Cosa vedere a Granada, la città dell’Alhambra

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La particolarità di questa guida è il fatto di essere scritta in maniera tale spiegarti le cose da vedere a Granada evitando gli itinerari battuti dal turismo di massa.

Questa guida su Granada, scritta da una Granaína, è il manuale perfetto per scoprire i posti più veri ed autentici che ti faranno apprezzare la città nel più ampio senso della parola.

Essendo nata a Granada infatti, sono piuttosto avvantaggiata nel reperimento delle informazioni e pertanto non ti pentirai di seguire queste indicazioni.

Ho creato Spagnatour perché amo la Spagna e voglio farti vivere le stesse emozioni che anche io ho provato.

Se vuoi un approccio differente, più genuino e autentico, per il tuo prossimo viaggio, Spagnatour ti aiuterà nello scopo.

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Clima e storia di Granada

Granada, con circa 270.000 abitanti, è la 18° città spagnola per numero di abitanti e capoluogo dell’omonima provincia andalusa.

Circondata dalle magnifiche montagne della Sierra Nevada, Granada è la meta perfetta per trascorrere una piacevole avventura alla scoperta della storia dell’Andalusia.

Prima di passare ai monumenti e alle attrazioni turistiche, facciamo insieme un breve viaggio nella storia, così da beneficiare maggiormente del nostro viaggio.

A mio modesto parere, è inutile visitare una città senza conoscerne la storia e le origini, passeggiare per città senza sapere il perchè è la maniera sbagliata di affrontare un viaggio.

Se non lo hai mai fatto, sottoponiti ad un test, prima di partire per il prossimo viaggio studia attentamente la storia dei luoghi da visitare poi ritorna qui e dimmi: non è stata la vacanza più bella fatta finora?

Sono certo della risposta.

Tornando a Granada, la città vera e propria è stata fondata intorno all’anno mille sotto il dominio arabo, tuttavia testimonianze molto più antiche fanno partire i primi insediamenti a circa 2000 anni avanti cristo.

Il primo nucleo di abitanti si venne a formare sotto il dominio cartaginese nel 550 ac e prese il nome di Elybirge. Con la conquista della zona da parte dell’impero romano, Granada venne chiamata Ilberis ma non assunse mai nessun ruolo importante durante questo periodo.

Con la caduta dei romani, Granada passò sotto il dominio dei Visigoti, ma solo dopo la conquista da parte dell’impero arabo nel 711 dc, Granada iniziò a prendere la forma attuale.

In questi secoli di dominio arabo, Granada fu oggetto di scontro tra le varie famiglie nobili, ma la città crebbe enormemente sotto il dominio della dinastia Nasridi a partire dal 1238.

Il Sultanato di Granada fu l’ultimo regno musulmano in Spagna a cadere ai Re Cattolici. In questo periodo, la città di Granada era conosciuta come Elvira, era la capitale del Regno.

Fu proprio in questo periodo che vennero costruiti i meravigliosi palazzi dell’Alhambra, del Generalife e il quartiere antico dell’Albayzìn che possiamo vedere ancora oggi.

Nel 1492, l’ultimo sultano musulmano lasciò Granada ai Re cattolici che presero il potere in tutta la penisola iberica. Famosa è la località chiamata “Sospiro del Moro” dove la leggenda narra che l’ultimo re islamico si voltò indietro per guardare Granada e sospirò con triste malinconia per la perdita del suo regno.

Nei secoli successivi, Granada divenne sempre più una città cristiana e molti luochi caratteristici cristiani vennero costruiti. Tuttavia, nonostante il domio cristiano, Granada non ha perso il carattere antico e conserva in maniera magnifica il suo glorioso passato.

La Granada moderna ricomincia la sua storia nel 1829, quando Washington Irving, scrittore americano, scrisse i “Racconti dell’Alhambra” donando nuova popolarità alla città andalusa.

Oggi Granada è una città universitaria e turistica molto vivace e multiculturale dove trascorrere una piacevolissima vacanza.

Essendo una città del sud della Spagna senza sbocco sul mare, è sconsigliabile visitarla nei mesi estivi più caldi come Luglio e Agosto.

Sconsigliato inoltre il periodo invernale, forse molti non sanno che Granada è una città situata a 690 metri di altitudine, è circondata da alte montagne e pertanto raggiunge facilmente temperature inferiori allo zero.

Il periodo migliore per vivere appieno l’esperienza di Granada è la primavera.

COSA VEDERE A GRANADA

Granada è mondialmente conosciuta non solo per la sua Alhambra, il monumento più visitato di tutta la Spagna, ma anche per la Sierra Nevada e la sua stazione di sci.

Situata a mezzora sia dalla montagna che dal mare (la costa tropical di Motril) ha una posizione perfetta che la fa diventare una città incredibile.

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C’è una frase bellissima di Granada che dice: ” Dale limosna mujer, que no hay nada como la pena de ser ciego en Granada” (dai elemosina Signora, che non c’è niente come la pena di essere cieco a Granada).

Da tutte le cose da vedere a Granada, l’Alhambra è certamente il luogo dal quale iniziare un tour.

COSA VEDERE ALL’ALHAMBRA

L’Alhambra, o fortificazione rossa dal colore delle mura, è una vera città murata (medina) che occupa la maggior parte del colle della Sabika.

Costruita nel 1232 in arte islamica Mudejar, rappresenta il regno Nasride che dominò Granada per 8 secoli.

È stata dichiarata patrimonio dell’umanitá dall’UNESCO nel 1984.

Nel 1492, con la conquista di Granada da parte dei Re Cattolici, l’Alhambra passò ad essere palazzo reale dei re di Spagna salvando il complesso dalla distruzione subita invece da tanti altri monumenti islamici a seguito della Reconquista.

La costruzione del Palazzo di Carlos V all’interno dell’Alhambra, in stile rinascimentale e barocco, con pianta quadrata e patio circolare al suo interno, contrasta fortemente con l’architettura islamica del complesso palatino e rappresenta la fortezza della monarchia cristiana dell’epoca.

L’Alhambra è composta da 3 parti principali:

La Alacazaba

La parte più antica dell’Alhambra, fu la zona militare, il centro per la difesa e la vigilanza.

La Torre della Vela,  el jardín  de los Adarves e la sua meravigliosa panoramica e la Torre del Homenaje sono i punti più importanti da vedere.

Palacios Nazaries

Sono 2 i palazzi Nasardi, il Palacio de Comares ed il Palacio de los Leones.

Erano la sede delle funzione amministrative e per il ritiro del sultano. Costruiti in anni diversi, hanno stili architettonici differenti.

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Jardines del Generalife

Un complesso di giardini accanto ai palazzi dove i sultani trascorrevano il tempo libero e si rilassavano.

La visita completa all’Alhambra occupa circa mezza giornata, (i turni di vista sono dalle 10 am alle 14 pm e dalle 14 pm alle 20 pm, la visita notturna è a partire dalle 21.30pm) ma nessuno impedisce di trascorrere l’intera giornata a spasso nel complesso.

Visto che l’Alhambra è il monumento più visitato della Spagna, è consigliabile prendere i biglietti in anticipo, altrimenti potresti ritrovarti a fare la fila sin dal primo mattino.

Il problema dei biglietti disponibili senza prenotazione è il numero limitato, puoi rischiare di fare la fila senza risultato.

I prezzi vanno dai 16€ (ticket base senza guida) più l’audio guida per 7€, ai 35-40€ con guida ufficiale in italiano.

I tickets si trovano su www.granadatur.com

Se fai la visita durante la mattina, nel pomeriggio ti consiglio visitare il quartiere dell’Albayzín.

Cosa vedere nell’Albayzìn

L’Albayzín sorge su una collina di fronte all’Alhambra, da cui è separato dal fiume Darro che passa accanto a un bellissimo viale chiamato “el paseo de los tristes” o viale dei tristi.

L’Albayzín è caratteristico per le sue stradine strette con pietrine, i suoi “Carmenes” (case tipiche con balconi e giardini che guardano verso l’Alhambra) e il suo famoso “Mirador de San Nicolás”, fermata obbligatoria, da dove potete godere il più bel tramonto al mondo, e questo non solo lo dico io, ma pure Bill Clinton 🙂

cosa vedere a Granada Per arrivare al mirador dall’Alhambra si può fare anche a piedi facendo una bella passeggiata nel quartiere centrale di Granada: scendete per il “paseo della Sabika” fino ad arrivare a “Plaza Nueva” o Piazza Nuova, dove si trovano tante terrazze dove fermarsi per una Tapas e piccoli negozi di souvenir: alla fine della piazza si trova la chiesa di Santa Ana, di stile Mudejar, datata del 1537.

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Dietro alla chiesa, nella strada che porta lo stesso nome, si trovano i bagni arabi “Hammams Al- Andalus“, tappa obbligata per chi cerca relax.

Accanto alla chiesa c’è il fiume Darro, percorrendo la stradina si arriva al “paseo de los tristes“, da dove potete contemplare l’Alhambra dal basso.

El paseo è pieno di cafès e piccoli ristoranti con terrazza.

Alla fine del cammino, girate a sinistra e proseguito per la salita, ogni stradina che si inerpica per il quartiere vi porterà al famoso mirador.

Dietro al mirador si trova la “chiesa di San Nicolás” e giusto a fianco la “ mezquita mayor de Granada” o moschea maggiore.

Questo è un chiaro esempio della cultura granadina, una miscela tra due culture, l’araba e la cristiana.

Una delle cosa più belle dell’Albayzín è perdersi nelle sue stradine per poter scoprire i suoi angoletti più magici.

Se volete proseguire la serata nel mirador, potete cenare in uno dei carmenes della zona e poi andare verso la strada “las teterias” per prendere un vero tè marocchino e un dolce arabo, oppure fumare la cachimba o shisha, il modo più rilassato  per chiudere una bella e impegnata giornata.

Nella “calle de las teterias” vi sembrerà di essere in Marocco, con tutti piccoli bazar in puro stilo arabo (lampade, tavoli, puff, teiere, vestiti, articoli di argento….) una vera meraviglia per gli amanti del genere.

In alternativa, se invece di ritornare al centro volete continuare la vostra visita in questa atmosfera magica, il mio consiglio è di continuare camminando per le stradine dell’Albaycìn fino ad arrivare al quartiere del Sacromonte.

Cosa vedere nel Sacromonte

Il Sacromonte forma parte del quartiere dell’Albaycín ed e fortemente caratteristico per le sue grotte.

In queste grotte è possibile dormire, mentre altre sono state trasformate in “tablao flamenco” cioè posti dove assistere ai famosi balli di Flamenco.

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Il museo Cuevas del Sacromonte è un complesso di 1o grotte espositive che ci mostrano la cultura, naturalezza e l’istoria, abitudini e condizioni di vitta di suoi abitanti.

In più, c’è un’ampia spiegazione dell’istoria del Flamenco, da suoi origini fino ad oggi.

Il Flamenco a Granada

Tra le migliaia di attrattive da vedere a Granada, il Flamenco è certamente una delle più intriganti e affascinanti.

Il ballo tipico dell’Andalusia è uno spettacolo non solo per i turisti ma anche per i propri Granadini.

Anche se c’è una forte impronta araba nella cultura della città, la cultura gitana domina il Flamenco. 

I gitani si trasferirono nelle grotte del quartiere del Sacromonte insieme ad arabi ed ebrei dietro ordine dei Re Cattolici.

Ci sono numerose grotte che offrono diversi tipologie di spettacoli: spettacoli con una bibita, spettacoli con cena nella grotta oppure spettacoli con cena, bibita e visita guidata nell’Albaycín.

I prezzi variano a seconda della scelta ovviamente, e per quelli che hanno un budget ridotto, l’alternativa è andare a una grotta nel paseo de los tristes, dove lo spettacolo è bellissimo comunque.

La cattedrale di Granada e la Cappella Real

Dopo la conquista dei Re Cattolici, Granada fu una città cristiana e per questo motivo i Re ordinarono la costruzione di una cattedrale al posto della vcecchia moschea.

La Cattedrale di Granada è una delle maggiori opere in stile rinascimentale spagnolo anche se i primi piani furono disegnati per essere costruita in stile Gotico.

La Cappella Reale è famosa per essere anche il mausoleo dei Re Cattolici: la costruzione cominciò ancor prima della cattedrale in stile puramente gotico.

Affianco alla Cappella Reale, si trova il quartiere “L’Alcaiceria”  o quartiere ebraico, con stradine strette e piene di piccoli negozi che vendono souvenirs, articoli d’argento e la famosa “taracea”, una tecnica che combina legno, pietre e metalli per fare disegni in legno in forma di mosaici.

Dietro l’Alcaicería, scendiendo per il “Zacatín” si arriva alla piazza Bib-rambla, circondata da chioschi di fiori, bar, ristoranti e negozi.

Famosa non solo per la sua posizione ma anche perchè ogni inverno accoglie il mercato di Natale.

La piazza del municipio

Un’altra piazza importante che si trova vicina a Bib-Rambla è la Plaza del Carmen.

Famosa per essere la piazza del comune di Granada, si trova nella strada “Reyes Católicos”.

La piazza in se non ha molto da offrire, tranne che per il capodanno dove assistere al concerto di fine anno.

Accanto alla piazza del Carmen si trova “calle Navas”, strada consigliata per cenare.

Anche se qualche ristorante si è trasformato in turistico, si può ancora trovare bar antichi e caratteristici di Granada.

Continuando per la zona di “Reyes Católicos” arriviamo alla “Fuente de las Batallas”, punto scelto per i tifosi della squadra di calcio di Granada per festeggiare le vittorie.

Dopo questa piazza, c’è la strada la “carrera della virgen” che ci porta alla basilica della madonna di Granada Nuestra Señora de las Angustias.

La città è molto visitata anche per due dei suoi parchi, il parco delle scienze e il parco Federico Garcia Lorca.

Il parco delle scienze è famoso per essere il primo museo di scienze interattivo in tutta l’Andalusia e per avere al suo interno un parco tropicale di farfalle.

Invece, il parco di Federico Garcia Lorcasi riferisce alla letteratura spagnola.

Lì si trova la casa di vacanze della famiglia del poeta Granadino, Federico Garcia Lorca, uno dei poeti più importanti della generazione del 27 spagnola.

Fu ucciso durante la Guerra Civile da ignoti per sostenere la repubblica e per la sua omosessualità.

E come in quasi tutte le città dell’Andalusia, non possiamo perdere la“Plaza de toros”,  ancora attiva per le “corridas” soltanto durante i mesi di Maggio e Giugno (il 3 Maggio durante la “fiesta de las cruces” e Giugno, durante la fiesta del Corpus Cristi).

Questa piazza è famosa tra gli studenti come punto di ritrovo serale.

Come arrivare a Granada

Per raggiungere Granada in aereo è preferibile volare su Malaga per poi prendere il collegamento via terra in autobus.

Purtroppo non ci sono voli economici diretti con l’Italia.

Granada è comunque ben collegata con il resto della Spagna.

Se stai facendo un itinerario a piedi e hai l’esigenza di raggiungere Granada via terra, puoi usare sia i vari autobus sia il treno.

I biglietti degli autobus sono generalmente più economici di quelli dei treni.

Per visitare Granada, puoi utilizzare l’autobus turistico, oppure i taxi che sono più economici rispetto all’Italia, puoi noleggiare una bici, prendere i mezzi pubblici oppure semplicemente camminare.

Cosa vedere a Granada: considerazioni finali

Ora che hai bene in mente cosa vedere a Granada, non ti resta che prenotare e partire alla scoperta di questa bellissima città.

Granada è una città bellissima, viva e vivibile, arricchita dagli universitari che provengono da tutto il mondo e dalla storia che possiamo respirare in ogni angolo di città.

Granada è il punto di partenza ideale per un tour completo dell’Andalusia.

Alcune avvertenze.

Benchè la città sia sicura e visitabile anche da soli, state attenti ad eventuali borseggiatori nei pressi dei monumenti più visitati e prestate attenzione alle borse.

Non prendetela come una mania, la città è tranquilla ma alcuni borseggi capitano ai danni del turista più inesperto.

Altra raccomandazione è il caldo estivo: evitate le ore più calde, oltre all’ insopportabile afa, troverete molti negozi chiusi.

Adattatevi ai ritmi spagnoli e prendetevi una bella siesta pomeridiana.

Di notte la città è molto viva e sicura, non abbiate paura a visitarla di notte e di immergervi nella vera cultura granadina.

 

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