutte le feste a Malaga e veramente vale la pena venire alla capitale della Costa del Sol durante questa settimana.

Seguendo i parametri delle altre ferie Andaluse, come ad esempio il Corpus di Granada, la feria di Malaga si divide in due:

Festa di giorno, nel centro storico della città (12.oo-18.oo) essendo secondo me, la parte più bella e caratteristica.

Festa di notte, dove tutto si sposta nel recinto ferial, al di fuori della città, nella zona di Cortijo de Torres. Altro alle già famose casetas di cibo e musica, ci sono anche delle giostre.

La sera del Sabato 12, ci sarà el alumbrado del ferial, cioè la porta principale al recinto feriale fatta da migliaia di lampadine, verrà accesa per prima volta inaugurando ufficialmente l’inizio della feria di Malaga.

Penso che come festa folkloristica, sia molto più bella la festa durante il giorno, partendo dalla Calle Larios, ma anche in numerose piazze del centro come la Plaza de la Constitución, Plaza las flores,  Plaza del Obispo… etc, tutte intorno alla zona della cattedrale.

Musica di flamenco, uomini e donne indossando i vestiti tipici, bicchieri piccolini appesi al collo dove viene servito un vino bianco freddo buonissimo… insomma, un ambiente ideale per spendere una giornata bellissima e molto caratteristica.

Per pranzare, oltre ai numerosi bar della zona, ci sono “ristoranti improvvisati” all’interno delle scuole e liceo della zona, creando una atmosfera molto particolare. Il cibo che offrono è sostanzialmente panini, carne e paella.

Il bello di questa festa è che tutti, assolutamente tutti, partecipano, sia ballando, cantando che battendo le mani.

Una atmosfera molto accogliente ed unica che di sicuro non vorrai perderti.


festa malaga agosto

 

La musica al vivo della festa giornaliera finisce verso le 6 di pomeriggio, poiché dalle 9 di sera in poi, la maggior parte delle persone si spostano al di fuori della città, al recinto ferial. 

Si può anche andare al recinto ferial durante il giorno, dove decisamente troverete posti dove pranzare ma a me personalmente piace di più la festa di giorno nel centro storico.

In questo recinto feriale si trovano numerose casetas, cioè una spezie di baracca dove ci sono dei tavoli e sedi tipo ristorante, un bar dove prendere da mangiare e bere ed un piccolo palcoscenico dove un gruppo di musica canta musica di flamenco in vivo e la gente balla.

Le casete si possono dividere in due: quelle tradizionale (musica di flamenco e cibo tipico del posto) e quelle più mondane, cioè musica di discoteca e senza tavoli per mangiare. Ovviamente questo tipo di casete sono i preferito per i più giovani.

Ricordati che una volta finita la festa (non prima delle 6-8 del mattino) e prima di andare a dormire, è tradizione di fare colazione con i famosi churros con chocolate che di sicuro, troverai da per tutto nel recinto.

Per ulteriori informazione sulla programmazione di tutta la settimana, clicca qui 

Canela party (3-5 Agosto)

Malaga, Costa del Sol, prima settimana di Agosto e tutti si mascherano e festeggiano quello che sembra un carnevale estivo, tranquillo non è una illusione prodotta dal caldo è…. il Canela Party!

Una festa molto divertente, durante 3 giorni, in cui tutti piccoli e grandi si mascherano e ballano con la musica al vivo delle miglior bande nazionali ma non solo.

Una “pioggia” di confetti chiude ogni giornata alle luce dell’alba.

canela party malaga agosto

Il primo giorno, Giovedì 3 i concerti sono nella sala Velvet Club, nel così detto Tempio dell’indipendenza musicale.

I concerti questo giorno sono a pagamento e la festa è più adatta ai maggiorenne.

Invece, il secondo giorno, è la giornata dedicata a tutta la famiglia, dove genitori, figli eppure le mascotte indossano una maschera.

Questa giornata si svolge nel conservatorio Eduardo Ocón, nella zona del Palo, e non c’è bisogno di comprare il biglietto, già che tutto è gratuito.

Il terzo ed ultimo giorno, il Canela Party si svolge nella Sala Parìs, nel centro di Malaga, appena 5 minuti a piedi dalla cattedrale.

Il mio consiglio è che si venite in famiglia con dei figli è meglio andare il secondo giorno invece, se siete un gruppo di amici, qualche giornata va bene.

Per ulteriori informazione su i gruppi di musica, biglietti, prezzi, orari… clicca qui.

Frigiliana: la Festa delle 3 culture (24-27 Agosto)

Questo anno si festeggia 12 anni consecutivi di questa festa popolare nella città di Figiliana a Malaga.  Frigiliana si trova a una cinquantina di chilometri dalla capitale, molto vicina a Nerja.

Cristiana, Araba ed Ebraica sono le 3 culture che durante i secoli hanno dato forma all’attuale cultura in Spagna.

feste malaga agosto

Una festa molto caratteristica, interessante e divertente  dove  ci sono attività per tutta la famiglia.

Una ruta della tapa in cui partecipano un totale di 20 bar, oltre alle bancarelle con cibo tipico delle 3 culture.

Un vero e proprio paradiso per gli ammanti del cibo etnico.

C’è anche un mercato artigianale dove si trovano dei prodotti tipici delle 3 culture in più di 100 bancarelle, concerti in vivo, delle sfilate acrobatiche, e tante altre attività per i più piccoli, ma non solo.

Ronda: Corrida Goyesca y fiestas de Pedro Romero (28 Agosto – 3 Settembre)

Ronda, la città dei strapiombi una delle città più belle della provincia di Malaga, festeggia gli ultimi giorni di Agosto la festa più autentica e caratteristica.

Si tratta di una festa unica in Spagna, già che non è in onore di un Santo ma di due personaggi famosissimi nella storia di Spagna: il torero nato a Ronda, Pedro Romero ed il pittore più famoso del paese, Francisco Goya.

Quest’ultimo aveva pitturato al torero in numerose occasioni diventando anche grandi amici.

Ovviamente e visto il suo carattere taurino, in questa festa ci sono delle famose corride che ancora oggi e nonostante la cattiva reputazione in tutto il mondo, qui in Andalusia sono un forte segno di identità.

feste agosto ronda Ma tranquilli, venire a questa festa non significa dover vedere per forza una delle corride. Potete vedere delle bellissime sfilate di cavalli di razza che tirano dei carrelli dell’epoca dove donne indossano dei vestiti e accessori tipici come quelle donne dell’alta borghesia protagoniste delle opere di Goya.

La festa si svolge durante la giornata nel centro della città, nella zona del quartiere El Mercadillo, invece la sera, tutto si sposta al recinto feriale, dove casetas, musica folkloristica, ballo e cibo sono  i veri protagonisti.  

Si tratta di una festa di interesse turistico a livello Nazionale per cui a volte è difficile per non dire impossibile trovare una stanza nei alberghi della città, a meno che pernotti in anticipo.

Ma tranquilli, città come Marbella, Benahavis oppure Estepona sono abbastanza grandi e vicine da Ronda, tutte e tre ad appena una sessantina di chilometri, anche se la strada non è autostrada ma una stradina secondaria tra i monti. Altamente sconsigliata per tutti quelli che soffrono male di mare in macchina.

Siviglia

Ferragosto a Cantillana

Questa città si trova a una trentina di chilometri al nord di Siviglia.

Ferragosto si festeggia in tutte ed ognuna città della Spagna, sia nord che sud, ma qui in Andalusia è molto più attraente e caratteristica, già che la Spagna meridionale ha una forte tradizione religiosa.

In qualunque città vi trovate il 15 Agosto vedrete la tipica processione religiosa dove la statua della Madonna viene portata per le strade principali della città.

Se vi trovate a Malaga ad esempio, e visto che Ferragosto entra dentro della settimana di Feria, di sicuro vi piacerà la processione.

Allora, perché sto scrivendo su Cantillana in particolare? bene, ovviamente non per il suo clima, il quale è di un caldo torrido durante l’estate, ma più per la sua particolarità e addobbi della città in questo giorno, dove in tutte le strade ci sono delle bandiere bianche e blu.

Una piccola “Semana Santa” in estate dove le donne che partecipano nella processione indossano la famosa “mantilla” un telo di pizzo nero che portano a modo di velo tipico della cultura spagnola.

ferragosto andalusia feste Ma per tutti quelli che piaccia più l’idea di spendere la giornata di ferragosto al mare, sappiano che la notte prima, quella del 14, a mezza notte a Cantillana, si svolge un’altra processione che parte dall’eremo di San Bartolomé, situata nel centro storico della città, fino ad arrivare alla chiesa dell’Assunzione, come vedete in questa foto sopra.
 
Cadice

Carreras en Sanlúcar de Barrameda (3-19 Agosto)

Una festa molto particolare e caratteristica già che la corsa dei cavalli si svolge in un ippodromo naturale, cioè sulla linea della costa, nella spiaggia di Las Piletas, dopo le 18.30.

Durnate queste giornate si svolgno una ventina di corse dove 85 cavalli pura razza si sfideranno per il primo premio.

Quest’anno si festeggi il 172 anniversario di questa famosa  festa.

Le giornate competitive vengono divise in due cicli: il primo, di 3 giorni la prima settimana di agosto (3, 4 e 5) ed il secondo, altre 3 giornate durante la seconda metà del mese (17, 18 e 19).

Ovviamente ogni anno la data può cambiare già che il tutto dipende della bassa marea, indispensabile per poter competere comodamente sulla sabbia.

feste popolari agosto cadice

Anche se come me, te non sei un amante delle competizione ippiche, ti posso garantire che questa corsa di Sanlúcar ti lascerà senza parole già che lo scenario di fronte al famoso Parco Naturale di Doñana, all’ora del tramonto è veramente mozzafiato.

Con un pubblico di 30.000 persone, i ticket si possono comprare sulla web, costano una decina di Euro, essendo gratuita per i bambini sotto i 10 anni.

Almeria 

Feria de Almeria (18-26 Agosto)

Come succede con la feria de Malaga oppure quella di Granada, la feria di Almeria si svolge durante una settimana e se divide in due:

Feria di Giorno (12.00-18.00) nel centro storico della città nel così detto Paseo de Almeria, nei dintorni della cattedrale dove diversi gruppi di musica suonano in vivo e la gente balla.

Feria di notte (dopo le 21.00) nel recinto ferial, cioè una zona abilitata appositamente al di fuori della città, dove oltre alle casete si trovano delle giostre.

Nel caso di Almeria si trova nella zona così detta, Vega de acá, vicino allo stadio dei giochi Mediterraneo.

A differenza di Malaga, ad Almeria, durante la settimana di feria si svolge un festival folkloristico dei Popoli Iberici e del Mediterraneo, dove gruppi di tutto il mondo rappresentano le loro dance ed abitudini ai cittadini di Almeria.

feria almeria agosto

Il mercoledì di Feria, cioè il 23 Agosto, comincia uno dei mercatini più caratteristici cioè il mercato di ceramica popolare, dove partecipano artigiani Spagnoli, Portoghesi e Marrochini.

Un vero paradiso per gli ammanti dell’artigianato.

 

Agosto in Andalusia,  le feste da non perdersi: Conclusioni finale

Dopo aver letto questo articolo, il divertimento ad Agosto in Andalusia è più che garantito. Di tutte le feste a cui puoi andare, la feria di Malaga, penso sia senz’ombra di dubbio la miglior e più caratteristica. Ovviamente e visto la data (durante la settimana di ferragosto) è una delle feste più affollate di tutte, per cui se in realtà cerchi una vera e propria feria Spagnola senza troppa gente, forse la soluzione migliore sia quella di Almeria.

Alla fine la dinamica della ferie, si ripete di continuo in tutte le città Andaluse, e la tipicità del flamenco è sempre la stesa.

Spero ti sia piaciuto questo articolo e se veramente pensi che può essere utile a qualcun’altro, non esiti di condividerlo.

Grazie mille e buone vacanze amigos!

Marta 🙂

 

 

viaggiare andalusia

Sei in partenza per la “caliente” Spagna?

Bene, allora non potrai farti mancare una visita nella caldissima e bellissima Andalusia.

Meta d’obbligo, terra dagli antichi sapori, dalle tradizioni veraci ed ataviche, l’Andalusia è una delle diciassette comunità autonome dello Stato spagnolo, ricca di storia è un crocevia di popoli, di flussi turistici e di culture ed etnie differenti.

Questa eterogeneità e varietà di culture e tradizioni rendono l’Andalusia una terra squisitamente magica e in grado di attrarre migliaia e migliaia di flussi di turisti che, ogni anno, provengono da ogni parte del mondo per visitare questa terra di storia, sole e tanto divertimento.

Regione meridionale della Spagna, l’Andalusia è la terra del folclore, delle tradizioni artistiche e storiche, del ferventismo cattolico, del magico flamenco e dell’irrefrenabile vitalità delle ferias.

Preziosissima è l’eredità della cultura araba, non a caso la stessa etimologia del termine Andalusia deriva da Al-Andalus, termine di origine moresco.

Civiltà islamica e civiltà cristiana per millenni si sono influenzati a vicenda, hanno convissuto e si sono “scontrati” per millenni e millenni di storia, rendendo oggi l’Andalusia un luogo di incontro e tra culture e tradizioni diverse.

La preziosità e la vastità culturale che connotano da sempre la regione dell’Andalusia si concretizza nei maestosi ed imponenti complessi architettonici sparsi nella regione meridionale che confermano l’influenza del dominio arabo sulla civiltà iberica.

Non solo arte e storia, l’Andalusia è la terra del gusto, dei sapori e delle degustazioni che incantano e attirano l’attenzione di tutti i buongustai e ghiottoni del mondo.

La golosità delle tapas da infilzare con gli stecchini, la grande varietà di ingredienti, diversificati gli ambienti naturali dell’Andalusia contraddistinguono la sua varietà e prelibatezza gastronomica.

Sulle tavole dei tanti rinomati locali gastronomici, ristoranti, bistrot, che si possono trovare in Andalusia si può assaporare e odorare il “profumino” dei piatti preparati con i frutti di mare, i crostacei, il pesce fresco appena pescato dalle acque del Mar Mediterraneo.

Il tutto “si sposa” con il gustosissimo olio dei frantoi, ubicati nelle vicine alture collinari; ottimi anche gli insaccati e le carni, accompagnate da un flute di vino rosso che riscalda il cuore e dona le virtù degli antichi popoli amanti del sole della Spagna.

Sole e tanto mare: la sabbia delle arene le sterminate spiagge della Costa del Sol e le aspre distese montuose rendono davvero ricca ed assolutamente affascinante questa terra, ricca di mete e di città tutte da scoprire.

Allora, preparati, organizzati e parti per un tour alla volta della caldissima e bellissima Andalusia.

Andalusia: cenni generali, governo, abitanti, geografia

andalusiaCome avrai ben potuto comprendere dalla premessa, l’Andalusia è ubicata nella fascia meridionale della Spagna: è la diciassettesima comunità della penisola iberica, è costituita da ben otto province: Almería, Cadice, Cordova, Granada, Huelva, Jaén, Málaga e Siviglia.

Il capoluogo dell’Andalusia è la bellissima città del più celebre Barbiere: Siviglia, quarta città più popolata della Spagna, centro artistico, culturale, finanziario, economico e sociale della Spagna meridionale.

L’Andalusia è popolatissima, con 8,411 milioni di abitanti (2016), si distingue dal resto della penisola iberica per essere un centro artistico, storico ma, anche, economico e politico. La fascinosa storia e la cultura conferiscono all’Andalusia un peso rilevante all’interno del Paese iberico.

Situata nel sud-ovest dell’Europa, l’Andalusia confina a ovest con la Repubblica del Portogallo ed è bagnata dall’Oceano Atlantico e dal Mar Mediterraneo. Lo Stretto di Gibilterra separa l’Andalusia e tutto il continente europeo da quello africano; a Nord la Sierra Morena separa l’Andalusia dalla Meseta.

Il paesaggio è variegato e comprende diversi scenari: non solo rilievi montuosi (cime della Sierra Nevada) o distese collinari ma, anche pianure costiere percorse dal fiume Guadalquivir, per scendere sul mare con le bellissime ed affollatissime spiagge della Costa de la Luz e della Costa del Sol.

Come si può ben comprendere la sua configurazione geografica e naturalistica costituiscono elementi di unicità di questa terra che, dal punto di vista politico, è una comunità autonoma (articolo 151 della Costituzione spagnola del 1978).

Costituita in data 28 febbraio 1980 dopo un referendum che la resa autonoma, l’Andalusia si è dotata di un suo Statuto di Autonomia, il cui articolo 1 recita “identità storica, autogoverno che la Costituzione permette qualsiasi nazionalità, in piena uguaglianza, ad altre nazionalità e regioni che compongono la Spagna, e con una potenza che emana dalla città Costituzione e andalusa, che si riflette nel suo statuto di autonomia”.

Dal punto di vista geografico, l’Andalusia è connotata dalle seguenti tre macro-aree ambientali: la Sierra Morena (che divide l’Andalusia dalla Meseta), la Cordigliera Betica e la Depressione Betica che distingue l’Alta Andalusia dalla Bassa Andalusia.

L’Andalusia è ubicata ad una latitudine compresa tra i 36º e i 38º44 ‘N: per la sua localizzazione, il clima è mite in linea generale anche se, vi sono diversi contrasti, a causa della presenza dei diversi scenari paesaggistici.

Infatti, a seconda di dove si va ad alloggiare o a fare un tour turistico, l’Andalusia mostra diversi “volti” climatici: si va dal secco ed aridissimo deserto di Tabernas, al Parco Naturale della Sierra de Grazalema, la zona più umida, più piovosa della Spagna, con una fitta vegetazione rigogliosa perennemente verde.

Inoltre, vi è il contrasto tra le cime innevate del Mulhacén ed il clima subtropicale che caratterizza la favolosa provincia di Granada.

Il sole in estate illumina e riscalda l’intera Andalusia con temperature che possono superare anche i 40-45° C. Le piogge in estate sono quasi assenti.

Durante la stagione invernale il sole intiepidisce l’Andalusia e, in certe zone, le temperature possono superare anche i 25° C. La possibilità che piova è assai frequente nella stagione autunnale ed invernale, per questo è bene procurarsi gli ombrelli se si decide di fare visita nei mesi da ottobre a febbraio.

Storia dell’Andalusia

Come già anticipato in premessa, l’Andalusia è un intreccio favoloso di tante culture, tradizioni e civiltà che hanno dominato ed abitato per millenni e millenni la penisola iberica.

La sua storia è il risultato del continuo susseguirsi di tradizioni, popolazioni e culture diverse, di diverse realtà politiche e socio-economiche. A pesare ancora oggi sulla storia moderna di questa bellissima comunità autonomia vi è il peso lasciato dal passaggio di iberi, cartaginesi, romani, vandali, visigoti, bizantini e musulmani.

In particolare, la storia e la dominazione della civiltà prima bizantina e, poi, islamica sono palesi ed ancora visibili dalla presenza dei monumenti, delle architetture, chiese, statue squisitamente moresche.

Non a caso, l’Andalusia è uno dei patrimoni storico-culturali molto variegati, a livello planetario. Una “culla” per l’umanità che riflette la varietà dei popoli che hanno conquistato e abitato questa terra.

Ben 8 secoli di dominazione della civiltà musulmana, la cui presenza ha contribuito, nel tempo, ad accrescere lo splendore delle città, regalando a tutta l’Andalusia il massimo periodo di fioritura artistica, politica e culturale che ancora oggi possiamo ammirare.

La capitale della Spagna dominata dalla civiltà musulmana è Cordoba: qui, ancora oggi, è possibile visitare le moschee, palazzi, edifici, istituzioni dal tratto artistico ed architettonico squisitamente moresco.

Non solo arte ed architettura, alla civiltà musulmana si deve l’influenza e la diffusione, in tutta la regione dell’Andalusia, della letteratura araba, del fiorire della scienza, della medicina, dell’astronomia e della geografia.

Alla civiltà moresca si deve il saper fare dei Maestri dell’artigianato e della diffusione dei metodi e delle tecniche agroalimentari. Non a caso, l’Andalusia, ad oggi, è una delle regioni con un’antica vocazione agricola, innovativa grazie all’introduzione di nuove tecniche di irrigazione e coltivazione, di canali, pozzi e nuove colture vegetali, come la melenzana e il mandorlo.

Con Filippo II inizia la persecuzione dei Mori, è il tramonto della civiltà araba. Di qui, si susseguono guerre e conquiste che hanno decimato tante vittime. Un importante momento storico da ricordare è la Battaglia di Trafalgar, al largo delle coste di Cadice nel 1805.

Il 14 aprile 1931 scoppia la rivoluzione e viene dichiarata la Repubblica che viene sostituita dalla presenza dei socialisti e degli anarchici. Nel 1936 la Falange Spagnola di Francisco Franco, che affondava le radici nelle dittature del fascismo e del nazismo, si insedierà nella penisola iberica fino al 1977.

Dopo la morte del dittatore Franco, viene approvata finalmente una costituzione democratica e inizia il percorso per acquisire l’autonomia. Nel 1980 l’Andalusia diventa una regione autonoma.

Le principali città dell’Andalusia

Quali città visitare? Per organizzare al meglio il vostro tour in Andalusia, vi consigliamo di visitare le seguenti città:

Algeciras

Almería (Almería)

Cadice (Cádiz)

Cordova (Córdoba)

Dos Hermanas

Granada (Granada)

Huelva (Huelva)

Jaén (Jaén)

Jerez de la Frontera

Málaga (Málaga)

Marbella

San Fernando

Siviglia (Sevilla)

Tra le città che consigliamo di visitare vi è Siviglia o Sevilla: qui si può ammirare la maestosa cattedrale, meraviglioso esempio di chiesa gotica costruita in poco più di un secolo (1402-1506), la Giralda, l’Alcazar, il labirinto di stradine del Barrio de Santa Cruz, uno dei quartieri più noti e pittoreschi di tutta Siviglia e la Casa de Pilatos, ricostruita sulle fondamenta del palazzo di Ponzio Pilato.

Bellissima è anche la città di Malaga: qui si può visitare l’Alcazaba, il Castillo de Gibralfaro, la Catedral de la Encarnación di Malaga, in stile rinascimentale e barocco, il Museo Picasso Malaga, uno dei maggiori punti di interesse di tutta la città e il Paseo del Parque, giardino botanico, tra fontane, laghetti, aiuole fiorite, sculture e notevoli edifici come l’Ayuntamiento e la Casita del Jardinero

Altre città non meno importanti dell’Andalusia che meritano di essere visitate sono:

Almuñécar (Provincia di Granada)

Antequera

Arcos de la Frontera

Baeza

Baena

Baza (Provincia di Granada)

Carmona

Calañas

Écija

El Ejido

El Cerro de Andévalo

Guadix (Provincia di Granada)

Loja (Provincia di Granada)

Lucena

Montoro

Motril

Nerja

Osuna

Palos de la Frontera

Puente Genil

Priego de Córdoba

Ronda

Sanlúcar de Barrameda

Úbeda

Utrera

Vejer de la Frontera

Vélez-Blanco

Vélez-Málaga

Mairena del Aljarafe

Come arrivare in Andalusia

Per raggiungere la bellissima Andalusia potete optare per i voli diretti e super economici. E’ facile reperire tanti voli diretti per Siviglia che, dopo quello di Malaga, è il più grande di tutta l’Andalusia, il più trafficato e meglio servito dalle compagnie low cost provenienti dall’Italia e da tutta Europa.

L’aeroporto di San Pablo di Siviglia, dotato di un solo terminal, è accessibile in quanto è vicino alla città e all’autostrada A4 che collega Siviglia a Madrid. Dall’aeroporto di Siviglia è facile raggiungere con i vari mezzi, taxi, trasporto pubblico e bus tutte le città più rilevanti dell’Andalusia.

L’altro Aeroporto, quello di Malaga-Costa Del Sol, è il più grande e trafficato di tutta l’Andalusia, un vero e proprio crocevia di viaggiatori provenienti da tutta l’Europa e da tutta l’Italia.

Come muoversi

Per spostarsi tranquillamente in tutta l’Andalusia è possibile noleggiare un’auto: non appena arrivate all’Aeroporto di Siviglia o di Malaga, potete noleggiare la vostra auto che vi permetterà di spostarvi in lungo ed in largo in tutta la regione.

Vi consigliamo sempre di affidarvi alla serietà delle più note agenzie di noleggio auto a livello internazionale quali:

Hertz

Europcar

Enterprise Rent-A-Car

Avis

Sixt

Oltre a questa possibilità, potete fruire dei comodissimi autobus e pullman che collegano l’Aeroporto a tutti i centri e città della regione dell’Andalusia. Anche, il servizio taxi, sebbene sia più oneroso, costituisce una valida e comodissima alternativa per i viaggiatori.

Conclusioni

Come avrai compreso dal quadro generale della guida, visitare ed organizzare un tour ed un soggiorno di una settimana in Andalusia è una scelta davvero interessante e vincente.

Qui, potrai davvero imparare e divertirti: se sei un appassionato di storia e di civiltà, in Andalusia, troverai un ricchissimo patrimonio artistico, culturale e folcloristico, frutto del crocevia e del susseguirsi dei popoli che hanno dominato a lungo la regione: iberi, cartaginesi, romani, vandali, visigoti, bizantini e musulmani.

Se sei amante della cucina, del mare, del sole e del divertimento, l’Andalusia è una meta da prediligere e tutta da scoprire!

Organizzati, prenota il tuo volo e parti alla scoperta dell’Andalusia moresca. Buone vacanze!

feste luglio malaga carmen

Hola y bienvenido a Spagnatour! Luglio in Andalusia, le feste più caratteristici sta scritto pensando a tutti quelli che vengono in vacanza al sud della Spagna con la voglia di scoprire la parte più autentica e divertenti di questa bellissima regione.

Dalle celebrazioni religiose ai festival un po’ più alternativi, Luglio in Andalusia è un mese che offre divertimento per tutta la famiglia.

Senz’ombra di dubbio la Virgen del Carmen il 16 Luglio, è la festa più importante e più festeggiata in tutte ed ognuna delle città della costa andalusa, da Almeria fino a Huelva.

Le più belle (secondo me) sono quelle della provincia di Granada, nella costa Tropical, ma sopratutto quelle di  Malaga, nella zona del Palo oppure nella Carihuela.

La differenza è che a Motril (Granada) imbarcano alla Madonna traverso la Lonja (la pescheria che si trova nel porto) e quindi la visibilità non è buona già che l’accesso a questa parte è ridotta.

Invece à Malaga è molto più bello perché i marinai che la portano si mettono nell’acqua e quindi diventa molto più emozionante, come vedete nella foto di sotto e nel video finale che trovate in questo articolo.

Il problema? le spiagge questo

feste luglio malaga carmen

La Virgen del Carmen, anche conosciuta come la “Stella del Mare” è la patrona dei pescatori e dei marinai, per cui il 16 Luglio, la statua della Madonna esce in processione, non solo per le strade della città ma anche in mare.

Si si, hai sentito bene, la processione sul mare!!! infatti, l’emersione della statua nell’acqua mentre la folle grida Guapa, Guapa (Bella) è veramente uno dei momenti più intensi ed emozionanti di tutti.

Circondata da bellissime barche addobbate con i fiori e le luce e dei bagnanti, la Madonna fa un giro in barca lungo la spiaggia, benedicendo le reti e le barche dei marinai che l’accompagnano.

Normalmente, e dopo una mesa nel suo onore, nel pomeriggio la Virgen del Carmen viene portata fino alla spiaggia dove continua la processione in mare prima di tornare in città.

Questo giorno, tutte le spiagge sono affollate e normalmente si preparano delle attività e dei giochi per tutta la famiglia. La sera, i fuochi d’artificio mettono il tocco finale di questa bellissima e singolare festa.

Normalmente le celebrazioni si estendono un paio di giorni e numerosi concerti si svolgono lungo la costa.

feste a luglio siviglia

Anche  se questa è una festa propria dei Marinai e delle città di mare, a Siviglia si festeggia pure il giorno del Carmen il 16 Luglio.

Ovviamente a Siviglia il mare non c’è ma dopo la messa e la processione per le strade del centro storico della città, portano alla Madonna al fiume Guadalquivir dove una barca porta alla Madonna fino al Club Nautico della città.

Anche se questa festa a Siviglia non è così impressionante come quelle al mare, se il 16 Luglio ti trovi nella capitale Andalusa è una ottima alternativa.

Luglio in Andalusia: altre feste folkloristiche

Siviglia

A Siviglia dal 21 al 26 Luglio si festeggiano le feste del quartiere di Triana, uno dei più famosi della capitale Andalusa.

Questo quartiere è paragonabile al quartiere di Trastevere a Roma o quello di Navigli a Milano, quindi si tratta di uno dei quartieri più emblematici della città.

feste luglio siviglia triana

Tutto si concentra intorno alla Calle Betis, dove ci sono delle casette o stand con la musica folkloristica, bibite, cibo tipico… una sorta di sagra italiana ma al più pure stilo spagnolo.

Nel pomeriggio si fanno dei giochi e delle competizioni per i più giovanni. Alla sera, nella Piazza Altozano si svolgono dei concerti di musica.

Huelva

Se stai visitando Huelva e la Costa della Luce la seconda metà del mese di Luglio,  sarebbe una bella opzioni andare a Zalamea la Real, un piccolo paesino da 3000 persona nell’entroterra di Huelva, a una sessantina di chilometri dalla capitale.

feste a luglio andalusia huelva

Qui, il 16 e 17 di Luglio si festeggia le giornate Musulmano – Cristiane, dove si commemora il dominio cristiano su la popolazione musulmana.

Mercatini artigianali della epoca medievale, concerti di musica, attuazioni teatrali, giochi per strada…. una festa dove si mescolano le due culture con spettacoli molto caratteristici e divertenti.

Veramente una festa popolare molto carina e famigliare, dove oltre al divertimento proprio di questo tipo di eventi si potrà capire meglio la gran miscela culturale della popolazione Andalusa.

 

Luglio in Andalusia: festival di musica non folkloristica

Malaga

Cominciamo dalla provincia di Malaga dove in due grandi città come sono Marbella e Fuengirola si svolgono due festival molto famosi ed affollati durante il mese di Luglio.

Marbella dal 13 Luglio fino al 26 Agosto ci svolgerà il Starlite Festival.

Musica, cinema, moda e arte e la miglior gastronomia sono i temi principali di questo festival, con artisti nazionali ed internazionali come Anastacia, Elton John, Luis Fonsi (famosissimo anche in Itlaia per la sua canzone “despacito”) Eros Ramazzoti, Andrea Bocelli…. etc.

C’è anche una sera dedicata alla beneficenza presentata per il famoso Antonio Banderas (della pubblicità del mulino bianco) originario da Malaga.

La location è semplicemente bellissima. Si tratta di un anfiteatro nella roccia, all’area aperta circondato di vegetazione nella Cantera di Nagüeles.

Fuengirola, ogni estate da Maggio fino all’inizio di Agosto si festeggia il Marenostrum Music Castle Park, nelle pendenze del Castello di Sohail con dei bellissimi concerti.

festival malaga luglio

Quest’estate del 2017,  il Lunedì 17 Luglio sarà il proprio Sting chi canterà in vivo durante il concerto programmato.

Ancora ci sono dei biglietti disponibili che potete acquistare online.

Per ulteriori informazioni clicca su il nome del festival anche purtroppo l’info viene soltanto in Spagnolo.

 Jaen

Cazorla, un paese dell’entroterra della provincia di Jaen, alberga uno dei parchi naturali più importanti di tutta l’Andalusia. Per ulteriori informazioni sul parco, clicca qui.

Dal giovedì 13 Luglio al Sabato 15 (anche se ogni anno cambia la data) a Cazorla si svolge il festival di Blues più famoso di tutta la zona.

Senz’ombra di dubbio, è uno dei festival più divertenti in cui sono mai stata e vi spiego il perché.

A Cazorla a Luglio fa tanto caldo (sopra i 35 gradi normalmente) e passeggiando per le strade della città ci sono dei ragazzi che vendono dei spruzzatori dell’acqua. Allora uno pensa, beh, fa caldo ma.. questo mi sembra esagerato.

Poi, trovi altri ragazzi che invece di spruzzatori vendono pistole d’acqua… ed a questo punto, te non capisce più niente.

Fino a quando arrivi alla piazza centrale, dove si svolgono dei concerti di blues che cominciano verso le 3 del pomeriggio e tutti gli assistenti, assolutamente tutti, grandi e piccoli, dai bambini ai nonni, tutti, hanno con se sia uno spruzzatore sia una pistola d’acqua con cui fanno la “guerra”.

In una mano il bicchiere, nell’altra la “tua arma”, il miglior blues in vivo…… che altro hai bisogno per spendere una giornata d’avvero figa?

Ecco la foto degli amici di Cordova che avevo conosciuto mentre ci attaccavamo col’acqua! jajaja

festival luglio andalusia

 

 

 

 

 

 

La maggior parte dei concerti sono gratuiti e si svolgono nelle piazze della città ma anche nei pubs e bars. Poi alla sera, nella plaza de toros, ci sono dei concerti a pagamento.

Se compri il biglietto lo stesso giorno del concerto, il prezzo è di 40€, invece se acquisti il bono per tutti i 3 giorni, paghi un totale di 70€ in tutto. Ovviamente, vale la pena!

L’ultimo giorno di festival, nell’auditorium del Cristo, si sceglie al gruppo finalista a cui si regala una chitarra artigianale fatta da una latta di olio d’oliva.

Un regalo molto originale già che Jaen è la prima città in tutta la Spagna produttrice del così detto oro liquido.

Legge anche: Jaen, capilate dell’olio d’oliva

Alcalá la Real, un piccolo paese dell’entroterra della provincia di Jaen che in realtà si trova più vicino a Granada, festeggia dal 21 al 23 Luglio uno dei festival di musica più famosi di tutti: ETNOSUR.

Quindi se in questa data vi trovate a Granada o Jaen, vale la pena andarci. Da Granada dista una cinquantina di chilometri, meno di un’ora di macchina.

etnosur festival luglio andalusia

Si tratta di un festival di musica ma non solo già che durante tutto il giorno ci sono dei workshop di danza, yoga, manualità, musica a base di padelle… tutto molto originale e creativo.

Spettacoli di danza, acrobatici o del circo… un vero divertimento. E se alla sera vorreste andare ad un concerto ma non volete portargli i figli, non c’è nessun problema! Potrete lasciarli nel asilo nido abilitato.

Ma oltre alla diversione, c’è anche spazio per i dibattiti su altre culture (specialmente l’Africana che ogni anno è presente in questo festival) sulla politica internazionale e le sue conseguenze nella società di oggi… purtroppo tutte queste conferenze interessanti sono soltanto in Spagnolo… ma di sicuro capirete qualcosa.

Un festival molto bello e particolare, adatto a tutta la famiglia e che senz’ombra di dubbio non vi lascerà indifferenti… e tutto gratuito!

etnosur festival andalusia

 

Cadice

No sin musica festival (Indie & Rock) dal 20 al 22 Luglio.

Concerti di artisti nazionali all’area aperta nel porto della città, vicino alla spiaggia “La Caleta” cioè uno dei enclavi più belli di tutta la città. Un festival di musica per tutta la famiglia (i biglietti per i bambini minori di 10 anni sono gratuiti).

fetival cadice luglio

Esiste la possibilità di alloggiare in un camping nelle Dune di San Anton nella città vicina, Puerto de Santa Maria. Un camping completamente attrezzato dove non c’è bisogno di portarsi la vostra tenda già che ci sono dei bungalow.

Per andare al festival esiste un servizio di trasferimento: l’andata in catamarano con una durata di 15-20 minuti e per il ritorno, in pullman, in un tragitto di mezz’ora.

Legge anche: cosa vedere a Cadice 

Luglio in Andalusia: considerazioni finali

Luglio in Andalusia, le feste ed eventi più caratteristici ti aiuteranno a goderti al meglio le tua visita nel sud della Spagna, perché visitare un posto nuovo è sempre interessante ma se potete vedere il posto durante un festeggiamento la vostra visita sarà definitivamente più piacevole.

Sia folkloristico o meno, visitare l’Andalusia in festa decisamente vale la pena.

Non dovete dimenticare la forte tradizione religiosa di questa regione, per questo è normale che in praticamente tutte le feste folkloristiche ci siano delle processioni ed eventi religiosi.

Oltre a rilassarvi e godervi della bellezza che vi offre questa terra, potrete anche divertirvi scoprendo la cultura andalusa.

Spero che vi sia piaciuto questo articolo e che lo condividete con i vostri amici.

Vi lascio con un video della famosa festa della Madonna del Carmen a El Palo, Malaga, l’anno scorso.

Buon divertimento e buona vacanza a tutti!

Marta 🙂

 

 

feste a granada a giugno

Hola y bienvenido su Spagnatour!!! ho chiamato questo articolo Giugno in Andalusia: la feste da non perdersi, perché questo mese è uno dei più belli per visitare il sud della Spagna.

Non è caldissimo come ad Agosto e non è pieno di turisti giapponesi da per tutto… in più ci sono degli eventi culturali e folkloristici veramente bellissimi, che faranno della tua visita in Andalusia, una vacanza indimenticabile.

Perché non c’è modo migliore di conoscere un posto nuovo che vivere delle feste folkloristiche come il corpus di Granada, dove conoscerai la vera identità della città che ha la fortuna di avere il  monumento più importante di tutta la Spagna cioè,  l’Alhambra.

Perché non è lo stesso farsi una passeggiata su una de tante spiagge della Costa del Sol, una sera comune dopo cena che spendere un’intera notte in spiaggia, ballando alla luce dei falò i cui devi saltare sopra se vuoi che i tuoi desideri si avverano.

Dunque, sei pronto per scoprire tutte le feste ed eventi da assistere questo mese? bene, allora ti lascio leggendo l’articolo. Ho scelto le feste più importanti assolutamente ed gli ho divise per città.

Spero ti piaccia.

Giugno ad Andalusia: la feste da non perdersi!

GRANADA

10-17/06: La feria del Corpus, la festa del folklore!!

Strade piene di gente, carri a cavalli, done, uomini, ragazzi e bimbi che portano il vestito di flamenco, musica e vino per una settimana… bene…che altro si può chiedere per fare festa?

Senz’ombra di dubbio è la festa più importante della città. Si festeggia 60 giorni dopo la domenica della Risurrezione per cui ogni anno la data cambia ma sempre entro il mese di Giugno. Quest’anno il Corpus è dal 10 al 17 di Giugno.

Avete mai sentito parlare della famosa feria di Siviglia? immagino di si.

Vi parlo di carri dei cavalli, con delle ragazze che indossano bellissimi colorati vestiti di flamenca, e con i fiori in testa… proprio così!

feste a granada a giugno

In tutta l’Andalusia, se festeggiano queste famose ferias. Si comincia ad Aprile a Siviglia e se finisce ad Ottobre a Jaen.

Praticamente tutte hanno delle stese caratteristiche: bella festa folklorica, con buon cibo, buon vino e buona musica, che altro si può chiedere?

E’ veramente una occasione unica per vivere la vera feria andalusa e a differenza della famosa feria di Siviglia, dove quasi tutte le casette sono private, nel Corpus de Granada chiunque può godersi al meglio la famosa feria.

Questa feria comincia il sabato sera ma una delle giornate più caratteristiche e di non perdersi assolutamente in questo Corpus de Granada è il giorno di mercoledì mattina: la gran sfilata della Tarasca ed i Giganti. 

Questa famosa Tarasca è un manichino donna portato alle spalle di un drago (creatura mitologica).

Una dona che dopo aver domato con le sue preghiere alla bestia chi minacciava la città di Tarasco in Francia, diventa Santa e prende il sopranome di Tarasca. Anche se il suo vero nome, Marta, mi piace molto di più, chi sa perché! 😛

Tarasca corpus granada

Bene, l’istoria non è niente di che, ma la cosa particolare di questa Tarasca è che ogni anno indossa un’abito diverso, disegno esclusivo da i sarti della città. Per loro è un vero onore perché questo modello marca la tendenza dell’estate, motivo per il quale è uno dei secreti meglio custodito.

Ma questa Tarasca marca la tendenza di moda, non solo nei abiti normali ma anche in quelli di Flamenca.

corpues fiera granada

In questa sfilata ci sono anche dei “teste giganti”, cioè di personaggi tipici della cultura spagnola come la ballerina di Flamenco, il torero o anche dei personaggi storci come i Re Cattolici, Re Arabi o Cristofolo Colombo.

Tutto comincia il mercoledì a mezzo giorno e parte dalla piazza del comune (Plaza del Carmen) e fa un giretto circolare  fino ad arrivare un’altra volta al punto di partenza. Un percorso di poco più di due ore.

Ogni Giovedì alle 10 del mattino, c’è un’altra processione legata a questa festa del Corpus Christi.

Questa processione talmente religiosa, porta la custodia del corpo di Cristo per il centro della città, ed a suo passo petali di fiori cadono dai balconi dei palazzi circondanti.

In questa processione accompagnano il trono tane donne con la mantiglia di pizzo, e ragazzi che hanno fatto la prima comunione lo stesso anno con i suoi vestiti di cerimonia.

Dopo la bellissima sfilata della Tarasca, tutti si spostano al “recinto ferial” cioè l’area abilita alla festa e che si trova al di fuori della città.

Quest’area viene divisa in 3 zone diverse:

corpus granada feria

L’entrata: ogni anno cambia e rappresenta uno dei tanti monumenti della città di Granada con migliaia di lampadine. Il primo giorno di fiera, verso alle 22 ore, queste lampadine vengono accese dando inizio alla settimana di feria.

Questo della foto è l’entrata al famoso patio dei leoni, uno dei più famosi di tutta l’Alhambra.

Appena attraversate l’entrata, a mano destra, c’è sempre un posto di fermata obbligatoria. Un piccolo stand che vende bicchierini di vino a soltanto 1€! fatevi un brindisi prima di cominciare la festa…. ormai è  diventato un vero rituale per tutti che visitano il corpus.

La zona delle casette

Centinaia di casette offrono la miglior musica, i piatti più tipici ed il “rebujito“(vino bianco con limonata) più buono e tipico della feria.

Tutte ed ognuna delle casette ha una zona con tavoli e sedie a modo di ristorantino ed al fondo, un palcoscenico dove suonano musica e tutti ballano il flamenco.

La cosa migliore è che a differenza della famosa feria di Siviglia, a Granada l’entrata a queste casette è talmente gratuita.

Queste casette rimangono aperte tutto il giorno dall’ora di pranzo fino a presto la mattina dopo, specialmente quelle di musica disco, che ci sono pure.

La zona delle giostre 

Tutti, assolutamente tutti, si fanno un giretto nelle giostre del corpus, quindi tu non puoi mancare.

Come arrivare al ferial del Corpus dal centro della città

Se bevi non guidare!!!! ma tranquillo, durante la feria del corpus ci sono 6 linea diverse di servizio pullman dal centro storico della città fino al ferial.

F1 F2 ed F6 sono le tre che partono dal Palazzo dei Congressi, nel paseo del Violón (a una decina di minuti a piedi dalla piazza del comune) fino al ferial.

Le due prima linee passano ogni 10-15 minuti massimo, mentre che la linea F6 passa ogni mezz’ora.

Il costo del biglietto di solo andata è di 1.80€ e lo puoi acquistare dentro del pullman.

Se invece preferisci prendere un taxi, per una quindicina di euro massimo, arriverai senza problema.

Comunque la feria del Corpus di Granada ti la consiglio fortemente, già che oltre al divertimento, potrai vedere una parte molto autentica della città e i cittadini Granadini.

23/06: La notte di San Juan

La notte di San Juan è una notte molto speciale perché oltre alla magia dei falò che si fanno in spiaggia, hogueras in spagnolo, è la festa che da il benvenuto all’estate.

Si tratta della notte più corta dell’anno, non solo per le ore, anche perché la gente non va a dormire, rimanendo in spiaggia fino all’alba, nelle così dette moragas.

notte di san juan andalusia

Se ti trovi in Andalusia la notte del 23 giugno devi assolutamente andare al mare, perché in praticamente tutte le spiagge dell’Andalusia la gente passa tutta la notte intorno ai falò mangiando, bevendo, ballando e… saltandolo sopra di queste.

Poi a mezza notte devi scrivere in un pezzo di carta 3 desideri e subito dopo devi bruciarlo nel fuoco, per fargli diventare realtà.

Se sei a Granada, la costa tropicale, cioè la costa della provincia, è il posto dove andare. Motril, Salobreña o Almuñecar, (90 km di distanza) sono  i paesi migliore, più grandi e più vicini.

Ma se per qualsiasi motivo non vuoi andare al mare, non ti preoccupare, perché a Lanjarón (paese famoso per il suo acqua e distante una quarantina di chilometri da Granada) si festeggia la notte di San Juan in un modo molto particolare.

Ovviamente qui il mare non c’è, ma la gente si bagna comunque, lanciandosi secchi di acqua tra di loro. A mezza notte del 23 c’è una corsa di appena 1.5km per il paese nella quale, i vicini che non partecipano, lanciano acqua dalle finestre, balconi, terrazzi…. bagnando a tutti. Poi alla fine, tutti insieme mangiano del prosciutto nella piazza del comune.

Se sei a Granada capitale e decidi di rimanere in città, non sarebbe strano di vedere dei falò nel quartiere dell’Albayzín, di fronte all’Alhambra, al suono della ghitarra e…. con acqua, ovviamente!

Se invece ti trovi a Malaga, sia nelle spiagge della capitale che in qualche paese della Costa del Sol, la festa ha sempre le stesse caratteristiche.

Nerja, Torremolinos, Benalmadena, Fuengirola, Mijas, Marbella, Antequera…. tutto il litorale ha dei falò questa sera. L’unica particolarità di Malaga è la tradizione di bruciare un pupazzo di tessuto chiamato Júas, porta fortuna.

Ad  Almeria, la festa in spiaggia è come nel resto della regione, anche se al uguale che succede a Malaga, se bruciano dei pupazzi. Anche i fuochi di artificio sono dei gran protagonisti in questa notte di San Juan in tante spiagge Andaluse.

Lungo la costa delle provincie di Cadice e Huelva, i pupazzi invece di Júas vengono chiamati Juanillos, e pure questi vengono bruciati nei falò che si trovano per spiaggia.

Tra l’altro, c’è una legge in Andalusia che vieta i falò in spiaggia, a meno che si chiede un permesso speciale nel comune, invece la notte di San Juan, i falò sono consentiti senza problemi.

Secondo la tradizione e sempre per portare fortuna, all’alba del 24 no si deve buttare al mare, di spalle e guardando sulla luna…. un rituale che ancora oggi si mantiene.

23/06- 14/07: Festival Internazionale della musica e della danza di Granada

22 giornate e 33 spettacoli di musica e ballo con artisti di tutto il mondo, del calibro della London Symphony Orchestra o l’orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli. 

festival musica granada

Oltre alla qualità dei spettacoli si deve aggiungere la incredibile bellezza delle location, perché vedere uno spettacolo di flamenco o il miglio concerto di musica classica, è sempre bello ma vederlo all’interno dell’Alhambra…. è un’altro discorso.

Per ulteriori informazioni sulla disposizione e prezzi visita la pagina ufficiale: www.entradasgranadafestival.org

 

ALMERIA

9-11/06 Mojacar: festa dei Moros e Cristani

Mojacar, un bellissimo paese costiero che appartiene alla provincia di Almeria, festeggia ogni anno il giorno in cui la città offre la sua chiave ai Re Cattolici e quindi diventa cristiana, alla fine del 15 secolo.

Durante questo giorno l’intero paese, di circa 7000 persone, festeggia la conversione cristiana della città.

mojacar almerica giugno

Numerosi spettacoli delle differente culture, cristiana e musulmana ambientati nell’epoca ed accompagnati di buona musica, sfilate e balli bellissimi (sopratutto quelli del popolo arabo).

Sfilate per le stradine del pese fino ad arrivare in spiaggia. Musica, ballo, concerti serali e… mucha fiesta!  

24/06 El Ejido: Festa di San Isidro

El Ejido è la terza città più grande della provincia di Almeria e la prima nella agricoltura intensiva molto importante nella zona.

feste andalusia giugno

Come succede nella maggior parte delle città Andaluse, ci sono dei festeggiamenti nella piazza del comune, una processione religiosa in cui portano, in questo caso San Isidro, per tutta la città ed essendo patrono dei agricoltori, il Santo viene trascinato da un trattore.

Alla sera tutti si spostano al gran “recinto ferial” cioè la zona abilitata per la feria, le casette, i scenari per i concerti e ovviamente, le giostre.

In questi giorni le ragazze indossano il tipico vestito di flamenca e tutti, uomini, donne e bambini ballano durante tutto il giorno.

MALAGA

6-12/06 Marbella: Festa di San Bernabé

L’11 di Giugno, giorno di San Bernabé e patrono di Marbella, è il gran giorno festivo di questa città di Malaga. Senz’ombra di dubbio si tratta di una delle feste più importanti nella provincia. Durante una settimana, le strade della città si riempono di gente allegra che ha soltanto un pensiero: il buon divertimento.

Questa settimana comincia con un evento religioso in onere al santo patrono, una bella processione dal centro storico fino alla cappella del santo nel Pinar de Nagüeles, al di fuori della città. Una processione con i cavalli e dove la maggior parte degli assistenti portano il vestito tipico, sempre di flamenco, per cui il tutto è molto colorato e vivace.

Dopo una messa religiosa, la gente continua la festa in questo parco dove ci sono spettacoli di ballo e normalmente il comune offre la paella gratis a tutti.

feria dia marbella

Durante il giorno, la festa o feria de dia,  si svolge nel casco storico della città, tra Avenida del Mar e Parque de La Alameda, dove la gente, beve e balla da per tutto e le donne che non portano il loro vestito di flamenca, al meno porteranno un fiore in testa (a volte penso che il fatto di mettersi un fiore in testa, ci da un potere speciale per ballare come si non si fosse un domani).

Alla sera invece, la festa si sposta verso l’Arroyo Primero, il recinto ferial, che si trova soltanto a una ventina di minuti a piedi. Casetas da per tutto che offrono cibo, buon vino di Malaga, flamenco e musica folkloristica e tantissimo divertimento, oltre alle girostre che ovviamente non possono mancare.

 

Ci sono anche delle corride di toros, tradizione molto radicata in Andalusia, dunque non è strano trovare dei cartelli pubblicitari delle corride da per tutto.

I concerti in spiaggia sono altri punti forti di questa feria. Ovviamente i fuochi di artificio mettono il tocco finale della feria di San Bernabé.

13/06 Torrox: Romería di San Antonio

Torrox è un paese costiero di 15.000 abitanti, che appartiene alla Costa del Sol e che si trova vicino a Nerja, a metà strada tra Malaga e Granada.

Intorno al 13 Giugno e durante 3 giorni festeggia la sua romería di San Antonio. Per noi andalusi  una romería è la festa che si svolge nella campagna, intorno ad un eremo o cappella dove si trova il santo della città.

feria torrox malaga giugno

In queste romerías  la tradizione è quella fare una processione o piccolo pellegrinaggio dal centro della città fino alla zona dove si trova questi santi, che come ho detto prima di solito è in eremo al di fuori, nella campagna.

La processione normalmente è a prime ore del mattino (ma del mattino andaluso, quindi in tanti casi stiamo parlando verso le 11-12, non prima) di modo che poi quando si arriva si continua con la festa, pranzando, ballando e socializzando con i vicini del posto.

Lo normale è che ci siano balli tipici folkloristici, un gruppo di musica che non si ferma mai e qualche gioco e competizioni per i più giovane ma non solo. Una giornata di passare in famiglia e amici fino a tardi la sera o… come succede spesso, presto la mattina dopo.

Ovviamente se non conoscete nessuno dal posto non sarà facile iniziare una conversazione o di includervi nel gruppo, ma essendo Italiani  sempre potete trovare la scusa che siete amici della “erasmus” de Pepe…. comunque sempre c’è un Pepe in tutti i gruppi. 😛 (Pepe è come dire Alessandro in Italia)

Poi una volta rotto il giaccio…. diventerai loro amici per sempre!

Scherzi a parte, anche se non conoscete nessuno, la gente in Andalusia e sopratutto i giorni di feria sono molto amichevoli e non avranno nessun problema ad includervi nel loro gruppo.

Datemi retta e finirete avendo la miglior festa spagnola della vostra vita. 🙂

CADICE

17-24/06 Algeciras: Feria Real

Algeciras nella provincia di Cadice e molto vicina a Gibilterra è una città Andalusa molto importante per la su attività portuaria, la più grande in tutta la Spagna. La terza settimana di Giugno festeggia la settimana della Feria Real.

Ancora una volta, la Feria segue i stessi parametri che nel resto dell’Andalusia: feria di giorno nel centro storico della città e alla sera, alle casette del recinto feriale. Musica, ballo, spettacoli folkloristici, corride di toro e giostre.

ferial real algeciras

L’unica particolarità della Feria Real di Algeciras è che la prima sera di feria vengono coronate le regine (bimba e adulta) della feria, cioè le ragazze più belle della città.

Il sindaco preside l’atto e dopo un bel spettacolo di fuochi di artificio, comincia ufficialmente la settimana di festa.

JAEN

9-11/06 : Festa in onore alla Virgen della Capilla, patrona di Jaen

Se ti trovi per la zona del nord dell’Andalusia, Jaèn capitale festeggia la sua feria chica, cioè la sua piccola festa, già che la festa grande di una settimana, si svolge la seconda settimana di Ottobre.

In questa feria chica, la città di Jaen oltre a festeggiare in un modo molto folkloristico, la mattina del’11 Giugno, tutti escono in processioni per accompagnare alla patrona della città e poi, una volta arrivata alla chiesa, tutti lasciano dei mazzi di fiori all’entrata del tempio, nella chiesa di San Ildefonso. (Altamente sconsigliato per i allergici al polline)

La percoliarità di questa festa è che gli uomini indossano il vestito di chirri e le donne quello di pastira, cioè una specie di contadini dell’epoca, come potete vedere nella foto. Tanti altri invece, indossano il famoso vestito di flamenca.

Dopo l’atto religioso tutti si spostano al centro storico dove tutti i bar mettono delle terrazze per strada e tutto è decorato con fiori e luce di colori. La festa continua fino al giorno dopo e per i piccoli, ma non solo, che vogliono un giretto nelle giostre, devono spostarsi al di fuori della città, anche in questa festa, se non avete dei figli, il mio consiglio è quello di rimanere in centro città.

 Giugno in Andalusia: considerazioni finali

Giugno è senz’ombra di dubbio uno dei mesi migliori per visitare l’Andalusia, perché ancora il caldo non è infernale come ad Agosto e la stagione è ancora bassa, a quanto numero di turisti.

In più, se visiti città come Granada o Siviglia, famose per la loro università, a Giugno ci sono ancora dei studenti, quindi vedrete la parte più autentica di entrambe le città, cosa che ad Agosto non c’è più.

Se a tutto questo aggiungiamo che in città come Granada il mese di Giugno festeggia la sua gran feria folkloristica… o tutte le spiagge dell’Andalusia la notte del 23 Giugno sono illuminate dai falò e piene di gente fino all’alba del giorno dopo…. beh, credo che Giugno in Andalusia, può essere un mese molto interessante e divertente.

Spero questo articolo ti sia piaciuto e ti sia stato di aiuto! se pensi che altre persone possano essere interessate su le feste in Andalusia il mese di Giugno, condividilo!

Gracias y buena fiesta amigos!!!

Marta 🙂

principali attrazioni da vedere baeza

Benvenuto su Spagnatour, il blog in Italiano scritto da me, una Andalusa di Granada. In questo articolo vi parlerò di Ubeda e Baeza, i gioielli del Rinascimento Andaluso a Jaen, due città molto sconosciute per i turisti stranieri ma straordinariamente belle.

Infatti sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità per L’UNESCO in 2003, e sono paragonabili a qualche città Italiana.

Appartengono alla provincia di Jaen, specificamente al nord est, abbastanza vicine al Parco Naturale di Cazorla, dichiarato Riserva della Biosfera per l’UNESCO, quindi al visitare la zona, potrete godere non solo della bellezza monumentale ma anche di quella naturale.

Legge anche: I 5 migliori parchi naturali dell’Andalusia 

Dopo aver vissuto in Italia capisco che a voi Italiani, i monumenti che vedete al stero difficilmente vi fanno effetto, invece vi dirò che quelli che troverai in queste due città, di sicuro vi piacerà.

Inoltre, appartengono al Rinascimento Spagnolo dal XVI  e XVII secolo, abbastanza influenzato dal Rinascimento Italiano.

Immagino quello che starete pensando: appunto sono belli! 😉 sbaglio?

ma è vero… in questo vi devo dare la ragione.

Ma anche se in stilo Rinascimentale, questi monumenti hanno anche delle impronte arabe ed ebraiche, culture che hanno vissuto in Spagna durante secoli e secoli.

Infatti una gran mostra di questo è la sinagoga dell’acqua à Baeza, di cui vi parlerò in dettaglio dopo.

Per gli intenditore di arte, dirvi che i due grandi maestri responsabili di queste opere sono Diego de Siloé, chi reinterpretò opere di Michelangelo e Donatelo. L’altro grande maestro era Andrés de Vandelvira, istruito da suo padre che alla volta aveva studiato in Italia.

Per quanto riguarda la distanza, tutte e due città sono vicine, distano soltanto una decina di chilometri, per cui potrete visitare entrambe nella stessa giornata.

Invece, il mio consiglio è quello di spendere una intera giornata in ognuna di loro, per poter godervi al meglio non solo i monumenti ma anche le città ed i loro posti più caratteristici.

Ricordatevi che siete a Jaen, il paradiso dell’olio di oliva e la carne di animali selvatici come il cervo ed il cinghiale, quindi una fermata in uno dei ristoranti tipici vale la pena.

Storia e clima di Ubeda e Baeza

Come tutte le città spagnole del sud, Ubeda e Baeza erano state abitate dai Romani e dai Visigoti. Poi passano a mani degli arabi, quando tutta l’Andalusia apparteneva a loro nella epoca di Al’Andalus, fino a quando i Re Cattolici, conquistano tutto e quindi diventano città cristiane di nuovo.

Motivo per il quale, le cattedrali vengono costruite su le antiche moschee.

Vi spiego questo perché così capirete molto meglio la miscela di culture e la ricchezza architettonica caratteristica di queste due città.

Per quanto riguarda il clima di Ubeda e Baeza, solo dirvi che appartengono all’entro terra della provincia di Jaen. Clima proprio mediterraneo, con inverni freddi e state molto caldi (ad agosto le temperature raggiungono i 40 gradi facilmente).

Ovviamente si trovano al nord della provincia e vicine al Parco Naturale di Cazorla, per cui le sere ed in speciale le notte, sono molto più “fresche” rispetto alla capitale, Jaen.

Cosa vedere a Ubeda: le attrazioni principali

Ubeda oltre ad essere bellissima, ha una peculiarità che la rende più speciale: il suo centro storico è quadrato con piccole stradine che poi finiscono su bellissime piazze. Piazze circondate da palazzi grandiosi in stile Rinascimentale.

Le 5 cose da visitare assolutamente sono:

1) La piazza Vázquez de Molina: 

cosa vedere a Ubeda

piazza bellissima dove si trovano diversi palazzi monumentali come: la chiesa di Santa Maria de los Reales Alcázares (la chiesa più importante della città), il palazzoCasa de las Cadenas“, attuale sede del comune e la cappelladel Salvador“.

2) Cortili Rinascimentali del Palazzo del Deán Ortega, dove oggi si trova il “parador de turismo” cioè una struttura alberghiera situata in un edificio di alto interesse storico, artistico e culturale e cui capitale appartiene allo stato Spagnolo.

3) Piazza “Primero de Mayo”: dove si trovano la chiesa di San Pablo che si può visitare gratuitamente ed il conservatorio della città. Questo ultimo non è aperto al pubblico, ma solo vedere la facciata, vale la pena.

monumenti da vedere ubeda

4) Hospital de Santiago: Oggi è la sede dove si celebrano atti culturali e dove si trova la biblioteca municipale.

Tanto la facciata come il cortile interno, entrambi in stile Rinascimentale, sono degni da visitare.

Questo cortile assomiglia moltissimo al cortile interno dell’antica università di Baeza.

 

5) Piazza Andalucía: bellissima per il torrione dell’orologio e la chiesa de la Trinidad, che si trova accanto.

Dopo tutte queste visite ai monumenti, il mio consiglio è quello di farvi una meritata fermata in uno dei numerosi bar e ristoranti che offrono i piatti più tipici e buoni. I migliori, si trovano nella strada Calle Real.

Se vi piacciono i souvenir dei posti che visitate, a Ubeda potete comprare qualche ornamento di ceramiche smaltate, retaggio della cultura araba e tipiche della città.

Si trovano in qualche negozietto del centro storico.

souvenir ubeda

 

Cosa vedere a Baeza: le attrazioni principali

Baeza, molto più piccola che la vicina Ubeda ma comunque sia molto notevole non solo per la sua importanza a livello artistico ma anche storico.

Città universitaria da sempre, aveva tra i suoi professori a grandi scrittori della letteratura spagnola come Antonio Machado.

Come si direbbe in Italia… qui la classe non era acqua!

Le 6 cose da visitare assolutamente sono:

1)  Piazza di Santa Maria:

cattedrale baeza

 Assolutamente la piazza più importante della città, già che qui si trova non solo la cattedrale, opera di Andrés de Vandelvira e costruita su una antica moschea (come era abituale) ma anche il seminario di San Felipe Neri, attuale sede dell’Università Internazionale di Andalusia, “Antonio Machado“.

Oltre a questi due  bellissimi monumenti, la piazza di Santa Maria è molto caratteristica per la sua gran fontana, interamente in pietra, che si trova nel centro.

 

2) Palazzo di Jabalquinto

monumenti da vedera a baeza Costruito in 1720 come una estensione del Seminario San Felipe Neri, condividono entrambi il titolo di sede dell’Università Internazionale di Andalusia.

Questo palazzo è molto caratteristico per la sua facciata ornamentale in stilo gotico, ed al suo interno, la parte più caratteristica è il bellissimo cortile in stilo Rinascimentale.

3) Piazza di Santa Cruz: questa piazza si trova nel centro storico della città di fronte al palazzo di Jabalquinto, ed accanto a questo, nella stesa piazza, si trova  una chiesa dello stesso nome, la chiesa di Santa Cruz, essendo l’unica in stilo Romanico.

4) Piazza del Populo

principali attrazioni da vedere baeza

Famosissima e centrica piazza, chiamata anche piazza dei leoni già che nel centro, si trova una imponente fontana in pietra, chiamata la fontana dei leoni. 

I palazzi intorno, antica macelleria ma attuale sede dell’audienza e l’antico notaio pubblico ed attuale ufficio di turismo, non si possono visitare come monumenti, ma i loro stile e bellezza architettonica meritano una fermata.

 

E’ il punto di partenza per le numerose visite guidate della città.

Sono molte le persona a cui  questa fontana ricorda il famoso patio dei leoni dell’Alhambra di Granada.

Legge anche: visitare l’Alhambra, il gioiello di Granada.

5) Antica Università e chiesa di San Juan Evangelista: Oltre alla bellezza dei monumenti in se, cui cortile interno di doppia arcata è straordinario, l’importanza storica è molto notevole. Antonio Machado faceva lezioni tra le sue mure, ed infatti la sua aula di classe si può visitare.

Anche la chiesa e la cappella di San Juan Evangelista (accanto all’università) sono spettacolari. Questi due palazzi adiacenti si trovano tra la piazza di Santa Maria e la piazza del Populo.

cose interessanti da vedere a Baeza

6) La sinagoga dell’acqua: forse per voi è il monumento più attrattivo già che appartiene ala cultura ebraica che niente c’entra col Rinascimento.

Sinagoga ebraica scoperta nel 2007 grazie ai lavori per la costruzione di un nuovo condominio.

Vi immaginate un costruttore che decide fare un condominio di appartamenti di vacanza dietro e quando cominciano il lavori di scavo trovano una sinagoga ebraica che data dal 14 secolo?

Esatto!!!  E’ quello che ha dovuto pensare il costruttore.

Dopo 3 anni di lavori, oggi si possono visitare le 6 sale e i 7 pozzi, tutti connessi.

Un spazio di culto e  preghiera diviso in due grandi zone, come era normale nella cultura ebraica, una per gli uomini ed un’altra per le donne.

Quella che mostra la fotografia è il Mikveh, cioè lo spazio dedicato ai bagni rituali di purificazione.

Un luogo unico ed meraviglioso, dove potrete apprezzare la vita delle tre grandi culture che hanno vissuto in Spagna: l’Ebraica, l’Araba e la Cristiana.

Una sinagoga paragonabile in importanza e bellezza a quella di Santa Maria La Blanca à Toledo.

Legge anche: cosa vedere a Toledo

Dopo tutte queste visite culturale, vi consiglio di fare un po’ di turismo gastronomico. Come diceva anteriormente, tanto Ubeda come Baeza sono famose per la sua carne di animali selvatici ed il loro olio d’oliva.

Un prodotto molto tipico di questa zona e buonissimo è il pate di pernice o le pernice in salsa.

Molti bar e ristorantini che offrono queste delicatezze si trovano nella centrica strada Calle San Pablo.

Se avete una macchina in affitto, (col navigatori incluso) il mio consiglio è quello di vistare il Museo della Cultura dell’olio di Oliva, che si trova a una decina di chilometri dal centro storico di Baeza.

L’indirizzo è:

Puente del Obispo
Complejo Hacienda La Laguna, s/n.

Da Baeza devi prendere la strada A-316 e poi dopo aver lasciato in dietro il Puente del Obispo dovete prendere la uscita verso Complejo de “La Laguna”.

Capisco che a voi Italiani, una spiegazione del processo di produzione dell’olio non è così straordinaria come può essere per un inglese o tedesco, ma visto che siete nella culla dell’olio di Oliva in Spagna, ne varrà la pena.

E’ aperto tutti i giorni, mattina e sera, ed il costo del biglietto è 3.80€ per gli adulti e 1.80€ per i bambini.

La miglior epoca per visitare Ubeda e Baeza

Come aveva già detto sul clima delle due città, visitare Ubeda e Baeza in ferragosto può essere un “inferno” per il caldo che fa.

Primavera ed autunno sono le epoca migliore per godere di un clima un po’ più mite.

Invece, se volete godervi al massimo la cultura di entrambi le città, il mio consiglio è quello di visitarle durante le famose feste del Rinascimento, con le rievocazioni dello splendore del XVI secolo anche conosciute come feste di Giugno a Ubeda.

In realtà dovrebbero chiamarsi le feste di Luglio perché ogni anno se festeggiano in torno al 3 di Luglio ( 3 Luglio del 2003, data in cui Ubeda e Baeza vengono dichiarate Patrimonio dell’Umanità per l’UNESCO)

feste di giugno ubeda

Questo anno, ancora non è stato pubblicato il programma ufficiale ma vi poso confermare che saranno il primo fine settimana di Luglio.

Durante queste feste, Ubeda torna in dietro all’epoca medievale e l’intera città diventa un scenario dove ci sono eventi teatrali, spettacoli di danza, cene d’epoca, esposizioni, concerti e conferenze.

Invece, se preferite venire in autunno, la data migliore è dal 28 Settembre al 4 Ottobre, già che se celebra la feria de San Miguel e la Romeria de la Virgen de Guadalupe. Pellegrinaggio al santuario della madonna di Guadalupe che, com’è tradizione spagnola, dopo i riti religiosi si conclude con la festa.

Ci sono concerti, spettacoli e attività culturali ed anche le corride di toro, tradizione molto radicata nel sud della Spagna.

Considerazioni finali

Come vedete, Ubeda e Baeza sono veramente due gioielli del Rinascimento Spagnolo e quindi sono una visita obbligatoria, sopratutto per gli amanti dell’arte e l’architettura.

Per quanto riguarda ai monumenti, molti di loro sono gratuiti ma non tutti, come è il caso della cattedrale di Baeza (4€ il biglietto) o la Capilla del Salvador di Ubeda (5€ il biglietto).

Purtroppo il bono turistico U+B che comprende la visita guidata entrambi le città e la entrata a tutti i monumenti per solo 19.90€ è disponibile solamente in Spagnolo.

Nel caso capite bene lo spagnolo e volete fare la visita in questa lingua, la uscita è ogni giorno alle 11 del mattino o alle 5 del pomeriggio da Piazza del Populo (Baeza) o dalla strada Artificis (Ubeda).

Un guida privato in Italiano (che ci sono) per entrambi le città costa 180€, quindi se siete un bel gruppo di persone può valere la pena anche se i biglietti ai monumenti di pago devono pagarsi a parte. Capisco che si tratta di una scelta un po’ costosa.

Oltre alla bellezza monumentale ed artistica a livello di paesaggio la provincia di Jaen è unica, già che è circondata da un mare di olivi dove la vista si perde facilmente. Sono sicura che vi ricorderà alla zona della Puglia.

Baeza Mirador Panorámica

 

Per godervi questa bella vista, c’è un belvedere su la Valle del Guadalquivir conosciuto come il Paseo de las Murallas à Baeza.

Attraverso queste due città del Nord di Jaen, scoprirete una Andalusia bellissima e molto più sconosciuta dai soliti posti (Siviglia, Granada, Malaga…) per cui sono sicura la esperienza vi piacerà tanto.

Spero ti sia piaciuto questo articolo e ti sia stato utile. Come sempre, se pensi che può essere di aiuto per altri, condividilo!

Buon viaggio e grazie mille!

Marta 🙂

 

 

cosa vedere a Granada

Benvenuto su Spagnatour, un sito in italiano sulle bellezze della Spagna gestito da una spagnola.

La particolarità di questa guida è il fatto di essere scritta in maniera tale spiegarti le cose da vedere a Granada evitando gli itinerari battuti dal turismo di massa.

Questa guida su Granada, scritta da una Granaína, è il manuale perfetto per scoprire i posti più veri ed autentici che ti faranno apprezzare la città nel più ampio senso della parola.

Essendo nata a Granada infatti, sono piuttosto avvantaggiata nel reperimento delle informazioni e pertanto non ti pentirai di seguire queste indicazioni.

Ho creato Spagnatour perché amo la Spagna e voglio farti vivere le stesse emozioni che anche io ho provato.

Se vuoi un approccio differente, più genuino e autentico, per il tuo prossimo viaggio, Spagnatour ti aiuterà nello scopo.

Leggi anche: cosa vedere a Siviglia

Clima e storia di Granada

Granada, con circa 270.000 abitanti, è la 18° città spagnola per numero di abitanti e capoluogo dell’omonima provincia andalusa.

Circondata dalle magnifiche montagne della Sierra Nevada, Granada è la meta perfetta per trascorrere una piacevole avventura alla scoperta della storia dell’Andalusia.

Prima di passare ai monumenti e alle attrazioni turistiche, facciamo insieme un breve viaggio nella storia, così da beneficiare maggiormente del nostro viaggio.

A mio modesto parere, è inutile visitare una città senza conoscerne la storia e le origini, passeggiare per città senza sapere il perchè è la maniera sbagliata di affrontare un viaggio.

Se non lo hai mai fatto, sottoponiti ad un test, prima di partire per il prossimo viaggio studia attentamente la storia dei luoghi da visitare poi ritorna qui e dimmi: non è stata la vacanza più bella fatta finora?

Sono certo della risposta.

Tornando a Granada, la città vera e propria è stata fondata intorno all’anno mille sotto il dominio arabo, tuttavia testimonianze molto più antiche fanno partire i primi insediamenti a circa 2000 anni avanti cristo.

Il primo nucleo di abitanti si venne a formare sotto il dominio cartaginese nel 550 ac e prese il nome di Elybirge. Con la conquista della zona da parte dell’impero romano, Granada venne chiamata Ilberis ma non assunse mai nessun ruolo importante durante questo periodo.

Con la caduta dei romani, Granada passò sotto il dominio dei Visigoti, ma solo dopo la conquista da parte dell’impero arabo nel 711 dc, Granada iniziò a prendere la forma attuale.

In questi secoli di dominio arabo, Granada fu oggetto di scontro tra le varie famiglie nobili, ma la città crebbe enormemente sotto il dominio della dinastia Nasridi a partire dal 1238.

Il Sultanato di Granada fu l’ultimo regno musulmano in Spagna a cadere ai Re Cattolici. In questo periodo, la città di Granada era conosciuta come Elvira, era la capitale del Regno.

Fu proprio in questo periodo che vennero costruiti i meravigliosi palazzi dell’Alhambra, del Generalife e il quartiere antico dell’Albayzìn che possiamo vedere ancora oggi.

Nel 1492, l’ultimo sultano musulmano lasciò Granada ai Re cattolici che presero il potere in tutta la penisola iberica. Famosa è la località chiamata “Sospiro del Moro” dove la leggenda narra che l’ultimo re islamico si voltò indietro per guardare Granada e sospirò con triste malinconia per la perdita del suo regno.

Nei secoli successivi, Granada divenne sempre più una città cristiana e molti luochi caratteristici cristiani vennero costruiti. Tuttavia, nonostante il domio cristiano, Granada non ha perso il carattere antico e conserva in maniera magnifica il suo glorioso passato.

La Granada moderna ricomincia la sua storia nel 1829, quando Washington Irving, scrittore americano, scrisse i “Racconti dell’Alhambra” donando nuova popolarità alla città andalusa.

Oggi Granada è una città universitaria e turistica molto vivace e multiculturale dove trascorrere una piacevolissima vacanza.

Essendo una città del sud della Spagna senza sbocco sul mare, è sconsigliabile visitarla nei mesi estivi più caldi come Luglio e Agosto.

Sconsigliato inoltre il periodo invernale, forse molti non sanno che Granada è una città situata a 690 metri di altitudine, è circondata da alte montagne e pertanto raggiunge facilmente temperature inferiori allo zero.

Il periodo migliore per vivere appieno l’esperienza di Granada è la primavera.

COSA VEDERE A GRANADA

Granada è mondialmente conosciuta non solo per la sua Alhambra, il monumento più visitato di tutta la Spagna, ma anche per la Sierra Nevada e la sua stazione di sci.

Situata a mezzora sia dalla montagna che dal mare (la costa tropical di Motril) ha una posizione perfetta che la fa diventare una città incredibile.

cosa veder a Granada

C’è una frase bellissima di Granada che dice: ” Dale limosna mujer, que no hay nada como la pena de ser ciego en Granada” (dai elemosina Signora, che non c’è niente come la pena di essere cieco a Granada).

Da tutte le cose da vedere a Granada, l’Alhambra è certamente il luogo dal quale iniziare un tour.

COSA VEDERE ALL’ALHAMBRA

L’Alhambra, o fortificazione rossa dal colore delle mura, è una vera città murata (medina) che occupa la maggior parte del colle della Sabika.

Costruita nel 1232 in arte islamica Mudejar, rappresenta il regno Nasride che dominò Granada per 8 secoli.

È stata dichiarata patrimonio dell’umanitá dall’UNESCO nel 1984.

Nel 1492, con la conquista di Granada da parte dei Re Cattolici, l’Alhambra passò ad essere palazzo reale dei re di Spagna salvando il complesso dalla distruzione subita invece da tanti altri monumenti islamici a seguito della Reconquista.

La costruzione del Palazzo di Carlos V all’interno dell’Alhambra, in stile rinascimentale e barocco, con pianta quadrata e patio circolare al suo interno, contrasta fortemente con l’architettura islamica del complesso palatino e rappresenta la fortezza della monarchia cristiana dell’epoca.

L’Alhambra è composta da 3 parti principali:

La Alacazaba

La parte più antica dell’Alhambra, fu la zona militare, il centro per la difesa e la vigilanza.

La Torre della Vela,  el jardín  de los Adarves e la sua meravigliosa panoramica e la Torre del Homenaje sono i punti più importanti da vedere.

Palacios Nazaries

Sono 2 i palazzi Nasardi, il Palacio de Comares ed il Palacio de los Leones.

Erano la sede delle funzione amministrative e per il ritiro del sultano. Costruiti in anni diversi, hanno stili architettonici differenti.

cosa vedere a granada

Jardines del Generalife

Un complesso di giardini accanto ai palazzi dove i sultani trascorrevano il tempo libero e si rilassavano.

La visita completa all’Alhambra occupa circa mezza giornata, (i turni di vista sono dalle 10 am alle 14 pm e dalle 14 pm alle 20 pm, la visita notturna è a partire dalle 21.30pm) ma nessuno impedisce di trascorrere l’intera giornata a spasso nel complesso.

Visto che l’Alhambra è il monumento più visitato della Spagna, è consigliabile prendere i biglietti in anticipo, altrimenti potresti ritrovarti a fare la fila sin dal primo mattino.

Il problema dei biglietti disponibili senza prenotazione è il numero limitato, puoi rischiare di fare la fila senza risultato.

I prezzi vanno dai 16€ (ticket base senza guida) più l’audio guida per 7€, ai 35-40€ con guida ufficiale in italiano.

I tickets si trovano su www.granadatur.com

Se fai la visita durante la mattina, nel pomeriggio ti consiglio visitare il quartiere dell’Albayzín.

Cosa vedere nell’Albayzìn

L’Albayzín sorge su una collina di fronte all’Alhambra, da cui è separato dal fiume Darro che passa accanto a un bellissimo viale chiamato “el paseo de los tristes” o viale dei tristi.

L’Albayzín è caratteristico per le sue stradine strette con pietrine, i suoi “Carmenes” (case tipiche con balconi e giardini che guardano verso l’Alhambra) e il suo famoso “Mirador de San Nicolás”, fermata obbligatoria, da dove potete godere il più bel tramonto al mondo, e questo non solo lo dico io, ma pure Bill Clinton 🙂

cosa vedere a Granada Per arrivare al mirador dall’Alhambra si può fare anche a piedi facendo una bella passeggiata nel quartiere centrale di Granada: scendete per il “paseo della Sabika” fino ad arrivare a “Plaza Nueva” o Piazza Nuova, dove si trovano tante terrazze dove fermarsi per una Tapas e piccoli negozi di souvenir: alla fine della piazza si trova la chiesa di Santa Ana, di stile Mudejar, datata del 1537.

cosa vedere a Granada

Dietro alla chiesa, nella strada che porta lo stesso nome, si trovano i bagni arabi “Hammams Al- Andalus“, tappa obbligata per chi cerca relax.

Accanto alla chiesa c’è il fiume Darro, percorrendo la stradina si arriva al “paseo de los tristes“, da dove potete contemplare l’Alhambra dal basso.

El paseo è pieno di cafès e piccoli ristoranti con terrazza.

Alla fine del cammino, girate a sinistra e proseguito per la salita, ogni stradina che si inerpica per il quartiere vi porterà al famoso mirador.

Dietro al mirador si trova la “chiesa di San Nicolás” e giusto a fianco la “ mezquita mayor de Granada” o moschea maggiore.

Questo è un chiaro esempio della cultura granadina, una miscela tra due culture, l’araba e la cristiana.

Una delle cosa più belle dell’Albayzín è perdersi nelle sue stradine per poter scoprire i suoi angoletti più magici.

Se volete proseguire la serata nel mirador, potete cenare in uno dei carmenes della zona e poi andare verso la strada “las teterias” per prendere un vero tè marocchino e un dolce arabo, oppure fumare la cachimba o shisha, il modo più rilassato  per chiudere una bella e impegnata giornata.

Nella “calle de las teterias” vi sembrerà di essere in Marocco, con tutti piccoli bazar in puro stilo arabo (lampade, tavoli, puff, teiere, vestiti, articoli di argento….) una vera meraviglia per gli amanti del genere.

In alternativa, se invece di ritornare al centro volete continuare la vostra visita in questa atmosfera magica, il mio consiglio è di continuare camminando per le stradine dell’Albaycìn fino ad arrivare al quartiere del Sacromonte.

Cosa vedere nel Sacromonte

Il Sacromonte forma parte del quartiere dell’Albaycín ed e fortemente caratteristico per le sue grotte.

In queste grotte è possibile dormire, mentre altre sono state trasformate in “tablao flamenco” cioè posti dove assistere ai famosi balli di Flamenco.

cose da vedere a granada

Il museo Cuevas del Sacromonte è un complesso di 1o grotte espositive che ci mostrano la cultura, naturalezza e l’istoria, abitudini e condizioni di vitta di suoi abitanti.

In più, c’è un’ampia spiegazione dell’istoria del Flamenco, da suoi origini fino ad oggi.

Il Flamenco a Granada

Tra le migliaia di attrattive da vedere a Granada, il Flamenco è certamente una delle più intriganti e affascinanti.

Il ballo tipico dell’Andalusia è uno spettacolo non solo per i turisti ma anche per i propri Granadini.

Anche se c’è una forte impronta araba nella cultura della città, la cultura gitana domina il Flamenco. 

I gitani si trasferirono nelle grotte del quartiere del Sacromonte insieme ad arabi ed ebrei dietro ordine dei Re Cattolici.

Ci sono numerose grotte che offrono diversi tipologie di spettacoli: spettacoli con una bibita, spettacoli con cena nella grotta oppure spettacoli con cena, bibita e visita guidata nell’Albaycín.

I prezzi variano a seconda della scelta ovviamente, e per quelli che hanno un budget ridotto, l’alternativa è andare a una grotta nel paseo de los tristes, dove lo spettacolo è bellissimo comunque.

La cattedrale di Granada e la Cappella Real

Dopo la conquista dei Re Cattolici, Granada fu una città cristiana e per questo motivo i Re ordinarono la costruzione di una cattedrale al posto della vcecchia moschea.

La Cattedrale di Granada è una delle maggiori opere in stile rinascimentale spagnolo anche se i primi piani furono disegnati per essere costruita in stile Gotico.

La Cappella Reale è famosa per essere anche il mausoleo dei Re Cattolici: la costruzione cominciò ancor prima della cattedrale in stile puramente gotico.

Affianco alla Cappella Reale, si trova il quartiere “L’Alcaiceria”  o quartiere ebraico, con stradine strette e piene di piccoli negozi che vendono souvenirs, articoli d’argento e la famosa “taracea”, una tecnica che combina legno, pietre e metalli per fare disegni in legno in forma di mosaici.

Dietro l’Alcaicería, scendiendo per il “Zacatín” si arriva alla piazza Bib-rambla, circondata da chioschi di fiori, bar, ristoranti e negozi.

Famosa non solo per la sua posizione ma anche perchè ogni inverno accoglie il mercato di Natale.

La piazza del municipio

Un’altra piazza importante che si trova vicina a Bib-Rambla è la Plaza del Carmen.

Famosa per essere la piazza del comune di Granada, si trova nella strada “Reyes Católicos”.

La piazza in se non ha molto da offrire, tranne che per il capodanno dove assistere al concerto di fine anno.

Accanto alla piazza del Carmen si trova “calle Navas”, strada consigliata per cenare.

Anche se qualche ristorante si è trasformato in turistico, si può ancora trovare bar antichi e caratteristici di Granada.

Continuando per la zona di “Reyes Católicos” arriviamo alla “Fuente de las Batallas”, punto scelto per i tifosi della squadra di calcio di Granada per festeggiare le vittorie.

Dopo questa piazza, c’è la strada la “carrera della virgen” che ci porta alla basilica della madonna di Granada Nuestra Señora de las Angustias.

La città è molto visitata anche per due dei suoi parchi, il parco delle scienze e il parco Federico Garcia Lorca.

Il parco delle scienze è famoso per essere il primo museo di scienze interattivo in tutta l’Andalusia e per avere al suo interno un parco tropicale di farfalle.

Invece, il parco di Federico Garcia Lorcasi riferisce alla letteratura spagnola.

Lì si trova la casa di vacanze della famiglia del poeta Granadino, Federico Garcia Lorca, uno dei poeti più importanti della generazione del 27 spagnola.

Fu ucciso durante la Guerra Civile da ignoti per sostenere la repubblica e per la sua omosessualità.

E come in quasi tutte le città dell’Andalusia, non possiamo perdere la“Plaza de toros”,  ancora attiva per le “corridas” soltanto durante i mesi di Maggio e Giugno (il 3 Maggio durante la “fiesta de las cruces” e Giugno, durante la fiesta del Corpus Cristi).

Questa piazza è famosa tra gli studenti come punto di ritrovo serale.

Come arrivare a Granada

Per raggiungere Granada in aereo è preferibile volare su Malaga per poi prendere il collegamento via terra in autobus.

Purtroppo non ci sono voli economici diretti con l’Italia.

Granada è comunque ben collegata con il resto della Spagna.

Se stai facendo un itinerario a piedi e hai l’esigenza di raggiungere Granada via terra, puoi usare sia i vari autobus sia il treno.

I biglietti degli autobus sono generalmente più economici di quelli dei treni.

Per visitare Granada, puoi utilizzare l’autobus turistico, oppure i taxi che sono più economici rispetto all’Italia, puoi noleggiare una bici, prendere i mezzi pubblici oppure semplicemente camminare.

Cosa vedere a Granada: considerazioni finali

Ora che hai bene in mente cosa vedere a Granada, non ti resta che prenotare e partire alla scoperta di questa bellissima città.

Granada è una città bellissima, viva e vivibile, arricchita dagli universitari che provengono da tutto il mondo e dalla storia che possiamo respirare in ogni angolo di città.

Granada è il punto di partenza ideale per un tour completo dell’Andalusia.

Alcune avvertenze.

Benchè la città sia sicura e visitabile anche da soli, state attenti ad eventuali borseggiatori nei pressi dei monumenti più visitati e prestate attenzione alle borse.

Non prendetela come una mania, la città è tranquilla ma alcuni borseggi capitano ai danni del turista più inesperto.

Altra raccomandazione è il caldo estivo: evitate le ore più calde, oltre all’ insopportabile afa, troverete molti negozi chiusi.

Adattatevi ai ritmi spagnoli e prendetevi una bella siesta pomeridiana.

Di notte la città è molto viva e sicura, non abbiate paura a visitarla di notte e di immergervi nella vera cultura granadina.

 

parchi naturali andalusia

Hola!!!

Benvenuto su Spagnatour, il solo blog in italiano di una spagnola di Granada che vuole mostrare il suo paese al popolo italiano.

In questo articolo ti aiuterò ad organizzare la tua prossima vacanza in Andalusia attraverso un meraviglioso giro per i parchi naturali. 

Chi visita l’Andalusia infatti si dimentica di visitare questi autentici gioielli naturalistici, parchi naturali che per la maggior parte sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità per l’UNESCO.

Una vacanza alternativa in Andalusia, vacanza attiva e molto interessante che ti farà scoprire una regione famosa principalmente per i monumenti e città, ma che nasconde delle bellezze naturale importanti.

Avendo l’Andalusia un clima Mediterraneo, con inverni freddi ed estati molto caldi dove la temperatura normalmente supera anche i 40°C, i mesi migliori per visitarla sono quelli da marzo a giugno e da settembre alla fine di ottobre.

Anche se ultimamente il tempo è abbastanza imprevedibile per via dei cambiamenti climatici, di norma il periodo primaverile e autunnale rimangono i mesi migliori per visitare i parchi.

Ma se le tue vacanze sono a Ferragosto, tranquillo non preoccuparti, non devi rimandare la tua visita in Andalusia.

Anzi, ci sono parchi naturali come quello di Cazorla o Sierra Nevada che sono dei posti ideali per passare una fresca nottata estiva e sfuggire dall’afa cittadina.

Come arrivare all’Andalusia dall’Italia

Probabilmente arriverai dall’Italia in aereo in uno dei due aeroporti più importanti dell’Andalusia, cioè quelli di Siviglia e Malaga.

Quest’ultimo, chiamato Pablo Picasso, è il più grande ed il miglior collegato, specialmente con l’Italia.

Una volta nell’aeroporto di Malaga, ti consiglio fortemente di affittare una macchina.

Tutte le compagnie di affitto auto  si trovano nel piano sottoterra, non avrai nessun problema a trovarle in quanto ben segnalate.

Nel caso preferisci i mezzi pubblichi è meglio prendere i pullman perché, a differenza dell’Italia, la Spagna non ha una buona rete ferroviaria.

La stazione di bus di Malaga si chiama María Zambrano ed è collegata con l’aeroporto sia via bus che via treno (l’unico treno che funziona abbastanza bene).

Siviglia invece ha due stazioni di bus, Plaza de Armas e Prado di San Sebastián, nel centro della città.

Tutte e due sono collegate col’aeroporto via bus e quella del centro della città anche via treno.

La stazione più centrica quella che si trova a Padro San Sebastián è la più idonea per voi, già che è quella che collega la capitale andalusa col resto della regione. L’altra invece collega Siviglia col resto del paese e col’estero.

Sei pronto per iniziare il giro dei parchi naturali dell’Andalusia? pues vamos!

I parchi naturali dell’Andalusia

Ovviamente in questo articolo non ti parlerò di tutti i parchi naturali dell’Andalusia, altrimenti diventerebbe una vera noia.

Ti mostrerò i 5 parchi andalusi più belli ed importanti a livello naturalistico distribuiti lungo 6 provincie delle otto che compongono questa meravigliosa regione.

1. Parco Nazionale di Doñana

Il Parco Nazionale di Doñana, la maggior riserva ecologica di Europa si trova in Andalusia, al sud-ovest della regione, più concretamente nelle provincie di Huelva (dove occupa la maggior parte) Cadice e Siviglia.

Un parco di grandi zone di paludi dichiarato Patrimonio dell’Umanità per l’UNESCO nel 1994.

parco doñana andalusia

Grazie alla sua posizione tra i due continenti (Europeo ed Africano) e vicino allo Stretto di Gibilterra, è la destinazione dove migliaia di uccelli migratori passano l’inverno, per cui la miglior epoca per visitarlo è l’inverno e la primavera.

In estate molti uccelli emigrano per l’Africa.

L’importanza di questo parco di 255.000 ettari è nella sua grandissima varietà di ecosistemi dall’alto numero di specie che ospita, molti delle quale sono in pericolo di estinzione, come il Lince Iberico.

Per quanto riguarda alla fauna, una delle peculiarità sono le dune mobile, cioè dune che si spostano lungo il territorio dato il forte vento del sud-ovest.

parco donana

Per visitarlo si deve contrattare una gita con un guida ufficiale che ti porterà in giro durante 4 ore in un 4×4.

Il prezzo parte da i 28 € a persona per una visita in gruppo, ma ci sono altre possibilità ed ovviamente altri prezzi.

Ci sono due compagnie principali per la prenotazione della visita al parco: Doñana reservas e Doñana visitas.

Purtroppo la pagina non è disponibile in italiano, soltanto in spagnolo ed inglese.

2. Parco Naturale di Cazorla

Il Parco Naturale di Cazorla, Segura y las Villas (il suo nome completo) si trova al nordest della provincia di Jaen.

E’ difficile immaginarsi un parco naturale di queste caratteristiche tra l’enorme “mare di olivi” presente ovunque.

Dichiarato Riserva della Biosfera per l’UNESCO nel 1983 è una zona di speciale protezione per gli uccelli e senz’ombra di dubbio, un gioiello naturale da visitare nel vostro viaggio per l’Andalusia.

salto organos cazorla

Qui troverete il fiume Guadalquivir, il più importante della regione, cascate, laghi, montagne alte 2000 metri… tutto lo necessario per poter praticare diversi tipi di sport come trekking, arrampicata, parapendio e kayak.

Inoltre, il parco è dotato da diversi campeggi e strutture alberghiere come case rurali (una delle opzioni favorite nella zona).

Cosa aspetti a visitarlo pure tu? clicca qui per ulteriori informazioni.

3. Parco Naturale di Sierra Nevada

Il parco naturale di Sierra Nevada, Riserva della Biosfera, si trova diviso in due città della regione andalusa: Granada (nella sua maggior parte 70%) ed Almeria.

In Sierra Nevada si trova il picco più alto della Penisola Iberica, il Mulhacén, con 3.479 metri.

sciare sierra nevada

Durante l’inverno in Sierra Nevada si pratica lo sci ed snowboard essendo una delle stazione sciistiche più grandi di tutta la Spagna e la più importante dell’Andalusia.

Per ulteriori informazioni clicca qui  anche se la pagina si trova soltanto in spagnolo ed inglese.

Durante l’estate il parco di Sierra Nevada è visitato per gli amanti del trekking e della bicicletta perché ci sono sentieri per più di 300 km.

Anche le famiglie con i bimbi possono visitare la Sierra Nevada e il suo parco giochi con un’ampia offerta di attività da praticare all’area aperta.

trineo ruso sierra nevada

Una delle favorite è il giro in “trineo ruso”, una specie di montagna russa nel mezzo della natura.

Questa attrazione rimane aperta anche durante l’inverno.

Il parco giochi apre tutti i giorni da 10-18.45 durante la stagione.

Dunque, Sierra Nevada ti offre la possibilità di passare una bellissima vacanza in montagna in qualsiasi epoca dell’anno.

4. Cabo de Gata

cosa vedere ad Almeria Il Cabo de Gata, di origine vulcanico è stato dichiarato anch’esso Riserva Naturale dall’UNESCO.

Si tratta di un’area protetta, la più grande ed importante ecologicamente parlando di tutto il Mediterraneo Occidentale Europeo.

Si trova nella città di Nijar, a 30 km da Almeria.

E’ anche un luogo eccellente per le immersioni subacquee e lo snorkeling per le sue acque cristalline e la sua ricchezza marina straordinaria.

Ti consiglio di visitarlo in estate per godertelo al massimo.

Le parti più belle del parco sono:

  • El arrecife de las sirenas, cioè la scogliera delle sirene
  • Il faro
  • La spiaggia “Los Escullos”. 

Oltre alle attività acquatiche esiste la possibilità di fare trekking, gite in bicicletta ed anche delle belle passeggiate sulla spiaggia a cavallo.

5. Deserto di Tabernas

Il Deserto di Tabernas, si trova nella provincia di Almeria, al nord della città. Si tratta dell’unico deserto esistente nel nostro continente.

mini hollywood tabernas

Popolarmente conosciuto come il Hollywood Europeo è stato lo scenario di numerosi films western americani, ma non solo.

Infatti, il vostro registra Italiano, Sergio Leone, aveva fatto di Tabernas il suo principale ufficio.

Quindi se sei cresciuto con i film di spaghetti western, il mini hollywood di Tabernas è un posto da visitare.

Tutte le strutture che furono costruite per i diversi films sono oggi un parco tematico dove poter vedere dei spettacoli western, diversi musei come quello dei carri, fare un giro a cavallo, mangiare nel ristorante e visitare il zoo dove ci sono animali come rinoceronti, tigre… (bello per i bimbi anche se un poco triste, già che vedere gli animali in gabbia non è una bella cosa, sopratutto una tigre siberiana in un clima desertico).

Il parco rimane aperto tutti i giorni durante l’estate e soltanto i weekend da Ottobre a Giugno. Il prezzo è di circa 20€ per i adulti e 9€ per i bambini.

A livello di parco come riserva naturale, è una zona speciale per la protezione degli uccelli anche se ci sono tanti altri animali da vedere. Il problema è che molto di loro si trovano in gabbia, a modo di zoo, per cui non è molto carino.

I parchi naturali dell’Andalusia: conclusione

Chi non ha sentito parlare di l’Alhambra di Granada, La Giralda di Siviglia o la Mezquita di Cordoba o delle spiagge di Cadice?

Il sud della Spagana è una regione mondialmente famose per i suoi incredibili monumenti e la sua lunga costa.

Invece, i parchi naturali dell’Andalusia, un’altro gioiello di questa zona, sono abbastanza sconosciuti per i visitatori stranieri.

Quindi se sei un amante della natura e stai pensando in passare le tue prossime vacanze in Andalusia, sappi che non tutto è mare e caos, puoi trovare la tua meritata tranquillità in uno dei parchi naturali più belli dell’Andalusia e di tutta la Spagna.

Parchi dove potrai goderti una natura spettacolare e fare delle attività all’aperto molto divertenti.

Non importa se vieni in estate, autunno o primavera…. i parchi andalusi ti aspettano.

Parlando del parco di Doñana, ricordati di prenotare il servizio di una guida ufficiale altrimenti non è possibile visitarlo.

Ti assicuro che non rimarrai deluso.

Spero questo articolo ti sia piaciuto e ti sia stato di aiuto. Come sempre, se pensi che può essere utile per qualche amico tuo…. condividilo!

Muchas gracias y hasta pronto amigos!

Marta 🙂