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migliori spiagge furteventura

Un articolo di Spagnatour sulle migliori spiagge di Fuerteventura, una delle sette isole che compongono l’arcipelago canario. Preparati alla partenza per una vacanza alle Canarie. Buona lettura!!!

Sei in partenza per le vacanze o stai organizzando il tuo viaggio di relax? Bene, allora se non ti sei ancora organizzato prendi in considerazione come meta turistica l’Arcipelago delle Canarie, in particolare l’isola di Fuerteventura.

Un vero e proprio paradiso immerso nell’Oceano Atalantico, Fuerteventura è un’isola subtropicale dell’Arcipelago delle Canarie (Spagna).

La sua popolazione autoctona è di 107.367 abitanti (2015), la capitale dell’isola è Puerto del Rosario (Puerto Cabras fino al 1956), oggi l’isola è una meta ambita dai flussi di turisti provenienti da ogni parte del mondo.

Politicamente fa parte della provincia di Las Palmas e al suo interno si annoverano ben sei municipalità: Antigua, Betancuria, La Oliva, Pajara, Puerto del Rosario e Tuineje.

In tutta l’isola, si possono trovare tante strutture alberghiere-ricettive, strutture abbastanza grandi, organizzate con ogni tipo di comfort. Dotati di ogni amenità, si può davvero soggiornare e vivere una settimana di relax, davvero da paradiso!

Ristoranti, bistrot, bar, lounge bar, casino, disco e ogni altro locale serale e notturno di divertimento, per una vacanza davvero da sogno!

Fuerteventura è davvero molto ospitale e consente di rilassarsi, di fare i tuffi nelle calde acque dell’Oceano Atlantico, di farsi accarezzare dalla brezza marina e di beneficiare dei raggi solari che ogni giorno consentono di abbronzarsi.

Uno scenario davvero unico: con una superficie di 1.659 km², Fuerteventura è la seconda isola delle Canarie più grande per dimensioni dopo Tenerife.

La sua vicinanza alle coste africane fanno sì che la stessa Fuerteventura sia calda e soleggiata tutto l’anno, scarse sono le piogge: inesistenti in estate, in media piove 18 giorni all’anno, quasi tutti concentrati a febbraio.

Proprio per questo, Fuerteventura è la zona europea con la maggior quantità di ore di luce, 3.000 ore di sole all’anno. Uno dei migliori climi del mondo tali da spingere, molto spesso, pensionati e giovani a trasferirsi sull’isola come residenti.

Fuerteventura: un paradiso in mezzo all’Atlantico

spiagge furteventuraUna delle più belle isole che costituiscono l’Arcipelago delle Canarie è Fuerteventura, un paradiso insulare in mezzo all’Oceano Atlantico dal clima subtropicale, una vera e propria oasi di relax, di sole e di benessere.

Uno dei più bei posti al mondo da visitare in cui soggiornare e dimorare per una settimana o più, tempio ambito dei surfisti e paradiso per i pensionati italiani che decidono di vivere la loro età pensionabile a Fuerteventura.

Assieme a Lanzarote è l’isolotto di origine vulcanica più arida delle Canarie: poco abitata, le principali attività praticate sono l’agricoltura (frutta, ortaggi), la pesca e il turismo.

Con una superficie di 1.659 km² Fuerteventura è la seconda isola delle Canarie per dimensioni dopo Tenerife e la più vicina alle coste africane da cui dista 97 km. A nord-est, a soli 6 km di distanza, si trova la piccola isola di Lobos, la cui superficie è di 4,58 km² e che dipende da Fuerteventura.

Per quanto concerne il clima, Fuerteventura è, secondo i climatologi, uno dei migliori posti dove poter abitare. Sole e caldo tutto l’anno, qualche giornata di pioggia concentrata soprattutto nella stagione invernale (non più di ore a giornata), i famosi alisei estivi e le onde di marea invernali dell’Atlantico fanno dell’isola, per tutto l’anno, un vero “paradiso dei surfisti”.

Ricordatevi sempre di utilizzare le protezioni solari per evitare che i caldi raggi di Sole vi possano cagionare scottature. Soprattutto, nei caldissimi mesi estivi di luglio e di agosto, le temperature “sfiorano” punte massime, ma un gradevole venticello attutisce la sensazione di percepire realmente i 40 gradi.

Surfisti, Velisti, subacquei e pescatori sono costantemente attratti dalle limpidissime acque dell’Oceano Atlantico, meraviglioso habitat di balene, delfini, pesci spada e tartarughe e, attenzione …. agli squali! E’ facile imbattersi, specie al largo delle profonde acque oceaniche, in specie squaliformi ma, niente panico!

Sull’isola il paesaggio naturale non è da meno: tantissime specie di animali e vegetali sono rari ed unici esemplari, patrimonio prezioso di Fuerteventura e di tutta l’umanità.

Una preziosità ed una rarità che richiede l’attenzione dei visitatori; la biodiversità è un elemento che contraddistingue questo paradiso marino e terrestre. Aquile pescatrici, soprannominate nella lingua locale “guincho”, volano ed imperano sulle foreste di lauri. Si tratta di una specie di rapace più raro di tutto l’arcipelago in pericolo di estinzione.

A Fuerteventura è possibile ammirare l’uccellino canario, le farfalle come la Cleopatra Canaria e tante altre specie faunistiche uniche e rare. Per quanto concerne la flora, anch’essa è assai preziosa: ricordiamo il classico Cespuglio Bianco, la Cresta de Gallo, il Drago, la famosissima Palma delle Canarie che rappresenta il simbolo di tutto l’arcipelago.

Per non parlare poi delle bellissime ed amene distese di sabbia che permettono ai turisti di rilassarsi e di vivere una vacanza da sogno!

Le migliori spiagge di Fuerteventura per il relax

Come avrai capito la vita sull’isola di Fuerteventura, del resto come per tutte le altre isole dell’Arcipelago delle Canarie, è veramente da sogno e da relax.

Il paesaggio naturale, il clima, il sole e le spiagge rendono Fuerteventura davvero ospitale e rilassante: trascorrere una settimana in vacanza su questa isola permette di dimenticare la routine frenetica della vita quotidiana. Ecco uno dei tanti motivi per soggiornarci!

Fuerteventura è un’oasi di spiagge: tantissime distese di sabbia che sembrano delle lingue sabbiose permettono ai turisti di fare bagni, di prendere tanto sole, di riposarsi e, soprattutto, di praticare tanto sport acquatico.

Per chi ama il relax si annoverano tantissime spiagge dedicate a chi ama stare assolutamente isolato dai flussi di turisti: ideale è la spiaggia di Cofete, ubicata nell’estremo sud-ovest, il fascino di questa distesa sabbiosa è dato dal fatto che è deserta, ventosa, con onde tumultuose che “minacciano” il colore dorato intenso della sabbia.

Sebbene si trovi tra le strade sterrate, potete noleggiare un’auto sull’isola e raggiungere la spiaggia di Cofete seguendo come riferimento il faro.

Un vero e proprio paradiso isolato, un belvedere imperdibile e unico in quanto è possibile ammirare tutta la riviera costiera di Fuerteventura. Consigliata per chi vuole ritrovare la sua dimensione di selvaggio!

Bellissima è la spiaggia di Ajuy, nel comune di Pajara: ubicata nella costa ovest, qui è possibile rilassarsi e distendersi sulla caldissima distesa di sabbia nera molto caratteristica.

Un luogo davvero ameno, pacato dove poter ammirare il paesaggio incantevole, udire le onde e i suoni canterini degli uccelli, il richiamo del venticello che accarezza la pelle ed i capelli.

Sulla spiaggia di Ajuy sono arenate le barchette dei pescatori, a fare da cornice a questo “quadretto” marinaro vi è il tipico ristorantino dove potete gustare i più buoni e squisiti piatti tipici della cucina delle Canarie.

Un angolo poco turistico ma, sicuramente, la spiaggia di Ajuy è un’oasi inesplorata per i turisti che vogliono rilassarsi ed abbandonarsi alle calde acque dell’Oceano Atlantico.

Pozo Negro è un’altra bellissima distesa sabbiosa che si distingue per la presenza di ciotoli neri, i quali contrastano con lo sfondo delle tipiche case caratteristiche canaresi dalla tonalità chiara.

Anche sulla spiaggia di Pozo Negro potrete davvero distendervi e rilassare i nervi, dopo una giornata di sole e di tuffi, potete sostare in questo luogo incantevole cenando in uno dei pittoreschi ristorantini, le cui cucine emanano un gradevole e squisito odorino di pesce e specialità tipiche delle Canarie.

Anche se la spiaggia di Pozo Negro è poco frequentata da turisti, ne vale davvero la pena rilassarsi su questa spiaggia e ritrovare la propria serenità.

La spiaggia di Calete de Fusta è davvero uno scorcio unico, un paradiso adorabile, una lingua sabbiosa dalle tonalità dorate che si distende per poi immergersi nelle calde acque dell’Oceano Atlantico.

Portatevi una sdraio, ombrellone, occhiali da sole e, soprattutto, una buona crema solare: l’abbronzatura ed il relax sono davvero assicurati.

Spiaggia molto turistica e comoda per rilassarsi e prendere il sole, Calete de Fusta è adatta anche per chi ha bambini piccoli e necessità di tutte le comodità per stare in tranquillità ed in compagnia con amici, conoscenti ed altri turisti.

Bellissimi sono anche gli ombrelloni e sdraio che potete affittare, tantissimi gli alberghi, ristoranti, bar e ogni altra struttura ricettiva ideale per soddisfare ogni vostra necessità ed esigenza.

Consigliata a chi vuole rilassarsi ma, non può fare a meno di una location molto servita e completa di ogni struttura ricettivo-alberghiera. Ideale anche per i piccoli!

Popolate e da sempre animate dai turisti inglesi, le spiagge di Corralejo offrono delle distese sabbiose dorate, ideali per chi ama la comodità ed il relax.

Nelle spiagge di Corralejo c’è la possibilità di affittare ombrelloni e sdraio, un lungomare sulla riviera vi permetterà di fare passeggiate bagnandovi con le caldissime acque dell’Oceano.

Tantissimi sono i bar e i ristoranti tipici che consentono ai turisti di pranzare o cenare, gustando deliziosi piatti tipici della cucina locale. Qui, potete fare tantissime conoscenze con altri turisti, soprattutto con gli inglesi.

Le migliori spiagge di Fuerteventura per gli sport acquatici

spiagge senza vento fuerteventuraNon solo mare, sole e sabbia per rilassarsi e riposarsi: a Fuerteventura gravitano tantissimi surfisti, velisti, esperti nuotatori e subacquei. Per chi ama gli sport acquatici, Fuerteventura è il vero paradiso e luogo ideale per praticare le proprie attività acquatiche.

Famosissima è la spiaggia di Sotavento che si trova nella costa meridionale dell’isola, nel comune di Pajara, a est della penisola di Jandìa.

Una distesa sabbiosa davvero meravigliosa, lunghissima, è ideale per praticare le gare di sport acquatici: wind surf, vela, nuoto, immersioni subacquee, il divertimento è davvero assicurato! Questa spiaggia è ideale anche per chi ama le feste, dato che sulla spiaggia di Sotavento si organizzano numerosissime serate all’insegna del divertimento e, a ritmo della musica.

Nella parte settentrionale di Fuerteventura è possibile visitare la famosa spiaggia di El Burro, a pochi chilometri da Corralejo.

Una distesa di sabbia dorata presa d’assalto e gremita di molti surfisti e velisti, in particolare per chi ama cavalcare le onde impetuose dell’Oceano Atlantico.

Il sole ed il vento vi permetteranno di praticare i vostri sport acquatici con tutta tranquillità; per chi non ama il vento, potrà ripararsi grazie alla presenza dei famosissimi e peculiari coralitos.

Per chi ama immergersi nelle acque dell’Oceano ed esplorare il paesaggio sottomarino, potrà scegliere la spiaggia di Playa Chica. Qui, le acque sono davvero calde e cristalline: una vegetazione veramente unica, un patrimonio marino davvero unico e raro.

Ne vale davvero la pena soggiornare e visitare la spiaggia di Playa Chica che di distingue per le sue distese di sabbia bianca. Un paradisiaco scenario da cui non vorrete più andarvene.

Meta molto frequentata ed ambita dai surfisti e dagli amanti della vela è la spiaggia di La Pared: lunga spiaggia di sabbia dorata a sud ovest dell’isola, è facilmente raggiungibile in auto.

Oltre alla possibilità di praticare tanto sport in acqua, qui è possibile anche sostare e pranzare o cenare nel ristorante, dotato di piscina e scivoli d’acqua a pochi metri dalla spiaggia.

Spiagge Fuerteventura: considerazioni finali

Grazie a questa guida, sicuramente sarete davvero in grado di muovervi bene sull’Isola di Fuerteventura. Ovviamente, a seconda delle diverse esigenze, è possibile scegliere ed optare per una spiaggia piuttosto che per un’altra.

In linea generale, potete organizzare il vostro viaggio a Fuerteventura optando per distese sabbiose davvero uniche e caratteristiche, dallo scenario paesaggistico unico e prezioso da spiagge più “isolate” e meno gremite dai flussi di turisti.

Le distese sabbiose di Fuerteventura sono veramente amene e tutte in grado di permettere ai turisti di rilassarsi o di praticare uno sport subacqueo; inoltre, sono spesso ben attrezzate e ricche di ristoranti, alberghi, bar ed ogni altro servizio di ricezione.

Molte spiagge consentono di organizzare feste notturne e di cucinare grigliate sulla spiaggia: la musica ed il divertimento sono davvero assicurati!

Non ti abbiamo ancora convinto? Prepara le valigie, occhiali da sole, tavola da surf e via, si parte alla volta di Fuerteventura! Buon Divertimento!

spiagge valenciane

Un articolo di Spagnatour sulle migliori spiagge di Valencia, una delle città spagnole più belle e moderne dell’intero paese. Una destinazione turistica in fase crescente che attira milioni di turisti all’anno. Buona lettura!!!

Partenza per la Spagna?

La “caliente” e divertente regione iberica ti sta attendendo?

Scopri le più belle distese sabbiose della terza città più popolosa della Spagna: Valencia.

Bellissima la metropoli di Valencia, parte dell’omonima Comunità autonoma della Spagna, sorge sul versante orientale della Spagna e si affaccia sul Mar Mediterraneo.

Una città dinamica e moderna, ricca di storia e caratterizzata da dinamismo e vivacità culturale, ogni anno Valencia attrae un flusso sempre più crescente di visitatori e di turismi che giungono da ogni parte del mondo, per visitarla e soggiornarvi.

Splendide le architetture, soprattutto del periodo barocco: Valencia è riuscita a preservare nei secoli, la sua storia e a farsi apprezzare per la sua celebre “movida” spagnola.

Storia e modernità sono i tratti caratteristici ed antitetici che caratterizzano da sempre questo bellissimo capoluogo spagnolo.

La strategica posizione geografica ha sempre favorito il turismo di massa che rimane la principale risorsa dell’economia valenciana. La stagione più affollata è senza dubbio l’estate.

Negli ultimi anni, sono state rivalutate le numerosissime spiagge valenciane che delimitano la metropoli spagnola nel suo lato orientale.

Il clima caldo e la bellezza paesaggistica di Valencia ha dato un fortissimo impulso alla creazione di nuovi spazi turistici balneari: ben tre chilometri di litorale, dotati di ogni tipo di attrezzatura per il divertimento acquatico, accolgono ogni anno milioni e milioni di turisti.

Per non parlare della cucina valenciana, una delle più note a livello internazionale per il suo piatto tipico: la famosissima paella.

La paella valenciana, come si sa, è una preparazione culinaria a base di riso, zafferano, frutti di mare, crostacei, verdure, pollo e coniglio, suino, polpettine di carne e pinoli che deve il nome dal recipiente di metallo in cui viene cotta, il famoso paellero.

Sebbene la paella sia internazionalmente associata a tutta la cucina spagnola, è originaria di Valencia e successivamente, con il trascorrere dei secoli e le influenze gastronomiche degli altri popoli, si è diffusa nel resto della Spagna solo a partire dalla fine del XIX secolo.

Un’altra specialità tipica della cucina valenciana è l’horchata, una bibita molto rinfrescante preparata con acqua, zucchero e chufa, una pianta tipica della vegetazione di Valencia.

Tradizionalmente l’horchata viene servita nella maggior parte dei bar locali, nei chioschetti presenti nelle strade valenciane e nei locali tipici della Metropoli.

Oltre al gusto ed ai piaceri della cucina, Valencia è nota ai turisti per le sue feste, la più celebre e ben conosciuta è quella di Las Fallas, una festa popolare che si celebra in onore a San Giuseppe.

Famosa è anche la Hogueras di San Juan, la festa in onore di San Giovanni che si svolge il 24 giugno. In occasione di questa ricorrenza i valenciani e i turisti si riversano sulle distese sabbiose ed accendono grandi falò. Le origini della festa sono legate al solstizio estivo.

Insomma, un bel viaggio alla scoperta di Valencia è quel che ci vuole per “staccare la spina” dallo stress quotidiano e scoprire le innumerevoli meraviglie che riserva questa regione ai turisti.

Un bellissimo soggiorno a Valencia è quello che ci vuole: tanto sole, mare, spiaggia e tantissimo divertimento per una vacanza da sogno!

Ti senti pronto per questo “viaggio” alla scoperta di Valencia?

Bene, prosegui la lettura della guida ed appunta le informazioni e le mete che prediligi per organizzare al meglio il tuo tour a Valencia.

Valencia: regione ricca di storia e natura

spiagge valenciaCome ti abbiamo anticipato in premessa, la città di Valencia vanta una storia davvero preziosa, le cui fondamenta furono gettate dai Romani nel II secolo a.C., che s’insediarono nella regione.

La stessa denominazione ha subito dei cambiamenti: si è transitati dall’antica Valentia Edetanorum a Balansiya sotto il periodo dei Mori.

Sotto la dominazione dell’Impero romano, l’attuale Valencia conobbe uno sviluppo estensivo nella parte orientale della regione.

Numerose le lotte interne tra Romani e popolazioni autoctone locali, la città venne definitivamente rasa al suolo per poi, essere ricostruita nel I secolo dopo Cristo.

In effetti, proprio in questo periodo, la città visse il suo massimo sviluppo urbanistico ed architettonico grazie all’edificazione di numerose opere pubbliche ed infrastrutture.

La presenza e la conquista dei Visigoti diede vitalità e dinamismo alla città di Valencia fino a quando arrivarono i Mori, i quali sconfissero i barbari per imporre il loro stile, la loro arte e cultura.

L’assetto urbanistico, sotto la dominazione araba, fu stravolto. Con la fine della stirpe araba, Valencia si creò una certa indipendenza dal potere centrale per poi, cadere sotto gli Aragona, con l’arrivo di Giacomo I.

Valencia visse momenti di espansione e di floridità: il Secolo d’Oro coincise con il Quattrocento ma, con la scoperta dell’America, Valencia perse definitivamente l’egemonia economica e attraversò due secoli di decadimento.

La dittatura di Franco restrinse notevolmente le libertà fondamentali del popolo valenciano e, nel 1978, la città ha visto definitavemente i propri diritti.

La forte spinta del turismo di massa, degli ultimi decenni, ha indotto le istituzioni politiche a modernizzare il volto della Città. Ne è testimonianza la Città della Scienza, il fulcro centrale dell’architettura contemporanea.

Leggi anche: cosa vedere a Valencia

Le migliori spiagge per chi ama la tranquillità

Negli ultimi anni, le distese sabbiose di Valencia sono state rivalutate dalle istituzioni politiche e locali. Nel processo di modernizzazione di Valencia, un ruolo chiave è giocato dai tre chilometri di litorale, dotati di ogni tipo di attrezzatura per il divertimento acquatico e per chi ama stare in assoluta tranquillità e relax.

Le spiagge urbane sicuramente, se ami stare in tranquillità, non si addicono di certo al tuo soggiorno di relax.

Per questo, devi spostarti nei dintorni: ad appena 10 Km da Valencia, nel cuore del Parco Naturale dell’Albufera, puoi trovare tantissime spiagge allo stato selvaggio dove poter vivere un soggiorno di relax e di divertimento.

La spiaggia di Pinedo Valencia è molto interessante per chi ama la tranquillità, lunga 1500 metri, è situata vicino al paese di Pinedo, centro agricolo e di pesca.

Rilassante è anche la spiaggia d’Arbre del Gos, una spiaggia incontaminata, vicina alle dune del Parco Naturale dell’Albufera. Lunga 2600 metri, la zona dispone ora di tutti i servizi per vivere una bella giornata di sole e di relax, senza troppe privazioni.

La spiaggia de La Devesa Valencia è situata nel cuore del Parco Naturale dell’Albufera, tra le “gole” de Puchol e del Perellonet. Con i suoi 5000 metri di lunghezza si trova nella zona più protetta del Parco Naturale dell’Albufera. Se sei un appasionato di paesaggi naturali, qui puoi trovare un ricco ecosistema nel quale si possono ammirare tantissime piante di qualsiasi tipo, e visionare tanti e numerosi volatili. Qui, ti sentirai davvero “avvolto” dalla Natura e ti immergerai nel relax.

La spiaggia de La Garrofera e la spiaggia de El Perellonet sono altre interessantissime distese sabbiose incontaminate, ideali per chi ama stare a contatto con la natura e vuole concedersi una vacanza di relax, sole e mare.

Le migliori spiagge per sport acquatici

Per gli amanti dello sport e dell’attività fisica, a è possibile reperire anche tantissime distese sabbiose ben attrezzate e dotate di strutture ricettivo-alberghiere, oltre ai tantissimi luoghi di divertimento.

Le spiagge urbane, ubicate a pochi minuti dal centro della città, sono quelle che si prestano maggiormente ad essere visitate dai turisti che ricercano il divertimento e vogliono praticare gli sport acquatici, come il volley in acqua, la vela, immersioni subacquee e tante altre attività fisiche.

Le spiagge di Las Arenas e La Malvarrosa, ad esempio, sono gettonatissime per praticare le attività sportive all’aria aperta e a contatto con il mare e la sabbia: queste distese sabbiose sono raggiungibili in autobus, tram, automobile e persino a piedi.

Nei pressi delle spiagge urbane si trova il Lungomare, ideale per praticare il tempo libero e dove è possibile passeggiare, correre, pattinare o prendere il sole.

La spiaggia de La Malvarrosa è la spiagge d’eccellenza del tessuto urbano di Valencia; negli ultimi anni del proceso di modernizzazione, ha subito una profonda trasformazione

La spiaggia de La Malvarrosa, oltre ad ospitare le più complete e lussuose strutture balneari, è sede di importanti manifestazioni internazionali. Inoltre, sulle distese sabbiose è possibile praticare ogni genere di sport acquatico: dal nuoto alla pallavolo, dalla corsa alla vela.

La spiaggia de Las Arenas, lunga più di un chilometro, è la sede ideale per praticare le attività sportive a contatto con il mare, il sole e la spiaggia. Questa spiaggia è la zona d’eccellenza per il tempo libero, dove è possibile pattinare, passeggiare, correre o prendere il sole e, gustare favolose paellas e zuppe di frutti di mare.

La spiaggia di El Saler, nella parte meridionale della città di Valencia, si caratterizza per la purezza delle acque cristalline, oltre che le strutture ed i servizi offerti.

Una delle spiagge maggiormente apprezzate nel territorio valenciano, il tratto costiero di El Saler si estende per più di sei chilometri e consente di praticare tantissimi sport come la vela, il nuoto, le immersioni subacquee, il volley acquatico, il tennis sulla spiaggia, la corsa e tante altre attività sportive a contatto con le acque marine e la sabbia dorata.

Le località del divertimento

Giorno acquatico e la notte? All’imbrunire della sera Valencia mostra il suo volto più ludico e divertente, ancora più apprezzato dai turisti.

Tantissime sono le attrazioni ed i locali notturni che consentono di cenare e di divertirsi: non a caso la città di Valencia è una tra le avvincenti dell’intera Spagna che offre differenti tipi di svago.

Cosa puoi fare? Inizia la serata nelle caratteristiche tascas di Valencia, nel famoso Barrio del Carmen; oppure in Plaza Cánovas del Castillo, vicina ai Jardines del Turia, qui puoi trovare tantissimi bar musicali, dove poter gustare una squisita cena.

Valencia offre una serie infinita di ristoranti e di locali dove gustare la famosa paella valenciana e la tapas, oltre alle prelibatezze tipiche della cucina spagnola.

Nella zona storica della città di Valencia ci sono tantissimi locali che permettono di consumare una cena con menù a base di paella, oltre ad altri piatti a base di pesce e di carne.

Consigliatissimi sono i ristoranti etnici e, per tutti i turisti che vogliono continuare a mangiare “Made in Italy”, a Valencia si possono reperire tantissimi locali gestiti direttamente dagli italiani come pizzerie e ristoranti italiani.

Come puoi organizzare il dopo cena? Se ami gli spettacoli, la Ciudad de las Artes y las Ciencias ha al suo interno un intero padiglione per ospitare gli spettacoli artistici.

Consigliatissimo anche il Circuito Café Teatro, un insieme di locali che offrono delle rappresentazioni teatrali a prezzi davvero interessanti.

Nonostante sia un paese ferventemente cattolico, la Spagna ha mostrato aperture di orizzonti nuovi ed assolutamente “progressisti”: ne sono testimonianza i bar ed i locali rivolti al mondo omosessuale e LGBT; i luoghi di ritrovo per la comunità LGBT abbondano vicina al Mercado Central.

Per il turismo LGBT, Valencia offre interessanti locali notturni come la discoteca Il Venial che organizza serate entusiasmanti e movimentate, specie durante la stagione estiva. Altro locale interessante per la comunità gay è La Goulue, situato in Calle Quart.

E, per i giovanissimi e studenti che vuole visitare la città “notturna” di Valencia, un’attenzione particolare va allo Studio Dance Club, locale gremito di ragazzi durante la stagione universitaria.

Spiagge Valencia: conclusioni

Come avrai appreso dalla guida, a Valencia ti potrai solo ed esclusivamente riposare e divertire: movida notturna nei numerosi locali che “costellano” la città di Valencia e vita diurna all’insegna del relax e dell’attività sportiva in acqua.

Nel processo di ammordamento e di “rilancio” da parte delle Istituzioni pubbliche, la città di Valencia negli ultimi decenni ha visto “rilanciare” la propria economia del mare.

Il turismo di massa e le attività balneari e ricettivo-alberghiere, oltre a quelle di ristorazione, rimangono ad oggi il vero “core” business su cui puntare.

Ne sono testimonianza le stesse spiagge del tessuto urbano che hanno subito un mutamento profondo all’insegna di novità e di miglioramenti nell’offerta di attrezzature balneari e locali alberghieri e di ristorazione dedicati al turismo di massa.

Non a caso lungo il Lungomare che conduce all’accesso alle favolose spiagge centrali di Las Arenas e de La Malvarrosa, è possibile passeggiare, pattinare, correre e, ovviamente, gustare ottime paellas e zuppe di pesce fresco.

Le spiagge vantano la Bandiera Blu proprio per le bellissime distese di sabbia dorata bagnate dalle acque cristalline e pulitissime del Mar Mediterraneo.

Le spiagge centrali, in quanto dotate di attrezzature, attirano l’attenzione di migliaia di turisti che affollano la riviera valenciana all’insegna del sole, divertimento e attività sportive a contatto con il mare.

Per chi adora la natura e le spiagge dal volto “selvaggio” ed incontaminato, ci si deve spostare nelle zone limitrofe, a qualche Km dal tessuto urbano

Grazie ai trasporti pubblici locali o con la bici, è possibile raggiungere in pochi minuti le famose spiagge nei dintorni di Valencia: la spiaggia di Pinedo Pueblo, L’Arbre del Gos, El Saler, La Garrofera, La Devesa e El Perellonet.

Sei pronto per partire? Organizza il tuo tour e soggiorno rilassante e divertente nella favolosa città di Valencia.

Ricordati di portare la crema solare e gli occhiali! Buon viaggio alla scoperta della favolosa e “rinnovata” città valenciana!

Un articolo di Spagnatour sulle cose da vedere in Galizia, la regione situata proprio sopra il vicino Portogallo, una delle zone più belle e affascinanti dell’intera Spagna, buona lettura!!!

Sei in partenza per la Spagna?

Tappa obbligatoria è la Galizia, comunità autonoma della Spagna Settentrionale-Occidentale, situata all’estremità dell’Europa Occidentale, tra natura, mare e spiagge.

La Galizia conta un’area di 29.574,4 km², circa il 5,8% della Spagna, la sua posizione estrema la rende davvero molto interessante geograficamente e strategicamente confinante con il Portogallo.

La Galizia confina con il golfo di Biscaglia, è bagnata dall’Oceano Atlantico e ad Est confina con le Asturie, la Castiglia e León.

La Galizia è costituita da quattro province: A Coruña, Pontevedra, Ourense e Lugo.

Se desideri fare il bagno in mare, la Galizia offre una costa lunga più di 1.500 km che va dal Mar Cantabrico all’Oceano Atlantico con enormi distese sabbiose, scogliere, calette e rias. Un vero e proprio paradiso per chi ama i paesaggi marittimi.

Qui, puoi visitare e tuffarti dinanzia alla Praia das Catedrais ovvero la Spiaggia delle Cattedrali, la spiaggia più emblematica e più bella della costa galega. Alcune maestose formazioni rocciose formano archi che fanno pensare a quelle di una cattedrale.

Che dire uno scorcio naturale e paesaggistisco tutto da ammirare e da scoprire; interessanti sono le rías, famose e strette insenature che si addentrano nella costa grazie all’opera di erosione del mare all’interno delle valli fluviali. Con il passare del tempo, la costa si è abbassata e le acque dell’Oceano si sono spinte all’interno della vallata fluviale.

Simili ai fiorni norvegesi, le rías sono divise in Rías Altas e Rías Baixas, a seconda della loro posizione rispetto a Fisterra, il punto più occidentale della Galizia.

Come puoi già comprendere qui il paesaggio è nettamente diverso da quanto ti puoi immaginare e dalle coste meridionali spagnole.

Il paesaggio è molto rude, non contaminato e remoto rispetto al resto del continente europeo.

In Galizia se sei amante dei paesaggi e della natura, ti puoi davvero immergere nel verde e udire le “urla” delle onde oceaniche che penetrano all’interno delle rias.

Per quanto concerne lo scenario culturale, la Galizia è storicamente stata influenzata dall’eredità culturale dei Celti: non a caso, l’etimologia del termine Galizia (Galiza) deriva dal nome di un’antica tribù celtica dei Gallaeci che risiedeva in questa zona geografica.

Questa sua influenza culturale si tramandata per secoli e secoli fino a giungere a noi. I visitatori sono attratti da questa regione suggestiva con paesaggi mozzafiato che fanno da contrasto alle distese di spiaggia e ai “fiordi” emblematici di questa comunità autonoma tutta da scoprire.

Clima e storia della Galizia

storia clima galiziaLe cose da vedere in Galizia sono molte, ma preferisco iniziare dalla storia perché senza storia non si può capire un territorio e un viaggio non è altro che una semplice vacanza senza spessore. Molto meglio viaggiare, non pensi?

La storia della Galizia è molto complessa e veramente peculiare, testimone del susseguirsi della presenza e degli insediamenti di etnie, culture e popolazioni diverse.

Non a caso se fai attenzione all’architettura, allo stile dei monumenti, chiese, cattedrali e agli edifici, puoi subito cogliere tutta la varietà e le influenze dei popoli (Romani, Celti, Normanni, etc.) che hanno lasciato i segni della loro atavica presenza.

Un vero trionfo di stili e di architettura che si vengono a confondere e ad amalgamare con il paesaggio naturale rude e con le spumeggianti distese granitiche di sabbia e pietre della costa che copre la “striscia” di riviera che va dal Mar Cantabrico all’Oceano Atlantico.

La Galizia è erede della Gallaecia romana, la provincia romana, istituita durante il tardo Impero romano, nella parte nord-occidentale della Hispania, che copre le odiene regioni di Galizia, Castiglia e León, Asturie, Cantabria e parte delle province di León e Zamora e del Portogallo settentrionale, con cui confina.

Dopo un periodo di dominio romano, con le invasioni del V secolo d.C., questa provincia romana cadde sotto gli Suevi (popolo germanico), fino a quando venne annessa ai domini Visigoti di Leovigildo nel 585. Anche i Mori occuparono brevemente la Galizia e durante il IX e X secolo i Normanni cominciarono a devastare e a compiere razzie sulle coste della Galizia.

Le lingue ufficiali della Galizia sono il galiziano e lo spagnolo. La lingua spagnola è parlata come prima lingua dai giovani urbani, mentre il galiziano è rimasta come lingua parlata dalla popolazione rurale.

La dominanza della lingua spagnola ha avuto una notevole influenza sull’attuale idioma galiziano.

Dal punto di vista climatico, data la sua ubicazione geografica, il clima è influenzato dalla presenza e dalle correnti marittime dell’Oceano Atlantico.

Infatti, in Galizia, il clima è di tipo temperato marittimo, clima di tipo umido con precipitazioni regolari ed abbondanti, concentrate soprattutto durante la stagione autunnale per calare poi, con l’arrivo della stagione primaverile. Quasi assenti sono le precipitazioni durante la stagione estiva.

Come arrivare in Galizia

Per raggiungere la Galizia, si può fruire degli Aeroporti ubicati nella regione spagnola che la rendono facilmente raggiungibile con voli diretti, anche low cost.

L’Aeroporto di A Coruña consente di fruire dei voli diretti in arrivo da Madrid, Barcellona e Siviglia e di collegamenti internazionali con Lisbona e Londra.

L’Aeroporto si trova a soli 8 Km dalla città di A Coruña e per raggiungerla si può fruire del servizio di taxi e autobus. Il biglietto dell’autobus singolo per A Coruña costa 1,5 € circa.

Altro Aeroporto che si può fruire è quello di Santiago: qui, è possibile arrivare con voli diretti da Madrid, Barcellona, Alicante, Bilbao, Canarie, Malaga, Siviglia Palma e Valencia.

L’Aeroporto di Santiago beneficia di collegamenti internazionali con Germania, Francia, Italia, Svizzera, Regno Unito e Turchia. Si trova a circa 10 Km dalla città di Santiago di Compostela. Qui, è possibile prendere l’autobus, pagando un biglietto singolo per Santiago de Compostela, il cui costo è di 3 € circa.

L’Aeroporto di Vigo permette di giungervi con voli diretti da Madrid, Barcellona e Bilbao. Si trova a circa 9 Km dal centro della città di Vigo che può essere raggiunta con l’autobus, il cui biglietto singolo costa 1,25 € circa.

Città principali

cosa vedere in galiziaCosa puoi vedere in Galizia? Non solo verde, paesaggi naturali e mare ma, se sei amante delle metropoli, puoi visitare le bellissime e principali città.

La Metropoli senza dubbio più famosa e conosciuta della Galizia è Santiago de Compostela, situata nella provincia de La Coruña.

In questa cittadina è possibile pianificare ed organizzare il proprio itinerario e le escursioni: Santiago è una delle mete principali del fervente turismo religioso cattolico, in quanto destinazione del “Cammino di Santiago”, è un luogo ricco di arte, storia, cultura e tradizioni.

Il centro storico di Santiago de Compostela è Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco: qui si può visitare la cattedrale del Apóstol, la Fuente de los Caballos, la Praza das Praterías, il Pazo de Raxoi e il palazzo del Municipio.

Ad un centinaio di chilometri da Santiago de Compostela, puoi fare visita a Ourense, sede vescovibile famosa per il turismo termale, per la sua meravigliosa Cattedrale in stile gotico-romanico e il ponte romano costruito all’epoca dell’Imperatore Augusto.

A Coruña è la città più grande e popolosa della Galizia, uno dei piuù grandi porti in cui si snodano i traffici marittimi di merci che dal continente europeo giungono nel Regno Unito.

Città ricca di monumenti storici, di chiese e cattedrali, è possibile fare visita a Colexiata de Santa María do Campo, Torre de Hércules, Igrexa de San Xurxo, la Plaza Maria Pita, il Municipio, l’Aquarium Finisterrae, il Parco di Santa Margarita con il Museo delle Scienze e le bellissime ed affollatissime spiagge di Riazor e Orzán.

Città in piena fase di trasformazione è Pontevedra, dal suo volto turistico per la presenza delle Rías Baixas, situata a nord-ovest della Spagna.

Città d’arte e di storia, Pontevedra è appellata “la buona città”: vanta un importante complesso monumentale costituito dalla Basilica di Santa Maria Maggiore, dalla caratteristica chiesa arrotondata della Pellegrina, dalla chiesa di Santo Domenico, dalla Chiesa di San Francesco e dal convento di Santa Chiara.

Monumenti principali

In Galizia puoi organizzare il tour dei principali monumenti storici, culturali, architettonici e religiosi.

Insieme a Santiago de Compostela, Pontevedra vanta tra i più rilevanti monumenti da visitare: la chiesa barocca della Pellegrina dalla sua singolare forma a conchiglia, la Basilica di Santa Maria Maggiore, il più importante monumento in stile rinascimentale galiziano, la Basilica Rinascimentale di Santa Maria Maggiore, la chiesa gotica di Santo Domingo con il Museo Lapidario contenente resti preistorici, stemmi, stele romane, lapidi e iscrizioni romane.

A Santiago de Compostela monumento emblematico è la Cattedrale di Santiago de Compostela, uno dei più importanti santuari cattolici esistenti al mondo, che conserva le reliquie di San Giacomo il Maggiore Apostolo, patrono di tutta la Spagna.

Di grande interesse architettonico sono la facciata dell’Obradoiro, in stile barocco, le due torri medievali, Torre das Campas e la Torre da Carraca e all’interno della Cattedrale, il Portico della Gloria con la rappresentazione della Corte della Gerusalemme Celeste.

Mete imperdibili A Coruña sono: il Castello di San Antonio, o Castillo de San Antón, fortificazione della città, realizzato nel XVI secolo; la Torre di Ercole, il principale monumento della città di A Coruña, costruita su una altura di 106 metri e la Collegiata di Santa Maria, una delle più importanti chiese della città, sia in termini storici che artistici.

Attrazioni naturalistiche principali

cosa fare in galiziaPer chi ama i paesaggi verdi, le distese di spiaggia e le vallate fluviali che scendono compenetrandosi nelle Rias.

Una delle peculiarità della Galizia sono proprio le Rías, insenature lunghe che, a causa dell’erosione del mare sui letti fluviali, si sono allagate con il tempo. Le Rías della Galizia sono suddivise in: Rías Altas e le Rías Baixas.

Affascinanti insenature, simili ai fiordi norvegesi, le Rias sono un’attrazione ed uno spettacolo naturale da non perdersi assolutamente: Ribadeo, Foz, Viveiro e O Vicedo, sono le più note e belle insenature affacciate sul Mar Cantabrico.

Le Rias di Arousa, Pontevedra e Vigo sull’Oceano Atlantico sono altrettanto spettacolari, specie nelle prime luci dell’alba. Anche il litorale della Galizia è veramente magico ed attraente agli occhi dei visitatori.

La biodiversità e la varietà degli scenari e delle distese sabbiose rendono la Galizia una terra davvero unica. Si va dai litorali di sabbia chiara e fine alle scogliere.

Mete costiere popolari sono quelle del Parque Dunar de Corrubedo e la Praia das Catedrais.

Situato nella provincia di La Coruña, nel sudovest della penisola di Barbanza, il Parco Naturale del Complesso delle Dune di Corrubedo è una meta turistica da ammirare per chi ama da i paesaggi naturali costituiti da pinete, paludi, lagune salmastre, dune e spiagge.

Il parco ospita una zona con lagune e dune che, delimitano i confini di questo spazio naturale. Dal punto di vista floreale di possono ammirare i giunchi e le salicornie.

Tra le specie di uccelli troviamo il fratino, la strolaga maggiore, l’airone cenerino, la gazzetta comune, il cormorano e il germano reale.

Si trovano anche i rettili come la lucertola di Bocage o il tritone iberico; tra i mammiferi spiccano la nutria, il riccio, la genetta e gli scoiattoli.

Da non perdere anche i numerosi promontori della costa galiziana: Cabo Vilán, Estaca de Bares, Cabo Oltegal, conosciuta per la presenza delle scogliere più alte d’Europa.

Cosa vedere in Galizia: considerazioni finali

Come hai potuto apprendere dalla guida, in Galizia troverai davvero tanti bellissimi scenari naturali, paesaggi marittimi spettacolari ed unici come le caratteristiche Rias, spiagge e distese sabbiose preziose, bellissimi promontori e caratteristici Parchi come il Parco Naturale del Complesso delle Dune di Corrubedo.

Bellissimo e scenografico il litorale che si estende in lunghezza per più di 1.500 chilometri ed è bagnato dal Mar Cantabrico e dall’Oceano Atlantico.

Oltre al meraviglioso paesaggio che rendono la Galizia una terra suggestive ed amata dai turisti, è possibile fare visita anche alle principali città e Metropoli, capoluoghi principali delle quattro province A Coruña, Pontevedra, Ourense e Lugo, che costituiscono la Comunità autonoma.

Un mixage di stili, culture e popoli che si sono susseguiti nel tempo e che hanno fatto della Galizia una terra unica e suggestiva.

Qui si possono ammirare tantissimi monumenti, luoghi di interesse storico ed artistico che richiamano la dominanzione dei Romani, dei Normanni, dei Celti, dei Mori e di tutte le altre etnie che hanno influenzato la cultura dell’odierna Galizia.

Insomma, ti sei convinto a partire alla scoperta della Galizia? Sicuramente sì e sarai in grado di organizzare al meglio il tuo tour alla scoperta della magica Galizia. Buon viaggio!

BILBAO attrazioni

Un articolo di Spagna tour su cosa vedere a Bilbao, una città della Spagna settentrionale, la più grande dei Paesi Baschi e una delle più grandi di tutto il paese. Una meta poco conosciuta, ma che al suo interno nasconde parecchie sorprese. Buona lettura!!!

Sei in partenza per la favolosa e caldissima Spagna?

Bene, allora sei proprio nella giusta guida; organizza il tuo viaggio alla volta di Bilbao.

Bilbao è la più grande città della Regione Autonoma dei Paesi Baschi e capoluogo della provincia di Biscaglia, nella Spagna settentrionale.

Favolosa città famosa per il porto marittimo molto traffico e per il suo polo industriale attorno al quale gravitano ogni giorno migliaia di flussi di lavoratori pendolari.

Ma, Bilbao non è solo una città dal “volto” industriale, è anche una bellissima città turistica, ricca di storia, monumenti, attrazioni che richiamano da sempre l’attenzione dei turisti da ogni parte della Spagna e dell’Europa.

Questa splendida città basca è in grado di accogliere flussi di turisti provenienti da ogni parte del mondo e, anche tu, se sei in partenza per la penisola iberica, puoi organizzare al meglio il tuo viaggio con tutto l’occorrente per trascorrere una vacanza davvero indimenticabile.

Bilbao è una splendida città commerciale, marittima, portuale polo logistico ed industriale, un crocevia di diverse culture, una città che ospita tantissimi eventi, kermesse, mostre e spettacoli.

Ecco perché la città di Bilbao è conosciuta anche sotto la veste di città della cultura: l’aspetto culturale variegato è legato al mixage di tradizioni e di flussi di artisti ed etnie che si sono susseguiti nel tempo e nei secoli di storia.

Questa diversità culturale, eterogeneità e biodiversità sono i punti di forza e le caratteristiche distintive di Bilbao. La città è il maggior centro urbano dei Paesi Baschi ma anche il più rappresentativo della cultura basca. Molti sono i residenti, specie anziani, che ancora parlano questo idioma, dai tratti linguistici e culturali davvero unici.

La preziosità e l’incanto della città di Bilbao è conferito proprio dalla poliedricità e dalla multiculturalità delle genti e delle generazioni che convivono all’interno dello stesso tessuto cittadino.

Una storia genuina fatta di tradizioni, multiculturalità e grande passione per l’arte e gli eventi culturali. Bilbao oggi è l’emblema e la città-simbolo che rappresenta i Paesi Baschi.

La stessa metropoli conserva gelosamente la cultura millenaria che ha attraversato indenne il trascorrere del tempo. Anche le varie cittadine limitrofe a Bilbao hanno una storia tutta da raccontare e da scoprire attraverso le meravigliose testimonianze storico-artistiche.

Non solo industria, mare, commercio, storia, arte e culturale, Bilbao è la capitale della cucina basca: all’imbrunire della giornata è possibile girare per i pittoreschi locali e rinomati ristoranti in cui si consumano i pintxos, mini bruschette condite con sughi di pesce o con salumi, formaggi e salse tipiche basche.

Il pesce basco sicuramente è il re della cucina spagnola: ottimo il vizcaina, un piatto a base di baccalà condito con peperoncini rossi, cipolle, aglio e prosciutto crudo; il condimento è meglio conosciuto come “salsa di Bilbao”.

Ottimo il gulas, un piatto a base di anguilla condita con olio di oliva e di peperoni rossi; da gustare anche il nasello in salsa verde e i calamari conditi con l’ inchiostro.

Ottimo il pregiato vino bianco a basso contenuto alcolico, rinomatissimo e di una preziosità assai rara: lo txakouli, amatissimo dalla società basca.

Come puoi comprendere vale davvero la pena organizzare il viaggio alla volta di Bilboa. Continua a leggere la guida e scopri tante altre utilissime informazioni e curiosità che ti aiutano a pianificare al meglio il tuo soggiorno e le escursioni alla scoperta della città basca.

Clima e storia di Bilbao

cosa vedere a BilbaoBilbao è un noto polo e porto marittimo, logistico e fluviale, centro industriale che sorge sulle rive del fiume Nervión e sul noto Golfo di Biscaglia.

La presenza del fiume Nervión ha fatto la fortuna economica e commerciale della città basca. La localizzazione della città Basca sulle acque oceaniche dell’Atlantico fanno sì che la stessa città della Spagna basca sia caratterizzata da un clima di tipo oceanico ed umido, con l’influsso dalla calda corrente del Golfo di Biscaglia,

La presenza della calda corrente del Golfo consente di godere di 365 giorni l’anno di temperature miti e gradevoli; anche la stessa temperatura marina è piuttosto piacevole e gradevole, anche durante la stagione invernale.

La stagione balneare della città basca si apre nel mese di aprile e prosegue fino alla fine di ottobre, sebbene non sempre si possa godere dello splendido clima oceanico per la presenza di piogge e nuvolosità.

Proprio per presenza di nuvole e precipitazioni, anche piuttosto copiose, localizzate soprattutto in primavera ed in autunno, si consiglia di portarsi sempre gli ombrelli, anche durante la stagione estiva.

Acquazzoni repentini e i bruschi cambiamenti climatici possono farti rimanere “spiazzato”: ricorda sempre occhiali da sole ed ombrelli alla mano!

Sebbene i fenomeni a carattere temporalesco e le precipitazioni che possono cogliere alla provvista i flussi di turisti; tuttavia, in linea generale, il clima di Bilboa è veramente mite e gradevole.

Come arrivare a Bilbao

Bilbao è un centro e polo logistico di traffici marittimi, fluviali, terrestri, aeroportuali e ferroviari. La città ha subito un rinnovamento urbanistico incentrato attorno alla metropolitana. Una nuova tranvia è stata battezzata nel 2002 ed il porto dal fiume Nervión è stato trasferito sul golfo di Biscaglia, liberando gli spazi in zona centrale, utilizzati per ospitare la maggior parte dei nuovi edifici.

La città è collegata al suo hinterland e al resto della Spagna dalla rete delle Cercanías con il capolinea alla Stazione di Bilbao Abando Indalecio Prieto.

Sebbene Bilbao sia un polo logistico e nevralgico per i trasporti marittimi, terrestri e ferroviari; tuttavia, raggiungerla dall’Italia non è molto semplice.

Infatti, se desideri prenotare il volo, esistono solo voli diretti da Milano Malpensa o fare scalo in altre città spagnole come Madrid, Valencia o Barcellona.

Le compagnie aeree che puoi considerare per prenotare il tuo volo per la città basca dalla nostra penisola sono la compagnia Iberia, la Lufthansa, l’Air France e l’Alitalia.

Non puoi prenotare voli low cost per raggiungere la città basca; in alternativa, per beneficiare di voli low cost puoi pianificare il tuo viaggio aereo facendo scalo in varie città spagnole come Madrid e Barcellona, dato che sono trafficate da compagnie aeree come la Ryan Air.

Il costo del viaggio aereo per Bilbao è piuttosto esoso sia nel caso in cui si parta da Milano Malpensa con volo diretto sia che si faccia scalo nelle varie città spagnole, prenotando voli low cost.

In alternativa, per risparmiare un pochino sul costo del biglietto aereo, potete raggiungere dall’Italia, la città di Santander (mediante diversi scali a Madrid e/o Barcellona) e poi da Santander prendere un volo low cost della Ryan Air che, con soli 10 euro, vi porterà direttamente a Bilbao.

Oppure, dall’Aeroporto di Santander potete fruire del servizio di trasporto pubblico su gomma che vi consente di raggiungere la città basca con il costo esiguo del biglietto dell’autobus.

Una volta giunti al Terminal dell’Aeroporto di Bilbao raggiungere la città e muoversi all’interno del tessuto metropolitano della città basca è, come detto, facilissimo e si possono sfruttare a proprio beneficio e, in base alle proprie esigenze, le diverse alternative che il trasporto pubblico locale offre.

In alternativa, puoi prendere l’autobus Bizkaibus A-3247 dato che l’aeroporto di Bilbao si trova a 12 km dal centro storico e cittadino. L’autobus parte ogni mezz’ora dall’aeroporto della città basca per raggiungere il centro e dura all’interna un’oretta.

Inoltre, puoi fruire del servizio taxi urbano anche se, la tariffa è molto più esosa del semplice biglietto del bus. 20 minuti di taxi circa 25 euro, salvo che non vi sia traffico, allora la tariffa può arrivare anche ai 30 euro.

Puoi decidere di noleggiare un’auto in Aeroporto. Qui, trovi:

Avis Autonoleggio, Aeropuerto De Bilbao, Loiu, Vizcaya, 48180, Tel: 0034 94- 4869649/48, Sito Web: www.avis.com
Hertz Autonoleggio, Aeropuerto De Bilbao, Loiu, Vizcaya, 48180, Tel: 0034 45 30931, Sito Web: www.hertz-europe.com
Europcar Autonoleggio, Bilbao Aeropuerto 48180, Loiu, Tel: 0034 94 4710133, Sito Web: www.europcar.es
Atesa Autonoleggio, Bilbao Aeropuerto E-48180 Loui/Vizcaya, Bilbao, Telephone: 0034 94-4533340, Sito Web: www.atesa.es.
Meglio essere muniti di numeri e di contatti giusti per organizzare al meglio il proprio soggiorno nella città basca.

Cosa vedere a Bilbao

Cosa fare a bilbaoOltre al bellissimo porto marittimo, Bilbao è una splendida città simbolo della cultura e delle tradizioni basche. La favolosa storia di Bilbao inizia più di 2.000 anni fa quando Diego López V de Haro, fonda i primi insediamenti della la città di Bilbao in data 15 giugno 1300. Don Diego inizia a gettare le fondamenta della città basca sulla riva destra del fiume Nervión.

Da allora, Bilbao ha cominciato ad assumere il volto di città industriale e portuale ma, anche, una città ricca di attrattive turistiche.

Tantissimi i monumenti, gli edifici storici, le cattedrali, i musei da visitare: la bellissima e cattolica Catedral Basilica de Santiago, consacrata a San Giacomo il Maggiore. Dal punto di vista artistico la Catedral è veramente ammirabile per la sua “mescolanza” di stili, dal Gotico fino al Neogotico del 1700.

Nel centro storico della città basca è possibile ammirare tantissimi palazzi e strade rinomate del calibro di Plaza Nueva.

Consigliato il Teatro dell’opera Arriaga, dedicato alle attività ed eventi artistici e teatrali. L’imponente architettura è la ricostruzione avvenuta sulle rovine dell’incendio all’originario stabile durante le lotte carliste.

La principale costruzione civile della città basca da visitare è il Palazzo dell’Ayuntamiento, l’attuale sede del Comune di Bilbao. Di tutt’altro stile è la Torre Iberdrola: un altissimo grattacielo di circa 165 metri che “svetta” nel cielo della metropoli basca. L’autore del grattacielo è l’architetto argentino Cesar Pelli.

La città basca vanta un sistema museale davvero rinomato: Euskal Museo, De Bellas Artes, al cui interno è possibile ammirare stupendi capolavori Catalani e anche moderni di valore internazionale.

Il Museo Guggenheim è il più famoso della città basca con la sua stravagante struttura moderna, attrae da sempre migliaia di turisti che visitano la citta basca. La realizzazione architettonica del Museo Guggenheim è stata affidata al famoso architetto americano Frank Gehry e il completamento dell’opera è avvenuta nel 1997.

Cosa vedere nel centro di Bilbao

Oltre alle bellezze artistiche, storiche ed architettoniche, Bilbao è anche un centro di shopping: tantissimi sono i negozi griffati, ogni amante dello shopping di lusso può girare lungo le strade del centro storico quali la Gran Via, per fare visita ai grandi magazzini ed alle boutique di lusso Max Mara, Gucci, Louis Vuitton, Prada etc. etc.

Per chi ama uno shopping più economico e meno “di etichetta”, è possibile fare visita al Mercado de la Ribera, un grande mercato coperto utilizzato per la vendita di ogni genere alimentare, compresi i prodotti ittici, frutta, verdura, carne, salumi, formaggi e fiori. Una struttura di tre piani in pieno centro: qui, il turista vuole conoscere a fondo la “quotidianità” della città basca e, magari acquistare, qualche gustosa delizia.

Cosa vedere nelle aree intorno Bilbao

Oltre al centro storico, l’hinterland di Bilbao grazie alla presenza della linea metropolitana, consente di raggiungere altre zone circostanti interessanti.

La Bizkaia Arena è un’arena indoor di Barakaldo, Comune localizzato nell’hinterland di Bilbao. La Bizkaia Arena è uno dei più grandi complessi in cui si organizzano davvero tantissimi eventi sportivi e concerti musicali, oltre ad essere un centro di congressi ed esibizioni.

Tappa obbligata nell’hinterland della città basca è lo stadio di San Mamés, il quale ospita le gare dell’Athletic Bilbao. Stadio rinomato, al livello europeo, risulta essere uno stadio a 5 stelle UEFA. Lo stadio ospiterà alcune partite della fase a gironi di Euro 2020 e un ottavo di finale.

Inoltre, è possibile organizzare delle escursioni tra le feconde terre in cui si produce il famoso vino Rioja, passando dall’altopiano in cui sorge il capoluogo Vitoria-Gasteiz alle alture dei Monti Cantabrici.

Cosa vedere a Bilbao: considerazioni finali

Dalla guida avrai compreso e ti sarai fatto un’idea ben chiara di cosa puoi visitare una volta raggiunta la metropoli basca.

Bilbao non è solo sinonimo di industria, porto, commercio e traffici ma, è una città culturale, artistica e turistica.

Il turismo è un’attività di fondamentale importanza per l’economia basca, specie in questa fase di terziarizzazione dell’economia cittadina. A causa della crisi e del minore afflusso di merci, la località basca punta, per il prossimo futuro, a valorizzare le risorse storico-artistiche.

Proprio per questa serie di attrazioni che connotano tutto l’hinterland di Bilbao: è necessario organizzare il proprio tour e le escursioni nel modo migliore possibile, seguendo quanto hai appresso e facendo visita alle bellezze naturali ed artificiali di questa fantastica metropoli basca. Buon viaggio!

viaggiare andalusia

Sei in partenza per la “caliente” Spagna?

Bene, allora non potrai farti mancare una visita nella caldissima e bellissima Andalusia.

Meta d’obbligo, terra dagli antichi sapori, dalle tradizioni veraci ed ataviche, l’Andalusia è una delle diciassette comunità autonome dello Stato spagnolo, ricca di storia è un crocevia di popoli, di flussi turistici e di culture ed etnie differenti.

Questa eterogeneità e varietà di culture e tradizioni rendono l’Andalusia una terra squisitamente magica e in grado di attrarre migliaia e migliaia di flussi di turisti che, ogni anno, provengono da ogni parte del mondo per visitare questa terra di storia, sole e tanto divertimento.

Regione meridionale della Spagna, l’Andalusia è la terra del folclore, delle tradizioni artistiche e storiche, del ferventismo cattolico, del magico flamenco e dell’irrefrenabile vitalità delle ferias.

Preziosissima è l’eredità della cultura araba, non a caso la stessa etimologia del termine Andalusia deriva da Al-Andalus, termine di origine moresco.

Civiltà islamica e civiltà cristiana per millenni si sono influenzati a vicenda, hanno convissuto e si sono “scontrati” per millenni e millenni di storia, rendendo oggi l’Andalusia un luogo di incontro e tra culture e tradizioni diverse.

La preziosità e la vastità culturale che connotano da sempre la regione dell’Andalusia si concretizza nei maestosi ed imponenti complessi architettonici sparsi nella regione meridionale che confermano l’influenza del dominio arabo sulla civiltà iberica.

Non solo arte e storia, l’Andalusia è la terra del gusto, dei sapori e delle degustazioni che incantano e attirano l’attenzione di tutti i buongustai e ghiottoni del mondo.

La golosità delle tapas da infilzare con gli stecchini, la grande varietà di ingredienti, diversificati gli ambienti naturali dell’Andalusia contraddistinguono la sua varietà e prelibatezza gastronomica.

Sulle tavole dei tanti rinomati locali gastronomici, ristoranti, bistrot, che si possono trovare in Andalusia si può assaporare e odorare il “profumino” dei piatti preparati con i frutti di mare, i crostacei, il pesce fresco appena pescato dalle acque del Mar Mediterraneo.

Il tutto “si sposa” con il gustosissimo olio dei frantoi, ubicati nelle vicine alture collinari; ottimi anche gli insaccati e le carni, accompagnate da un flute di vino rosso che riscalda il cuore e dona le virtù degli antichi popoli amanti del sole della Spagna.

Sole e tanto mare: la sabbia delle arene le sterminate spiagge della Costa del Sol e le aspre distese montuose rendono davvero ricca ed assolutamente affascinante questa terra, ricca di mete e di città tutte da scoprire.

Allora, preparati, organizzati e parti per un tour alla volta della caldissima e bellissima Andalusia.

Andalusia: cenni generali, governo, abitanti, geografia

andalusiaCome avrai ben potuto comprendere dalla premessa, l’Andalusia è ubicata nella fascia meridionale della Spagna: è la diciassettesima comunità della penisola iberica, è costituita da ben otto province: Almería, Cadice, Cordova, Granada, Huelva, Jaén, Málaga e Siviglia.

Il capoluogo dell’Andalusia è la bellissima città del più celebre Barbiere: Siviglia, quarta città più popolata della Spagna, centro artistico, culturale, finanziario, economico e sociale della Spagna meridionale.

L’Andalusia è popolatissima, con 8,411 milioni di abitanti (2016), si distingue dal resto della penisola iberica per essere un centro artistico, storico ma, anche, economico e politico. La fascinosa storia e la cultura conferiscono all’Andalusia un peso rilevante all’interno del Paese iberico.

Situata nel sud-ovest dell’Europa, l’Andalusia confina a ovest con la Repubblica del Portogallo ed è bagnata dall’Oceano Atlantico e dal Mar Mediterraneo. Lo Stretto di Gibilterra separa l’Andalusia e tutto il continente europeo da quello africano; a Nord la Sierra Morena separa l’Andalusia dalla Meseta.

Il paesaggio è variegato e comprende diversi scenari: non solo rilievi montuosi (cime della Sierra Nevada) o distese collinari ma, anche pianure costiere percorse dal fiume Guadalquivir, per scendere sul mare con le bellissime ed affollatissime spiagge della Costa de la Luz e della Costa del Sol.

Come si può ben comprendere la sua configurazione geografica e naturalistica costituiscono elementi di unicità di questa terra che, dal punto di vista politico, è una comunità autonoma (articolo 151 della Costituzione spagnola del 1978).

Costituita in data 28 febbraio 1980 dopo un referendum che la resa autonoma, l’Andalusia si è dotata di un suo Statuto di Autonomia, il cui articolo 1 recita “identità storica, autogoverno che la Costituzione permette qualsiasi nazionalità, in piena uguaglianza, ad altre nazionalità e regioni che compongono la Spagna, e con una potenza che emana dalla città Costituzione e andalusa, che si riflette nel suo statuto di autonomia”.

Dal punto di vista geografico, l’Andalusia è connotata dalle seguenti tre macro-aree ambientali: la Sierra Morena (che divide l’Andalusia dalla Meseta), la Cordigliera Betica e la Depressione Betica che distingue l’Alta Andalusia dalla Bassa Andalusia.

L’Andalusia è ubicata ad una latitudine compresa tra i 36º e i 38º44 ‘N: per la sua localizzazione, il clima è mite in linea generale anche se, vi sono diversi contrasti, a causa della presenza dei diversi scenari paesaggistici.

Infatti, a seconda di dove si va ad alloggiare o a fare un tour turistico, l’Andalusia mostra diversi “volti” climatici: si va dal secco ed aridissimo deserto di Tabernas, al Parco Naturale della Sierra de Grazalema, la zona più umida, più piovosa della Spagna, con una fitta vegetazione rigogliosa perennemente verde.

Inoltre, vi è il contrasto tra le cime innevate del Mulhacén ed il clima subtropicale che caratterizza la favolosa provincia di Granada.

Il sole in estate illumina e riscalda l’intera Andalusia con temperature che possono superare anche i 40-45° C. Le piogge in estate sono quasi assenti.

Durante la stagione invernale il sole intiepidisce l’Andalusia e, in certe zone, le temperature possono superare anche i 25° C. La possibilità che piova è assai frequente nella stagione autunnale ed invernale, per questo è bene procurarsi gli ombrelli se si decide di fare visita nei mesi da ottobre a febbraio.

Storia dell’Andalusia

Come già anticipato in premessa, l’Andalusia è un intreccio favoloso di tante culture, tradizioni e civiltà che hanno dominato ed abitato per millenni e millenni la penisola iberica.

La sua storia è il risultato del continuo susseguirsi di tradizioni, popolazioni e culture diverse, di diverse realtà politiche e socio-economiche. A pesare ancora oggi sulla storia moderna di questa bellissima comunità autonomia vi è il peso lasciato dal passaggio di iberi, cartaginesi, romani, vandali, visigoti, bizantini e musulmani.

In particolare, la storia e la dominazione della civiltà prima bizantina e, poi, islamica sono palesi ed ancora visibili dalla presenza dei monumenti, delle architetture, chiese, statue squisitamente moresche.

Non a caso, l’Andalusia è uno dei patrimoni storico-culturali molto variegati, a livello planetario. Una “culla” per l’umanità che riflette la varietà dei popoli che hanno conquistato e abitato questa terra.

Ben 8 secoli di dominazione della civiltà musulmana, la cui presenza ha contribuito, nel tempo, ad accrescere lo splendore delle città, regalando a tutta l’Andalusia il massimo periodo di fioritura artistica, politica e culturale che ancora oggi possiamo ammirare.

La capitale della Spagna dominata dalla civiltà musulmana è Cordoba: qui, ancora oggi, è possibile visitare le moschee, palazzi, edifici, istituzioni dal tratto artistico ed architettonico squisitamente moresco.

Non solo arte ed architettura, alla civiltà musulmana si deve l’influenza e la diffusione, in tutta la regione dell’Andalusia, della letteratura araba, del fiorire della scienza, della medicina, dell’astronomia e della geografia.

Alla civiltà moresca si deve il saper fare dei Maestri dell’artigianato e della diffusione dei metodi e delle tecniche agroalimentari. Non a caso, l’Andalusia, ad oggi, è una delle regioni con un’antica vocazione agricola, innovativa grazie all’introduzione di nuove tecniche di irrigazione e coltivazione, di canali, pozzi e nuove colture vegetali, come la melenzana e il mandorlo.

Con Filippo II inizia la persecuzione dei Mori, è il tramonto della civiltà araba. Di qui, si susseguono guerre e conquiste che hanno decimato tante vittime. Un importante momento storico da ricordare è la Battaglia di Trafalgar, al largo delle coste di Cadice nel 1805.

Il 14 aprile 1931 scoppia la rivoluzione e viene dichiarata la Repubblica che viene sostituita dalla presenza dei socialisti e degli anarchici. Nel 1936 la Falange Spagnola di Francisco Franco, che affondava le radici nelle dittature del fascismo e del nazismo, si insedierà nella penisola iberica fino al 1977.

Dopo la morte del dittatore Franco, viene approvata finalmente una costituzione democratica e inizia il percorso per acquisire l’autonomia. Nel 1980 l’Andalusia diventa una regione autonoma.

Le principali città dell’Andalusia

Quali città visitare? Per organizzare al meglio il vostro tour in Andalusia, vi consigliamo di visitare le seguenti città:

Algeciras

Almería (Almería)

Cadice (Cádiz)

Cordova (Córdoba)

Dos Hermanas

Granada (Granada)

Huelva (Huelva)

Jaén (Jaén)

Jerez de la Frontera

Málaga (Málaga)

Marbella

San Fernando

Siviglia (Sevilla)

Tra le città che consigliamo di visitare vi è Siviglia o Sevilla: qui si può ammirare la maestosa cattedrale, meraviglioso esempio di chiesa gotica costruita in poco più di un secolo (1402-1506), la Giralda, l’Alcazar, il labirinto di stradine del Barrio de Santa Cruz, uno dei quartieri più noti e pittoreschi di tutta Siviglia e la Casa de Pilatos, ricostruita sulle fondamenta del palazzo di Ponzio Pilato.

Bellissima è anche la città di Malaga: qui si può visitare l’Alcazaba, il Castillo de Gibralfaro, la Catedral de la Encarnación di Malaga, in stile rinascimentale e barocco, il Museo Picasso Malaga, uno dei maggiori punti di interesse di tutta la città e il Paseo del Parque, giardino botanico, tra fontane, laghetti, aiuole fiorite, sculture e notevoli edifici come l’Ayuntamiento e la Casita del Jardinero

Altre città non meno importanti dell’Andalusia che meritano di essere visitate sono:

Almuñécar (Provincia di Granada)

Antequera

Arcos de la Frontera

Baeza

Baena

Baza (Provincia di Granada)

Carmona

Calañas

Écija

El Ejido

El Cerro de Andévalo

Guadix (Provincia di Granada)

Loja (Provincia di Granada)

Lucena

Montoro

Motril

Nerja

Osuna

Palos de la Frontera

Puente Genil

Priego de Córdoba

Ronda

Sanlúcar de Barrameda

Úbeda

Utrera

Vejer de la Frontera

Vélez-Blanco

Vélez-Málaga

Mairena del Aljarafe

Come arrivare in Andalusia

Per raggiungere la bellissima Andalusia potete optare per i voli diretti e super economici. E’ facile reperire tanti voli diretti per Siviglia che, dopo quello di Malaga, è il più grande di tutta l’Andalusia, il più trafficato e meglio servito dalle compagnie low cost provenienti dall’Italia e da tutta Europa.

L’aeroporto di San Pablo di Siviglia, dotato di un solo terminal, è accessibile in quanto è vicino alla città e all’autostrada A4 che collega Siviglia a Madrid. Dall’aeroporto di Siviglia è facile raggiungere con i vari mezzi, taxi, trasporto pubblico e bus tutte le città più rilevanti dell’Andalusia.

L’altro Aeroporto, quello di Malaga-Costa Del Sol, è il più grande e trafficato di tutta l’Andalusia, un vero e proprio crocevia di viaggiatori provenienti da tutta l’Europa e da tutta l’Italia.

Come muoversi

Per spostarsi tranquillamente in tutta l’Andalusia è possibile noleggiare un’auto: non appena arrivate all’Aeroporto di Siviglia o di Malaga, potete noleggiare la vostra auto che vi permetterà di spostarvi in lungo ed in largo in tutta la regione.

Vi consigliamo sempre di affidarvi alla serietà delle più note agenzie di noleggio auto a livello internazionale quali:

Hertz

Europcar

Enterprise Rent-A-Car

Avis

Sixt

Oltre a questa possibilità, potete fruire dei comodissimi autobus e pullman che collegano l’Aeroporto a tutti i centri e città della regione dell’Andalusia. Anche, il servizio taxi, sebbene sia più oneroso, costituisce una valida e comodissima alternativa per i viaggiatori.

Conclusioni

Come avrai compreso dal quadro generale della guida, visitare ed organizzare un tour ed un soggiorno di una settimana in Andalusia è una scelta davvero interessante e vincente.

Qui, potrai davvero imparare e divertirti: se sei un appassionato di storia e di civiltà, in Andalusia, troverai un ricchissimo patrimonio artistico, culturale e folcloristico, frutto del crocevia e del susseguirsi dei popoli che hanno dominato a lungo la regione: iberi, cartaginesi, romani, vandali, visigoti, bizantini e musulmani.

Se sei amante della cucina, del mare, del sole e del divertimento, l’Andalusia è una meta da prediligere e tutta da scoprire!

Organizzati, prenota il tuo volo e parti alla scoperta dell’Andalusia moresca. Buone vacanze!

feste luglio malaga carmen

Hola y bienvenido a Spagnatour! Luglio in Andalusia, le feste più caratteristici sta scritto pensando a tutti quelli che vengono in vacanza al sud della Spagna con la voglia di scoprire la parte più autentica e divertenti di questa bellissima regione.

Dalle celebrazioni religiose ai festival un po’ più alternativi, Luglio in Andalusia è un mese che offre divertimento per tutta la famiglia.

Senz’ombra di dubbio la Virgen del Carmen il 16 Luglio, è la festa più importante e più festeggiata in tutte ed ognuna delle città della costa andalusa, da Almeria fino a Huelva.

Le più belle (secondo me) sono quelle della provincia di Granada, nella costa Tropical, ma sopratutto quelle di  Malaga, nella zona del Palo oppure nella Carihuela.

La differenza è che a Motril (Granada) imbarcano alla Madonna traverso la Lonja (la pescheria che si trova nel porto) e quindi la visibilità non è buona già che l’accesso a questa parte è ridotta.

Invece à Malaga è molto più bello perché i marinai che la portano si mettono nell’acqua e quindi diventa molto più emozionante, come vedete nella foto di sotto e nel video finale che trovate in questo articolo.

Il problema? le spiagge questo

feste luglio malaga carmen

La Virgen del Carmen, anche conosciuta come la “Stella del Mare” è la patrona dei pescatori e dei marinai, per cui il 16 Luglio, la statua della Madonna esce in processione, non solo per le strade della città ma anche in mare.

Si si, hai sentito bene, la processione sul mare!!! infatti, l’emersione della statua nell’acqua mentre la folle grida Guapa, Guapa (Bella) è veramente uno dei momenti più intensi ed emozionanti di tutti.

Circondata da bellissime barche addobbate con i fiori e le luce e dei bagnanti, la Madonna fa un giro in barca lungo la spiaggia, benedicendo le reti e le barche dei marinai che l’accompagnano.

Normalmente, e dopo una mesa nel suo onore, nel pomeriggio la Virgen del Carmen viene portata fino alla spiaggia dove continua la processione in mare prima di tornare in città.

Questo giorno, tutte le spiagge sono affollate e normalmente si preparano delle attività e dei giochi per tutta la famiglia. La sera, i fuochi d’artificio mettono il tocco finale di questa bellissima e singolare festa.

Normalmente le celebrazioni si estendono un paio di giorni e numerosi concerti si svolgono lungo la costa.

feste a luglio siviglia

Anche  se questa è una festa propria dei Marinai e delle città di mare, a Siviglia si festeggia pure il giorno del Carmen il 16 Luglio.

Ovviamente a Siviglia il mare non c’è ma dopo la messa e la processione per le strade del centro storico della città, portano alla Madonna al fiume Guadalquivir dove una barca porta alla Madonna fino al Club Nautico della città.

Anche se questa festa a Siviglia non è così impressionante come quelle al mare, se il 16 Luglio ti trovi nella capitale Andalusa è una ottima alternativa.

Luglio in Andalusia: altre feste folkloristiche

Siviglia

A Siviglia dal 21 al 26 Luglio si festeggiano le feste del quartiere di Triana, uno dei più famosi della capitale Andalusa.

Questo quartiere è paragonabile al quartiere di Trastevere a Roma o quello di Navigli a Milano, quindi si tratta di uno dei quartieri più emblematici della città.

feste luglio siviglia triana

Tutto si concentra intorno alla Calle Betis, dove ci sono delle casette o stand con la musica folkloristica, bibite, cibo tipico… una sorta di sagra italiana ma al più pure stilo spagnolo.

Nel pomeriggio si fanno dei giochi e delle competizioni per i più giovanni. Alla sera, nella Piazza Altozano si svolgono dei concerti di musica.

Huelva

Se stai visitando Huelva e la Costa della Luce la seconda metà del mese di Luglio,  sarebbe una bella opzioni andare a Zalamea la Real, un piccolo paesino da 3000 persona nell’entroterra di Huelva, a una sessantina di chilometri dalla capitale.

feste a luglio andalusia huelva

Qui, il 16 e 17 di Luglio si festeggia le giornate Musulmano – Cristiane, dove si commemora il dominio cristiano su la popolazione musulmana.

Mercatini artigianali della epoca medievale, concerti di musica, attuazioni teatrali, giochi per strada…. una festa dove si mescolano le due culture con spettacoli molto caratteristici e divertenti.

Veramente una festa popolare molto carina e famigliare, dove oltre al divertimento proprio di questo tipo di eventi si potrà capire meglio la gran miscela culturale della popolazione Andalusa.

 

Luglio in Andalusia: festival di musica non folkloristica

Malaga

Cominciamo dalla provincia di Malaga dove in due grandi città come sono Marbella e Fuengirola si svolgono due festival molto famosi ed affollati durante il mese di Luglio.

Marbella dal 13 Luglio fino al 26 Agosto ci svolgerà il Starlite Festival.

Musica, cinema, moda e arte e la miglior gastronomia sono i temi principali di questo festival, con artisti nazionali ed internazionali come Anastacia, Elton John, Luis Fonsi (famosissimo anche in Itlaia per la sua canzone “despacito”) Eros Ramazzoti, Andrea Bocelli…. etc.

C’è anche una sera dedicata alla beneficenza presentata per il famoso Antonio Banderas (della pubblicità del mulino bianco) originario da Malaga.

La location è semplicemente bellissima. Si tratta di un anfiteatro nella roccia, all’area aperta circondato di vegetazione nella Cantera di Nagüeles.

Fuengirola, ogni estate da Maggio fino all’inizio di Agosto si festeggia il Marenostrum Music Castle Park, nelle pendenze del Castello di Sohail con dei bellissimi concerti.

festival malaga luglio

Quest’estate del 2017,  il Lunedì 17 Luglio sarà il proprio Sting chi canterà in vivo durante il concerto programmato.

Ancora ci sono dei biglietti disponibili che potete acquistare online.

Per ulteriori informazioni clicca su il nome del festival anche purtroppo l’info viene soltanto in Spagnolo.

 Jaen

Cazorla, un paese dell’entroterra della provincia di Jaen, alberga uno dei parchi naturali più importanti di tutta l’Andalusia. Per ulteriori informazioni sul parco, clicca qui.

Dal giovedì 13 Luglio al Sabato 15 (anche se ogni anno cambia la data) a Cazorla si svolge il festival di Blues più famoso di tutta la zona.

Senz’ombra di dubbio, è uno dei festival più divertenti in cui sono mai stata e vi spiego il perché.

A Cazorla a Luglio fa tanto caldo (sopra i 35 gradi normalmente) e passeggiando per le strade della città ci sono dei ragazzi che vendono dei spruzzatori dell’acqua. Allora uno pensa, beh, fa caldo ma.. questo mi sembra esagerato.

Poi, trovi altri ragazzi che invece di spruzzatori vendono pistole d’acqua… ed a questo punto, te non capisce più niente.

Fino a quando arrivi alla piazza centrale, dove si svolgono dei concerti di blues che cominciano verso le 3 del pomeriggio e tutti gli assistenti, assolutamente tutti, grandi e piccoli, dai bambini ai nonni, tutti, hanno con se sia uno spruzzatore sia una pistola d’acqua con cui fanno la “guerra”.

In una mano il bicchiere, nell’altra la “tua arma”, il miglior blues in vivo…… che altro hai bisogno per spendere una giornata d’avvero figa?

Ecco la foto degli amici di Cordova che avevo conosciuto mentre ci attaccavamo col’acqua! jajaja

festival luglio andalusia

 

 

 

 

 

 

La maggior parte dei concerti sono gratuiti e si svolgono nelle piazze della città ma anche nei pubs e bars. Poi alla sera, nella plaza de toros, ci sono dei concerti a pagamento.

Se compri il biglietto lo stesso giorno del concerto, il prezzo è di 40€, invece se acquisti il bono per tutti i 3 giorni, paghi un totale di 70€ in tutto. Ovviamente, vale la pena!

L’ultimo giorno di festival, nell’auditorium del Cristo, si sceglie al gruppo finalista a cui si regala una chitarra artigianale fatta da una latta di olio d’oliva.

Un regalo molto originale già che Jaen è la prima città in tutta la Spagna produttrice del così detto oro liquido.

Legge anche: Jaen, capilate dell’olio d’oliva

Alcalá la Real, un piccolo paese dell’entroterra della provincia di Jaen che in realtà si trova più vicino a Granada, festeggia dal 21 al 23 Luglio uno dei festival di musica più famosi di tutti: ETNOSUR.

Quindi se in questa data vi trovate a Granada o Jaen, vale la pena andarci. Da Granada dista una cinquantina di chilometri, meno di un’ora di macchina.

etnosur festival luglio andalusia

Si tratta di un festival di musica ma non solo già che durante tutto il giorno ci sono dei workshop di danza, yoga, manualità, musica a base di padelle… tutto molto originale e creativo.

Spettacoli di danza, acrobatici o del circo… un vero divertimento. E se alla sera vorreste andare ad un concerto ma non volete portargli i figli, non c’è nessun problema! Potrete lasciarli nel asilo nido abilitato.

Ma oltre alla diversione, c’è anche spazio per i dibattiti su altre culture (specialmente l’Africana che ogni anno è presente in questo festival) sulla politica internazionale e le sue conseguenze nella società di oggi… purtroppo tutte queste conferenze interessanti sono soltanto in Spagnolo… ma di sicuro capirete qualcosa.

Un festival molto bello e particolare, adatto a tutta la famiglia e che senz’ombra di dubbio non vi lascerà indifferenti… e tutto gratuito!

etnosur festival andalusia

 

Cadice

No sin musica festival (Indie & Rock) dal 20 al 22 Luglio.

Concerti di artisti nazionali all’area aperta nel porto della città, vicino alla spiaggia “La Caleta” cioè uno dei enclavi più belli di tutta la città. Un festival di musica per tutta la famiglia (i biglietti per i bambini minori di 10 anni sono gratuiti).

fetival cadice luglio

Esiste la possibilità di alloggiare in un camping nelle Dune di San Anton nella città vicina, Puerto de Santa Maria. Un camping completamente attrezzato dove non c’è bisogno di portarsi la vostra tenda già che ci sono dei bungalow.

Per andare al festival esiste un servizio di trasferimento: l’andata in catamarano con una durata di 15-20 minuti e per il ritorno, in pullman, in un tragitto di mezz’ora.

Legge anche: cosa vedere a Cadice 

Luglio in Andalusia: considerazioni finali

Luglio in Andalusia, le feste ed eventi più caratteristici ti aiuteranno a goderti al meglio le tua visita nel sud della Spagna, perché visitare un posto nuovo è sempre interessante ma se potete vedere il posto durante un festeggiamento la vostra visita sarà definitivamente più piacevole.

Sia folkloristico o meno, visitare l’Andalusia in festa decisamente vale la pena.

Non dovete dimenticare la forte tradizione religiosa di questa regione, per questo è normale che in praticamente tutte le feste folkloristiche ci siano delle processioni ed eventi religiosi.

Oltre a rilassarvi e godervi della bellezza che vi offre questa terra, potrete anche divertirvi scoprendo la cultura andalusa.

Spero che vi sia piaciuto questo articolo e che lo condividete con i vostri amici.

Vi lascio con un video della famosa festa della Madonna del Carmen a El Palo, Malaga, l’anno scorso.

Buon divertimento e buona vacanza a tutti!

Marta 🙂

 

 

cosa vedere a Gran Canaria

Questa è una guida completa sulle spiagge di Gran Canaria, una delle sette isole principali dell’arcipelago canario. Oggi le isole sono una delle mete turistiche principali dell’intera europa, un pezzo di mondo adatto a tutti i tipi di viaggiatori.

Sei in partenza per un viaggio e non sai dove trascorrere la tua vacanza?

Vorresti goderti le giornate di sole, di caldo e di mare?

Benissimo, allora, ti trovi proprio nella guida utile e giusta: qui troverai tantissime utili informazioni se vuoi intraprendere e pianificare un viaggio di relax e di mare.

Tuffi, spiaggia, divertimento e sole sono assicurati se ti rechi sulle calde spiagge di Gran Canaria.

Se non ci sei ancora stato ma ne hai sentito parlare da qualche tuo amico o conoscenze, è tempo di fare le valigie e di partire con l’aereo diretto per le Isole Canarie, un grande arcipelago di sette isole maggiori e due isole minori, tutte di origine vulcanica, situate nell’Oceano Atlantico al largo dell’Africa nord-occidentale.

Lo spettacolo è davvero assicurato, fidati di me e scegli come meta turistica: le Canarie sono isole tropicali, situate nell’oceano Atlantico, davanti alla costa dell’Africa e al deserto del Sahara, al largo del Marocco, sono una meta turistica che da sempre attirano una vasta affluenza di turisti da ogni parte del mondo.

La bellezza paesaggistica, la popolazione locale, il regno animale e floreale, le spiagge, le attrazioni, i parchi giochi, le strutture ricettivo-alberghiere rendono le Canarie una location unica al mondo.

Questo arcipelago è costituito da sette isole di varie dimensioni e più o meno popolate, tutte da visitare, le cui estensioni sono di seguito ascrivibili:

  • Tenerife 2 034,21 km², la cui capitale è Santa Cruz de Tenerife;
  • Fuerteventura 1 659,71 km², la cui capitale Puerto del Rosario;
  • Gran Canaria 1 560,10 km², la cui capitale è Las Palmas de Gran Canaria;
  • Lanzarote  845,90 km², la cui capitale è Arrecife;
  • La Palma 708,26 km², la cui capitale è Santa Cruz de la Palma);
  • La Gomera 369,74 km², la cui capitale è San Sebastián de la Gomera);
  • El Hierro 268,70 km², a cui capitale è Valverde.

Le sette isole formano una comunità autonoma della Spagna e risentono della culturale e delle usanze tipiche della tradizione e costumi spagnoli.

Se ti stai chiedendo che clima è presente sulle Isole Canarie e quando è meglio visitarle, ti diciamo subito che le isole godono di un clima molto mite durante tutto l’anno che può essere però, grazie all’influenza degli alisei, o molto secco oppure umido.

Legge anche: clima alle Canarie, non è tutto oro quello che luccica.

Per fare i tuffi nelle bellissime acque, la temperatura dell’Oceano Atlantico raggiunge i 18 °C nei mesi di gennaio-febbraio, per poi aumentare fino ai 28 °C nei mesi di luglio-agosto-settembre.

Per quanto riguarda le piogge, ricordati di portare via gli ombrelli solo se decidi di partire durante la stagione invernale altrimenti, non c’è pericolo di bagnarsi.

Quale delle sette isole visitare?

Beh, rispondere a questo quesito non è assolutamente semplice dato che meritano effettivamente di essere visitate tutte e sette.

Ognuna con le sue caratteristiche fisiche, ambientali, storiche e culturali, la scelta è davvero complessa; tuttavia, come avrai appreso dal titolo di questa guida, ci occuperemo nel corso della trattazione sul “visitare” e pianificare il viaggio alla volta di Gran Canaria. Buona lettura!

Gran Canaria: cenni generali

cosa vedere a Gran CanariaL’isola di Gran Canaria è una delle sette isole che costituiscono l’arcipelago delle Canarie, di origine vulcanica, conta una superficie di 1.560,1 km quadrati e un’altezza massima di 1956 metri con il Pico de las Nieves.

Gran canaria è la terza isola più grande dell’arcipelago per estensione e altitudine, la sua forma “rotondeggiante” la distingue dalle altre sei.

Dall’ambiente naturale e paesaggistico unico e spettacolare, Gran Canaria vanta celebri “monumenti naturali” come il Roque Nublo ed il Roque Bentayga.

Gran parte del territorio insulare (compresa la fascia costiera) è stato dichiarato Riserva della biosfera da parte dell’Unesco.

Appellata “continente in miniatura“, Gran Canaria annovera una grande varietà di climi e di scorci paesaggistici; proprio per questa eterogeneità, l’isola attrae molteplici flussi di turisti che soggiornano, soprattutto, nella parte meridionale della fascia costiera insulare.

Rispetto all’area settentrionale dell’Isola Gran Canaria, le spiagge del Sud sono ambitissime ed amatissime dai flussi di turisti per la maggiore esposizione solare e per il minore flusso di precipitazioni.

Oltre al clima ed al paesaggio naturale davvero unico, il meridione della Gran Canaria è più gettonato dai turisti per la presenza di parchi naturalistici ed esotici e di villaggi turistici.

Le principali aree balneari sono ubicate nell’area centrorientale della costa meridionale e proseguono nell’area di San Bartolomé de Tirajana, che include le località di San Agustín, Playa del Inglés, e Maspalomas che attirano il maggior flusso di turisti.

Lungo la fascia costiera meridionale si incontrano delle piccole località tra cui la comunità di Puerto Rico e di Puerto de Mogán, un villaggio chiamato “piccola Venezia” per via dei suoi molteplici canali che richiamano la città italiana veneta.

Il flusso di visitatori annuali è mediamente di 2,2 milioni: la maggior parte dei quali preferisce visitare la costiera meridionale insulare.

Sicuramente se siete degli sportivi ed appassionati del surf, questa area geografica è sicuramente il vostro polo turistico di attrazione: la località di Pozo Izquierdo è rinomata per essere la capitale del campionato mondiale di windsurf.

Niente paura se siete amanti della storia dell’arte, Gran Canaria vi offre un’amena location per visitare diversi monumenti importanti come sono la Catedral de Santa Ana a Las Palmas de Gran Canaria, la Iglesia de San Juan Bautista ad Arucas e la Basílica de Nuestra Señora del Pino, patrona di Gran Canaria, a Teror.

Quest’ultimo paese, Teror, oltre alla Basilica è molto famoso per il suo chorizo spalmabile simile alla nduja calabrese.

Nel quartiere storico di Vegueta, a Las Palmas de Gran Canaria, si trovano il Museo Canario, l’eremo di Sant’Antonio Abate e la Casa Museo di Cristoforo Colombo.

Per quanto concerne la mobilità sull’isola di Gran Canaria, potete noleggiare un’auto, i costi giornalieri sono davvero esigui, si parla di un importo di circa 25-30€ al giorno a seconda del modello.

Per quanto concerne le infrastrutture e la rete stradale, è presente la superstrada GC-1 che collega Las Palmas a Mogán attraversando la costa.

Non esiste la strada ferrata e si possono fruire dei servizi pubblici locali su gomma: il servizio autobus o guagua collega il settentrione con il meridione nell’area insulare.

Si può acquistare il famoso abbonamento o carnet di 10 viaggi per viaggiare in città o anche per raggiungere tutte le altre località ubicate sull’isola di Gran Canaria.

Potete anche optare per il servizio taxi: si tratta di un’alternativa comoda e non onerosa, soprattutto per gruppi o famiglie di 4-5 persone.

È possibile prenotare in anticipo il servizio sopratutto se siete più di 4 già che avrete bisogno di una macchina di al meno 7 piazze.

E cosa mi dite del cibo? Sei un amante della buona cucina ed un buongustaio?

Bene, allora sull’isola di Gran Canaria potrai davvero assaggiare e gustare tutte le prelibatezze della cucina locale guanche e spagnola.

Tra i celebri piatti di mare come antipasti, ti consigliamo: le lapas (patelle) cotte in padella e condite con mojo verde; polpo servito in salsa o con trito di verdure e pinzimonio, pejines o gueldes piccoli pesci della famiglia delle alici e le sardine (fritte o essiccate).

Il sancocho canario è un piatto a base di pesce salato bollito, con contorni di patate, patate dolci, gofio e mojo; ma il più tipico è “El Encebollado” uno stufato fatto con pesce, cipolla, pomodori, peperoni ed aglio.

Se ami la carne, puoi gustare il maiale, il pollo, il coniglio e la capra. Molto utilizzati sono il puchero canario, un bollito misto di carne con verdure, il conejo en salmorejo, coniglio marinato e la carne cabra con papas, carne di capra cucinata a modo di stufato con delle patate.

Ottime anche le verdure come il potaje de lentejas al estilo canario (zuppa di lenticchie), il puchero (bollito misto di verdure, ortaggi e ceci) ed il caldo verde (brodo verde) a base di patate, prezzemolo, uova.

Tra i dessert: il bienmesabe a base di zucchero, mandorle ed uova; il frangollo con farina di mais, zucchero, mandorle ed uva sultanina; i pasticcini di pasta sfoglia ripieni di “capelli d’angelo” (una marmellata fatta con una zucca chiamata “pantana”), le quesadillas herreñas dell’isola del Hierro, a base di formaggio e per ultimo le rosquetes (ciambelline fritte con diversi gusti).

Frutta a volontà: in Gran Canaria puoi davvero gustare della frutta tropicale dolcissima e squisita come il Platano canario (banana), l’avocado, mango, papaya, ananas, lime, litchi.

Le migliori spiagge del nord di Gran Canaria

las canteras gran canaria Sei un amante della spiaggia e del Sole?

Se la tua meta preferita è la Gran Canaria settentrionale, sicuramente potrai visitare il capoluogo Las Palmas de Gran Canaria: il vero tesoro del capoluogo dell’isola è la Playa de Las Canteras, una lunga lingua di sabbia di vari chilometri, che s’estende lungo tutta la baia.

Una spiaggia chilometrica che richiama una marea di turisti venuti da ogni parte del mondo per fare non solo  il bagno ma anche  per cavalcare le onde con la tavola da surf. Un luogo che attrae gli appassionati di questo sport.

Inoltre, la Playa de Las Canteras è un’immensa riserva marina; un vero patrimonio paesaggistico naturale, i cui fondali oceanici sono l’habitat prediletto di migliaia specie di pesci. A terra è invece il rifugio di passanti, pescatori e surfisti.

“La Barra” è una formazione rocciosa di origine vulcanica che sorge non lontano dalla spiaggia: si tratta di una scogliera che protegge buona parte della spiaggia dalle maree.

Ideale per chi vuole rilassarsi sotto le luci del tramonto. Fantastico il paesaggio naturale e le tonalità cromatiche che si mescolano nelle acque e nei fondali oceanici.

Las canteras, possiede la bandiera blu e la bandiera di qualità turistica sia per la facile accessibilità anche per persone di mobilità ridotta, sia per i servizi che offre a chi la visita.

In Agaete, al nordovest dell’isola ad una trentina di chilometri dalla capitale, si trovano le Saline di Agaete, 3 piscine naturale connetti tra di loro per i tubi vulcanici.

E’ il posto ideale sopratutto se si visita con dei bambini, già che le piscine sono circondate da piloni di cemento che assomigliano le merli di un castello. Questi piloni riparano le onde dell’oceano per cui il bagno è molto più tranquillo e sicuro per i più piccoli della casa.

Il porto di Agaete è famoso per le connessioni di traghetto con l’isola di Tenerife ed anche per i numerosi ristoranti che offrono della miglior gastronomia di tutte.

Un’altra spiaggia da visitare nel nord dell’isola è il Puertillo – Bañaderos, appartenente alla città di Arucas, distante una decina di chilometri dalla capitale.

Spiaggia di sabbia dorata, talmente attrezzata e con dei posti di vigilanza. Qui le variazioni di marea sono abituali per cui, l’aspetto della spiaggia cambia di continuo.

Famosa per le onde e i ristorantini di pesce che si trovano nei d’intorni.

La Sardina del Norte, nel comune di Gáldar al nordovest dell’isola è una bellissima spiaggia che per prima volta, quest’anno 2017 ha ricevuto la bandiera blu non solo per la sua bellezza ma anche per le sue attrezzatura ed acceso per le persone di mobilità ridotta.

Anche il Faro di Punta Sardina è un’altra attrazione molto richiamanti di questa spiaggia, faro che ancora oggi utilizzato.

Le migliori spiagge tra il nord ed il sud di Gran Canaria

La zona dell’est dell’isola è una delle zone con delle spiagge più belle e particolari di tutta Gran Canaria. La loro caratteristica in comune: la sabbia scura.

A continuazione troverai le 5 migliori spiagge, molto vicine tra di loro.

1. Playa del Hombre  nell’est dell’isola ad una ventina di chilometri dalla capitale. Si tratta di una spiaggia bellissima di sabbia nera anche molto ventosa, in fatti la maggior parte dell’anno onda la bandiera rossa che proibisce il bagno.

Quindi perché la scrivo qui? bene, perché è una delle principale spiagge Canarie dove si svolgono dei campionati di surf e windsurf, a livello nazionale ed internazionale.

2.La Garita è una delle spiagge più caratteristiche di tutta l’isola. Si tratta di una caldera vulcanica dove l’acqua dell’oceano riempie la caldera. Ovviamente si deve fare attenzione mentre si fa il bagno, già che a volte le corrente possono essere abbastanza forti per cui non è molto consigliabile se si visita con dei bambini.

 

3.Hoyo del Pozo, un’altra bandiera blu della zona. Abbastanza isolata, già che sono pochi le costruzioni che si trovano nei d’intorni, è una spiaggia molto bella e molto tranquilla, ideale per spendere una giornata di vero relax.

Di facile accesso a piede o in macchina, non è una spiaggia molto attrezzata ne accessibile a persone con della mobilità ridotta.

Tra l’altro, e come è caratteristico di questa zona, il forte vento è abituale con delle onde portentose per cui è normale trovare ai surfisti e praticanti del windsurf. In più il parcheggio vicino ed il facile accesso in macchina fa di questa spiaggia un posto scelto per tanti bagnini.

4.Melenara

Spiaggia molto ampia e ben attrezzata, accessibile a tutti e molto accogliente. Lontana delle spiagge affollate dai turisti e circondate da grandi alberghi, Melenara è una spiaggia di un carattere più famigliare e discreto.

Una caratteristica distinguibile di questa spiaggia è la statua di un Zeus portando un tridente che emerge dal mare.

5.Salinetas

Una spiaggia tranquilla, ideale per rilassarsi o andare in famiglia con dei bambini già che a differenza delle altre spiagge vicine è molto meno ventosa e con meno onde.

Sta talmente attrezzata e conta con un lungo mare bellissimo circondato da numerosi ristoranti e bar che offrono i piatti più tipici locali ma non solo.

Tra l’altro è la spiaggia più vicina all’aeroporto dell’isola.

Le migliori spiagge del sud di Gran Canaria

dune mas palomasLa parte Meridionale di Gran Canaria, come avrai avuto modo di capire, è una vera e propria riserva di spiagge, di mare e sole.

Quindi, se sei un incallito nuotatore ed amante delle distese sabbiose, il Sud è l’ideale dove puoi organizzare la tua meta turistica.

Senz’ombra di dubbio avrai sentito parlare di la Spiaggia di Maspalomas e Playa del Inglés tutte e due unite per la Riserva Naturale Speciale “Le Dune di Maspalomas” che è semplicemente impressionante.

Si tratta di un insieme di dune di più di 12 km di lunghezza, unico in tutta l’isola.

La maggior parte della flora e fauna di questo posto è endemica e protetta. Da evidenziare il Lagarto Gigante, cioè una lucertola gigante tipica di questa isola.

Un’altra attrazione turistica di Maspalomas è il faro di 56 m di altezza, costruito nel 19 secolo.

Prima la zona era completamente isolata, ora invece, il faro marca l’inizio di un bel lungo mare, pieno di ristoranti, bar, negozi e tutti tipi di locali pensati per il turista. In oltre, la presenza di hotel ed appartamenti, offrono moltissime opportunità di svago e di relax per il giorno e tanto divertimento quando cala la luce del Sole.

Maspalomas è completamente diversa al resto di spiagge più famose dell’altre isole e forse la più turistica e affollata di tutte.

Playa del Inglés ha ottenuto il certificato ufficiale delle “cento mila risate”: si tratta di una delle migliori destinazioni turistiche “baciate dal Sole” dove si rifugiano centinaia di famiglie, ormai da decine di anni. Ideale anche per i più piccoli, essendo molto ampia, ed avendo zone protette e sicure.

Altre spiagge che vale la pena visitare ubicate nel sud di Gran Canaria sono:

Puerto de Mogán: ideale se sei un amante della pesca e dell’itticoltura. Qui, oltre alla spiaggia, puoi noleggiare imbarcazioni per pescare il marlin azzurro, il tonno azzurro e altri pesci che vivono nei fondali dell’Oceano Atlantico.

migliori spiagge gran canaria

Puerto Rico y Amadores (questa seconda artificiale) e vicine a Puerto de Mogán, sono due delle spiagge più tranquille e rilassanti del sud di Gran Canaria.

Sono spiagge ampie, di sabbia dorata ed acqua turchese ed attrezzate fino all’ultimo dettaglio.

Inoltre, in questa baia il vento non è forte come in altri punti dell’isola per cui le acque sono molto più tranquille ed ideale per un bagno rilassante.

Arguineguín, che in lingua guance significa “acqua tranquilla” si trova nel comune di Mogán, al sudovest dell’isola. Si tratta di una spiaggia di sabbia dorata ed acque cristalline, in un piccolo paese di pescatori.

I Norvegesi è la popolazione di stranieri più alta in questa zona, tanto che si può trovare una scuola e un pronto soccorso in lingua Norvegese.

Da Arguineguín partono dei traghetti verso Puerto Rico e Puerto di Mogan.

Per ultimo ti parlerò di Anfi, una spiaggia comparabile a quelle del Caraibi, con sabbia bianca ed acqua turchese.

spiagge sud gran canaria

Ideale per spendere una giornata di relax in famiglia e adatta ai più piccoli già che non c’è nel vento ne delle onde grandi.

Anche se circondate da appartamenti e resort di lusso, la spiaggia è accessibile a tutti e talmente gratuita.

Bar e ristoranti di ogni tipo si trovano vicini a questa bellissima spiaggia del sud.

Spiagge di Gran Canaria: considerazioni finali

Come avrai compreso dalla guida, se sei un appassionato di sole e mare, organizza il tuo prossimo viaggio in Gran Canaria, una delle sette isole dell’arcipelago delle Canarie.

Si potrebbe dire che le Canarie sono un vero e proprio “trionfo” di sole e di mare, relax, benessere e tanto divertimento. Al giorno al mare e la notte a divertirsi.

Ottimo no?

E il sole ci “bacia la pelle”, la brezza marina ci “accarezza i capelli”, il mare ci “rinfresca” e tonifica la pelle; i fondali oceanici sono una risorsa, un vero patrimonio faunistico e floro-vivaistico che attrae gli appassionati degli scenari e della vita sottomarina.

Surf?

Per chi è appassionato del windsurf, troverà in Gran Canaria la patria prediletta dei surfisti e delle surfiste che cavalcano le onde dell’oceano con le proprie tavole.

Nord o Sud?

Beh, la risposta secca è dipende. Il nord è più selvaggio, il sud più tranquillo e adatto alle famiglie in cerca di riposo.

Io personalmente preferisco il nord meno battuto dal turismo di massa, tuttavia non disdegno mai una gita al sud dove il clima è sicuramente più adatto ai bagni in oceano.

Tanto divertimento sulle spiagge della Gran Canaria: hotel, appartamenti, parchi naturali, ristorantini tipici, bar, lounge bar, casino, disco etc.

Insomma, se non sei convinto, prepara la valigia e vola con l’aereo verso le favolose spiagge della Gran Canaria. Ricordati di portare la tavola da surf, maschera, canna da pesca e pinne! anche nel caso ti lo dimentichi, non ti preoccupare, potrai trovarlo da per tutto ed a prezzi onesti.

Il divertimento è assicurato.

Buen viaje amigos!

Marta 🙂

 

feste a granada a giugno

Hola y bienvenido su Spagnatour!!! ho chiamato questo articolo Giugno in Andalusia: la feste da non perdersi, perché questo mese è uno dei più belli per visitare il sud della Spagna.

Non è caldissimo come ad Agosto e non è pieno di turisti giapponesi da per tutto… in più ci sono degli eventi culturali e folkloristici veramente bellissimi, che faranno della tua visita in Andalusia, una vacanza indimenticabile.

Perché non c’è modo migliore di conoscere un posto nuovo che vivere delle feste folkloristiche come il corpus di Granada, dove conoscerai la vera identità della città che ha la fortuna di avere il  monumento più importante di tutta la Spagna cioè,  l’Alhambra.

Perché non è lo stesso farsi una passeggiata su una de tante spiagge della Costa del Sol, una sera comune dopo cena che spendere un’intera notte in spiaggia, ballando alla luce dei falò i cui devi saltare sopra se vuoi che i tuoi desideri si avverano.

Dunque, sei pronto per scoprire tutte le feste ed eventi da assistere questo mese? bene, allora ti lascio leggendo l’articolo. Ho scelto le feste più importanti assolutamente ed gli ho divise per città.

Spero ti piaccia.

Giugno ad Andalusia: la feste da non perdersi!

GRANADA

10-17/06: La feria del Corpus, la festa del folklore!!

Strade piene di gente, carri a cavalli, done, uomini, ragazzi e bimbi che portano il vestito di flamenco, musica e vino per una settimana… bene…che altro si può chiedere per fare festa?

Senz’ombra di dubbio è la festa più importante della città. Si festeggia 60 giorni dopo la domenica della Risurrezione per cui ogni anno la data cambia ma sempre entro il mese di Giugno. Quest’anno il Corpus è dal 10 al 17 di Giugno.

Avete mai sentito parlare della famosa feria di Siviglia? immagino di si.

Vi parlo di carri dei cavalli, con delle ragazze che indossano bellissimi colorati vestiti di flamenca, e con i fiori in testa… proprio così!

feste a granada a giugno

In tutta l’Andalusia, se festeggiano queste famose ferias. Si comincia ad Aprile a Siviglia e se finisce ad Ottobre a Jaen.

Praticamente tutte hanno delle stese caratteristiche: bella festa folklorica, con buon cibo, buon vino e buona musica, che altro si può chiedere?

E’ veramente una occasione unica per vivere la vera feria andalusa e a differenza della famosa feria di Siviglia, dove quasi tutte le casette sono private, nel Corpus de Granada chiunque può godersi al meglio la famosa feria.

Questa feria comincia il sabato sera ma una delle giornate più caratteristiche e di non perdersi assolutamente in questo Corpus de Granada è il giorno di mercoledì mattina: la gran sfilata della Tarasca ed i Giganti. 

Questa famosa Tarasca è un manichino donna portato alle spalle di un drago (creatura mitologica).

Una dona che dopo aver domato con le sue preghiere alla bestia chi minacciava la città di Tarasco in Francia, diventa Santa e prende il sopranome di Tarasca. Anche se il suo vero nome, Marta, mi piace molto di più, chi sa perché! 😛

Tarasca corpus granada

Bene, l’istoria non è niente di che, ma la cosa particolare di questa Tarasca è che ogni anno indossa un’abito diverso, disegno esclusivo da i sarti della città. Per loro è un vero onore perché questo modello marca la tendenza dell’estate, motivo per il quale è uno dei secreti meglio custodito.

Ma questa Tarasca marca la tendenza di moda, non solo nei abiti normali ma anche in quelli di Flamenca.

corpues fiera granada

In questa sfilata ci sono anche dei “teste giganti”, cioè di personaggi tipici della cultura spagnola come la ballerina di Flamenco, il torero o anche dei personaggi storci come i Re Cattolici, Re Arabi o Cristofolo Colombo.

Tutto comincia il mercoledì a mezzo giorno e parte dalla piazza del comune (Plaza del Carmen) e fa un giretto circolare  fino ad arrivare un’altra volta al punto di partenza. Un percorso di poco più di due ore.

Ogni Giovedì alle 10 del mattino, c’è un’altra processione legata a questa festa del Corpus Christi.

Questa processione talmente religiosa, porta la custodia del corpo di Cristo per il centro della città, ed a suo passo petali di fiori cadono dai balconi dei palazzi circondanti.

In questa processione accompagnano il trono tane donne con la mantiglia di pizzo, e ragazzi che hanno fatto la prima comunione lo stesso anno con i suoi vestiti di cerimonia.

Dopo la bellissima sfilata della Tarasca, tutti si spostano al “recinto ferial” cioè l’area abilita alla festa e che si trova al di fuori della città.

Quest’area viene divisa in 3 zone diverse:

corpus granada feria

L’entrata: ogni anno cambia e rappresenta uno dei tanti monumenti della città di Granada con migliaia di lampadine. Il primo giorno di fiera, verso alle 22 ore, queste lampadine vengono accese dando inizio alla settimana di feria.

Questo della foto è l’entrata al famoso patio dei leoni, uno dei più famosi di tutta l’Alhambra.

Appena attraversate l’entrata, a mano destra, c’è sempre un posto di fermata obbligatoria. Un piccolo stand che vende bicchierini di vino a soltanto 1€! fatevi un brindisi prima di cominciare la festa…. ormai è  diventato un vero rituale per tutti che visitano il corpus.

La zona delle casette

Centinaia di casette offrono la miglior musica, i piatti più tipici ed il “rebujito“(vino bianco con limonata) più buono e tipico della feria.

Tutte ed ognuna delle casette ha una zona con tavoli e sedie a modo di ristorantino ed al fondo, un palcoscenico dove suonano musica e tutti ballano il flamenco.

La cosa migliore è che a differenza della famosa feria di Siviglia, a Granada l’entrata a queste casette è talmente gratuita.

Queste casette rimangono aperte tutto il giorno dall’ora di pranzo fino a presto la mattina dopo, specialmente quelle di musica disco, che ci sono pure.

La zona delle giostre 

Tutti, assolutamente tutti, si fanno un giretto nelle giostre del corpus, quindi tu non puoi mancare.

Come arrivare al ferial del Corpus dal centro della città

Se bevi non guidare!!!! ma tranquillo, durante la feria del corpus ci sono 6 linea diverse di servizio pullman dal centro storico della città fino al ferial.

F1 F2 ed F6 sono le tre che partono dal Palazzo dei Congressi, nel paseo del Violón (a una decina di minuti a piedi dalla piazza del comune) fino al ferial.

Le due prima linee passano ogni 10-15 minuti massimo, mentre che la linea F6 passa ogni mezz’ora.

Il costo del biglietto di solo andata è di 1.80€ e lo puoi acquistare dentro del pullman.

Se invece preferisci prendere un taxi, per una quindicina di euro massimo, arriverai senza problema.

Comunque la feria del Corpus di Granada ti la consiglio fortemente, già che oltre al divertimento, potrai vedere una parte molto autentica della città e i cittadini Granadini.

23/06: La notte di San Juan

La notte di San Juan è una notte molto speciale perché oltre alla magia dei falò che si fanno in spiaggia, hogueras in spagnolo, è la festa che da il benvenuto all’estate.

Si tratta della notte più corta dell’anno, non solo per le ore, anche perché la gente non va a dormire, rimanendo in spiaggia fino all’alba, nelle così dette moragas.

notte di san juan andalusia

Se ti trovi in Andalusia la notte del 23 giugno devi assolutamente andare al mare, perché in praticamente tutte le spiagge dell’Andalusia la gente passa tutta la notte intorno ai falò mangiando, bevendo, ballando e… saltandolo sopra di queste.

Poi a mezza notte devi scrivere in un pezzo di carta 3 desideri e subito dopo devi bruciarlo nel fuoco, per fargli diventare realtà.

Se sei a Granada, la costa tropicale, cioè la costa della provincia, è il posto dove andare. Motril, Salobreña o Almuñecar, (90 km di distanza) sono  i paesi migliore, più grandi e più vicini.

Ma se per qualsiasi motivo non vuoi andare al mare, non ti preoccupare, perché a Lanjarón (paese famoso per il suo acqua e distante una quarantina di chilometri da Granada) si festeggia la notte di San Juan in un modo molto particolare.

Ovviamente qui il mare non c’è, ma la gente si bagna comunque, lanciandosi secchi di acqua tra di loro. A mezza notte del 23 c’è una corsa di appena 1.5km per il paese nella quale, i vicini che non partecipano, lanciano acqua dalle finestre, balconi, terrazzi…. bagnando a tutti. Poi alla fine, tutti insieme mangiano del prosciutto nella piazza del comune.

Se sei a Granada capitale e decidi di rimanere in città, non sarebbe strano di vedere dei falò nel quartiere dell’Albayzín, di fronte all’Alhambra, al suono della ghitarra e…. con acqua, ovviamente!

Se invece ti trovi a Malaga, sia nelle spiagge della capitale che in qualche paese della Costa del Sol, la festa ha sempre le stesse caratteristiche.

Nerja, Torremolinos, Benalmadena, Fuengirola, Mijas, Marbella, Antequera…. tutto il litorale ha dei falò questa sera. L’unica particolarità di Malaga è la tradizione di bruciare un pupazzo di tessuto chiamato Júas, porta fortuna.

Ad  Almeria, la festa in spiaggia è come nel resto della regione, anche se al uguale che succede a Malaga, se bruciano dei pupazzi. Anche i fuochi di artificio sono dei gran protagonisti in questa notte di San Juan in tante spiagge Andaluse.

Lungo la costa delle provincie di Cadice e Huelva, i pupazzi invece di Júas vengono chiamati Juanillos, e pure questi vengono bruciati nei falò che si trovano per spiaggia.

Tra l’altro, c’è una legge in Andalusia che vieta i falò in spiaggia, a meno che si chiede un permesso speciale nel comune, invece la notte di San Juan, i falò sono consentiti senza problemi.

Secondo la tradizione e sempre per portare fortuna, all’alba del 24 no si deve buttare al mare, di spalle e guardando sulla luna…. un rituale che ancora oggi si mantiene.

23/06- 14/07: Festival Internazionale della musica e della danza di Granada

22 giornate e 33 spettacoli di musica e ballo con artisti di tutto il mondo, del calibro della London Symphony Orchestra o l’orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli. 

festival musica granada

Oltre alla qualità dei spettacoli si deve aggiungere la incredibile bellezza delle location, perché vedere uno spettacolo di flamenco o il miglio concerto di musica classica, è sempre bello ma vederlo all’interno dell’Alhambra…. è un’altro discorso.

Per ulteriori informazioni sulla disposizione e prezzi visita la pagina ufficiale: www.entradasgranadafestival.org

 

ALMERIA

9-11/06 Mojacar: festa dei Moros e Cristani

Mojacar, un bellissimo paese costiero che appartiene alla provincia di Almeria, festeggia ogni anno il giorno in cui la città offre la sua chiave ai Re Cattolici e quindi diventa cristiana, alla fine del 15 secolo.

Durante questo giorno l’intero paese, di circa 7000 persone, festeggia la conversione cristiana della città.

mojacar almerica giugno

Numerosi spettacoli delle differente culture, cristiana e musulmana ambientati nell’epoca ed accompagnati di buona musica, sfilate e balli bellissimi (sopratutto quelli del popolo arabo).

Sfilate per le stradine del pese fino ad arrivare in spiaggia. Musica, ballo, concerti serali e… mucha fiesta!  

24/06 El Ejido: Festa di San Isidro

El Ejido è la terza città più grande della provincia di Almeria e la prima nella agricoltura intensiva molto importante nella zona.

feste andalusia giugno

Come succede nella maggior parte delle città Andaluse, ci sono dei festeggiamenti nella piazza del comune, una processione religiosa in cui portano, in questo caso San Isidro, per tutta la città ed essendo patrono dei agricoltori, il Santo viene trascinato da un trattore.

Alla sera tutti si spostano al gran “recinto ferial” cioè la zona abilitata per la feria, le casette, i scenari per i concerti e ovviamente, le giostre.

In questi giorni le ragazze indossano il tipico vestito di flamenca e tutti, uomini, donne e bambini ballano durante tutto il giorno.

MALAGA

6-12/06 Marbella: Festa di San Bernabé

L’11 di Giugno, giorno di San Bernabé e patrono di Marbella, è il gran giorno festivo di questa città di Malaga. Senz’ombra di dubbio si tratta di una delle feste più importanti nella provincia. Durante una settimana, le strade della città si riempono di gente allegra che ha soltanto un pensiero: il buon divertimento.

Questa settimana comincia con un evento religioso in onere al santo patrono, una bella processione dal centro storico fino alla cappella del santo nel Pinar de Nagüeles, al di fuori della città. Una processione con i cavalli e dove la maggior parte degli assistenti portano il vestito tipico, sempre di flamenco, per cui il tutto è molto colorato e vivace.

Dopo una messa religiosa, la gente continua la festa in questo parco dove ci sono spettacoli di ballo e normalmente il comune offre la paella gratis a tutti.

feria dia marbella

Durante il giorno, la festa o feria de dia,  si svolge nel casco storico della città, tra Avenida del Mar e Parque de La Alameda, dove la gente, beve e balla da per tutto e le donne che non portano il loro vestito di flamenca, al meno porteranno un fiore in testa (a volte penso che il fatto di mettersi un fiore in testa, ci da un potere speciale per ballare come si non si fosse un domani).

Alla sera invece, la festa si sposta verso l’Arroyo Primero, il recinto ferial, che si trova soltanto a una ventina di minuti a piedi. Casetas da per tutto che offrono cibo, buon vino di Malaga, flamenco e musica folkloristica e tantissimo divertimento, oltre alle girostre che ovviamente non possono mancare.

 

Ci sono anche delle corride di toros, tradizione molto radicata in Andalusia, dunque non è strano trovare dei cartelli pubblicitari delle corride da per tutto.

I concerti in spiaggia sono altri punti forti di questa feria. Ovviamente i fuochi di artificio mettono il tocco finale della feria di San Bernabé.

13/06 Torrox: Romería di San Antonio

Torrox è un paese costiero di 15.000 abitanti, che appartiene alla Costa del Sol e che si trova vicino a Nerja, a metà strada tra Malaga e Granada.

Intorno al 13 Giugno e durante 3 giorni festeggia la sua romería di San Antonio. Per noi andalusi  una romería è la festa che si svolge nella campagna, intorno ad un eremo o cappella dove si trova il santo della città.

feria torrox malaga giugno

In queste romerías  la tradizione è quella fare una processione o piccolo pellegrinaggio dal centro della città fino alla zona dove si trova questi santi, che come ho detto prima di solito è in eremo al di fuori, nella campagna.

La processione normalmente è a prime ore del mattino (ma del mattino andaluso, quindi in tanti casi stiamo parlando verso le 11-12, non prima) di modo che poi quando si arriva si continua con la festa, pranzando, ballando e socializzando con i vicini del posto.

Lo normale è che ci siano balli tipici folkloristici, un gruppo di musica che non si ferma mai e qualche gioco e competizioni per i più giovane ma non solo. Una giornata di passare in famiglia e amici fino a tardi la sera o… come succede spesso, presto la mattina dopo.

Ovviamente se non conoscete nessuno dal posto non sarà facile iniziare una conversazione o di includervi nel gruppo, ma essendo Italiani  sempre potete trovare la scusa che siete amici della “erasmus” de Pepe…. comunque sempre c’è un Pepe in tutti i gruppi. 😛 (Pepe è come dire Alessandro in Italia)

Poi una volta rotto il giaccio…. diventerai loro amici per sempre!

Scherzi a parte, anche se non conoscete nessuno, la gente in Andalusia e sopratutto i giorni di feria sono molto amichevoli e non avranno nessun problema ad includervi nel loro gruppo.

Datemi retta e finirete avendo la miglior festa spagnola della vostra vita. 🙂

CADICE

17-24/06 Algeciras: Feria Real

Algeciras nella provincia di Cadice e molto vicina a Gibilterra è una città Andalusa molto importante per la su attività portuaria, la più grande in tutta la Spagna. La terza settimana di Giugno festeggia la settimana della Feria Real.

Ancora una volta, la Feria segue i stessi parametri che nel resto dell’Andalusia: feria di giorno nel centro storico della città e alla sera, alle casette del recinto feriale. Musica, ballo, spettacoli folkloristici, corride di toro e giostre.

ferial real algeciras

L’unica particolarità della Feria Real di Algeciras è che la prima sera di feria vengono coronate le regine (bimba e adulta) della feria, cioè le ragazze più belle della città.

Il sindaco preside l’atto e dopo un bel spettacolo di fuochi di artificio, comincia ufficialmente la settimana di festa.

JAEN

9-11/06 : Festa in onore alla Virgen della Capilla, patrona di Jaen

Se ti trovi per la zona del nord dell’Andalusia, Jaèn capitale festeggia la sua feria chica, cioè la sua piccola festa, già che la festa grande di una settimana, si svolge la seconda settimana di Ottobre.

In questa feria chica, la città di Jaen oltre a festeggiare in un modo molto folkloristico, la mattina del’11 Giugno, tutti escono in processioni per accompagnare alla patrona della città e poi, una volta arrivata alla chiesa, tutti lasciano dei mazzi di fiori all’entrata del tempio, nella chiesa di San Ildefonso. (Altamente sconsigliato per i allergici al polline)

La percoliarità di questa festa è che gli uomini indossano il vestito di chirri e le donne quello di pastira, cioè una specie di contadini dell’epoca, come potete vedere nella foto. Tanti altri invece, indossano il famoso vestito di flamenca.

Dopo l’atto religioso tutti si spostano al centro storico dove tutti i bar mettono delle terrazze per strada e tutto è decorato con fiori e luce di colori. La festa continua fino al giorno dopo e per i piccoli, ma non solo, che vogliono un giretto nelle giostre, devono spostarsi al di fuori della città, anche in questa festa, se non avete dei figli, il mio consiglio è quello di rimanere in centro città.

 Giugno in Andalusia: considerazioni finali

Giugno è senz’ombra di dubbio uno dei mesi migliori per visitare l’Andalusia, perché ancora il caldo non è infernale come ad Agosto e la stagione è ancora bassa, a quanto numero di turisti.

In più, se visiti città come Granada o Siviglia, famose per la loro università, a Giugno ci sono ancora dei studenti, quindi vedrete la parte più autentica di entrambe le città, cosa che ad Agosto non c’è più.

Se a tutto questo aggiungiamo che in città come Granada il mese di Giugno festeggia la sua gran feria folkloristica… o tutte le spiagge dell’Andalusia la notte del 23 Giugno sono illuminate dai falò e piene di gente fino all’alba del giorno dopo…. beh, credo che Giugno in Andalusia, può essere un mese molto interessante e divertente.

Spero questo articolo ti sia piaciuto e ti sia stato di aiuto! se pensi che altre persone possano essere interessate su le feste in Andalusia il mese di Giugno, condividilo!

Gracias y buena fiesta amigos!!!

Marta 🙂

principali attrazioni da vedere baeza

Benvenuto su Spagnatour, il blog in Italiano scritto da me, una Andalusa di Granada. In questo articolo vi parlerò di Ubeda e Baeza, i gioielli del Rinascimento Andaluso a Jaen, due città molto sconosciute per i turisti stranieri ma straordinariamente belle.

Infatti sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità per L’UNESCO in 2003, e sono paragonabili a qualche città Italiana.

Appartengono alla provincia di Jaen, specificamente al nord est, abbastanza vicine al Parco Naturale di Cazorla, dichiarato Riserva della Biosfera per l’UNESCO, quindi al visitare la zona, potrete godere non solo della bellezza monumentale ma anche di quella naturale.

Legge anche: I 5 migliori parchi naturali dell’Andalusia 

Dopo aver vissuto in Italia capisco che a voi Italiani, i monumenti che vedete al stero difficilmente vi fanno effetto, invece vi dirò che quelli che troverai in queste due città, di sicuro vi piacerà.

Inoltre, appartengono al Rinascimento Spagnolo dal XVI  e XVII secolo, abbastanza influenzato dal Rinascimento Italiano.

Immagino quello che starete pensando: appunto sono belli! 😉 sbaglio?

ma è vero… in questo vi devo dare la ragione.

Ma anche se in stilo Rinascimentale, questi monumenti hanno anche delle impronte arabe ed ebraiche, culture che hanno vissuto in Spagna durante secoli e secoli.

Infatti una gran mostra di questo è la sinagoga dell’acqua à Baeza, di cui vi parlerò in dettaglio dopo.

Per gli intenditore di arte, dirvi che i due grandi maestri responsabili di queste opere sono Diego de Siloé, chi reinterpretò opere di Michelangelo e Donatelo. L’altro grande maestro era Andrés de Vandelvira, istruito da suo padre che alla volta aveva studiato in Italia.

Per quanto riguarda la distanza, tutte e due città sono vicine, distano soltanto una decina di chilometri, per cui potrete visitare entrambe nella stessa giornata.

Invece, il mio consiglio è quello di spendere una intera giornata in ognuna di loro, per poter godervi al meglio non solo i monumenti ma anche le città ed i loro posti più caratteristici.

Ricordatevi che siete a Jaen, il paradiso dell’olio di oliva e la carne di animali selvatici come il cervo ed il cinghiale, quindi una fermata in uno dei ristoranti tipici vale la pena.

Storia e clima di Ubeda e Baeza

Come tutte le città spagnole del sud, Ubeda e Baeza erano state abitate dai Romani e dai Visigoti. Poi passano a mani degli arabi, quando tutta l’Andalusia apparteneva a loro nella epoca di Al’Andalus, fino a quando i Re Cattolici, conquistano tutto e quindi diventano città cristiane di nuovo.

Motivo per il quale, le cattedrali vengono costruite su le antiche moschee.

Vi spiego questo perché così capirete molto meglio la miscela di culture e la ricchezza architettonica caratteristica di queste due città.

Per quanto riguarda il clima di Ubeda e Baeza, solo dirvi che appartengono all’entro terra della provincia di Jaen. Clima proprio mediterraneo, con inverni freddi e state molto caldi (ad agosto le temperature raggiungono i 40 gradi facilmente).

Ovviamente si trovano al nord della provincia e vicine al Parco Naturale di Cazorla, per cui le sere ed in speciale le notte, sono molto più “fresche” rispetto alla capitale, Jaen.

Cosa vedere a Ubeda: le attrazioni principali

Ubeda oltre ad essere bellissima, ha una peculiarità che la rende più speciale: il suo centro storico è quadrato con piccole stradine che poi finiscono su bellissime piazze. Piazze circondate da palazzi grandiosi in stile Rinascimentale.

Le 5 cose da visitare assolutamente sono:

1) La piazza Vázquez de Molina: 

cosa vedere a Ubeda

piazza bellissima dove si trovano diversi palazzi monumentali come: la chiesa di Santa Maria de los Reales Alcázares (la chiesa più importante della città), il palazzoCasa de las Cadenas“, attuale sede del comune e la cappelladel Salvador“.

2) Cortili Rinascimentali del Palazzo del Deán Ortega, dove oggi si trova il “parador de turismo” cioè una struttura alberghiera situata in un edificio di alto interesse storico, artistico e culturale e cui capitale appartiene allo stato Spagnolo.

3) Piazza “Primero de Mayo”: dove si trovano la chiesa di San Pablo che si può visitare gratuitamente ed il conservatorio della città. Questo ultimo non è aperto al pubblico, ma solo vedere la facciata, vale la pena.

monumenti da vedere ubeda

4) Hospital de Santiago: Oggi è la sede dove si celebrano atti culturali e dove si trova la biblioteca municipale.

Tanto la facciata come il cortile interno, entrambi in stile Rinascimentale, sono degni da visitare.

Questo cortile assomiglia moltissimo al cortile interno dell’antica università di Baeza.

 

5) Piazza Andalucía: bellissima per il torrione dell’orologio e la chiesa de la Trinidad, che si trova accanto.

Dopo tutte queste visite ai monumenti, il mio consiglio è quello di farvi una meritata fermata in uno dei numerosi bar e ristoranti che offrono i piatti più tipici e buoni. I migliori, si trovano nella strada Calle Real.

Se vi piacciono i souvenir dei posti che visitate, a Ubeda potete comprare qualche ornamento di ceramiche smaltate, retaggio della cultura araba e tipiche della città.

Si trovano in qualche negozietto del centro storico.

souvenir ubeda

 

Cosa vedere a Baeza: le attrazioni principali

Baeza, molto più piccola che la vicina Ubeda ma comunque sia molto notevole non solo per la sua importanza a livello artistico ma anche storico.

Città universitaria da sempre, aveva tra i suoi professori a grandi scrittori della letteratura spagnola come Antonio Machado.

Come si direbbe in Italia… qui la classe non era acqua!

Le 6 cose da visitare assolutamente sono:

1)  Piazza di Santa Maria:

cattedrale baeza

 Assolutamente la piazza più importante della città, già che qui si trova non solo la cattedrale, opera di Andrés de Vandelvira e costruita su una antica moschea (come era abituale) ma anche il seminario di San Felipe Neri, attuale sede dell’Università Internazionale di Andalusia, “Antonio Machado“.

Oltre a questi due  bellissimi monumenti, la piazza di Santa Maria è molto caratteristica per la sua gran fontana, interamente in pietra, che si trova nel centro.

 

2) Palazzo di Jabalquinto

monumenti da vedera a baeza Costruito in 1720 come una estensione del Seminario San Felipe Neri, condividono entrambi il titolo di sede dell’Università Internazionale di Andalusia.

Questo palazzo è molto caratteristico per la sua facciata ornamentale in stilo gotico, ed al suo interno, la parte più caratteristica è il bellissimo cortile in stilo Rinascimentale.

3) Piazza di Santa Cruz: questa piazza si trova nel centro storico della città di fronte al palazzo di Jabalquinto, ed accanto a questo, nella stesa piazza, si trova  una chiesa dello stesso nome, la chiesa di Santa Cruz, essendo l’unica in stilo Romanico.

4) Piazza del Populo

principali attrazioni da vedere baeza

Famosissima e centrica piazza, chiamata anche piazza dei leoni già che nel centro, si trova una imponente fontana in pietra, chiamata la fontana dei leoni. 

I palazzi intorno, antica macelleria ma attuale sede dell’audienza e l’antico notaio pubblico ed attuale ufficio di turismo, non si possono visitare come monumenti, ma i loro stile e bellezza architettonica meritano una fermata.

 

E’ il punto di partenza per le numerose visite guidate della città.

Sono molte le persona a cui  questa fontana ricorda il famoso patio dei leoni dell’Alhambra di Granada.

Legge anche: visitare l’Alhambra, il gioiello di Granada.

5) Antica Università e chiesa di San Juan Evangelista: Oltre alla bellezza dei monumenti in se, cui cortile interno di doppia arcata è straordinario, l’importanza storica è molto notevole. Antonio Machado faceva lezioni tra le sue mure, ed infatti la sua aula di classe si può visitare.

Anche la chiesa e la cappella di San Juan Evangelista (accanto all’università) sono spettacolari. Questi due palazzi adiacenti si trovano tra la piazza di Santa Maria e la piazza del Populo.

cose interessanti da vedere a Baeza

6) La sinagoga dell’acqua: forse per voi è il monumento più attrattivo già che appartiene ala cultura ebraica che niente c’entra col Rinascimento.

Sinagoga ebraica scoperta nel 2007 grazie ai lavori per la costruzione di un nuovo condominio.

Vi immaginate un costruttore che decide fare un condominio di appartamenti di vacanza dietro e quando cominciano il lavori di scavo trovano una sinagoga ebraica che data dal 14 secolo?

Esatto!!!  E’ quello che ha dovuto pensare il costruttore.

Dopo 3 anni di lavori, oggi si possono visitare le 6 sale e i 7 pozzi, tutti connessi.

Un spazio di culto e  preghiera diviso in due grandi zone, come era normale nella cultura ebraica, una per gli uomini ed un’altra per le donne.

Quella che mostra la fotografia è il Mikveh, cioè lo spazio dedicato ai bagni rituali di purificazione.

Un luogo unico ed meraviglioso, dove potrete apprezzare la vita delle tre grandi culture che hanno vissuto in Spagna: l’Ebraica, l’Araba e la Cristiana.

Una sinagoga paragonabile in importanza e bellezza a quella di Santa Maria La Blanca à Toledo.

Legge anche: cosa vedere a Toledo

Dopo tutte queste visite culturale, vi consiglio di fare un po’ di turismo gastronomico. Come diceva anteriormente, tanto Ubeda come Baeza sono famose per la sua carne di animali selvatici ed il loro olio d’oliva.

Un prodotto molto tipico di questa zona e buonissimo è il pate di pernice o le pernice in salsa.

Molti bar e ristorantini che offrono queste delicatezze si trovano nella centrica strada Calle San Pablo.

Se avete una macchina in affitto, (col navigatori incluso) il mio consiglio è quello di vistare il Museo della Cultura dell’olio di Oliva, che si trova a una decina di chilometri dal centro storico di Baeza.

L’indirizzo è:

Puente del Obispo
Complejo Hacienda La Laguna, s/n.

Da Baeza devi prendere la strada A-316 e poi dopo aver lasciato in dietro il Puente del Obispo dovete prendere la uscita verso Complejo de “La Laguna”.

Capisco che a voi Italiani, una spiegazione del processo di produzione dell’olio non è così straordinaria come può essere per un inglese o tedesco, ma visto che siete nella culla dell’olio di Oliva in Spagna, ne varrà la pena.

E’ aperto tutti i giorni, mattina e sera, ed il costo del biglietto è 3.80€ per gli adulti e 1.80€ per i bambini.

La miglior epoca per visitare Ubeda e Baeza

Come aveva già detto sul clima delle due città, visitare Ubeda e Baeza in ferragosto può essere un “inferno” per il caldo che fa.

Primavera ed autunno sono le epoca migliore per godere di un clima un po’ più mite.

Invece, se volete godervi al massimo la cultura di entrambi le città, il mio consiglio è quello di visitarle durante le famose feste del Rinascimento, con le rievocazioni dello splendore del XVI secolo anche conosciute come feste di Giugno a Ubeda.

In realtà dovrebbero chiamarsi le feste di Luglio perché ogni anno se festeggiano in torno al 3 di Luglio ( 3 Luglio del 2003, data in cui Ubeda e Baeza vengono dichiarate Patrimonio dell’Umanità per l’UNESCO)

feste di giugno ubeda

Questo anno, ancora non è stato pubblicato il programma ufficiale ma vi poso confermare che saranno il primo fine settimana di Luglio.

Durante queste feste, Ubeda torna in dietro all’epoca medievale e l’intera città diventa un scenario dove ci sono eventi teatrali, spettacoli di danza, cene d’epoca, esposizioni, concerti e conferenze.

Invece, se preferite venire in autunno, la data migliore è dal 28 Settembre al 4 Ottobre, già che se celebra la feria de San Miguel e la Romeria de la Virgen de Guadalupe. Pellegrinaggio al santuario della madonna di Guadalupe che, com’è tradizione spagnola, dopo i riti religiosi si conclude con la festa.

Ci sono concerti, spettacoli e attività culturali ed anche le corride di toro, tradizione molto radicata nel sud della Spagna.

Considerazioni finali

Come vedete, Ubeda e Baeza sono veramente due gioielli del Rinascimento Spagnolo e quindi sono una visita obbligatoria, sopratutto per gli amanti dell’arte e l’architettura.

Per quanto riguarda ai monumenti, molti di loro sono gratuiti ma non tutti, come è il caso della cattedrale di Baeza (4€ il biglietto) o la Capilla del Salvador di Ubeda (5€ il biglietto).

Purtroppo il bono turistico U+B che comprende la visita guidata entrambi le città e la entrata a tutti i monumenti per solo 19.90€ è disponibile solamente in Spagnolo.

Nel caso capite bene lo spagnolo e volete fare la visita in questa lingua, la uscita è ogni giorno alle 11 del mattino o alle 5 del pomeriggio da Piazza del Populo (Baeza) o dalla strada Artificis (Ubeda).

Un guida privato in Italiano (che ci sono) per entrambi le città costa 180€, quindi se siete un bel gruppo di persone può valere la pena anche se i biglietti ai monumenti di pago devono pagarsi a parte. Capisco che si tratta di una scelta un po’ costosa.

Oltre alla bellezza monumentale ed artistica a livello di paesaggio la provincia di Jaen è unica, già che è circondata da un mare di olivi dove la vista si perde facilmente. Sono sicura che vi ricorderà alla zona della Puglia.

Baeza Mirador Panorámica

 

Per godervi questa bella vista, c’è un belvedere su la Valle del Guadalquivir conosciuto come il Paseo de las Murallas à Baeza.

Attraverso queste due città del Nord di Jaen, scoprirete una Andalusia bellissima e molto più sconosciuta dai soliti posti (Siviglia, Granada, Malaga…) per cui sono sicura la esperienza vi piacerà tanto.

Spero ti sia piaciuto questo articolo e ti sia stato utile. Come sempre, se pensi che può essere di aiuto per altri, condividilo!

Buon viaggio e grazie mille!

Marta 🙂

 

 

cosa vedere a Granada

Benvenuto su Spagnatour, un sito in italiano sulle bellezze della Spagna gestito da una spagnola.

La particolarità di questa guida è il fatto di essere scritta in maniera tale spiegarti le cose da vedere a Granada evitando gli itinerari battuti dal turismo di massa.

Questa guida su Granada, scritta da una Granaína, è il manuale perfetto per scoprire i posti più veri ed autentici che ti faranno apprezzare la città nel più ampio senso della parola.

Essendo nata a Granada infatti, sono piuttosto avvantaggiata nel reperimento delle informazioni e pertanto non ti pentirai di seguire queste indicazioni.

Ho creato Spagnatour perché amo la Spagna e voglio farti vivere le stesse emozioni che anche io ho provato.

Se vuoi un approccio differente, più genuino e autentico, per il tuo prossimo viaggio, Spagnatour ti aiuterà nello scopo.

Leggi anche: cosa vedere a Siviglia

Clima e storia di Granada

Granada, con circa 270.000 abitanti, è la 18° città spagnola per numero di abitanti e capoluogo dell’omonima provincia andalusa.

Circondata dalle magnifiche montagne della Sierra Nevada, Granada è la meta perfetta per trascorrere una piacevole avventura alla scoperta della storia dell’Andalusia.

Prima di passare ai monumenti e alle attrazioni turistiche, facciamo insieme un breve viaggio nella storia, così da beneficiare maggiormente del nostro viaggio.

A mio modesto parere, è inutile visitare una città senza conoscerne la storia e le origini, passeggiare per città senza sapere il perchè è la maniera sbagliata di affrontare un viaggio.

Se non lo hai mai fatto, sottoponiti ad un test, prima di partire per il prossimo viaggio studia attentamente la storia dei luoghi da visitare poi ritorna qui e dimmi: non è stata la vacanza più bella fatta finora?

Sono certo della risposta.

Tornando a Granada, la città vera e propria è stata fondata intorno all’anno mille sotto il dominio arabo, tuttavia testimonianze molto più antiche fanno partire i primi insediamenti a circa 2000 anni avanti cristo.

Il primo nucleo di abitanti si venne a formare sotto il dominio cartaginese nel 550 ac e prese il nome di Elybirge. Con la conquista della zona da parte dell’impero romano, Granada venne chiamata Ilberis ma non assunse mai nessun ruolo importante durante questo periodo.

Con la caduta dei romani, Granada passò sotto il dominio dei Visigoti, ma solo dopo la conquista da parte dell’impero arabo nel 711 dc, Granada iniziò a prendere la forma attuale.

In questi secoli di dominio arabo, Granada fu oggetto di scontro tra le varie famiglie nobili, ma la città crebbe enormemente sotto il dominio della dinastia Nasridi a partire dal 1238.

Il Sultanato di Granada fu l’ultimo regno musulmano in Spagna a cadere ai Re Cattolici. In questo periodo, la città di Granada era conosciuta come Elvira, era la capitale del Regno.

Fu proprio in questo periodo che vennero costruiti i meravigliosi palazzi dell’Alhambra, del Generalife e il quartiere antico dell’Albayzìn che possiamo vedere ancora oggi.

Nel 1492, l’ultimo sultano musulmano lasciò Granada ai Re cattolici che presero il potere in tutta la penisola iberica. Famosa è la località chiamata “Sospiro del Moro” dove la leggenda narra che l’ultimo re islamico si voltò indietro per guardare Granada e sospirò con triste malinconia per la perdita del suo regno.

Nei secoli successivi, Granada divenne sempre più una città cristiana e molti luochi caratteristici cristiani vennero costruiti. Tuttavia, nonostante il domio cristiano, Granada non ha perso il carattere antico e conserva in maniera magnifica il suo glorioso passato.

La Granada moderna ricomincia la sua storia nel 1829, quando Washington Irving, scrittore americano, scrisse i “Racconti dell’Alhambra” donando nuova popolarità alla città andalusa.

Oggi Granada è una città universitaria e turistica molto vivace e multiculturale dove trascorrere una piacevolissima vacanza.

Essendo una città del sud della Spagna senza sbocco sul mare, è sconsigliabile visitarla nei mesi estivi più caldi come Luglio e Agosto.

Sconsigliato inoltre il periodo invernale, forse molti non sanno che Granada è una città situata a 690 metri di altitudine, è circondata da alte montagne e pertanto raggiunge facilmente temperature inferiori allo zero.

Il periodo migliore per vivere appieno l’esperienza di Granada è la primavera.

COSA VEDERE A GRANADA

Granada è mondialmente conosciuta non solo per la sua Alhambra, il monumento più visitato di tutta la Spagna, ma anche per la Sierra Nevada e la sua stazione di sci.

Situata a mezzora sia dalla montagna che dal mare (la costa tropical di Motril) ha una posizione perfetta che la fa diventare una città incredibile.

cosa veder a Granada

C’è una frase bellissima di Granada che dice: ” Dale limosna mujer, que no hay nada como la pena de ser ciego en Granada” (dai elemosina Signora, che non c’è niente come la pena di essere cieco a Granada).

Da tutte le cose da vedere a Granada, l’Alhambra è certamente il luogo dal quale iniziare un tour.

COSA VEDERE ALL’ALHAMBRA

L’Alhambra, o fortificazione rossa dal colore delle mura, è una vera città murata (medina) che occupa la maggior parte del colle della Sabika.

Costruita nel 1232 in arte islamica Mudejar, rappresenta il regno Nasride che dominò Granada per 8 secoli.

È stata dichiarata patrimonio dell’umanitá dall’UNESCO nel 1984.

Nel 1492, con la conquista di Granada da parte dei Re Cattolici, l’Alhambra passò ad essere palazzo reale dei re di Spagna salvando il complesso dalla distruzione subita invece da tanti altri monumenti islamici a seguito della Reconquista.

La costruzione del Palazzo di Carlos V all’interno dell’Alhambra, in stile rinascimentale e barocco, con pianta quadrata e patio circolare al suo interno, contrasta fortemente con l’architettura islamica del complesso palatino e rappresenta la fortezza della monarchia cristiana dell’epoca.

L’Alhambra è composta da 3 parti principali:

La Alacazaba

La parte più antica dell’Alhambra, fu la zona militare, il centro per la difesa e la vigilanza.

La Torre della Vela,  el jardín  de los Adarves e la sua meravigliosa panoramica e la Torre del Homenaje sono i punti più importanti da vedere.

Palacios Nazaries

Sono 2 i palazzi Nasardi, il Palacio de Comares ed il Palacio de los Leones.

Erano la sede delle funzione amministrative e per il ritiro del sultano. Costruiti in anni diversi, hanno stili architettonici differenti.

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Jardines del Generalife

Un complesso di giardini accanto ai palazzi dove i sultani trascorrevano il tempo libero e si rilassavano.

La visita completa all’Alhambra occupa circa mezza giornata, (i turni di vista sono dalle 10 am alle 14 pm e dalle 14 pm alle 20 pm, la visita notturna è a partire dalle 21.30pm) ma nessuno impedisce di trascorrere l’intera giornata a spasso nel complesso.

Visto che l’Alhambra è il monumento più visitato della Spagna, è consigliabile prendere i biglietti in anticipo, altrimenti potresti ritrovarti a fare la fila sin dal primo mattino.

Il problema dei biglietti disponibili senza prenotazione è il numero limitato, puoi rischiare di fare la fila senza risultato.

I prezzi vanno dai 16€ (ticket base senza guida) più l’audio guida per 7€, ai 35-40€ con guida ufficiale in italiano.

I tickets si trovano su www.granadatur.com

Se fai la visita durante la mattina, nel pomeriggio ti consiglio visitare il quartiere dell’Albayzín.

Cosa vedere nell’Albayzìn

L’Albayzín sorge su una collina di fronte all’Alhambra, da cui è separato dal fiume Darro che passa accanto a un bellissimo viale chiamato “el paseo de los tristes” o viale dei tristi.

L’Albayzín è caratteristico per le sue stradine strette con pietrine, i suoi “Carmenes” (case tipiche con balconi e giardini che guardano verso l’Alhambra) e il suo famoso “Mirador de San Nicolás”, fermata obbligatoria, da dove potete godere il più bel tramonto al mondo, e questo non solo lo dico io, ma pure Bill Clinton 🙂

cosa vedere a Granada Per arrivare al mirador dall’Alhambra si può fare anche a piedi facendo una bella passeggiata nel quartiere centrale di Granada: scendete per il “paseo della Sabika” fino ad arrivare a “Plaza Nueva” o Piazza Nuova, dove si trovano tante terrazze dove fermarsi per una Tapas e piccoli negozi di souvenir: alla fine della piazza si trova la chiesa di Santa Ana, di stile Mudejar, datata del 1537.

cosa vedere a Granada

Dietro alla chiesa, nella strada che porta lo stesso nome, si trovano i bagni arabi “Hammams Al- Andalus“, tappa obbligata per chi cerca relax.

Accanto alla chiesa c’è il fiume Darro, percorrendo la stradina si arriva al “paseo de los tristes“, da dove potete contemplare l’Alhambra dal basso.

El paseo è pieno di cafès e piccoli ristoranti con terrazza.

Alla fine del cammino, girate a sinistra e proseguito per la salita, ogni stradina che si inerpica per il quartiere vi porterà al famoso mirador.

Dietro al mirador si trova la “chiesa di San Nicolás” e giusto a fianco la “ mezquita mayor de Granada” o moschea maggiore.

Questo è un chiaro esempio della cultura granadina, una miscela tra due culture, l’araba e la cristiana.

Una delle cosa più belle dell’Albayzín è perdersi nelle sue stradine per poter scoprire i suoi angoletti più magici.

Se volete proseguire la serata nel mirador, potete cenare in uno dei carmenes della zona e poi andare verso la strada “las teterias” per prendere un vero tè marocchino e un dolce arabo, oppure fumare la cachimba o shisha, il modo più rilassato  per chiudere una bella e impegnata giornata.

Nella “calle de las teterias” vi sembrerà di essere in Marocco, con tutti piccoli bazar in puro stilo arabo (lampade, tavoli, puff, teiere, vestiti, articoli di argento….) una vera meraviglia per gli amanti del genere.

In alternativa, se invece di ritornare al centro volete continuare la vostra visita in questa atmosfera magica, il mio consiglio è di continuare camminando per le stradine dell’Albaycìn fino ad arrivare al quartiere del Sacromonte.

Cosa vedere nel Sacromonte

Il Sacromonte forma parte del quartiere dell’Albaycín ed e fortemente caratteristico per le sue grotte.

In queste grotte è possibile dormire, mentre altre sono state trasformate in “tablao flamenco” cioè posti dove assistere ai famosi balli di Flamenco.

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Il museo Cuevas del Sacromonte è un complesso di 1o grotte espositive che ci mostrano la cultura, naturalezza e l’istoria, abitudini e condizioni di vitta di suoi abitanti.

In più, c’è un’ampia spiegazione dell’istoria del Flamenco, da suoi origini fino ad oggi.

Il Flamenco a Granada

Tra le migliaia di attrattive da vedere a Granada, il Flamenco è certamente una delle più intriganti e affascinanti.

Il ballo tipico dell’Andalusia è uno spettacolo non solo per i turisti ma anche per i propri Granadini.

Anche se c’è una forte impronta araba nella cultura della città, la cultura gitana domina il Flamenco. 

I gitani si trasferirono nelle grotte del quartiere del Sacromonte insieme ad arabi ed ebrei dietro ordine dei Re Cattolici.

Ci sono numerose grotte che offrono diversi tipologie di spettacoli: spettacoli con una bibita, spettacoli con cena nella grotta oppure spettacoli con cena, bibita e visita guidata nell’Albaycín.

I prezzi variano a seconda della scelta ovviamente, e per quelli che hanno un budget ridotto, l’alternativa è andare a una grotta nel paseo de los tristes, dove lo spettacolo è bellissimo comunque.

La cattedrale di Granada e la Cappella Real

Dopo la conquista dei Re Cattolici, Granada fu una città cristiana e per questo motivo i Re ordinarono la costruzione di una cattedrale al posto della vcecchia moschea.

La Cattedrale di Granada è una delle maggiori opere in stile rinascimentale spagnolo anche se i primi piani furono disegnati per essere costruita in stile Gotico.

La Cappella Reale è famosa per essere anche il mausoleo dei Re Cattolici: la costruzione cominciò ancor prima della cattedrale in stile puramente gotico.

Affianco alla Cappella Reale, si trova il quartiere “L’Alcaiceria”  o quartiere ebraico, con stradine strette e piene di piccoli negozi che vendono souvenirs, articoli d’argento e la famosa “taracea”, una tecnica che combina legno, pietre e metalli per fare disegni in legno in forma di mosaici.

Dietro l’Alcaicería, scendiendo per il “Zacatín” si arriva alla piazza Bib-rambla, circondata da chioschi di fiori, bar, ristoranti e negozi.

Famosa non solo per la sua posizione ma anche perchè ogni inverno accoglie il mercato di Natale.

La piazza del municipio

Un’altra piazza importante che si trova vicina a Bib-Rambla è la Plaza del Carmen.

Famosa per essere la piazza del comune di Granada, si trova nella strada “Reyes Católicos”.

La piazza in se non ha molto da offrire, tranne che per il capodanno dove assistere al concerto di fine anno.

Accanto alla piazza del Carmen si trova “calle Navas”, strada consigliata per cenare.

Anche se qualche ristorante si è trasformato in turistico, si può ancora trovare bar antichi e caratteristici di Granada.

Continuando per la zona di “Reyes Católicos” arriviamo alla “Fuente de las Batallas”, punto scelto per i tifosi della squadra di calcio di Granada per festeggiare le vittorie.

Dopo questa piazza, c’è la strada la “carrera della virgen” che ci porta alla basilica della madonna di Granada Nuestra Señora de las Angustias.

La città è molto visitata anche per due dei suoi parchi, il parco delle scienze e il parco Federico Garcia Lorca.

Il parco delle scienze è famoso per essere il primo museo di scienze interattivo in tutta l’Andalusia e per avere al suo interno un parco tropicale di farfalle.

Invece, il parco di Federico Garcia Lorcasi riferisce alla letteratura spagnola.

Lì si trova la casa di vacanze della famiglia del poeta Granadino, Federico Garcia Lorca, uno dei poeti più importanti della generazione del 27 spagnola.

Fu ucciso durante la Guerra Civile da ignoti per sostenere la repubblica e per la sua omosessualità.

E come in quasi tutte le città dell’Andalusia, non possiamo perdere la“Plaza de toros”,  ancora attiva per le “corridas” soltanto durante i mesi di Maggio e Giugno (il 3 Maggio durante la “fiesta de las cruces” e Giugno, durante la fiesta del Corpus Cristi).

Questa piazza è famosa tra gli studenti come punto di ritrovo serale.

Come arrivare a Granada

Per raggiungere Granada in aereo è preferibile volare su Malaga per poi prendere il collegamento via terra in autobus.

Purtroppo non ci sono voli economici diretti con l’Italia.

Granada è comunque ben collegata con il resto della Spagna.

Se stai facendo un itinerario a piedi e hai l’esigenza di raggiungere Granada via terra, puoi usare sia i vari autobus sia il treno.

I biglietti degli autobus sono generalmente più economici di quelli dei treni.

Per visitare Granada, puoi utilizzare l’autobus turistico, oppure i taxi che sono più economici rispetto all’Italia, puoi noleggiare una bici, prendere i mezzi pubblici oppure semplicemente camminare.

Cosa vedere a Granada: considerazioni finali

Ora che hai bene in mente cosa vedere a Granada, non ti resta che prenotare e partire alla scoperta di questa bellissima città.

Granada è una città bellissima, viva e vivibile, arricchita dagli universitari che provengono da tutto il mondo e dalla storia che possiamo respirare in ogni angolo di città.

Granada è il punto di partenza ideale per un tour completo dell’Andalusia.

Alcune avvertenze.

Benchè la città sia sicura e visitabile anche da soli, state attenti ad eventuali borseggiatori nei pressi dei monumenti più visitati e prestate attenzione alle borse.

Non prendetela come una mania, la città è tranquilla ma alcuni borseggi capitano ai danni del turista più inesperto.

Altra raccomandazione è il caldo estivo: evitate le ore più calde, oltre all’ insopportabile afa, troverete molti negozi chiusi.

Adattatevi ai ritmi spagnoli e prendetevi una bella siesta pomeridiana.

Di notte la città è molto viva e sicura, non abbiate paura a visitarla di notte e di immergervi nella vera cultura granadina.