Cosa vedere a Cordoba. La città dei Patios.

Eccoci, ti presento Spagnatour, una guida molto completa e accurata che ti aiuterà a capire e decidere cosa vedere a Cordoba.

In qualsiasi viaggio verso l’Andalusia, non è possible mancare la visita a Cordoba, una delle città più belle della regione.

La guida che hai di fronte è introvabile altrove perché è scritta in maniera tale da farti scoprire posti e atmosfere che il turista di passaggio spesso e volentieri perde.

Ho creato Spagnatour perché come Spagnola e Guida Turistica Ufficiale della Spagna mi piacerebbe farti conoscere i posti più belli, e a volte sconosciuti, del mio bellissimo paese.

Cordoba, con poco più di 325.000 persone, è la terza città dopo Siviglia e Malaga più grande dell’Andalusia, la regione più al sud e popolosa della Spagna.

Storia e Clima di Cordoba

Iniziamo con un po’ di storia, un vero viaggiatore studia sempre la storia prima di partire 🙂

Conosciuta come “perla della Spagna Musulmana” e come “Constantinopoli dell’ovest“, Cordoba è una città di una bellezza incommensurabile, frutto della miscela tra le culture romana, musulmana e cristiana.

Cordoba viene conosciuta come tale nel secolo VIII a.C con l’insediamento dei Fenici e dei Greci che arrivarono nella penisola Iberica.

La posizione strategica della città, sulla riva del fiume navigabile Guadalquivir, trasforma Cordoba in un importante nodo di comunicazione.

In seguito, durante la prima metà del secolo II a.C, venne occupata dai Romani, ed è il Generale Claudio Marcelo,  che fondò Corduba, capitale dell’allora chiamata Hispania Ulterior (un’importante nucleo di movimenti culturali e commerciali de quel periodo).

Nel secolo VIII, le truppe arabe invasero tutta l’Andalusia ma non sarà fino al 756 quando Cordoba viene presa e la proclamano Capitale del’Emirato Indipendente Al-Andalus.  

Si comincia a costruire la Mezquita, la moschea più grande del mondo musulmano in occidente, che continuerà ad ingrandirsi fino al 988.

Nel 929 con Abd-al Rahman III, Cordoba diventa la Capitale del Califfato Indipendente di Damasco, titolo che la convertirà nella sede religiosa, politica ed amministrativa  del regno islamico occidentale

La cultura cristiana lascia la sua impronta dal 1236, anno in cui Fernando III El Santoprende la città e comincia l’insediamento cristiano.

La costruzione di 14 chiese avvenne in onore del Re, Las Iglesias Fernandinas (le chiese Ferdinandine), e la città iniziò a godere del suo grande splendore.

Pochi anni dopo, la peste nera svuota gran parte della città che dovrà attendere il 1492 per riprendere il suo splendore, specialmente quando Cristoforo Colombo presenterà i suoi progetti di viaggio in India che cambierà la storia di Spagna e de suoi Re per sempre.

Per quanto riguarda il clima, Cordoba offre un clima mediterraneo con inverni freddi (9°C a Gennaio) ed estati calde (28°C a Luglio) con picchi fino a 40-45°C (le temperature più alte dell’Europa).

Motivo più che sufficiente per evitare la visita della città durante questi mesi.

Leggi anche: cosa vedere a Malaga.

Cosa vedere a Cordoba

Iniziamo la nostra visita a Cordoba dal suo monumento più importante: La Mezquita – Catedral (cliccando qui, puoi fare una visita virtuale del monumento).

La Mezquita-Cattedrale (Cattedrale dell’Immacolata Concezione di Maria Santissima di Cordoba) è l’opera architettonica più importante dell’occidente islamico, perfetta testimonianza dell’arte arabo-islamico, gotico e rinascimentale di tutta l’Andalusia.

Fu dichiarata Patrimonio dell’Umanità per L’UNESCO nel 1984.

La Mezquita si trova sull’antica basilica visigota di San Vicente ,il tempio cristiano più importante della città nel V secolo e che verrà distrutto nel 756 quando i musulmani occuparono Cordoba.

Si compone di due parti principali: el patio de los Naranjos e la sala dell’orazione o Haram.

El Patio de los Naranjos (patio dell’arance) dove si trovava l’antico Alminar.

L’Haram si compone di 19 navi con più di 800 colonne di marmo su cui si appoggiano 400 arcate rialzate bicolore in bianco e rosso.

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Una vera meraviglia architettonica che ci mostra l’impronta lasciata della cultura araba e cristiana.

In questa sala, la parte di maggior valore architettonico è il MIHRAB : la parte della sala oratoria più importante, situato nella mura della quibla, quella che ci indica che il tempio, in questo caso la mezquita, è orientata verso la città santa della Mecca.

cosa vedere a cordobaInvece in questo caso, e non per errore come a volte affermato, il Mihrab della Mezquita, è orientato verso Damasco, città da dove proveniva il sultano Abd-al Rahman.

Dopo la conquista della città da parte di Ferdinando III di Castiglia, Il Santo, nel 1236, la moschea viene convertita in cattedrale  in stilo rinascimentale.

Della Cattedrale la parte più caratteristica è la parte del coro realizzata in legno di mogano cge rappresenta scene bibliche.

La Mezquita- Cattedrale è aperta tutti i giorni: Lunedì – Sabato: 10.00-18.00, domenica e festivi: 8.30-11.30, 15.00-18.00. Il prezzo del biglietto: 8€

Cosa vedere nel quartiere della Judería, patrimonio dell’umanità

Dopo la Mezquita, continua la visita nella Judería, cioè l’antico quartiere ebraico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità nel 1994.

Come in quasi tutte le città Andaluse, esiste una judería situata sempre nel centro storico.

Caratteristico per i suoi stretti vicoli, le case tipiche andaluse, le piazze, i palazzi storici e i monumenti religiosi, la judería di Cordoba è un quartiere imperdibile.

Da tutte le cose da vedere nella Juderia di Cordoba, le attrazioni più eccezionali sono:

1.La Sinagoga: unica in Andalusia e la terza delle meglio preservate in Spagna.

Usato come tmpio dagli ebrei fino al 1492, anno in cui vennero espulsi dai Re Cattolici.

In seguito la sinagoga venne usata come ospedale, come piccolo eremo di San Crispín e finalmente come scuola materna.

Alla fine del XIX secolo è dichiarata Monumento Nacional.

2.La piazza di Maimonide: Maimonide era un filosofo, rabbino, medico e teologo spagnolo, nato a Cordoba nel 1135, da i genitori ebrei.

La piazza che porta il suo nome ha una statua del filosofo nel centro.

3.La Casa de las Bulas, in stilo barocco del XVI secolo, si trova anche in questa piazza ed oggi accoglie il Zoco Municipal e il Museo Taurino.

4.Il Zoco Municipal è un mercato all’area apertadove puoi trovare prodotti tipici e l’artigianato di Cordoba.

Si iniziò nei anni 50 per promuovere i mestieri della città ed oggi è una delle attrazioni preferita per i cordobeses e non solo.

5.Il Museo Taurino espone i vestiti tipici “de luces dei toreros, delle foto e i cartelli delle corridas più importanti.

Tra tutte le cose da vedere a Cordoba, nel quartiere della Juderíanon possiamo dimenticarci della Casa de Sefarad o sefardita (casa della memoria): un centro culturale che mostra la tradizione sefardita/ebraica-spagnola.

Aperta tutti i giorni, da 10.00-18.00h; prezzo del biglietto: 4€.

La Casa Andalusí si trova nella Calle de los  Judíos, nel quartiere della Judería, ed è una delle case museo più importanti della città.

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Aperta tutti i giorni, da 10.00-19.30h; prezzo del biglietto: 2.5€

Sempre nel quartiere della Judería, si trova l’antico Hospital del Cardenal Salazar, una bellissima villa del XVIII secolo in stile barocco con due cortili interni e una grande fontana in marmo.

All’interno di questo complesso architettonico, si trova anche la Capilla Mudejar de San Bartolomé, straordinaria cappella in stile gotico-mudejar del XV secolo.

Oggi il palazzo dell’ospedale è l’attuale Facoltà di Filosofia e Lettere di Cordoba.

Aperti tutti i giorni: Lunedì soltanto il pomeriggio: 15.30-18.30h, da Martedì a Sabato: 10.30-13.30h / 15.30-18.30h e le Domeniche e festivi: 10.30-13.30

Il prezzo del biglietto è di 1.50€ eccetto domenica e festivi che aumenta a 2€.

Come puoi vedere, il quartiere della Judería è un vero gioiello della cultura della città.

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Fotografato da migliaia di persone, turisti e non solo, una dell’immagine più famosa di Cordoba è quella delle facciate delle case tipiche andaluse, tutte pitturate in bianco e piene di vasi con i fiori.

Infatti, una delle strade più particolari e più transitate di questo quartiere è la cosidetta Calleja de las Flores. 

Dopo aver visitato questo meraviglioso quartiere, il mio consiglio è di visitare il quartiere del Alcazar Viejo o San Basilio, adiacente a questo quartiere.

 

Cosa vedere nel quartiere del’Alcazar Viejo o San Basilio

L’Alcazar Viejo o barrio de San Basilio, si trova nella parte sud ovest della città, vicinissimo al quartiere della Judería.

Per accedere al quartiere si passa attraverso la Porta di Siviglia, costruita durante l’epoca araba.

E’ una delle zone più transitate di Cordoba perchè al suo interno si trovano due monumenti importanti: El Alcázar de los Reyes Crisitianos e i suoi giardini y Las Caballerizas Reales.

monumenti di cordoba El Alcázar de los Reyes Cristianos  (la fortezza dei Re Cristiani), con i suoi giardini interni, è uno dei monumenti più visitati della città.

Costruito nel XIV secolo su un antico palazzo arabo per ordine di Alfonso XI, è una fortezza utilizzata  come sede imperiale e come prigione.

Nel 1492, nella sua Torre del Homenaje, Cristoforo Colombo  presenta il suo progetto di viaggio alle Indie ai Re Cattolici.

Aperto tutti giorni eccetto lunedí: da Martedì a Sabato: 8.30-20.45h Domenica e festivi: 8.30-14.30. Prezzo del biglietto: 4.50€.

Un altro monumento importantissimo in questo quartiere, adiacente alla fortezza, è Las Caballerizas Reales (Stalle Reali).

Fanno parte della fortezza dei Re Cristiani, infatti è stata costruita dentro del solare di questa nel 1570 per ordine di Felipe II  per far crescere il cavallo Spagnolo ,anche conosciuto come Andaluso, di ascendenza araba.

Oggi al suo interno si può assistere ad un spettacolo equestre.

Chiusi soltanto i Lunedì: Da Martedì a Sabato: 11.00-13.30h e 16.30-19.30h Domenica e festivi: 10.00-11.30h. Gratis. Spettacolo equestre: 15€

Tra la Mezquita – Cattedrale e L’Alcazar de los Reyes Cristianos si trova il ponte più importante della città: Il Ponte Romano e al suo stremo, nella parte Nord, c’è la Torre de la Calahorra.

Il ponte che si trova sul fiume Guadalquivir fu costruito nel I secolo a.C dai Romani.

Il miglior momento per visitarlo è al tramonto…. i colori creano un spettacolo eccezionale.

La Torre de la Calahorra è una fortezza di origine islamica, costruita per proteggere il Ponte Romano e come punto d’accesso alla città.

Oggi, al suo interno si trova il Museo Vivo di Al-Andalus, che ci mostra la convivenza tra le culture ebrea, musulmana e cristiana.

All’inizio del XX secolo fu dichiarato Monumento Storico Artistico.

Cosa vedere nei quartieri di San Andrés e San Pablo

Al nord della città, dopo il quartiere della Judería, si trovano el Barrio de San Andrés e el Barrio de San Pablo. 

Il quartiere di San Andrés, conosciuto come l’antico quartiere di los bordadores de seda, cioè dei ricamatrici di seta è uno dei quartieri più grandi della città.

Al suo interno troviamo una delle piazze più belle e caratteristiche della città: La Plaza de la Correderea.

Questa piazza fu il circo romano della città durante il periodo dei Romani e poi con l’arrivo dei Re Cattolici, diventò la piazza di toros, dove si svolgevano “las corridas”.

Oggi, questa piazza in stile castellano assomiglia moltissimo alla Plaza Mayor de Madrid e accoglie numerosi bar e ristoranti, offrendo la miglior cucina cordobesa.

A pochi passi dalla Plaza de la Corredera, prendendo la calle Rodríguez Marín, si arriva al quartiere di San Pablo, il cui al suo interno si trovano in particolare, il Tempio Romano, la chiesa di San Pablo e il Palazzo di Orive.

Questo ultimo, anche se sulla mappa sembra piú lontano, si trova a solo 5 minuti dal tempio Romano (300m).

Il palazzo è il più bel esempio d’architettura civile del Rinascimento, costruito nel 1560 e la caratteristica che lo rende specialmente attraente è il suo giardino all’interno, conosciuto come L’orto di Orive.

Tipico della epoca Andalusì (711-1492) l’orto era una parta essenziale di ogni casa.

Quando la città venne conquistata dal Re Fernando III El Santo, nel 1241, l’intero palazzo fu occupato dai monaci del convento di San Pablo.

Oggi il palazzo è la sede della programmazione culturale della città e accoglie numerose esposizioni, partecipando anche ad importanti eventi svolti.

La chiesa di San Pablo è una delle 14 chiese Fernandinas, cioè il complesso di chiese ordinate da costruire per il Re Fernando III el Santo.

Sette di loro si trovano nei quartieri che conformano il centro storico della città mentre che le altre sette si trovano nella zona dell’Axerquia.

Queste chiese venivano costruite su antiche moschee per sradicare l’influenza islamica e rifornire i quartiere con dei cristiani. Tutte in stile romanico, mudejar e gotico, interlacciati.

Situata davanti al comune della città, la chiesa di San Pablo è molto conosciuta non solo per la sua bellezza ma anche per mantenere delle migliori campane conservati in tutta la Spagna.

Fu costruita tra i XIII e XIV secoli in stilo barocco e con delle colonne salomoniche in una delle facciate.

Per quanto riguarda al Tempio Romano, questo importante monumento si trova sulla Calle Claudio Marcelo e accanto al comune.

Sono i resti di uno dei tempi più grandi di Cordoba. La sua costruzione fu ordinata dall’imperatore Claudio Marcelo e si volessero 40 anni per finirlo.

Viene utilizzato per il culto imperiale ed era parte di un forum provinciale ed un circo.

Oggi, dopo un gran lavoro di ricostruzione finito nel 2013, si può visitare ed apprezzare la sua bellezza.

Questi sono le attrazione principali da visitare nel quartiere di San Pablo, ma non l’uniche.

Il Museo Arqueologico si trova in questa zona.

Lasciando questi quartiere, e tornando alla Calle Claudio Marcelo (dove si trova il tempio Romano) troverete numerosi uffici e negozi dato che è una delle vie più centriche e commerciale della città.

Seguendo questa strada e lasciando il tempio a sinistra, arriveremo su una delle piazze più importanti: La piazza delle Tendillas.

La Plaza de las Tendillas è la piazza più centrica della città e la preferita per tutti i cordobeses come punto di incontro. La notte di capo d’anno, la piazza diventa lo scenario principale dove dare il benvenuto al nuovo anno.

Completamente pedonale, è molto transitata data la sua posizione.

Architettonicamente è molto semplice anche se la statua equestre del Gran Capitán che si trova al centro di questa, è abbastanza notoria.

Bella Cordoba, vero? e ancora manca tanto da vedere….. ma sicuramente sei rimasto colpito dall’immagine di tutti i fiori e piante che guarniscono l’intera città.

E beh, ti capisco! anche io ho subito la bellezza e l’allegria portata da questi fiori, soprattutto quelli dei cortili delle case del centro.

Ed è precisamente i cortili o patios quello che rendono Cordoba una città speciale e uno dei posti più belli con dei cortili più fantastici è  il Palazzo di Viana, nel quartiere di Santa Marina.

Cosa vedere nel quartiere di Santa Marina

Adiacente al quartiere di San Andrés si trova il quartiere di Santa Marina, famoso per la chiesa dello stesso nome e la plaza de los Condes de Priego che si trova di fronte alla chiesa.

La parte più importante di questa piazza è la statua di Manolete , nato a cordoba e uno dei toreros più prestigiosi.

Ma senza ombra di dubbio, questo quartiere è più conosciuto per il famoso Palazzo di Viana: “Monumento Historico Artistico Nacional  y Jardín Artistico” uno delle attrazioni più visitate di tutta la città.

Si tratta di un complesso di 12 patios o cortili, pieni di fiori ed il museo di una casa nobile, dove si possono vedere delle arme di fuoco, tappezzeria e mobili in stilo francese e spagnolo.

Aperto al pubblico tutti i giorni eccetto lunedì, da 10-19h e la domenica e festivi da 10-15h, puoi visitarlo per solo 8€ o soltanto 5€ se decidi non visitare la casa museo.

E per finire la visita di questa meravigliosa città e visto che sta a poco minuti a piedi dal palazzo di Viana, il mio consiglio è quello di andare alla Plaza de los Capuchinos (piazza dei cappuccini) dove si trova il famosissimo Cristo de los Faroles (Cristo delle lanterne).

Il suo nome viene dato da gli otto lanterne che si trovano intorno alla scultura del Cristo.

Cosa Vedere a Cordoba: Considerazioni Finali

Ora che hai bene in mente cosa vedere a Cordoba, non ti resta che prenotare e partire alla scoperta di questa bellissima città.

Cordoba è una città magica, piacevole, viva e vivibile, arricchita dagli universitari e studenti che provengono da tutto il mondo e dalla ricca storia e miscela di culture che possiamo respirare in ogni angolo di città.

ALCUNE AVVERTENZE.

Benché la città sia sicura e visitabile anche da soli, state attenti ad eventuali borseggiatori nei pressi dei monumenti più visitati e prestate attenzione alle borse.

Non prendetela come una mania, la città è tranquilla ma alcuni borseggi capitano ai danni del turista più inesperto.

Altra raccomandazione è quella di evitare la visita della città durante i mesi estivi, perché come avete già letto, le temperature in state a Cordoba sono le più alte di tutta la Europa.

Il mese migliore per visitarla è indubbiamente Maggio, perché durante tutto il mese si svolgono i due festiva più importanti della città: la fiesta de los patios (festival dei cortili) e la Feria de Cordoba.

Il primo, è uno dei festival più importanti è belli della città. Dichiarato Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità per l’UNESCO nel 2012. Si svolge durante le prime due settimane del mese di maggio.  DA NON PERDERLO!!!!!

La feria, invece, si svolge l’ultima settimana del mese di maggio. Il miglior posto per assaggiare la vera cultura flamenca dell’Andalusia.

 

…Y OLÉ!

Buone vacanze a tutti!!! 😉

2 Comments

  1. silvia Febbraio 24, 2017 Reply
    • Marta Marzo 17, 2017 Reply

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