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baleari in barca

baleari in barcaL’arcipelago delle Baleari mette a disposizione dei velisti appassionati una grande varietà di destinazioni e scenari unici nel loro genere per bellezza e fascino: non potrebbe che essere così, visto che si sta parlando dell’arcipelago del Mediterraneo di dimensioni maggiori. I diportisti hanno l’opportunità di scegliere tra il divertimento della vita notturna e la magia dei paesaggi più sperduti e incontaminati: un mix tale da soddisfare le esigenze di tutti e intercettare ogni gusto.

Cala Pi

Per iniziare a esplorare le Baleari in barca a vela si potrebbe cominciare da Cala Pi, sull’isola di Maiorca. Il nome di questa baia è molto conosciuto tra i turisti che frequentano la costa sud dell’isola: si tratta di uno scenario unico, protetto dalle scogliere rocciose che lo circondano. Ad ovest dall’entrata di Cala Pi è presente un’ansa più riparata e più piccola, Cala Beltran. Cala Pi è situata a 2 miglia a est rispetto a Cap Blanco; a sud est dell’entrata si riconosce una torre che la rende ben visibile a tutti, mentre i fondali vanno dai 2 ai 5 metri, consentendo di ormeggiare su alghe e sabbia.

Cala Caragol

Sempre sull’isola di Maiorca vale la pena di esplorare la baia di Cala Caragol, che è collocata tra l’isolotto omonimo – Caragol, appunto – e le rocce di Punta Negra. Chiusa da una spiaggia, la zona offre una pineta per ottenere un po’ di ombra, mentre al centro della baia spicca un vecchio bunker. Non è raro imbattersi in adepti del nudismo durante la stagione estiva, e non molto distanti sono Cala Enturgores, dall’aspetto selvaggio, e il lido di Playa de sa Roquetas. Si può dar fondo su sabbia in 4 o 5 metri di acqua.

Cala S’Escala

Passando all’isola di Minorca, in barca a vela non si può fare a meno di dirigersi verso Cala S’Escala, una grande insenatura che si apre sull’angolo nord ovest dell’isola. Sono ben tre le baie tra cui scegliere, ed è una selezione davvero ardua, perché sono una più bella dell’altra, tutte meritevoli di essere visitate. A Cala S’Escala è possibile dar fondo davanti alla spiaggia di sassi, e proprio di sassi (e sabbia) è il fondo. Un po’ più a est, invece, c’è l’ancoraggio di Cala Fontanelles, protetto dalle colline. A ovest, di fronte all’entrata, si può notare un isolotto: si chiama Escull de Ses Ginjoles. La spiaggia è di sabbia e sassi. Nel caso in cui si opti per Cala de Algayerens, infine, è necessario essere molto più cauti, sia quando si entra che quando si esce, a causa della presenza di rocce a pelo d’acqua di fronte a Punta Rotja. La baia è chiusa da un paio di spiagge, separate l’una dall’altra da una roccia di forma rotonda.

Cala En Porter

Ancora sull’isola di Minorca, è da vedere il fiordo panoramico di Cala En Porter, che raggiunge una profondità di 300 metri e accoglie locali, ristoranti e alberghi sul suo versante orientale. Sul bordo della scogliera è impossibile non notare la Torre Nova, edificio antico situato a circa un chilometro a ovest dall’entrata. Per dar fondo si deve rimanere a 150 metri dalla spiaggia, al centro dell’insenatura.

Cala Codola

In questa rassegna non può mancare certo Ibiza, che deve la propria presenza alla bellezza di Cala Codola, nell’angolo sud occidentale della costa. Il fondale all’entrata supera i 10 metri di profondità, per poi aumentare in modo graduale a mano a mano che ci si avvicina verso il fondo. Il fondale di alghe a metà cala è perfetto per gettare l’ancora.

cosa vedere a natale in spagna

Hola a todos y bienvenidos a Spagnatour, la guida italiana sulla Spagna scritta da una spagnola di Granada.

In questo articolo ti parlerò delle cose da vedere a Natale in Spagna e di tutte le nostre tradizioni durante il periodo natalizio.

Anche se la Spagna e l’Italia sono due paesi cattolici molto simili tra loro, il modo in cui noi festeggiamo il Natale è leggermente diverso dal vostro.

Noi non abbiamo panettone, non mangiamo i tortellini in brodo e tanto meno non abbiamo nessuna vecchia befana che porta il carbone ai bambini.. il Natale in Spagna ha le sue proprie peculiarità.

1. El portal de Belén, non può mancare!

Nei ultimi anni l’albero di Natale sta diventando una componente essenziale del natale, infatti lo troviamo in quasi tutte le case spagnole, ma la vera e propria tradizione spagnola è quella di fare il presepe senza albero.

In Spagna però noi lo chiamiamo Belénche è il nome spagnolo della città di Betlehem.

A casa mia il Belén era abbastanza grande come potete vedere in questa foto di archivio 😉

Ci volevano delle giornate intere per farlo… ma… che bei ricordi!

Considera che nel belén alla mie spalle c’era il fiume con l’acqua vera!

cosa vedere a natale in spagna

Nei ultimi anni nelle grande città si trovano dei presepi giganteschi fatti dal municipio.

Sono veramente belli e a volte si trovano che hanno figure in movimento, acqua vera proveniente dal fiume (come in quello di casa mia)  o effetti meteorologici speciali.

Quindi se quest’anno decidete di passare il Natale in Spagna, la visita al belén della città è obbligatoria.

 2. Il 24 Dicembre, Noche Buena!

Su tutte le cose da vedere a Natale in Spagna, la Noche Buena, cioè la vigilia di Natale,  è una delle sere più allegre di tutte!

natale in spagna Noi spagnoli siamo famosi in tutto il mondo per la fiesta, e ovviamente a Natale non poteva essere diversamente.

Infatti, una delle tradizioni più forti in Spagna è quella di cantare i Villancicos (canzone natalizie) la notte del 24.

“Esta noche es noche buena y mañana es Navidad, saca la bota María que me voy a emborrachar, ande ande ande la Marimorena, ande ande ande que es la noche buena” 

Questi villancicos sono cantati da tutta la famiglia: dai bimbi ai nonni, e vengono accompagnati dal suono del tamburello e della zambomba. 

La zambomba è uno strumento rustico spagnolo fatto con argilla, pelle stirata di capra e una canna.

A volte invece dell’argilla si usa il sughero.

Per farla suonare si deve prendere la canna con la mano destra e muoverla dall’alto al basso tutto il tempo ( lo so, questo movimento può essere un po’ confuso :P).

Per evitare che la mano rimanga secca, devi aggiungere dell’acqua (che porti in un piccolo baratolo di plastica) oppure… ti sputi in mano!

Ma questo non è l’unico strumento natalizio strano, diciamo che in Spagna siamo abbastanza originali (per chiamarci di un modo decente) e infatti non c’è villancico che non sbatta la forchetta contro la bottiglia di anice.

Forse ti starai chiedendo perché quella di anice e non un’altra.

Bene, tutto ha la sua spiegazione: la bottiglia di anice ha dei quadretti in rilievo che una volta sfregati col metallo, il suono è meraviglioso….Vuoi provarci?

Nei paesi piccoli la tradizione è quella di uscire da casa dopo cena e cantare i villancicos per strada, fermandosi nelle case dei vicini dove loro ti invitano a qualche dolcetto e goccetto.

Per quanto riguarda il cibo, ed a differenza dell’italia con il cenone a base di pesce, in Spagna non esiste un piatto unico tipico per la vigilia di Natale .

Ogni famiglia ha le sue ricette favorite.

cosa mangiare a natale

La vera e propria tradizione sta nei dolci del dopo cena: i torroni (simili a quelli italiani) ed i “mantecados” : dolci fatti a base di farina e strutto di maiale e da tanti gusti diversi.

Anche le palline di cocco ricoperte di cioccolato o dei marzapani sono indispensabili.

Veramente buonissimi!

Essendo Spagna un paese cattolico come l’Italia, il 24 Dicembre a mezzanotte è tradizione andare alla chiesa per sentire la messa del gallo. 

La tradizione di ricevere i regali da Babbo Natale o Papá Noel la notte della vigilia di Natale è una cosa piuttosto recente e importata dall’estero.

La vera tradizione spagnola è quella di ricevere i regali da i 3 Re Magi, Los Reyes Magos, la notte del 5 Gennaio.

Quindi il 24 sera Babbo Natale ci lascia qualche dolce o piccolo pensierino ma niente di ché!

3. Il 25 Dicembre, Navidad!

Il giorno di Natale in Spagna è il giorno per stare con la famiglia, sia in  casa o fuori non importa.

Se venite in Spagna per festeggiare il Natale nel puro stile spagnolo, oltre ai mercatini tipici o ai presepi, dovete visitare uno dei tanti spettacoli di musica o ballo.

In Andalusia, i spettacoli più tipici sono quelli di flamenco ed a Natale sono doppiamente belli perché la musica flamenca associata con gli strumenti natalizi como la zambomba…. questo spettacolo non ha prezzo!

Per tutti quelli che decidono venire a Granada, potete consultare la agenda degli eventi qui.

4. Il 31 Dicembre, Noche Vieja!

La peculiarità del capodanno spagnolo consiste nel mangiare l’uva al posto delle lenticchie.

Lo so, in Italia pure si mangia l’uva dopo cena la sera del 31, ma in Spagna tutto si centra intorno all’uva di mezzanotte.

Si devono infatti mangiare 12 chicchi d’uva in 12 secondi allo scattare della mezzanotte in punto.

Si si, hai sentito bene! 12 chicchi d’uva in 12 secondi al suono delle 12 campanelle che rappresentano i 12 mesi dell’anno.

natale in spagna

Tutti i canali di televisione a mezzanotte emettono un programma speciale dove davanti all’orologio del comune della città tutti i cittadini possono mangiare l’uva al suono delle campane.

Sia in piazza con gli amici, sia a casa con la famiglia, non c’è spagnolo che non segua questa tradizione.

Alla fine delle 12 campanelle, quelli che non sono stati strozzati con i semi dell’uva e sono sopravvissuti, brindano col sidro per un felice anno nuovo.

La zona più emblematica in Spagna è nella Plaza del Sol di Madrid, nella capitale, dove ogni anno si riuniscono milioni di persone da tutto il paese e non solo, per mangiare i 12 chicchi d’uva in diretta.

Dopo l’uva si da il benvenuto al nuovo anno ballando nel concerto organizzato dal comune della città!

Un’alternativa divertente per un capodanno differente!

Leggi anche: cosa vedere a Madrid

5. Il 5 Gennaio, la notte dei 3 Re Magi

Il Natale in Spagna si caratterizza rispetto al resto dei paesi europei per la Noche de los Reyes Magos, cioè la notte dei 3 Re Magi. 

Se veramente devi scegliere cosa vedere a Natale in Spagna, la sera del 5 di Gennaio è veramente la sera più magica e speciale.

In Spagna la Befana non esiste proprio!

Infatti la prima volta che ho sentito che in Italia c’è una strega chi vi lascia qualche pensierino, sono rimasta sconvolta.

Dove c’era la strega nella storia che racconta la Bibbia?

E come potete dimenticare i 3 Re Magi che sono quelli che portavano i regali a Gesù bambino?

Ancora sono stupita! 😛

Come già avevo detto prima, i spagnoli ricevono loro regali di natale non dalla Befana, non da Babbo Natale, ma dai 3 Re Magi, come vuole la tradizione.

Senz’ombra di dubbio è una delle notte più magiche di Natale per i bimbi e non solo.

La Cabalgata de Reyes o sfilata dei carri con i Re Magi è la vera protagonista della serata.

In tutte le città e paesi spagnoli la sera del 5 di Gennaio ci sono delle sfilate dove i 3 Re Magi salutano a tutti e lanciano delle caramelle ai bimbi.

notte re magi Normalmente queste sfilate sono con carri, ma a volte i 3 Re Magi vanno a cammello e qualche volta nelle città costiere anche in barca. Un spettacolo veramente affascinante!

Dopo la sfilata, tutta la famiglia si riunisce a casa per cena.

I regali sono lasciati durante la notte quando tutti dormono. Ma ricordati, per quelli che sono stati cattivi, un pezzo di carbone ci sarà sempre!

In qualche paese piccolo, specialmente nell’entroterra, la sera del 5 durante la sfilata, i Re Magi danno i regali a tutti (bimbi e grandi) chiamandoli per nome.

Nel mio piccolo paese andaluso (Montejicar) la tradizione ancora resiste.

Ma purtroppo questa bellissima tradizione è poco fattibile nelle grande città.

notte re magi

Durante la cena del 5 Gennaio, come ho già detto anteriormente, tutta la famiglia si riunisce per festeggiare l’ultima sera di Natale, già che tutti tornano al lavoro o scuole il 7 Gennaio.

Ma oltre alla sfilata e le caramelle, il protagonista di questa cena è el Roscón de Reyescioè il dolce tipico della serata. Si tratta di una ciambella dolce, ripiena di panna o cioccolato e decorata con della frutta candita.

cosa mangiare la notte re magi

Fino a qui, tutto normale giusto?

Invece questo roscón  ha una peculiarità che lo rende unico al mondo: al sue interno nasconde due belle sorprese.

Si tratta di due piccole figure incartate: un piccolo Re ed una fava.

Sicuramente vi state chiedendo: ed allora? tranquilli vi capisco… è abbastanza strano, lo so! ma allo stesso tempo molto carino!

Quando si taglia la ciambella in pezzi, chiunque trovasse il Re, deve indossare la corona di carta dorata (che viene con ogni ciambella) invece, a chi capitasse la fava nel suo pezzo di roscón è  la persona che pagherà il dolce!

Ovviamente ce sempre qualche “tirchio” nella famiglia che pur non pagare ….. si inghiotta la fave!!!! ed alla fine il dolce lo paga sempre la mamma o la nonna! Beate loro! 🙂

Comunque sia la notte dei Re Magi è una bellissima serata che se avete l’opportunità di vedere vi piacerà a tutti!

Per gli amanti dello sci dovrete saper che uno dei poste più belli per venire in Spagna è Granada, la mia città, perché è qui dove si trova Sierra Nevada

Un piccolo paese invernale, di alberghi e sciatori che spendono Natale praticando il loro sport preferito in un ambiente al più puro stile natalizio, nella montagna con la neve…. eppure loro possono vedere la sfilata dei 3 Re Magi.

Sicuramente stai pensando che devono scendere a Granada città, giusto?

Bene, ti sbagli! Anche in Sierra Nevada c’e la sfilata dei 3 Re Magi….. sciando!!!  quindi non ti preoccupare che anche se trovi nel picco più alto di tutti… il tuo regalo di natale arriverà.

Vi lascio un video così vi fatte un’idea di com’è.

Cosa vedere a Natale in Spagna: conclusioni finali

Dopo aver letto cosa vedere a Natale in Spagna, vi sarete resoconto che Italia e Spagna sono molto simile e molto diverse allo stesso tempo.

Passare il Natale in Spagna può essere tutto un successo, specialmente ora che conoscete tutte le nostre tradizioni.

E per tutti quelli con figli piccoli, la sera dei 3 Re Magi sarà indubbiamente la migliore scelta.

Spero che questo articolo vi sia piaciuto e vi abbia convinto che un Natale in Spagna, sia in città o in montagna, può essere una bellissima alternativa quest’anno!

E non c’è modo migliori di salutarvi che con la musica di un bel villancico dove ci suonano tutti gli strumenti di cui vi avevo parlato prima e dove la zambomba è la gran protagonista!

Gracias y FELIZ NAVIDAD amigos!

Marta 🙂