Cosa vedere a Tarifa, il paradiso del windsurf

Ho creato il blog perché amo la mia terra e voglio promuoverla al meglio: mi dedico soprattutto ai viaggiatori indipendenti che vogliono evitare le classiche attrazioni turistiche di massa.

Tarifa è anche famosa per la sua posizione, dato che si tratta della città Andalusa più al sud della regione e della Spagna intera.

Situata nella punta più meridionale della penisola iberica, vicino al famoso Stretto di Gibilterra che divide il mar Mediterraneo dall’oceano Atlantico.

Un enclave strategico che ha trasformato Tarifa in una città desiderata da tutti i popoli dell’storia antica e moderna.

Oggi, grazie ai 38 km di spiagge selvagge che costeggiano acque chiare e grazie al vento costante che rende possibile la pratica degli sport acquatici come il surf, kitesurf, windsurf… ecc, Tarifa è diventata un vero paradiso non solo per gli amanti del mare ma anche di tutti coloro che amano la natura incontaminata.

Sei pronto per scoprire una delle zone più incredibili di tutta la Spagna?

Allora continua a leggere tutte le cose da vedere a Tarifa e trascorrere una vacanza indimenticabile.

Storia e Clima di Tarifa

Un vero viaggiatore si differenzia dal semplice turista perché prima di organizzare un viaggio si informa circa la storia del paese visitato.

Visto che Spagnatour è dedicato proprio ai viaggiatori, iniziamo questa guida su cosa vedere a Tarifa da alcuni cenni storici.

Grazie alla sua posizione strategica, la punta più meridionale della penisola Iberica situata a pochi chilometri dalle coste del Marocco è stata da sempre una città popolata sin dall’antichità sia dai fenici che dai cristiani, passando per i greci, romani, visigoti e musulmani.

Dei fenici troviamo l’impronta nei sarcofagi del sito archeologico Baelo Claudia dal II secolo a.C uno dei siti archeologici meglio conservati in Spagna.

Nel 710 Tarik, un generale marocchino, invia a uno dei suoi comandanti a La Isla de la Palomas (l’isola dei piccioni) per controllare se nella penisola c’erano delle forze militari.

Una volta verificata l’assenza di queste e dopo un anno di preparativi, Tarik assieme ad altri 9000 uomini arrivò a Gibilterra dando origine alla conquista islamica della Spagna Visigota.

Il dominio islamico non cesserà prima del XIII secolo, quando i cristiani presero la città di Tarifa con l’obiettivo di difendersi dai attacchi pirati.

Finalmente, nel XIV secolo,  con l’arrivo delle truppe di Alfonso XI  gli assedi finirono per dar inizio al periodo di ripresa economica che comunque sarà messa in pericolo durante le numerose guerre del XIX secolo.

Con l’arrivo del turismo nel XX secolo, Tarifa si recupera appieno per diventare la città che troviamo oggi.

Per quanto riguarda il clima di Tarifa, la città gode di un clima mite, con delle temperature soavi tutto l’anno, con una temperatura media annui di 21°C di massima e 18°C di minima.

Il forte vento soffia durante tutto l’anno creando appunto delle condizioni ideali per gli amanti degli sport d’acqua.

Cosa vedere a Tarifa

Nel caso non ti piaccia fare sport acquatico, no pasa nada!

Sei a Tarifa e il divertimento c’è per tutti! 🙂

Qui puoi semplicemente fare un giro in barca per osservare i cetacei (orche, delfini, balene) oppure, se soffri il mal di mare e preferisci avere i piedi per terra, no te preocupes, potresti sempre fare una bella passeggiata in spiaggia a cavallo.

Essendo una città piuttosto piccola, Tarifa si può tranquillamente visitare in una giornata.

Circondata dalle mura medievale, il centro storico rimane all’interno con le sue stradine strette e irregolari, mentre la città nuova si espande al di fuori di queste.

Lungo le mura si trovano ad intervalli regolari le Torres Vigías, cioè delle torri costiere costruite per la difesa della città contro gli attacchi dei pirati.

Ci sono due tipi di torri diverse, quelle del centro storico e quelle della costa: una delle più famose si trova nella isla de las palomas.

Queste edificazioni militari si costruirono nel XVI secolo in diverse città del Mar Mediterraneo.

Di tutte le porte che in passato si trovavano lungo le mura, soltanto una è rimasta intatta, quella nella parte nord della città, chiamata Puerta de Jerez, davanti alla Avd. de Andalucía, la strada che separa il centro storico con la parte moderna.

Dalla porta di Jerez, cominciamo il nostro itinerario virtuale per il centro storico di Tarifa.

Il centro è molto caratteristico per via delle facciate delle case, la maggior parte delle quali pitturate di bianco e abbobbate con numerosi vasi di fiori.

A volte, oltre alle piante della facciata, si possono trovare delle piastrelle con l’immagine sacra della madonna della città, La Virgen de la Luz.

A solo 5 minuti a piedi, continuando per la via Barriada de Nuestra Señora de la Luz per poi arrivare a Calle Sancho IV el Bravo, si arriva alla Chiesa di San Mateo

La Chiesa di San Mateo è la chiesa principale della città.

Fu costruita nel XVI secolo in stile Barocco e sulla facciata troviamo scolpite le raffigurazioni delle armi che Guzman El Bueno usò per difendere la città.

Un altro particolare importante da evidenziare nella facciata è la porta del perdono.

Vicino alla chiesa, nella Calle del Coronel Moscardò, si trova il Casino Tarifeño del 1875.

E’ un gran casale con diverse sale, accessibili soltanto ai soci, mentre il bar è aperto a tutti.

In fondo a questa strada si trova la cárcel real, cioè il carcere reale che oggi è stato adibito a sala mostre.

A poco più di 200m, passando per Calle Privilegios e poi per Calle de Aljaranda, si arriva alla Plaza de Santa Maria.

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Questa piazza è conosciuta popolarmente come la piazza della piccola rana per via della fontana a forma di stella con 8 punte dove all’estremità di ognuna si trova la statua di una piccola rana verde.

E’ una dellepiazze  più importanti della città, visto che al suo interno si trovano il comune di Tarifa, il museo della città e la chiesa di Santa Maria. 

La chiesa di Santa Maria è la più antica della città, costruita nel XIII secolo su una antica moschea.

La sua facciata neoclassica è di una bellezza incredibile.

Nel museo ci sono esposti delle collezione sulla storia, geografia, etnografia e archeologia della zona.

A soli 2 minuti dalla piazza, percorrendo calle Amargura, si arriva ad un’altra piazza, la Plazuela del Viento. 

Una piazzetta incantevole con vista favolosa dello stretto con il Marocco a fare lo sfondo.

Vicino a questa piazza, passando per la calle Aljaranda e calle Guzman el Bueno, si raggiunge il Castello di Tarifa, anche chiamato Castillo de Guzman “El Bueno”. 

E’ il monumento più significativo della città e si trova al sud, davanti al lungo mare.

Fu costruito a metà del X secolo per ordine di Abderraman III sulle rovine di un insediamento romano, e più tardi fu preso dai cristiani che lo usarono come fortezza durante la guerra contro i francesi.

Il biglietto per visitare il castello costa 2€.

Vicino al castello, nella Piazza Miramar, si trova il monumento a Sancho IV di Castiglia, il difensore di Tarifa.

Dopo aver visitato il castello, traversando la strada, si può fare una passeggiata lungo il Paseo Alameda, un viale pedonale con palme e terrazze di bar, un luogo ideale per pranzare.

All’inizio del paseo si evidenza una scultura di Guzman el Bueno, foto obbligatoria per i visitanti.

Un’isola tra due mari

Davanti a Tarifa c’e una piccola isola, “la Isla de las palomas” cioè l’isola dei piccioni.

Questa isola in realtà è collegata alla città di Tarifa da una diga artificiale che si può percorrere a piedi.

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Una gradevole e peculiare passeggiata perché a destra della diga troviamo l’Oceano Atlantico con le sue acque turchese mentre a sinistra troviamo il Mar Mediterraneo.

Nella parte sinistra si trova il Castello di Santa Catalina, un castello in stile Rinascimentale del 1929, copia di un castello italiano.

Si trova nella collina omonima a 24 m del livello del mare.

Continuando per questa strada, si arriva alla detta isola, dove c’è il faro di Tarifa ma purtroppo oggi l’accesso a questa è vietato al pubblico perché zona militare.

Accanto si trova il Porto di Tarifa, da dove ogni giorno partono dei traghetti per Tanger (Marocco).

Ci sono fino a 12 tratte al giorno (da diverse compagnie), ognuna di un’ora, quindi puoi valutare la visita ai due continenti nello stesso giorno.

In caso ti sei dimenticato il passaporto a casa, no pasa nada!

Puoi andare in Marocco con la tua carta d’identità Italiana, ma per questo, dovrai contrattare il viaggio con un guida che ti offrirà un passaporto di un giorno per poter visitare la città di Tanger.

Il prezzo del biglietto con la guida e il permesso, costa circa 50-60€ andata e ritorno.

Le spiagge di Tarifa

I veri responsabili che fanno di Tarifa un paradiso in terra sono le sue spiagge selvagge, con dune di sabbia dorata e acque trasparenti che fanno lo scenario di numerose competizioni internazionali nel mondo del windsurf e le sue varianti.

Iniziando per la più vicina alla città troviamo Playa Chica, tra il porto e l’isola di Tarifa, una spiaggia molto affollata dato che il vento soffia di continuo.

La Playa de los Lances, la più lunga di tutte le spiagge della zona, si suddivide in due: los lances sur, più vicina a Tarifa e los lances norte, un po’ più lontana.

Entrambe, nella parte del Oceano Atlantico, sono ideali per la pratica del windsurf dove è possibile trovare delle installazioni e i servizi necessari per poter effettuare questo tipo di sport.

La Playa Valdevaqueros è la spiaggia vicina a los lances norte, infatti si raggiunge in macchina in dieci minuti.

La Playa Bolonia appartiene a Tarifa ed è la più famosa della zona.

Con dune alte 30 metri di sabbia bianca, è una spiaggia molto selvaggia molto famosa sia per la sua bellezza sia per la sua tranquillità (ci sono delle zone in cui è possibile fare il nudismo).

Questo anno ha vinto il premio come la seconda miglior spiaggia di Spagna di Travellers’ Choice Beachesche organizza Tripadvisor.

Ovviamente il windsurf si pratica pure qui.

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Si trova a una ventina di minuti in macchina da playa Valdevaqueros.

Punto principale di avvistamento in Europa

Grazie alla sua posizione strategica, Tarifa si può considerare un balcone sul mondo.

Dalle sue acque si può fare l’avvistamento di cetacei durante tutto l’anno e dal parco naturale delle querce (Parque de los Alcornocales), il più grande di tutta l’Europa, si possono avvistare specie di uccelli migratori.

Si tratta di un area naturale protetta grazie al suo gran valore ecologico.

Cosa mangiare a Tarifa

Tarifa non solo è un paradiso a livello di paesaggio ma anche a livello di cibo.

Essendo una città costiera della provincia di Cadice, condivide la tipicità dei suoi numerosi piatti

Consulta l’articolo (cosa vedere a Cadice)

Comunque il pesce è il vero protagonista della cucina tarifeña, in tutte le sue modalità: fritto, arrosto ma anche salato, com’è il caso della mojama de atún, cioè la mosciame di tonnouna preparazione di filetto di pesce essicato.

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A occhio nudo sembra più prosciutto che pesce, ma per questo dicono che le apparenze ingannano!!!

Tuttavia, c’è un piatto che non c’entra niente con il pesce ed è molto tipico a Tarifa:

Huevos cuajados con Tagarninas, cioè uova strapazzate condito con un ortaggio selvaggio chiamato Tagarnina.

Una specie di asparagi ma con un sapore un po’ più soave.

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Per quanto riguarda al dolce, la tipicità più squisita di tutta Tarifa è il chiamato Tranvía, che in Italiano sarebbe Tram.

Nessuno sa il perché di questo nome per un dolce che non è altro che pasta sfoglia ripieno di crema pasticcera e coperto di cioccolato.

Dopo tutti questi consigli, ti chiederai dove andare ad assaggiarli, giusto?

Bene, a Tarifa si mangia bene ovunque, ma forse uno dei posti favoriti per i Tarifeños è la Plaza San Hiscio più conosciuta come Plaza Peruelo, nel centro storico della città, a poco più di cento metri dalla Puerta de Jerez.

Cosa Vedere a Tarifa, considerazioni finali

Dopo questo lungo articolo e tutti i consigli che hai letto, l’unica cosa che ti manca è prenotare le tue prossime vacanze.

Qualsiasi sia il motivo (la passione per i sports di vento, il fascino della natura più pura o la tranquillità in una spiaggia selvaggia) Tarifa sarà un’ottima destinazione per scollegarsi della routine di tutti i giorni.

Il mio consiglio è quello di godersi Tarifa a 360° non solo praticando sport o visitando la città, ma anche parlando con la gente, assaggiando il cibo più tipico e scoprendo la notte e la festa tarifeña, una delle migliori di tutta la Spagna..

Come ho già detto in articoli precedenti, Tarifa, come tanti altri posti in Spagna, è abbastanza sicura per visitarla da soli ma comunque prestate attenzione ai borseggiatori, specialmente durante l’alta stagione dove  Tarifa può diventare un caos.

Grazie e Buon viaggio!

Marta 🙂

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