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monumenti da vedere alicante

Bienvenido a Spagnatour, il blog sulla Spagna per gli italiani scritto da me, una spagnola nata a Granada (Andalusia).

Sono una guida ufficiale turistica che ama profondamente il suo  paese e vorrei mostrartelo nel modo migliore.

In questo articolo su cosa vedere ad Alicante ti scriverò le principale attrazioni e i luoghi più interessanti per fare della tua visita un viaggio speciale.

Lo spirito di Spagnatour è quello di conoscere i posti meno turistici mostrando il lato più autentico e sconosciuto del paese.

Detto questo…. cominciamo la nostra visita virtuale alla città di Alicante! (Alacant in Valenziano).

cosa vedere ad alicante

Alicante infatti fa parte della regione di Valencia al sud-est della Spagna.

Una città dedicata principalmente al turismo e al settore servizi.

Non è soltanto famosa per le sue spiagge selvagge ma anche per il suo gelato e sopratutto per il suo torrone.

Infatti quando visiti Alicante, ti consiglio di visitare il vicino paese di Jijona e la fabbrica di questo delizioso prodotto.

Grazie alla sua posizione, il suo clima e ai suoi servizi Alicante è sempre stata una delle destinazioni favorite di molti stranieri, e non solo.

Vuoi scoprire il perché?

Bene, allora continua a legge questo articolo su cosa vedere ad Alicante.

Storia e clima di Alicante

Come accadde a tutta la Penisola Iberica, Alicante fu abitata da Fenici, Greci, Romani ed Arabi fino alla riconquista da parte dei Re Cattolici.

La sua posizione strategica affacciata al Mar Mediterraneo ha fatto di Alicante una città attraente a tutti i popoli del passato.

L’impronta lasciata da ogni cultura è stata molto forte, non solamente nell’architettura ma anche nella natura.

A mezz’ora di Alicante, nella città di Elche, si trova infatti il palmeto più grande di tutta l’Europa con più di 500.000 palme portate dagli antichi cartaginesi.

Oggi questo palmeto è stato dichiarato patrimonio dell’umanità per l’UNESCO nel 2000.

Il clima di Alicante è un clima mediterraneo secco.

La temperatura media annua è di 18°C, con Gennaio il mese più freddo con una media di 12°C e il mese più caldo Agosto con una media di 26°C.  Ma attento, in piena estate le temperature superano tranquillamente i 40°.

La pioggia si concentra nei mesi di Settembre ed Ottobre.

Come arrivare ad Alicante

Alicante ha un aeroporto internazionale con voli diretti principalmente con Regno Unito, Europa del Nord e Russia.

Finalmente anche Ryanair ha deciso di creare voli diretti con l’Italia da Milano, Roma, Bergamo e Bologna.

Nel caso volassi a Madrid, c’e un treno di alta velocità (AVE) che comunica Madrid- Alicante in poco più di 2h.

Per ulteriori informazione clicca qui.

Cosa vedere ad Alicante: Le principali attrazioni

1. Castello di Santa Barbara: è un castello che si trova sul monte Benacantil nel centro della città.

Una posizione di enorme valore strategico già che dal castello si vede tutta la bai di Alicante fino all’isola di Tabarca.

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E’ una grande fortezza araba che fu strappata agli invasori arabi per Alfonso di Castiglia il giorno della festività di Santa Barbara, motivo del suo nome attuale.

L’immagine della roccia assomiglia ad un volto e secondo la leggenda si tratta della faccia del re arabo che abitava il castello.

Si può accedere a piedi, in macchina, pulmino o da un ascensore direttamente dalla spiaggia del Postiguet.

Se lo fai a piedi, dovrai attraversare uno dei quartieri più belli e caratteristici di Alicante, El barrio de Santa Cruz. 

Vicoli stretti circondati da case tipiche pitturate di bianco con delle

piante nella facciata. In questo quartiere si trova anche il comune della città.

luoghi di interesse alicante

 

2. Cattedrale di San Nicola di Bari: 

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La cattedrale è stata costruita nel 1600 in stile rinascimentale sui resti di una moschea.

La sua facciata barocca risalta la sua cupola azzurra. 

Si trova nel centro storico della città, nella piazza dell’Abad Penalva,circondata da terrazze e piccoli ristoranti.

La visita alla cattedrale, a differenza della maggior parte delle cattedrale di Spagna, è gratuita.

 

3. Basilica di Santa Maria: E’ la chiesa più antica della città, costruita nel 15° secolo sempre su un’antica moschea.

Si trova nel centro storico della città, dista soltanto 5 minuti dalla cattedrale ed è lo scenario scelto per la maggior parte delle coppie per sposarsi.

 

cosa visitare in alicante 4. Explanada de España “paseo de las olas“: con più di 6 milioni di pezzi di ceramica in forma di onde blu, bianche e rosse, questo corso circondato di palme è il centro nevralgico della città.

Si trova sotto il castello, in parallelo al lungo mare ed è pieno di piccole terrazze, bancarelle e posti dove comprare il miglior torrone artigianale.

 

5. Mercato centrale di Alicante: il posto ideale si vuoi comprare dei prodotti tipici come il torrone, e assaggiare delle buone tapas in uno dei suoi bar che si trovano all’interno.

E’ aperto da lunedì a sabato soltanto la mattina dalle 7.00 h alle 14.30 h.

6. Piazza delle Stelle: La piazza più centrica della città dove si svolgono gli eventi più importanti.

Il suo nome viene dato dalle 4 stelle che ci sono nella parte più alta della fontana della piazza.

E’ il posto ideale per bere qualcosa specialmente la sera.

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7. Porto di Alicante: Si tratta del porto sportivo della città. Pieno di barche e yachts di tutti i tipi è il luogo perfetto per una passeggiata la sera.

Circondato da bar e ristoranti, il più bello e senz’ombra di dubbio quello che si trova all’interno di una nave del 18 secolo.

 

 

 

8. L’isola di Tabarca: l’unica isola abitata (60 persone) della provincia di Valencia.

Una riserva marina dove poter fare delle immersioni.

L’isola è un piccolo borgo di pescatori, pieno di ristorantini di pesce. C’e anche un piccolo museo dove si racconta la vita dei marinai.

Si trova a un’ora in barca dal porto della città e il costo del biglietto è di 19€ ritorno.

Se invece ti trovi a Santa Pola (una delle spiagge di Alicante) il tragitto è soltanto di 15 minuti e il prezzo di 15€.

cosa vedere ad alicante 9. Museo delle fogatte: la regione di Valencia è famosa in tutto il mondo per la sua tradizione delle fogatte e le fallas (figure giganti create in cartone che finiscono bruciate in un fuoco dove partecipano tutti i cittadini).

Alicante non poteva essere diversamente infatti condivide questa tradizione con Valencia, esponendo in un museo la storia e figure di anni precedenti che ci sono salvate del fuoco.

Il museo si trova nel centro della città, vicino al mercato centrale.

Legge anche cosa vedere a Valencia

10. Parco dell’Ereta: il parco più grande della città, situato sotto il castello di Santa Barbara dove poter godere di una bellissima vista della città.

Ci sono tutti i tipi di servizi e zone per passeggiare, giocare e incluso fare un picnic. Il luogo perfetto per fare una fermata se sali a piedi al castello.

Nel parco si trova anche un bel ristorante che offre una panoramica eccezionale.

Cosa vedere ad Alicante: Le 10 migliore spiagge

Tra tutte le cose da vedere ad Alicante, le spiagge sono un forte richiamo da parte di tutti, spagnoli e non solo.

Ad Alicante c’è l’imbarazzo della scelta, dalla spiaggia di città, alla spiaggia vergine ed isolata fino all’isola paradisiaca. La maggior parte di loro, possiedono la bandiera blu.

De Nord a Sud le spiagge di Alicante sono:

1. San Juan: una delle spiagge più famosa di tutte. Si trova a 7 chilometri dal centro di Alicante, e si può arrivare facilmente in bus.

E’ una spiaggia urbana dove non manca nessun servizio, però se quello che cercate è tranquillità e privacy, forse non è l’ideale.

spiagge di alicante

2. La Almadraba: con molo e club nautico, è una delle spiagge di moda.

3. Cabo de la Huerta

4. La Albufereta

5. El postiguet: spiaggia urbana di Alicante. Davanti al Castello di Santa Barbara è la spiaggia favorita di tutti alicantini.

6. Agua Amarga: la spiaggia conosciuta come la “doggy-beach” unica in europa, per accogliere i cani e mascotte.

7. El Saladar: nel pasato era una zona di saline, di alto interesse medioambientale. Oggi, uno degli stremi della spiaggia è nudista.

8. Santa Pola: Spiaggia accanto alle saline per cui l’acqua qui è doppiamente salata. Una peculiarità di questa spiaggia è il fatto di non essere profonda, ideale per famiglie con bambini.

spiagge di alicante9. Los Arenales del Sol: spiaggia vergine di dune bianche dove i scarafaggi corrono ovunque.

E’ la spiaggia più isolata dove non ci sono né palazzi, né strutture… infatti, l’unico bar di spiaggia che si trova è una piccola capanna in legno con un generatore per l’elettricità.

E’ senz’ombra di dubbio la miglior spiaggia per rilassarsi.

Anche qui c’e una zona interamente nudista.

10. L’isola di Tabarca: essendo parte di una riserva naturale, puoi immaginare la bellezza e la cura delle sue spiagge. I suoi fondali marini sono magnifici  per cui l’immersione qui sono tassative.

spiagge di alicante

Dopo una intera giornata al mare, il mio consiglio è di uscire a prendere delle tapas o a cena fuori, e la miglior zona in città è La Rambla de Mendez Nuñez. Una strada piena di bar, ristoranti e locali di musica nel centro storico che ti offre tutto e di più per avere una bellissima serata.

 Cosa vedere ad Alicante: considerazioni finali

Spero che questo giro per Alicante e le sue spiagge ti sia piaciuto e ti abbia aiutato a pianificare meglio la tua prossima visita in Spagna.

Se per caso ti stai chiedendo l’epoca migliore per visitare Alicante, il mio consiglio è quello di andare del 20-25 giugno perché durante questi giorni si festeggia le fogatte di San Giovanni.

L’intera città si fa coinvolgere in questa festività dove l’obiettivo è quello di bruciare le sculture in cartone al ritmo della mascletà.

Se hai bisogno di convincere al tuo amico di venire con te in Spagna… condividi l’articolo!!!

Gracias y hasta pronto!

Marta 🙂

 

cosa vedere alle canarie

Questa è la guida di Spagnatour su cosa vedere alle Canarie.

Le Isole Canarie sono un arcipelago ambito da molti italiani in cerca di fortuna, dimenticando che oltre che una destinazione dove vivere, è anche un bel posto dove trascorrere le proprie vacanze

In questo articolo vedremo quali sono le attrazioni principali e i consigli di viaggio per godere al massimo di questo splendido arcipelago.

Essendo le Canarie territorio spagnolo, non hai bisogno né del visto né del passaporto,  la sola carta di identità è più che sufficiente.

Ti consiglio di leggere tutta la guida perché difficilmente troverai una guida in italiano più completa perché è l’unica scritta da una guida turistica ufficiale spagnola.

Per qualche strano motivo, per la quasi totalità degli italiani le Isole Canarie sono solo 4 Lanzarote, Fuerteventura, Tenerife e Gran Canaria.

In realtà, se stai organizzando una vacanza alle Canarie, devi sapere che esistono tre isole nascoste che ti innamoreranno all’istante: mi riferisco alla Palma, al El Hierro e la Gomera.

Visto che Spagnatour è riservata ai veri viaggiatori e non ai semplici turisti, qui analizzeremo anche le zone meno battute.

Se odi il turismo di massa e sei alla ricerca di una vacanza originale e unica, questo articolo ti aiuterà a decidere la destinazione della tua prossima vacanza in Spagna.

Storia e clima delle Canarie

Iniziamo questo viaggio virtuale alla scoperta di questo meraviglioso arcipelago proprio dalla sua storia. Non è un mistero infatti che la principale differenza tra un semplice turista e un vero viaggiatore è la sete di conoscenza.

Visitare un luogo senza conoscerne la storia è quel tipo di turismo che non apporta nessun beneficio, non si impara nulla di nuovo con il risultato di ritornare dal viaggio senza particolari insegnamenti.

Detto ciò, devi sapere che i primi colonizzatori delle Canarie furono i Guanci, un popolo antico che viveva nell’età della pietra quando per la prima volta entrarono in contatto con gli europei negli anni del medioevo.

I guanci erano il popolo indigeno delle Isole Canarie dall’origine sconosciuta che purtroppo vennero assorbiti dalle future conquiste spagnole nelle regione.

I Guanci infatti vennero uccisi in massa sia dalle conquiste spagnole sia dalle malattie importate dagli europei. Un destino simile a quello inflitto alle popolazioni indigene del Sudamerica.

Anche se il popolo guancio scomparve, alcune vestigia del suo passato sono rimaste nei nomi e cognomi dei canari odierni. Alcune testimonianze possono essere ancora oggi viste nelle pitture ritrovate all’interno di alcune caverne.

A seguito della conquista spagnola, le Isole Canarie divennero territorio spagnolo a tutti gli effetti. Da ricordare che da Tenerife partì il colpo di stato del generale Francisco Franco che poi sfociò nella guerra civile spagnola.

Per quanto riguarda il clima, le Isole Canarie sono famose per avere una temperatura da eterna primavera che le rendono una meta adatta durante tutto l’anno. Molti viaggiatori le scelgono specialmente in inverno.

Il clima è una delle calamite che ogni anno attirano migliaia di italiani che vogliono trasferirsi alle Isole Canarie.

Come e dove andare

cosa vedere alle canarieIl miglior modo per raggiungere le Canarie è volare con uno dei tanti voli low cost disponibili.

Le principali compagnie lowcost che organizzano voli per le Canarie sono Ryanair e Easyjet con partenze giornaliere e settimanali da Roma, Bologna, Milano.

Per risparmiare puoi utilizzare il motore di ricerca Skyscanner che scansiona il web alla ricerca dei prezzi migliori considerando anche voli con scalo.

In alternativa, se parti dalla Spagna continentale puoi anche arrivare alle Canarie via mare con i traghetti che partono dal porto di Cadice.

Leggi anche: cosa vedere a Cadice

Se hai l’esigenza di spostarti tra le isole, puoi prenotare uno dei numerosi voli o in alternativa prendere uno dei tanti traghetti organizzati da Naviera Armas e Fred Olsen.

Itinerari alle Canarie

La quasi totalità dei turisti si limita alla visita di una isola.

Questa scelta non sempre viene fatta per via del tempo o soldi limitati, spesso il turista si limita ad un’isola per ignoranza o pigrizia.

Io ti consiglio di non seguire la massa ma di inoltrarti in un giro completo.

Se hai una settimana per vedere le Canarie, puoi fare in seguenti tour:

  • 3 giorni Lanzarote, 4 giorni Fuerteventura;
  • 3 giorni Gran Canaria, 4 giorni Tenerife;
  • 4 giorni Tenerife, 3 giorni La Gomera;
  • 4 giorni La Palma, 3 giorni El Hierro;
  • 4 giorni Tenerife, 3 giorni la Palma.

Se hai due settimane, tempo ideale per una vacanza alle Canarie, allora ti consiglio i due itinerari principali:

  • Arrivo a Lanzarote dove spendere almeno 3 giorni, traghetto per Fuerteventura dove avere almeno 3 giorni, traghetto per Gran Canaria e rimanere per 4 giorni, per poi dirigerti verso Tenerife e qui concludere la vacanza.
  • Arrivo a Tenerife, 4 giorni per la visita, traghetto per la Gomera dove passare 3 giorni, da qui arrivare al El Hierro, 3 giorni, continuare per La Palma dove concludere il tour.

Sono certa che non te ne pentirai, non rimarrai deluso perché ogni isola è unica, i costi sono limitati e la gente accogliente.

Cosa vedere a Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote e Fuerteventura

Le 4 isole principali sono mete turistiche molto amate dal pubblico italiano, per ognuna di queste ho scritto una guida dedicata:

Uno degli aspetti più belli delle Canarie è la diversità tra le isole, il detto “vista una viste tutte” non vale assolutamente. In questo articolo voglio soffermarmi principalmente sulle isole meno visitate e quindi meno conosciute.

Le tre piccole perle non hanno nulla da invidiare alle sorelle maggiori.

Cosa vedere alla Gomera

Il miglior modo per completare la tua vacanza alle Canarie è quello di visitare la Gomera, una piccola ma bellissima isola rotondeggiante facilmente raggiungible con un traghetto da Tenerife o da Gran Canaria.

cosa vedere alla gomera

Il percorso più breve è quello che parte dal porto di Los Cristianos, nota località turistica nel sud di Tenerife famosa per la sua forte presenza di italiani residenti.

Una fuga alla Gomera è ideale per sfuggire dal turismo di massa che colpisce alcune zone di Tenerife.

Sempre per gli amanti della natura, consiglio la visita della Valle del Gran Rey che offre delle visite uniche al mondo.

Una zona dove consiglio il pernottamento è quella di Valle Hermoso.

Cerca su Booking.com e prenota una sistemazione in una delle numerose Case Rural.

Un sito da non perdere è il belvedere di Los Roques costituito da 5 pinnacoli rocciosi imponenti, da qui è possibile vedere in lontananza l’imponente picco del Teide.

Di ineguagliabile bellezza è il Monumento naturale de Los Organos, una scogliera vulcanica dalle forme che ricordano appunto un organo, lo strumento musicale.

Ma la Gomera non è solo luoghi da visitare, ma anche e soprattutto un viaggio culturale alla scoperta delle persone che vivono in questi luoghi magici.

Qui infatti sopravivve un linguaggio unico al mondo, il Silbo Gomero.

Dichiarato anch’esso Patrimonio Unesco, il Silbo Gomero è un linguaggio fischiato utilizzato ancora da alcuni abitanti dell’isola utilizzato dai pastori per comunicare in lontananza.

Il Silbo nacque dall’esigenza di comunicare in un’isola formata da ampi canaloni che richiedono ore e ore per essere attraversati. Il Silbo ricoprì un ruolo importante durante la guerra civile spagnola in quanto modo segreto per comunicare.

Oggi è insegnato nelle scuole della Gomera.

Non lasciare la Gomera senza prima aver provato il suo tipico Almogrote (salsa di formaggio) e il miele di Palma.

Cosa vedere alla Palma

cosa vedere alla palmaLa Palma è la meta perfetta per chi è in cerca di tranquillità e natura.

Leggermente più lontana dalle altre isole, La Palma è raggiungibile sia via mare sia per via aerea.

Situata sulla parte orientale dell’isola, Santa Cruz de La Palma è il luogo ideale dove iniziare il tour dell’isola.

Il patrimonio artistico della città è concentrato nel suo centro storico visitabile a piedi.Tra i vari monumenti da visitare, non perdere la visita alla chiesa El Salvador e la Plaza Santo Domingo.

Terminato il giro della città, il consiglio anche qui è affittare un auto per andare alla scoperta dell’isola.

E’ infatti negli angoli selvaggi che risiede la vera bellezza dell’isola.  Chi ama la natura, non può certo perdere l’occasione di visitare il Parco Nazionale della Caldera de Taburiente, zona protetta dove è possibile visitare l’enorme cratere ormai ricoperto da una fitta foresta.

La forma attuale dovuta all’erosione fa da panorama ai vari picchi dell’isola come il Roque de los Muchachos,  il Pico de la Cruz, la Piedra Llana, il Pico de la Nieve e la Punta de los Roques.

Per ottenere il massimo dalla visita del parco, contatta le guide ufficiali del parco.

Cosa vedere al Hierro

cosa vedere el hierroL’isola più piccola tra le 7 isole principali dell’arcipelago canario, un gioiello naturale dove esiste un solo semaforo, dove trovi l’hotel più piccolo del mondo e dove puoi vedere una delle ultime lucertole giganti.

El Hierro è probabilmente l’esperienza più speciale di tutte le Canarie, solo pochi si avventurano in questa perla nascosta ai più.

Se hai poco tempo a disposizione, puoi venire al Hierro con uno dei voli organizzati dalla compagnia aerea canaria Binter, io ti consiglio di viaggiare lentamente raggiungendo l’isola via mare con il traghetto.

Se cerchi spiaggie sabbiose e attrezzate con gli ultimi servivi, non venire al El Hierro.

Se cerchi orizzonti mozzafiato, natura selvaggia e coste rocciose, El Hierro sarà la tua destinazione perfetta. Ma non preoccuparti, anche se non ci sono spiagge sabbiose, è possibile godere del clima mite in una delle numerose piscine gratuite costruite proprio lungo il litorale.

La capitale dell’isola, Valverde, è una tranquilla cittadina di 4227 abitanti, quasi la metà dei 10.000 totali di El Hierro.

Da qui puoi iniziare un tour verso le aree più selvaggie. Il miglior modo per visitarla è ovviamente affittando un auto o in alternativa una moto.

Tra i siti da non perdere assolutamente, voglio ricordare:

  • La caleta, piscine naturali bellissime;
  • El pinar, una fitta foresta situata all’interno del parco, una delle principali escursioni sull’isola;
  • Mirador de la Pena, da qui assorbi l’essenza dell’isola attraverso uno dei panorami più belli;
  • La restinga, piccolo paesino dal quale partono le immersioni all’interno del parco marino, uno dei siti più belli a detta degli esperti.

Vacanza alle Canarie: considerazioni finali

Le Isole Canarie sono una meta ideale, sicura e sempre accogliente grazie al suo clima mite durante tutto l’anno.

In questi ultimi, complice anche la crisi dei paesi musulmani, le Canarie stanno vivendo un vero e proprio boom turistico che comunque non ha certo rovinato la tipicità dei luoghi.

Qui si trovano situazioni per tutti i gusti, coloro che amano le comodità possono andare nel sud di Tenerife e Gran Canaria, chi ama gli sport acquatici deve andare a Fuerteventura, chi è appassionato di geologia deve sicuramente visitare Lanzarote, gli amanti dei trekking dovrebbero pianificare la loro vacanza alla Gomera o la Palma, mentre gli amanti dell’estremo e delle immersioni non può non vedere el Hierro.

Avrai problemi a tornare in Italia, qui la vita scorre lentamente a contatto con la natura. Non dimenticarti che qui una cena al ristorante ti può costare anche solo 10 euro.

Se la guida di Spagnatour su cosa vedere alle Canarie ti è piaciuta, spero vorrai ripagare il mio sforzo e condividere l’articolo con i tuoi amici.

Muchas Gracias, Marta di Spagnatour.com

miglior spiagge catalogna

Benvenuti su Spagnatour, la vostra guida più completa in Italiano sulla Spagna. In questo articolo vi parlerò di cosa vedere a Catalogna e le migliori spiagge da visitare. 

Mare, sole, spiaggia e buon cibo ti attendono, quindi sei ponto per la scoperta della “caliente” e magica Spagna? perfetto, perché sei sulla strada giusta!

In questo articolo scoprirete non solo le spettacolari spiagge della Costa Brava e la Costa Dorada ma anche tutto quello che porta all’identità di questa terra: cibo, cultura, arte…. con delle migliori opere di famosi artisti del calibro di Dalì e di Gaudì.

In Catalogna puoi trovare tantissimi esempi culturali interessanti: da Barcellona, famosa capitale del Modernismo, si possono visitare tantissimi edifici da sogno come La Sagrada Familia a Barcellona o il complesso archeologico di Tarraco, a Tarragona,  tutti monumenti ed edifici, emblema del Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

monumenti catalogna

Nella tua agenda non possono mancare all’appuntamento i più importanti musei del calibro del Museo Nazionale di Arte della Catalogna e del Teatro-Museo Dalí di Figueres.

Legge anche: cosa vedere a Barcellona

Come puoi visitare? Non farti mancare le famosissime località da VIP come Sitges, Tossa de Mar, Salou, Cadaqués e la più conosciuta per tutti gli italiani, cioè, Lloret de Mar.

E se sei amante ed appassionato del mare, in Catalogna puoi trovare tanti numerosi centri nautici, dove praticare tantissime attività in mare: dal nuoto, alla canoa, ai vari sport acquatici.

La cucina? Come già anticipato in catalogna si gusta una cucina rinomata e di fama davvero internazionale. Nella Comunità autonoma della Catalogna puoi trovare tantissimi pittoreschi ristoranti e localini gastronomici, ambiti a livello mondiale.

Piatti culinari tipici della Catalogna vantano tantissimi squisiti ingredienti comuni ad altre cucine del Mar Mediterraneo: pomodori, aglio, erbe fresche, olio d’oliva, cipolla, frutti mare, baccalà, cozze , crostacei etc.

La cucina catalana ricorda la cucina della Provenza, di Napoli e della Sicilia, terre che con la Catalogna erano storicamente parte del Regno di Aragona.

Se stai pianificando il tuo viaggio alla scoperta della Catalogna e, soprattutto, delle bellissime spiagge, ricordati di assaggiare le pietanze, emblema della tradizione catalana come il “pa amb tumaca” (pane e pomodoro).

Ottimi e consigliatissimi la Fideuá (una paella con pasta corta al posto del riso), i gustosi e tipici salumi catalani (fuet, butifarra), la esqueixada (insalata di baccalà crudo) e la escalivada (insalata di verdure arrostite).

In questa guida cerchiamo di scoprire meglio le preziosità e le bellezze uniche e naturali di questa terra magica; in particolare, se sei amante del mare, troverai tanti utili consigli per pianificare al meglio le tue vacanze di relax in Catalogna.

Cosa vedere a Catalogna: regione ricca di storia e natura

La Catalogna è una comunità autonoma spagnola situata geograficamente nella parte nord-orientale della penisola iberica.

Copre un’area di 32 114 km² ed il suo capoluogo è la città di Barcellona.

La Catalogna confina a settentrione con la Francia e Andorra, a ovest con la regione dell’Aragona, ad est è bagnata dalle calde e cristalline acque del Mar Mediterraneo e, a meridione, confina con la Comunità Valenziana.

Dal punto di vista politico, la Regione della Catalogna è costituita da quattro province: Barcellona, Girona, Lleida e Tarragona; tutte quante dei splendidi paradisi e territori naturali tutti da scoprire e visitare.

Dal punto di vista geologico, la Catalogna si fa apprezzare molto per la sua biodiversità geografica, nonostante la sua superficie sia relativamente piccola.

Con 580 km di riviera costiera, la Catalogna è ricca di grandi rilievi dei Pirenei a nord del territorio catalano.

Nella parte settentrionale, la formazione montagnosa dei Pirinei connette la Penisola Iberica con il restante territorio continentale europeo.

Scendendo a valle troviamo il Serralades Costaneres Catalanes, un’alternanza di rilievi rocciosi e di vallate pianeggianti alla riviera costiera del Mar Mediterraneo.

Nella parte orientale della Regione catalana è ubicata la Valle del fiume Ebro.

Anche dal punto di vista dell’idrografia, la Regione catalana è formata da due bacini idrografici, quello dell’Ebro e il sistema di bacini interni che si riversano tutti nel Mar Mediterraneo.

La rete idrografica si può dividere in due versante, uno occidentale o dell’Ebro ed uno orientale formato da diversi corsi d’acqua minori che sboccano nel Mediterraneo lungo il litorale.

Tra i principali fiumi ricordiamo il Fluvià, Llobregat, Francolí, Gaià e l’Ebro con i suoi affluenti Noguera, Segre, Valira.

Un ruolo di primo piano è rivestito dal Consell de Protecció de la Natura, un organismo consultivo in materia di protezione della natura e del paesaggio, con il proposito di conoscere, proteggere e gestire l’ambiente naturale catalano.

Nella regione catalana esistono ben undici parchi naturali: il Parco Naturale dell’Alto Pireneo, le Paludi dell’Empordà, il Parco Naturale del Cadí-Moixeró, il Cap de Creus, Els Ports, il Parco Naturale del Montseny, il Parco del Montserrat, del Sant Llorenç del Munt, la Serra de Montsant e la Zona Vulcanica della Garrotxa.

Vi è un parco dello Stato, il Parco nazionale di Aigüestortes i Estany de Sant Maurici, una riserva naturale, il Delta del Llobregat, e una riserva marina, le Illes Medes.

Oltre alla preziosità territoriali ed ai parchi naturali, la Catalogna è una regione che vanta una tradizione storica davvero unica e rara.

Abitata fin dal Paleolitico, questa bellissima regione fu occupata da varie popolazioni, dai greci, ai cartaginesi fino al dominio dei Romani.

Dopo la caduta dell’Impero romano, l’attuale Catalogna fu occupata dai Visigoti e divenne territorio moresco dell’al-Andalus.

La Catalogna fu invasa e dominata dai Carolingi e, attraverso celebrazioni nuziali, il principato di Catalogna si unificò alla Corona d’Aragona della Castiglia.

Con l’arrivo al potere nel 1939 di Francisco Franco, la regione della Catalogna perde la sua autonomia per poi riconquistarla dopo la morte del Dittatore.

La Catalogna votò in maniera favorevole per la nuova Costituzione, proclamandosi una delle Comunità Autonome all’interno della Spagna.

Cosa vedere a Catalogna: le migliori Spiagge

La Catalogna è rinomata al mondo per le sue bellissime spiagge e piccole insenature di sabbia dorata ed acqua cristalline, che sono prese d’assalto dai flussi di turisti che provengono da ogni parte del mondo.

Come già sapete la regione della Catalogna se divide in 4 grandi provincie: Barcellona, Tarragona, Gerona e Lerida, anche se quest’ultima è l’unica che si trova nell’entroterra e perciò non ha costa, come potete vedere nella mappa a continuazione.

costa della catalogna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quindi la famosa Costa Dorada appartiene a Tarragona, al sud della regione mentre che la Costa Brava si trova nella zona nord, nella provincia di Gerona, vicina alla Francia.

Se ami il relax e vuole soggiornare in Catalogna alla ricerca della quiete, del sole, del mare e delle spiagge, potrai scoprire le migliori distese sabbiose che ti consentono di ritrovare la tua dimensione personale.

Da Salou  (Tarragona) fino a Begur (Gerona) ci sono oltre 250 km di bellissime spiagge, divise tra 12 grandi comuni:

Salou; Sitges; Castelldefels; Badalona; Matarò; Lloret de Mar; Begur; L’Escala; Castellò d’Empuries; Rosas; Cadaqués e Portbou.

A continuazione vi parlerò di ogni comune e delle sue spiagge principali.

1.Salou: è uno dei più importanti centri turistici della Costa Dorada. Appartiene alla provincia di Tarragona, e si trova a soltanto 10 km dalla capitale.

A soltanto 7 km da Salou si trova il parco giochi “Port Aventura” uno dei più grandi di tutta la Spagna.

Per quanto riguarda la città, Salou con quasi 30.000 persone è una bellissima città di mare che offre tutti i servizi necessari per una vacanza ideale.

Il Paseo de Les Palmeres è uno dei luoghi più belli di Salou, garanzia di relax e divertimento.

cosa vedere a salou

Si trova lungomare, davanti a una bellissima spiaggia di sabbia dorata.

Oltre ad essere ampio e circondato da grandi palme, il paseo  de las palmeras, offre tutti tipi di servizi, con bar  e ristoranti dove poter assaggiare la cucina tipica del posto.

C’è anche una fontana enorme tutta illuminata alla sera ed un bel parcheggio vicino, dove poter lasciare la macchina.

Un luogo bellissimo e ideale per godere de un bel tramonto prima di una serata di state.

Per quanto riguarda le spiagge, Salou si estende su una riviera costiera in cui le ampie e sabbiose spiagge, come quelle di Llevant o Platja Llarga, consentono ai turisti di soggiornare e di “ritagliarsi” dei piacevoli momenti di relax.

spiagge salou catalogna

 

2. Sitges

Questa cittadina di quasi 30.000 persone, si trova a 38 km al sud di Barcellona.

Considerata la Saint Tropez o la Capri Spagnola secondo il New York Times, Sitges è la città più costosa di tutta la Spagna e quella con più porti sportivi, 3 concretamente: Porto Garraf, Porto Aiguadolç e Porto Ginesta (quest’ultimo è il più grande in tutta Europa).

Per quanto riguarda alle spiagge, a Sitges ci sono circa 17 spiagge, tutte di sabbia dorata ed acqua cristallina. Alcune sono piccole insenature nascoste, come quella di Platja Aiguadolç, motivo per il quale è famosa per il turismo nudista.

Altre spiagge che troverete a Sitges sono:  Platja dels Balmins, Platja de la Barra, Platja de la Ribera, Platja de la Fragata (ideale per praticare volleyball), Platja de Terramar e Platja de l’ Estanyol.

Ma la più famosa e facilmente raggiungibile a piedi dalla città è la Platja de Sant Sebastiá, completamente attrezzata.

miglior spiaggia sitges

Qualche dato interessante su Sitges che ti sorprenderà:

Sitges è la principale meta turistica di tutta la Spagna scelta per la comunità omosessuale.

La famosa discoteca Pacha di Ibiza, nacque a Sitges.

Sitges è la città che ha visto nascere a due dei grandi imprenditori del Rum: Facundo Bacardí e Andrés Brugal, fondatori dei rum Bacardí e Brugal rispettivamente, dopo essere stati emigranti a Cuba e Repubblica Dominicana.

3. Castelldefels 

Castelldefels, città di circa 65.000 persone, si trova a soltanto 20 minuti da Barcellona.

I suoi 5km di costa, si dividono in 3 grandi spiaggie: Playa de la Pineda, Playa o de Lluminetes e Playa del Apeadero

spiagge barcellona

Tutte e 3 sono talmente attrezzate, con tutti tipi di servizi, bar, ristornati, bagnino, doccia, zone giochi per i bambini, zone per fare sport, anche una biblioteca e ludoteca (soltanto in alta stagione) e facile accesso ai disabili.

Ideale per spendere una giornata in famiglia, sopratutto se hai dei bambini.

A tutto ciò si deve aggiungere la Bandiera Blu dal 2006 ed il distintivo di eco-spiaggia dal 2011.

4. Badalona 

Badalona è una delle città più antiche della Catalogna e delle più grandi con quasi 220.000 persone.  Si trova a solo 10 km da Barcellona ed è facilmente raggiungibile in treno, già che la ferrovia va parallela alla linea della costa.

Con più di 5 km di costa, Badalona conta con 9 spiagge: Playa del Cristall, Playa del Pont d’en Botifarreta, Playa de los Pescadores, Playa del Coco, Playa de la Estación (dove si trova la stazione di treno) , Playa de los Patines de Vela e Playa del Pont de Petroli.

Senz’ombra di dubbio, quest’ultima la spiaggia del Pont de Petroli, è la più famose e visitata di tutte.

 

costa dorata barcellona

Se chiama Pont de Petroli,  cioè il ponte dell’olio, già che proprio qui si trova un ponte lungo 250 metri che va fino in mare e che una volta serviva per scaricare l’olio delle petroliere.

Oggi il suo utilizzo è ben diverso, soltanto per una bella passeggiata come potete vedere nella fotografia di sopra.

Se vicino alla spiaggia trovate una scultura in bronzo di una scimmia che beve di una bottiglia, sapete che è molto famosa, già che nelle vicinanze di questa spiaggia c’era (ancora oggi esiste il capannone) la fabbrica di anice “El Mono”, cioè la scimmia. Ecco il perché!

Badalona è anche molto famosa per essere il punto di incontro dei subacquei.

5. Mataró

La città di Mataró di circa 125.000 persone, si trova a 30km da Barcellona.

E’ famosa in tutta la Spagna per essere stata la prima città della Peninsola Iberica con linea ferroviaria.

Per quanto riguarda alla costa, a Mataró si trovano 4 spiagge: Playa de Ponent; Playa El Callao; Playa El Varador e Playa St. Simó.

Tutte le spiagge tranne quella de Ponent, hanno un’alto grado di occupazione. Forse perché tutte e tre stanno attaccate, invece la spiaggia del Ponent è vicina al Porto ed è molto più piccole e più rocciosa.

Secondo me, la spiaggia più bella è la Playa El Callao, già che si trova davanti ad una bella pineta, ideale per una siesta dopo pranzo.

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6. LLoret de Mar 

Lloret de Mar è senz’ombra di dubbio la città costiera più famosa di tutta la regione. Con circa 40.000 persone, ogni anno accoglie più di milione e mezzo di turisti.

Si trova a 60 km da Barcellona e per quanto riguarda la sua costa, ci sono 9 km divisi tra 6 spiagge principali:

  • Insenatura o Cala Sa Boadella:  una delle spiagge più belle di Lloret de Mar. Si trova tra altre due spiagge bellissime (San Cristina e Fenals). Per arrivare si deve lasciare la macchina in un parcheggio pubblico e camminare un po’ per una pineta molto carina.

spiagge lloret de mar

 

Spiaggia ben attrezzata anche senza ombrelloni. Una zona è talmente nudista.

Sa Caleta: Si trova in una delle zone più belle di tutte: sotto il castello di Lloret di Mar, simbolo della città.

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La Spiaggia di sabbia dorata ed acque completamente trasparente, sta circondata di colorate barche di pescatori che ancora oggi vengono utilizzate per la pesca.

Cala Trons

Playa Santa Cristina: La spiaggia ideale per spendere la giornata in famiglia. Alla destra si trova la Cala Treumal la quale sta completamente circondata dal verde, aspetto che la rende molto più selvaggia ed intima, per tutti coloro che cercano il relax.

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Per arrivare a questa spiaggia, si deve lasciare la macchina in un parcheggio pubblico vicino all’eremo di Santa Cristina e attraversare una pineta.

Playa de Fenals: Una delle spiagge urbane di più facile acceso già che si trova nel quartiere de Fenals. C’è un lungo mare con grandi alberghi e ristoranti che offrono il meglio della cucina locale.

Ma tranquillo perché se cerchi relax basta con andare alla parte Nord della zona dove si trova la Punta d’en sureda, cioè due piccole insenature tra le roccie, di una bellezza mozzafiato.

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Cala Banys: Anche questa spiaggia è facilmente raggiungibile da lungo mare.

Una delle sue caratteristiche che la rende famosa è la scultura in bronzo della “Donna Marinaia” cioè donna che rappresenta tutte le moglie di pescatori che venivano al punto dove oggi si trova la figura ad aspettare ai suoi mariti.

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7. Begur

Questa cittadina di poco più di 4000 persone nella provincia di Gerona, può aumentare la sua popolazione fino a 40.000 persone durante  le estate.

Si trova a 130 km da Barcellona e vi posso dire che si tratta di una delle zone più belle di tutta la Costa Brava.

Per quanto riguarda alle sue spiagge, Begur ha 6 bellissimi pezzi di paradiso: Sa Riera, Sa Tuna, Aiguafreda, Playa Fonda, Fornells y Aiguablava.

Sa Riera: Una delle spiagge favorite di tutta la costa brava. Ci si arriva facilmente dal centro città. La spiaggia prende il nome dal torrente (riera) che la divide a metà.

Sabbia dorata con delle acque più cristalline che abbia mai visto.

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Ha un’ottima posizione geografica: a destra si trova un’insenatura riparata, Port d’Es Pi; a sinistra c’è Cala del Rei, da dove si può passeggiare lungo il sentiero litoraneo fino alle spiagge di Illa Roja (spiaggia nudista).

Sa Tuna: un’altro angoletto nascosto, insenatura di piccole dimensione e di una bellezza mozzafiato.

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Da Satuna si arriva facilmente alla insenatura contigua, Aiguafreda, in una bella passeggiata di una quindicina di minuti.

Playa Fonda, Fornells y Aiguablava sono molto simile alle altre due, tutte hanno delle caratteristiche in comune, cioè, sabbia bianca e acqua cristallina e fondali pieni di ricchezza marina, motivo per il quale sono una destinazione obbligatoria per gli ammanti della subacquee.

8. L’Escala 

Con oltre a 10.000 persone, L’Escala è uno dei comuni più visitati della zona già che proprio li si trovano i resti della città greco romana di Ampurias.

Senz’ombra di dubbio è una visita che vi consiglio.

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Per quanto riguarda le spiagge, nella zona di L’Escala possiamo trovare una decina di spiagge. Alcune di sabbia bianca, altre piccole insenature più rocciose ma tutte simili e molto belle.

Playa de les Barques, Playa Creu e Puerto d’en Perris, sono le spiagge più vicine alla città e quelle più affollate in state.

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Questa spiaggia della foto è Playa de le Barques, cioè spiaggia delle barche, famosa appunto per le numerose barche che ancora oggi vengono utilizzate ogni giorno per la pesca.

La playa de las Muscleres è caratteristica già che i pini arrivano proprio alla riva del mare.

La Playa de Illa Mateua è la più nascosta di tutte  tra le rocce, motivo per il quale è frequentate per i subacquee.

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Se invece quello che cercate sono delle spiagge un po’ più spaziose e di più facile accesso ma di una bellezza igualable, dovrete andare a Playa de Sant Martí d’Empúries, Playa Riuet e Playa Rec de Molí.

9. Castello d’Empuries

Castello d’Empuries o Castellón de Empurias in Spagnolo è un comune di 12.000 persone nella provincia di Gerona.

Si tratta di una cittadina bellissima è molto particolare già che quasi ogni casa ha da una parte la strada, da un’altra un canale che porta al mare.

Ovviamente la barca parcheggiata dietro casa non può mancare. Si potrebbe chiamare la Venezia Catalana.

venezia catalana

 

Per quanto riguarda alle spiagge, a Castell d’Empuries ci sono 7 km di costa divise in 3 bellissime spiagge: Playa Can Comes, che si trova dentro del Parco Naturale Aiguamolls del Empordà ; Playa de la Rubina conosciuta come Spiaggia Selvaggia e Playa Empuriabrava, la miglior attrezzata di tutte, oltre ad essere Bandiere Blu e quindi la più affollata, come vediamo nella foto.

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10. Rosas 

Appateniente alla provincia di Gerona, Rosas è una cittadina di 20.000 persone, che come nei casi anteriori, la popolazione viene raddoppiata in estate.

Oltre alla lunga spiaggia di sabbia dorata che si trova davanti alla città, ci sono diverse insenature piccoline di una bellezza straordinaria.

Le principali sono: Cala Canyelles Petites, L’Almadrava, Cabo Norfeu, Punta Falconera e Cala Montjoi (nella foto).

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Tutte e 5 condividono le stesse caratteristiche:  piccole insenature di sabbia dorata, acque cristalline, circondate dal verde dove si respira una atmosfera di relax e tranquillità difficile da spiegare.

11. Cadaqués

Si tratta di un piccolo paese di pescatori, di appena 3000 persone, situato nella parte più orientale di tutta la Spagna. Grazie alla sua posizione tra le montagne, è più facile raggiungerlo per mare che per terra.

Molto famoso già che accoglie la Casa Museo Salvador Dalí , uno degli artisti Spagnoli più importanti del mondo.

Ma l’arte non solo si respira intorno a questo museo, già che le più di 10 spiagge che appartengono a Cadaqués, nel Cabo de Creus, fanno di questa zona una vera opera d’arte.

Playa Grande, Playa Es Sortell, Playa Sa Conca, Playa Es Pianc, Playa de Ses Olivares, Punta S’Oliguera, Playa Es llané e llané Petit, Playa de Portlligat e Cala Jugadora, quest’ultima considerata il gioiello del Cabo de Creus.

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Una vera meraviglia non solo a livello di bellezza ma anche a livello di ricchezza, già che nei suoi fondali si trova una importante colonia di posidonie in forma di bosco.

Sia lo snorkel che il subbacque sono attività obbligatorie per tutti quelli che visitano questo angoletto di paradiso.

Playa Grande o Platja Gran è la spiaggia più vicina al paese di Cadaqués e di più facile accesso, oltre ad essere la miglior spiaggia attrezzata della zona.

Nel suo lungomare si trova una scultura in bronzo del gran artista Dalí.

12. Portbou

Portbou è un piccolo  paese di appena 1100 persone e si può dire che si tratta dell’ultimo comune  Spagnolo già che si trova nella frontiera con la Francia.

Playa  Portbou; Las Tres Platgetes,  Cala del Pi, Playa de les Fresses e Playa del Claper sono le principali spiagge della zona.

Data la sua posizione tra le scogliere, l’accesso alle spiagge è molto difficile. In più  la carenza di servizi fanno di questa, una zona appena occupata.

Le persone che scelgono di venire fino a qui sono in maggior parte ammanti subacquee  p di sport come il windsurf, già che il forte vento è normale da questa parte.

Anche se devo dire che la insenatura o Cala del Pi ha una bellezza mozzafiato, per cui vale la pena arrivare fino li.

Comunque, la spiaggia più occupata dai turisti che cercano un po’ di relax, grazie anche al suo facile acceso, è Playa Portbou.

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Cosa vedere a Catalogna: Le migliori spiagge per sport acquatici

Se ami praticare lo sport acquatico, la Catalogna è rinomatissima per la presenza di tantissime località turistiche che offrono ai turisti la possibilità di divertorsi e di praticare attività fisica e sportiva in acqua, senza alcuna proibizione.

Tra le tante destinazioni e località turistiche che devi visitare, se vuoi praticare della sana attività sportiva in acqua, vi è una Playa de Aro, una delle località più popolari della Costa Brava: alle sue splendide spiagge è assegnata la Bandiera Blu, emblema di qualità.

Lungo la riviera costiera prospicienti alle acque trasparenti ed alle lunghe spiagge di sabbia dorata, si estende la Playa de Aro.

In questa spiaggia la pratica di sport nautici è garantita dagli impianti sportivi moderni, presenti lungo il litorale.

Luoghi meravigliosi ubicati tra il mare e la montagna, consentono di giocare a golf, volley in acqua, praticare il nuoto, la corsa sulla spiaggia e d immergersi nelle acque cristalline del Mare Mediterraneo.

In piena costa Brava, puoi scoprire sul litorale della provincia di Girona, tante eccellenti spiagge ed alternative per il tempo libero.

La baia di Palamós, con le sue note sabbie fini, è un antico paese di pescatori, oggi dotato d’ottime strutture turistiche e per il tempo libero.

Le spiagge, gli impianti nautici e il porto peschereccio sono le principali attrazioni che rendono la zona una meta eccezionale per praticare il trekking sulla spiaggia o per praticare qualsiasi sport a contatto con la natura,

Il porto turistico è un favoloso punto di ritrovo nei quali puoi godere del paesaggio marino, noleggiare le imbarcazioni di lusso e praticare tantissima vela.

L’Escala e Sant Martí, oltre ad essere pittoreschi borghi medievali, ricchi di storia, sono preziose località turistiche ricche di spiagge di fina sabbia e incantevoli baie.

Nelle loro acque cristalline si possono fare immersioni subacquee alla scoperta di meravigliosi tesori come le Grotte di Kim, a circa 12 metri di profondità.

Cosa veder a Catalogna: Le località del divertimento

Barcellona non è certo nota per la sua tranquillità, affollate di giorno e, soprattutto, di sera. Per chi ricerca il divertimento, Barcellona è sicuramente la meta da preferire, per tutte le età e per tutti i gusti.

La capitale catalana offre una vasta gamma di locali notturni rinomatissimi, ristoranti, discoteche, night club con ogni genere di musica.

Moltissimi sono i locali che hanno una lista VIP, ma si può comunque entrare pagando l’ingresso. A Barcellona sono affollattissimi quei ristoranti che, nel dopo cena, si trasformano in night club e, per chi ama i club di jazz, la capitale ne offre davvero un’offerta variegata con concerti di grande qualità.

Per chi ama sfidare la Dea Bendata, a Barcellona si può trascorrere una serata al Casinò: qui ti attendono slot machines, black jack e roulettes.

Sei amante dell’arte gotica? Scopri il quartiere del Barrio Gotico, il famoso quartiere catalano gotico di Barcellona, rinomato per la presenza al suo interno di numerosi splendidi monumenti gotici.

Se ami la “movida”, non puoi perderti Lloret de Mar con le sue discoteche che richiamano flussi di turisti giovani e giovanissimi da tutta Europa.

La maggior parte delle discoteche di Lloret de Mar sono concentrate in un’unica zona: lungo l’Avenue Just Marlès Vilarrodona è possibile trovare tantissime discoteche in cui poter ballare musica commerciale, house music ed incontrare i più celebri dj del panorama della musica internazionale.

Cosa vedere a Catalogna: conclusioni finali

Come avrete capito dopo aver letto cosa vedere a Catalogna, le spiagge da visitare, le spiagge della Regione della Catalogna sono dei veri gioielli che non ti lasceranno indifferenti.

I gioielli e le mete predilette dai turisti sono la Costa Brava, con le distese sabbiose di Blanes, acque cristalline premiate dalla Comunità Europea con la Bandiera Blu, oltre alla Costa Dorata ed alla Costa Barcelona.

Le spiagge di Lloret de Mar sono veramente rinomate e prese d’assalto dai turisti, poco indicate se vuoi fare una vacanza all’insegna del relax.

Le spiagge di Tossa de Mar, premiate con la Bandiera Blu della Comunità Europea sono pulite, ordinate e con un acqua cristallina; qui puoi praticare ogni tipologia di sport acquatico.

Le spiagge di Sant Feliu de Guixols sono spiagge adatte a chi vuole immergersi nella tranquillità e nel relax, a pochi passi dall’hotel, B&B ed ogni altro locale ricettivo e di ristorazione.

Insomma, la Catalogna è una bellissima regione ricca nel senso più ampio della parola, dove il litorale è veramente paragonabile a quello del sud dell’Italia.

Pronti per fare un bel Tour della Catalogna? Prendete nota di tutte le spiagge e parti con crema solare, occhiali da sole, infradito e maschera da subacqueo.

Il divertimento ed il relax è assicurato! Buone vacanze amigos!

Marta 🙂

 

 

cosa vedere a Barcellona

Hola amigos e benvenuti su Spagnatour, il tuo blog sulla Spagna. In questo articolo vi parlerò di Cosa vedere a Barcellona, i suoi monumenti e le attrazioni principali di una delle più belle ed interessanti Metropoli del mondo.

Infatti con tutti Italiani con cui ho parlato, Barcellona è la prima città della Spagna che vorrebbero visitare, nel caso non siano già stati, già che la capitale catalana attrae migliaia di flussi di visitatori che giungono per soggiornare e trascorrere una vacanza da sogno e di relax, in questa favolosa e caliente città spagnola.

Sole, mare, relax, cultura e tanto divertimento: sono questi i principali fattori distintivi e di successo che fanno di Barcellona la meta più visitata ed amata dal turismo giovane e culturale.

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Seconda Metropoli della Spagna con oltre al milione e mezzo di abitanti, ma prima della Catalogna, Barcellona si distingue per essere cosmopolita, aperta alle varie influenze e trends stranieri.

Barcellona vanta un porto brulicante ed attivissimo, meta di molte Crociere del Mediterraneo; capitale della Cultura, vivace e protagonista di un vertiginoso progresso economico ed artistico.

La metropoli catalana è l’espressione concreta di una continua volontà di rinnovamento e di adeguamento alle attuali condizioni di mercato e di scenario, specie in una prospettiva futura.

Se decidi di visitare e di soggiornare a Barcellona, scoprirai una città dal “volto” antico e moderno, artistica e culturalmente eccellente. Basti pensare che ospita innumerevoli opere che fanno parte del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO!

Il gotico catalano si fonde con le spettacolari espressioni dell’arte del Modernismo ed il vecchio quartiere di pescatori si contrappone alla modernissima metropoli olimpica.

Le bellezze artistiche ed architettoniche si fondono con i capolavori culinari e, che dire della favolosa e straordinaria vita notturna?

Barcellona si fa apprezzare dai viaggiatori che approdano sulle coste della Spagna, per trascorrere serate e notti magiche di musica, divertimento e di cene in ottimi ristoranti.

Se ami la cucina e sei un appassionato di cibi internazionali, Barcellona è una vera e propria metropoli del gusto, emblema della cucina catalana.

Grazie alla sua cucina rustica, potrai assaporare e gustare tanti ricchissimi e varietà di piatti, accompagnati da quattro salse squisitissime: il sofrito, la samfaina, la picada e l’alioli.

Uno dei piatti più famosi di Barcellona è il pantumaca, cioè pane tostato a modo di bruscheta, strofinato con l’aglio, olio d’oliva e pomodoro naturale grattugiato.

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Si può mangiare com’è oppure con un po’ di prosciutto sopra.

Una piatto abbastanza semplice ma molto buono che troverete da per tutto ed a qualche ora, sia per colazione che per antipasto o anche come aperitivo.

La gastronomia catalana è in grado di “sposare” con assoluto gusto i sapori del mare con quelli della montagna: pesce di qualità pregiatissima, crostacei e molluschi, pescati lungo le coste di Barcellona e di Tarragona.

Ottimi anche i piatti a base di carne, in particolare di suino; di pollo di selvaggina; ad accompagnare le pietanze sono la vastissima scelta di verdure e di frutta.

Accanto ai piatti squisitamente catalani, puoi anche gustare i delicatissimi cibi di origine provenzale, già che la cultura catalana in qualche modo va dalla mano con quella del sud della Francia.

Insomma, come avrete capito, soggiornare a Barcellona è un vero e proprio piacere: leggendo questa guida, scoprirai davvero tantissime informazioni e curiosità che fino ad oggi non conoscevi.

Organizzati al meglio e parti per Barcellona, una fantastica Metropoli assolutamente cosmopolita e tutta da scoprire!

Cosa vedere a Barcellona: Storia e Clima

Come avrai già ben compreso, Barcellona non è solo un’innovativa Metropoli, emblema dell’innovazione e della Modernità ma, è anche una bellissima città, Capitale della Cultura che conserva gelosamente il suo fascino ed il suo orgoglio squisitamente catalano.

Le prime notizie della favolosa storia di Barcellona risalgono al II secolo a. C, quando è stata fondata ad opera dei Cartaginesi.

L’originaria denominazione della Metropoli era Barkeno che i romani conquistarono e colonizzarono con il nome di Colonia Favencia Julia Augusta Paterna Barcino.

Successivamente la colonia è stata terra di conquista per Visigoti, Mori e per i Franchi di Carlo Magno, che la proclamarono Capitale della “Marca Hispanica”.

Il 1474 fu l’anno delle nozze tra Ferdinando d’Aragona ed Isabella di Castiglia e del battesimo della Spagna Unita.

Con il tempo, la metropoli della Catalogna ha perso gradualmente la sua rilevanza economica e mercantile, anche a causa dell’affermazione degli scali commerciali d’oltreoceano, per poi riacquistarla.

La città è stata occupata nel 1939 dall’Esercito franchista e, durante i 36 anni della dittatura, ha vissuto un periodo di rinascita sociale e culturale.

Alla fine degli anni settanta, c’è stato il ritorno della democrazia che ha consentito un “recupero” dell’identità politico-culturale catalana.

Nel 1986 la città della Catalogna è entrata a far parte dell’Unione Europea.

Da allora, è iniziato un nuovo sviluppo culturale e di costruzione architettonica che l’ha trasformata nella moderna metropoli che ammiriamo e visitiamo con gioia.

Per quanto riguarda il clima, Barcellona ha un clima tipicamente mediterraneo con inverni umidi e temperati ed estati aride.

Gennaio e febbraio sono i mesi più freddi; luglio e agosto i più caldi, potendo arrivare facilmente ai 40 gradi; picchi compresi tra settembre e novembre e minimi nei mesi di luglio ed agosto.

Cosa vedere a Barcellona: come arrivare

Per giungere in questa favolosa città catalana, si può fruire del meraviglioso ed internazionale Aeroporto El Prat di Barcellona, ubicato nella località di “El Prat de Llobregat”.

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L’Aeroporto dista 14 km dal centro e lo scalo è il secondo per rilevanza in Spagna, gestisce rotte sia europee che mondiali, anche low cost.

Una volta giunti in aereo si può raggiungere il centro di Barcellona sia con il treno (Stazioni di Sants e Plaça de Catalunya) sia con il bus, scendendo al capolinea di Plaça de Catalunya.

Altro Aeroporto molto ambito per giungere nella favolosa città catalana è quello di Girona, scalo di numerose compagnie low-cost quali la Ryanair.

L’Aeroporto dista un centinaio di chilometri dal centro di Barcellona ed è ben collegato da un servizio Bus che collega “Girona-Aeroporto” con “Barcelona Estaciò Nord”.

E se sei amante delle crociere e delle navi, Barcellona è un trafficatissimo porto turistico; infatti, è tra i maggiori d’Europa per flusso turistico ed accoglie una media di 500.000 passeggeri l’anno.

Il porto di Barcellona è uno degli scali privilegiati da numerose compagnie di crociera ed è ben collegato con l’Italia (Porto di Genova) e le Isole Baleari (Ibiza e Maiorca).

 

Cosa vedere a Barcellona: I monumenti principali

La bellezza di Barcellona inizia dall’arte e dalla cultura della città che ospita i più famosi e bellissimi musei del mondo:

Casa Museo Gaudí

La casa dove durante vent’anni, dal 1906 fino al 1925, l’architetto Antonio Gaudí aveva visuto. Si trova dentro del famoso Parco Güell, anche disegnato da lui.

In questa casa museo troverete una ampia collezione di mobili ed oggetti disegnati personalmente dall’architetto.

Dopo la sua morte la casa viene venduta ai particolari che la usano come la loro residenza.

Finalmente, nel 1968 viene dichiarata come casa museo.

casa museo gaudi

Questa casa viene costruita come mostra di come sarebbero il complesso di 70 case, che era il progetto iniziale incaricato a Gaudí.

Invece alla fine, vengono costruite soltanto due, quella del proprietario della zona (Eusebi Güell) e questa di Gaudí.

Dei 4 piani che ci sono nella casa, soltanto due (piano terra e primo piano) sono quelli dedicati al museo. Invece, nel secondo piano si trova la biblioteca Enric Casanells, specializzata in studi su Gaudí.

Per poter visitarla si deve chiedere un permesso speciale in anticipo.

Il costo del biglietto per visitare la casa museo (senza la biblioteca) è di 5.50€. Per ulteriori informazioni, anche se soltanto si trovano in Spagnolo, Catalano ed Inglese,  clicca qui.

Parco Güell, Un parco unico al mondo, di una bellezza mozzafiatto,  icono di Barcellona. Si trova nella parte superiore della città, sul versante meridionale del Monte Carmelo.

Questo straordinario parco pubblico è stato nominato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1984.

parco guell barcellona

Per visitare il parco devi comprare il biglietto che ha un prezzo di 8€ , 7€ se lo compri su internet in anticipo.

Anche ci sono degli orari specifici a seconda della stagione (inverno fino alle 18.30 e state fino alle 21.30)

Una visita che però vale veramente la pena.

Barcellona è la Metropoli che ospita i più importanti luoghi di interesse e Patrimonio dell’Umanità di tutta la Spagna.

Museo Pablo Picasso, nei palazzi Berenguer d’Aguilar e Barò de Castellet i Meca.

Nel suo interno si trovano oltre 4000 opere, essendo  la parte più importante quella che comprende tutta la fase del “periodo blu” dell’artista Andaluso. Anche una bella collezione di ceramica, donata da Jacquline (vedova di Picasso) si trova nella esposizione.

Il prezzo del biglietto è di 11€ e gli orari sono diversi, per cui vi consiglio di visitare la pagina web, cliccando qui.

Museo Marittimo: allestito all’interno degli Antichi Cantieri Navali di Barcellona, l’ingresso al Museo à situato in Avenida de les Drassanes;

Fundació Miró: ben conosciuto per ospitare i capolavori del maestro catalano Joan Mirò (ed opere di artisti contemporanei) con oltre 10000 opere tra dipinti, sculture e disegni. Si trova sulla montagna del Montjuic e accanto alla fundazione si trovano anche un auditorium ed una importantissima biblioteca con documenti essenziale per lo studio delle opere dell’artista.

L’ingresso alla biblioteca è gratuito mentre che quello della fundació è di 12€.

Museo d’Historia de la Ciutat de Barcelona: situato in una struttura architettonica dallo stile gotico, qui sono custoditi documenti e reperti che raccontano la bellissima storia di Barcellona;

Fundaciò Antonio Tapies: qui sono custodite le principali opere dell’artista locale ed una biblioteca;

Museo Nacional d’Art de Catalunya: dove si trova la collezione di reperti romanici più famosa al mondo;

Museo del Futbol Club Barcelona: che ospita cimeli e souvenir, trofei del calcio; anche se come me, non siete un amante del calcio, potrete anche saltarlo.

Casa Milà: soprannominata La Pedrera ovvero la cava di pietra, è stata costruita tra il 1905 e il 1912 da Antoni Gaudí. Ubicata al numero 92 del celebre Passeig de Gràcia, nella zona dell’Ensanche su incarico di Roser Segimon e Pere Milà per il loro matrimonio.

Casa Vicens: un palazzo di architettura modernista ubicato nel quartiere Gràcia, al Carrer de les Carolines. Questa struttura è la prima opera importante di Gaudí e dal 2005 è considerato patrimonio dell’umanità UNESCO. Sebbene sia in stile modernista, Casa Vicens aggrega elementi gotici ad uno stile islamico.

Casa Batlló: famosa non solo per la sua facciata originale ma anche per i suoi angoli tutti rotondi, è un’opera del celebre architetto catalano Antoni Gaudí che sorge al civico 43 del Passeig de Gràcia.

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Venne costruita nel 1904 quando Josep Batlló, industriale del settore tessile, commissionò a Gaudí l’incarico di rimettere a nuovo un palazzo acquistato sul Passeig de Gràcia.

L’opera del Maestro Gaudí fu completata nel 1907, venne modificato l’aspetto dell’edificio, rivoluzionando la facciata principale, ampliando il cortile centrale ed elevando due piani inesistenti nella costruzione originale.

Questa magnifica casa è aperta i 365 giorni all’anno di 9-21h. La visita è di un’ora circa ma l’ingresso non è gratuito. Il costo del biglietto è di 23.50 per gli adulti e 20.50 per i bambini maggiori di 7 anni.

Il Palau de la Música Catalana : Si tratta della sede dell’Orfeó Català, società corale della Catalogna; è il più rilevante esempio del modernismo catalano ed è stato concepito come straordinario “giardino della musica”.

Cosa vedere a Barcellona: Attrazioni in centro

Il soggiorno nella Metropoli catalana ti consente di ammirare le migliaia bellezze artistiche, a cominciare dalla straordinaria visita nella Città Vecchia (Ciutat Vella), dove poter ammirare il bellissimo Barri Gotic, Quartiere Gotico gremito di attrazioni.

Ma senz’ombra di dubbio, il monumento più emblematico della città è la spettacolare Cattedrale trecentesca in stile gotico, La Sagrada Familia.

monumenti barcellona

 

Si comincia a costruire nel 1882 e l’anno dopo prendi il progetto l’architetto Gaudí, chi voleva costruire un tempio gigantesco di 18 torri, ma ad oggi soltanto 8 sono state costruite. Ancora oggi si continuano il lavori per finirla, motivo per cui ci sono delle grue accanto.

La cattedrale ha 3 importante facciate che rappresentano 3 momenti religiosi diversi: il nascimento, la passione e la gloria.

L’interno è molto particolare già che Gaudí si ispirò nella natura, creando delle collone simile ai tronchi degli alberi, in modo tale che assomigliasse ad un bosco di pietra.

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In questo tempio si trovano la famosissima Cappella del Santissimo Sacramento e la cripta con il sarcofago di Santa Eulalia, patrona della città.

La cattedrale rimane aperta al pubblico dalle 9-18 in inverno e dalle 9-20 in state. Il prezzo del biglietto è di 15€ ed avete la possibilità di prendere un audioguida per altre 4.50€. Per i  bambini sotto gli 11 anni, l’ingresso è gratuito.

A pochi passi si può fare visita al Palau Reial Maior, la splendida Chiesa di Santa Maria del Mar ed il Palau de Musica, edificio modernista.

Altra attrazione stupenda e ben nota, meta ed attrazione turistica obbligatoria per chi giunge a Barcellona sono le famose “Ramblas”, il cuore della città.

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“Les Ramblas” sono cinque viali alberati che formano un’unica strada di oltre un chilometro e “sfociano” in mare, dinanzi al monumento di Cristoforo Colombo.

Una zona bellissima che purtroppo lo scorso 17 Agosto è stato lo scenario di un terribile attentato. Comunque e specialmente dopo questo terribile successo, devo dire che ad oggi, la sicurezza nella zona è migliorata tantissimo.

Per chi ama il porto, non si può fare visita alla pittoresca Barceloneta, il vecchio quartiere dei pescatori.

Qui vi consiglio di pranzare nel bar Salamanca, un chiringuito dove troverete i piatti tipici più buoni di tutta la città.

Una bella paella di pesce accompagnata di un bel bicchiere di sangria… vi lascerà un bel sapore di bocca. Ovviamente come dolce, non vi può mancare la famosa crema catalana.

Per chi ama lo shopping, obbligatorio è fare visita alla zona più commerciale della città: Calles Portaferrissa, Pelai, La Rambla, Portal de l’Àngel e Plaça de Catalunya.

Qui si può scegliere ed optare sia per lo shopping nei piccoli negozi che nei grandi magazzini e nelle grandi catene di distribuzione.

Gli articoli di occasione si possono rinvenire nel “Mercat dels Encants”, ubicato nella Plaça de les Glòries Catalanes, che apre tutti i lunedì, mercoledì, venerdì e sabati.

Interessante è il Mercato di San Antonio dove ogni domenica mattina diversi ambulanti aprono le bancarelle per vendere libri, dischi, francobolli etc.

Ma se quello che volete vedere è un bel mercato, dove assaggiare dei prodotti più tipici e di alta qualità, dovete andare direttamente al mercato di San Jose, più conosciuto come Mercato della Boqueria. 

dove mangiare a barcellona

Si trova nelle Ramblas ed al suo interno ci sono oltre a 300 posti distribuiti lungo 2500 metri quadri.

Penso sia uno dei posti più belli e caratteristici per un pranzo o una cena presto, già che il mercato rimane aperto dalle 8-20.30.

Cosa vedere a Barcellona: Attrazioni nelle zone circostanti

A sud di Barcellona è ubicato il famoso promontorio di Montjuïc: un monte di 173 metri, vicino al porto industriale.

L’etimologia deriva dal catalano medievale che significa “monte degli ebrei”, per la presenza di un cimitero ebraico.

Il Promontorio di Montjuïc ospita diverse attrazioni che puoi visitare:

posti da vedere barcellona

  • Il Poble espanyol, piccolo paesino medievale caratterizzato da tanti negozi di artigiani, ristoranti,
  • Il Castell de Montjuïc, da dove si può ammirare la metropoli ed il porto. Ed anche possibile fare un bel giretto in funivia, dove la vista dell’intera città vi lascerà senza parole.
  • Il Palau Sant Jordi, costruito in occasione delle Olimpiadi del 1992, qui si svolgono eventi sportivi.
  • Lo stadio Olimpico Lluís Companys.
  • Il Museu Nacional d’Art de Catalunya.
  • Il giardino botanico, dove si possono ammirare più di 600.000 piante e dove si trova la Font màgica, teatro dello spettacolo fatto di giochi di luce e d’acqua.
  • Il circuito del Montjuïc, vecchio circuito motociclistico.

Penso che dopo questa lunga lista di attrazioni, la visita al Monte Montjuïc sia obbligatoria.

Cosa vedere a Barcellona: considerazioni finali

Dopo aver letto questo articolo sei davvero in grado di pianificare al meglio la tua vacanza e soggiorno di relax e divertimento nella bellissima metropoli Barcellona.

Spettacolare metropoli catalana, Barcellona ospita i più celebri monumenti ed architetture di fama globale, i più famosi musei, i più bei parchi, tantissime attrazioni nel cuore della città e nelle zone circostanti.

Da non perdere: la Fontana Magica, la Barcellona “Verde”, la Città di Gaudì e la Collina di Montjüc.

Che dire, a Barcellona il divertimento e la cultura, il Moderno con l’Antichità si fondono in un favoloso scenario metropolitano cosmopolita, gremito di attrazioni turistiche uniche ed inimitabili.

Troverete tantissimi cartelli ed informazione scritta nella loro lingua, cioè il catalano. La cosa positiva è che se assomiglia abbastanza all’italiano per cui non credo abbiate grossi problemi a capirlo.

Pianifica al meglio il tuo soggiorno a Barcellona per fare della tua visita, una vacanza indimenticabile.

Grazie mille e buon viaggio amigos!

Marta 🙂

BILBAO attrazioni

Un articolo di Spagna tour su cosa vedere a Bilbao, una città della Spagna settentrionale, la più grande dei Paesi Baschi e una delle più grandi di tutto il paese. Una meta poco conosciuta, ma che al suo interno nasconde parecchie sorprese. Buona lettura!!!

Sei in partenza per la favolosa e caldissima Spagna?

Bene, allora sei proprio nella giusta guida; organizza il tuo viaggio alla volta di Bilbao.

Bilbao è la più grande città della Regione Autonoma dei Paesi Baschi e capoluogo della provincia di Biscaglia, nella Spagna settentrionale.

Favolosa città famosa per il porto marittimo molto traffico e per il suo polo industriale attorno al quale gravitano ogni giorno migliaia di flussi di lavoratori pendolari.

Ma, Bilbao non è solo una città dal “volto” industriale, è anche una bellissima città turistica, ricca di storia, monumenti, attrazioni che richiamano da sempre l’attenzione dei turisti da ogni parte della Spagna e dell’Europa.

Questa splendida città basca è in grado di accogliere flussi di turisti provenienti da ogni parte del mondo e, anche tu, se sei in partenza per la penisola iberica, puoi organizzare al meglio il tuo viaggio con tutto l’occorrente per trascorrere una vacanza davvero indimenticabile.

Bilbao è una splendida città commerciale, marittima, portuale polo logistico ed industriale, un crocevia di diverse culture, una città che ospita tantissimi eventi, kermesse, mostre e spettacoli.

Ecco perché la città di Bilbao è conosciuta anche sotto la veste di città della cultura: l’aspetto culturale variegato è legato al mixage di tradizioni e di flussi di artisti ed etnie che si sono susseguiti nel tempo e nei secoli di storia.

Questa diversità culturale, eterogeneità e biodiversità sono i punti di forza e le caratteristiche distintive di Bilbao. La città è il maggior centro urbano dei Paesi Baschi ma anche il più rappresentativo della cultura basca. Molti sono i residenti, specie anziani, che ancora parlano questo idioma, dai tratti linguistici e culturali davvero unici.

La preziosità e l’incanto della città di Bilbao è conferito proprio dalla poliedricità e dalla multiculturalità delle genti e delle generazioni che convivono all’interno dello stesso tessuto cittadino.

Una storia genuina fatta di tradizioni, multiculturalità e grande passione per l’arte e gli eventi culturali. Bilbao oggi è l’emblema e la città-simbolo che rappresenta i Paesi Baschi.

La stessa metropoli conserva gelosamente la cultura millenaria che ha attraversato indenne il trascorrere del tempo. Anche le varie cittadine limitrofe a Bilbao hanno una storia tutta da raccontare e da scoprire attraverso le meravigliose testimonianze storico-artistiche.

Non solo industria, mare, commercio, storia, arte e culturale, Bilbao è la capitale della cucina basca: all’imbrunire della giornata è possibile girare per i pittoreschi locali e rinomati ristoranti in cui si consumano i pintxos, mini bruschette condite con sughi di pesce o con salumi, formaggi e salse tipiche basche.

Il pesce basco sicuramente è il re della cucina spagnola: ottimo il vizcaina, un piatto a base di baccalà condito con peperoncini rossi, cipolle, aglio e prosciutto crudo; il condimento è meglio conosciuto come “salsa di Bilbao”.

Ottimo il gulas, un piatto a base di anguilla condita con olio di oliva e di peperoni rossi; da gustare anche il nasello in salsa verde e i calamari conditi con l’ inchiostro.

Ottimo il pregiato vino bianco a basso contenuto alcolico, rinomatissimo e di una preziosità assai rara: lo txakouli, amatissimo dalla società basca.

Come puoi comprendere vale davvero la pena organizzare il viaggio alla volta di Bilboa. Continua a leggere la guida e scopri tante altre utilissime informazioni e curiosità che ti aiutano a pianificare al meglio il tuo soggiorno e le escursioni alla scoperta della città basca.

Clima e storia di Bilbao

cosa vedere a BilbaoBilbao è un noto polo e porto marittimo, logistico e fluviale, centro industriale che sorge sulle rive del fiume Nervión e sul noto Golfo di Biscaglia.

La presenza del fiume Nervión ha fatto la fortuna economica e commerciale della città basca. La localizzazione della città Basca sulle acque oceaniche dell’Atlantico fanno sì che la stessa città della Spagna basca sia caratterizzata da un clima di tipo oceanico ed umido, con l’influsso dalla calda corrente del Golfo di Biscaglia,

La presenza della calda corrente del Golfo consente di godere di 365 giorni l’anno di temperature miti e gradevoli; anche la stessa temperatura marina è piuttosto piacevole e gradevole, anche durante la stagione invernale.

La stagione balneare della città basca si apre nel mese di aprile e prosegue fino alla fine di ottobre, sebbene non sempre si possa godere dello splendido clima oceanico per la presenza di piogge e nuvolosità.

Proprio per presenza di nuvole e precipitazioni, anche piuttosto copiose, localizzate soprattutto in primavera ed in autunno, si consiglia di portarsi sempre gli ombrelli, anche durante la stagione estiva.

Acquazzoni repentini e i bruschi cambiamenti climatici possono farti rimanere “spiazzato”: ricorda sempre occhiali da sole ed ombrelli alla mano!

Sebbene i fenomeni a carattere temporalesco e le precipitazioni che possono cogliere alla provvista i flussi di turisti; tuttavia, in linea generale, il clima di Bilboa è veramente mite e gradevole.

Come arrivare a Bilbao

Bilbao è un centro e polo logistico di traffici marittimi, fluviali, terrestri, aeroportuali e ferroviari. La città ha subito un rinnovamento urbanistico incentrato attorno alla metropolitana. Una nuova tranvia è stata battezzata nel 2002 ed il porto dal fiume Nervión è stato trasferito sul golfo di Biscaglia, liberando gli spazi in zona centrale, utilizzati per ospitare la maggior parte dei nuovi edifici.

La città è collegata al suo hinterland e al resto della Spagna dalla rete delle Cercanías con il capolinea alla Stazione di Bilbao Abando Indalecio Prieto.

Sebbene Bilbao sia un polo logistico e nevralgico per i trasporti marittimi, terrestri e ferroviari; tuttavia, raggiungerla dall’Italia non è molto semplice.

Infatti, se desideri prenotare il volo, esistono solo voli diretti da Milano Malpensa o fare scalo in altre città spagnole come Madrid, Valencia o Barcellona.

Le compagnie aeree che puoi considerare per prenotare il tuo volo per la città basca dalla nostra penisola sono la compagnia Iberia, la Lufthansa, l’Air France e l’Alitalia.

Non puoi prenotare voli low cost per raggiungere la città basca; in alternativa, per beneficiare di voli low cost puoi pianificare il tuo viaggio aereo facendo scalo in varie città spagnole come Madrid e Barcellona, dato che sono trafficate da compagnie aeree come la Ryan Air.

Il costo del viaggio aereo per Bilbao è piuttosto esoso sia nel caso in cui si parta da Milano Malpensa con volo diretto sia che si faccia scalo nelle varie città spagnole, prenotando voli low cost.

In alternativa, per risparmiare un pochino sul costo del biglietto aereo, potete raggiungere dall’Italia, la città di Santander (mediante diversi scali a Madrid e/o Barcellona) e poi da Santander prendere un volo low cost della Ryan Air che, con soli 10 euro, vi porterà direttamente a Bilbao.

Oppure, dall’Aeroporto di Santander potete fruire del servizio di trasporto pubblico su gomma che vi consente di raggiungere la città basca con il costo esiguo del biglietto dell’autobus.

Una volta giunti al Terminal dell’Aeroporto di Bilbao raggiungere la città e muoversi all’interno del tessuto metropolitano della città basca è, come detto, facilissimo e si possono sfruttare a proprio beneficio e, in base alle proprie esigenze, le diverse alternative che il trasporto pubblico locale offre.

In alternativa, puoi prendere l’autobus Bizkaibus A-3247 dato che l’aeroporto di Bilbao si trova a 12 km dal centro storico e cittadino. L’autobus parte ogni mezz’ora dall’aeroporto della città basca per raggiungere il centro e dura all’interna un’oretta.

Inoltre, puoi fruire del servizio taxi urbano anche se, la tariffa è molto più esosa del semplice biglietto del bus. 20 minuti di taxi circa 25 euro, salvo che non vi sia traffico, allora la tariffa può arrivare anche ai 30 euro.

Puoi decidere di noleggiare un’auto in Aeroporto. Qui, trovi:

Avis Autonoleggio, Aeropuerto De Bilbao, Loiu, Vizcaya, 48180, Tel: 0034 94- 4869649/48, Sito Web: www.avis.com
Hertz Autonoleggio, Aeropuerto De Bilbao, Loiu, Vizcaya, 48180, Tel: 0034 45 30931, Sito Web: www.hertz-europe.com
Europcar Autonoleggio, Bilbao Aeropuerto 48180, Loiu, Tel: 0034 94 4710133, Sito Web: www.europcar.es
Atesa Autonoleggio, Bilbao Aeropuerto E-48180 Loui/Vizcaya, Bilbao, Telephone: 0034 94-4533340, Sito Web: www.atesa.es.
Meglio essere muniti di numeri e di contatti giusti per organizzare al meglio il proprio soggiorno nella città basca.

Cosa vedere a Bilbao

Cosa fare a bilbaoOltre al bellissimo porto marittimo, Bilbao è una splendida città simbolo della cultura e delle tradizioni basche. La favolosa storia di Bilbao inizia più di 2.000 anni fa quando Diego López V de Haro, fonda i primi insediamenti della la città di Bilbao in data 15 giugno 1300. Don Diego inizia a gettare le fondamenta della città basca sulla riva destra del fiume Nervión.

Da allora, Bilbao ha cominciato ad assumere il volto di città industriale e portuale ma, anche, una città ricca di attrattive turistiche.

Tantissimi i monumenti, gli edifici storici, le cattedrali, i musei da visitare: la bellissima e cattolica Catedral Basilica de Santiago, consacrata a San Giacomo il Maggiore. Dal punto di vista artistico la Catedral è veramente ammirabile per la sua “mescolanza” di stili, dal Gotico fino al Neogotico del 1700.

Nel centro storico della città basca è possibile ammirare tantissimi palazzi e strade rinomate del calibro di Plaza Nueva.

Consigliato il Teatro dell’opera Arriaga, dedicato alle attività ed eventi artistici e teatrali. L’imponente architettura è la ricostruzione avvenuta sulle rovine dell’incendio all’originario stabile durante le lotte carliste.

La principale costruzione civile della città basca da visitare è il Palazzo dell’Ayuntamiento, l’attuale sede del Comune di Bilbao. Di tutt’altro stile è la Torre Iberdrola: un altissimo grattacielo di circa 165 metri che “svetta” nel cielo della metropoli basca. L’autore del grattacielo è l’architetto argentino Cesar Pelli.

La città basca vanta un sistema museale davvero rinomato: Euskal Museo, De Bellas Artes, al cui interno è possibile ammirare stupendi capolavori Catalani e anche moderni di valore internazionale.

Il Museo Guggenheim è il più famoso della città basca con la sua stravagante struttura moderna, attrae da sempre migliaia di turisti che visitano la citta basca. La realizzazione architettonica del Museo Guggenheim è stata affidata al famoso architetto americano Frank Gehry e il completamento dell’opera è avvenuta nel 1997.

Cosa vedere nel centro di Bilbao

Oltre alle bellezze artistiche, storiche ed architettoniche, Bilbao è anche un centro di shopping: tantissimi sono i negozi griffati, ogni amante dello shopping di lusso può girare lungo le strade del centro storico quali la Gran Via, per fare visita ai grandi magazzini ed alle boutique di lusso Max Mara, Gucci, Louis Vuitton, Prada etc. etc.

Per chi ama uno shopping più economico e meno “di etichetta”, è possibile fare visita al Mercado de la Ribera, un grande mercato coperto utilizzato per la vendita di ogni genere alimentare, compresi i prodotti ittici, frutta, verdura, carne, salumi, formaggi e fiori. Una struttura di tre piani in pieno centro: qui, il turista vuole conoscere a fondo la “quotidianità” della città basca e, magari acquistare, qualche gustosa delizia.

Cosa vedere nelle aree intorno Bilbao

Oltre al centro storico, l’hinterland di Bilbao grazie alla presenza della linea metropolitana, consente di raggiungere altre zone circostanti interessanti.

La Bizkaia Arena è un’arena indoor di Barakaldo, Comune localizzato nell’hinterland di Bilbao. La Bizkaia Arena è uno dei più grandi complessi in cui si organizzano davvero tantissimi eventi sportivi e concerti musicali, oltre ad essere un centro di congressi ed esibizioni.

Tappa obbligata nell’hinterland della città basca è lo stadio di San Mamés, il quale ospita le gare dell’Athletic Bilbao. Stadio rinomato, al livello europeo, risulta essere uno stadio a 5 stelle UEFA. Lo stadio ospiterà alcune partite della fase a gironi di Euro 2020 e un ottavo di finale.

Inoltre, è possibile organizzare delle escursioni tra le feconde terre in cui si produce il famoso vino Rioja, passando dall’altopiano in cui sorge il capoluogo Vitoria-Gasteiz alle alture dei Monti Cantabrici.

Cosa vedere a Bilbao: considerazioni finali

Dalla guida avrai compreso e ti sarai fatto un’idea ben chiara di cosa puoi visitare una volta raggiunta la metropoli basca.

Bilbao non è solo sinonimo di industria, porto, commercio e traffici ma, è una città culturale, artistica e turistica.

Il turismo è un’attività di fondamentale importanza per l’economia basca, specie in questa fase di terziarizzazione dell’economia cittadina. A causa della crisi e del minore afflusso di merci, la località basca punta, per il prossimo futuro, a valorizzare le risorse storico-artistiche.

Proprio per questa serie di attrazioni che connotano tutto l’hinterland di Bilbao: è necessario organizzare il proprio tour e le escursioni nel modo migliore possibile, seguendo quanto hai appresso e facendo visita alle bellezze naturali ed artificiali di questa fantastica metropoli basca. Buon viaggio!

feste luglio malaga carmen

Hola y bienvenido a Spagnatour! Luglio in Andalusia, le feste più caratteristici sta scritto pensando a tutti quelli che vengono in vacanza al sud della Spagna con la voglia di scoprire la parte più autentica e divertenti di questa bellissima regione.

Dalle celebrazioni religiose ai festival un po’ più alternativi, Luglio in Andalusia è un mese che offre divertimento per tutta la famiglia.

Senz’ombra di dubbio la Virgen del Carmen il 16 Luglio, è la festa più importante e più festeggiata in tutte ed ognuna delle città della costa andalusa, da Almeria fino a Huelva.

Le più belle (secondo me) sono quelle della provincia di Granada, nella costa Tropical, ma sopratutto quelle di  Malaga, nella zona del Palo oppure nella Carihuela.

La differenza è che a Motril (Granada) imbarcano alla Madonna traverso la Lonja (la pescheria che si trova nel porto) e quindi la visibilità non è buona già che l’accesso a questa parte è ridotta.

Invece à Malaga è molto più bello perché i marinai che la portano si mettono nell’acqua e quindi diventa molto più emozionante, come vedete nella foto di sotto e nel video finale che trovate in questo articolo.

Il problema? le spiagge questo

feste luglio malaga carmen

La Virgen del Carmen, anche conosciuta come la “Stella del Mare” è la patrona dei pescatori e dei marinai, per cui il 16 Luglio, la statua della Madonna esce in processione, non solo per le strade della città ma anche in mare.

Si si, hai sentito bene, la processione sul mare!!! infatti, l’emersione della statua nell’acqua mentre la folle grida Guapa, Guapa (Bella) è veramente uno dei momenti più intensi ed emozionanti di tutti.

Circondata da bellissime barche addobbate con i fiori e le luce e dei bagnanti, la Madonna fa un giro in barca lungo la spiaggia, benedicendo le reti e le barche dei marinai che l’accompagnano.

Normalmente, e dopo una mesa nel suo onore, nel pomeriggio la Virgen del Carmen viene portata fino alla spiaggia dove continua la processione in mare prima di tornare in città.

Questo giorno, tutte le spiagge sono affollate e normalmente si preparano delle attività e dei giochi per tutta la famiglia. La sera, i fuochi d’artificio mettono il tocco finale di questa bellissima e singolare festa.

Normalmente le celebrazioni si estendono un paio di giorni e numerosi concerti si svolgono lungo la costa.

feste a luglio siviglia

Anche  se questa è una festa propria dei Marinai e delle città di mare, a Siviglia si festeggia pure il giorno del Carmen il 16 Luglio.

Ovviamente a Siviglia il mare non c’è ma dopo la messa e la processione per le strade del centro storico della città, portano alla Madonna al fiume Guadalquivir dove una barca porta alla Madonna fino al Club Nautico della città.

Anche se questa festa a Siviglia non è così impressionante come quelle al mare, se il 16 Luglio ti trovi nella capitale Andalusa è una ottima alternativa.

Luglio in Andalusia: altre feste folkloristiche

Siviglia

A Siviglia dal 21 al 26 Luglio si festeggiano le feste del quartiere di Triana, uno dei più famosi della capitale Andalusa.

Questo quartiere è paragonabile al quartiere di Trastevere a Roma o quello di Navigli a Milano, quindi si tratta di uno dei quartieri più emblematici della città.

feste luglio siviglia triana

Tutto si concentra intorno alla Calle Betis, dove ci sono delle casette o stand con la musica folkloristica, bibite, cibo tipico… una sorta di sagra italiana ma al più pure stilo spagnolo.

Nel pomeriggio si fanno dei giochi e delle competizioni per i più giovanni. Alla sera, nella Piazza Altozano si svolgono dei concerti di musica.

Huelva

Se stai visitando Huelva e la Costa della Luce la seconda metà del mese di Luglio,  sarebbe una bella opzioni andare a Zalamea la Real, un piccolo paesino da 3000 persona nell’entroterra di Huelva, a una sessantina di chilometri dalla capitale.

feste a luglio andalusia huelva

Qui, il 16 e 17 di Luglio si festeggia le giornate Musulmano – Cristiane, dove si commemora il dominio cristiano su la popolazione musulmana.

Mercatini artigianali della epoca medievale, concerti di musica, attuazioni teatrali, giochi per strada…. una festa dove si mescolano le due culture con spettacoli molto caratteristici e divertenti.

Veramente una festa popolare molto carina e famigliare, dove oltre al divertimento proprio di questo tipo di eventi si potrà capire meglio la gran miscela culturale della popolazione Andalusa.

 

Luglio in Andalusia: festival di musica non folkloristica

Malaga

Cominciamo dalla provincia di Malaga dove in due grandi città come sono Marbella e Fuengirola si svolgono due festival molto famosi ed affollati durante il mese di Luglio.

Marbella dal 13 Luglio fino al 26 Agosto ci svolgerà il Starlite Festival.

Musica, cinema, moda e arte e la miglior gastronomia sono i temi principali di questo festival, con artisti nazionali ed internazionali come Anastacia, Elton John, Luis Fonsi (famosissimo anche in Itlaia per la sua canzone “despacito”) Eros Ramazzoti, Andrea Bocelli…. etc.

C’è anche una sera dedicata alla beneficenza presentata per il famoso Antonio Banderas (della pubblicità del mulino bianco) originario da Malaga.

La location è semplicemente bellissima. Si tratta di un anfiteatro nella roccia, all’area aperta circondato di vegetazione nella Cantera di Nagüeles.

Fuengirola, ogni estate da Maggio fino all’inizio di Agosto si festeggia il Marenostrum Music Castle Park, nelle pendenze del Castello di Sohail con dei bellissimi concerti.

festival malaga luglio

Quest’estate del 2017,  il Lunedì 17 Luglio sarà il proprio Sting chi canterà in vivo durante il concerto programmato.

Ancora ci sono dei biglietti disponibili che potete acquistare online.

Per ulteriori informazioni clicca su il nome del festival anche purtroppo l’info viene soltanto in Spagnolo.

 Jaen

Cazorla, un paese dell’entroterra della provincia di Jaen, alberga uno dei parchi naturali più importanti di tutta l’Andalusia. Per ulteriori informazioni sul parco, clicca qui.

Dal giovedì 13 Luglio al Sabato 15 (anche se ogni anno cambia la data) a Cazorla si svolge il festival di Blues più famoso di tutta la zona.

Senz’ombra di dubbio, è uno dei festival più divertenti in cui sono mai stata e vi spiego il perché.

A Cazorla a Luglio fa tanto caldo (sopra i 35 gradi normalmente) e passeggiando per le strade della città ci sono dei ragazzi che vendono dei spruzzatori dell’acqua. Allora uno pensa, beh, fa caldo ma.. questo mi sembra esagerato.

Poi, trovi altri ragazzi che invece di spruzzatori vendono pistole d’acqua… ed a questo punto, te non capisce più niente.

Fino a quando arrivi alla piazza centrale, dove si svolgono dei concerti di blues che cominciano verso le 3 del pomeriggio e tutti gli assistenti, assolutamente tutti, grandi e piccoli, dai bambini ai nonni, tutti, hanno con se sia uno spruzzatore sia una pistola d’acqua con cui fanno la “guerra”.

In una mano il bicchiere, nell’altra la “tua arma”, il miglior blues in vivo…… che altro hai bisogno per spendere una giornata d’avvero figa?

Ecco la foto degli amici di Cordova che avevo conosciuto mentre ci attaccavamo col’acqua! jajaja

festival luglio andalusia

 

 

 

 

 

 

La maggior parte dei concerti sono gratuiti e si svolgono nelle piazze della città ma anche nei pubs e bars. Poi alla sera, nella plaza de toros, ci sono dei concerti a pagamento.

Se compri il biglietto lo stesso giorno del concerto, il prezzo è di 40€, invece se acquisti il bono per tutti i 3 giorni, paghi un totale di 70€ in tutto. Ovviamente, vale la pena!

L’ultimo giorno di festival, nell’auditorium del Cristo, si sceglie al gruppo finalista a cui si regala una chitarra artigianale fatta da una latta di olio d’oliva.

Un regalo molto originale già che Jaen è la prima città in tutta la Spagna produttrice del così detto oro liquido.

Legge anche: Jaen, capilate dell’olio d’oliva

Alcalá la Real, un piccolo paese dell’entroterra della provincia di Jaen che in realtà si trova più vicino a Granada, festeggia dal 21 al 23 Luglio uno dei festival di musica più famosi di tutti: ETNOSUR.

Quindi se in questa data vi trovate a Granada o Jaen, vale la pena andarci. Da Granada dista una cinquantina di chilometri, meno di un’ora di macchina.

etnosur festival luglio andalusia

Si tratta di un festival di musica ma non solo già che durante tutto il giorno ci sono dei workshop di danza, yoga, manualità, musica a base di padelle… tutto molto originale e creativo.

Spettacoli di danza, acrobatici o del circo… un vero divertimento. E se alla sera vorreste andare ad un concerto ma non volete portargli i figli, non c’è nessun problema! Potrete lasciarli nel asilo nido abilitato.

Ma oltre alla diversione, c’è anche spazio per i dibattiti su altre culture (specialmente l’Africana che ogni anno è presente in questo festival) sulla politica internazionale e le sue conseguenze nella società di oggi… purtroppo tutte queste conferenze interessanti sono soltanto in Spagnolo… ma di sicuro capirete qualcosa.

Un festival molto bello e particolare, adatto a tutta la famiglia e che senz’ombra di dubbio non vi lascerà indifferenti… e tutto gratuito!

etnosur festival andalusia

 

Cadice

No sin musica festival (Indie & Rock) dal 20 al 22 Luglio.

Concerti di artisti nazionali all’area aperta nel porto della città, vicino alla spiaggia “La Caleta” cioè uno dei enclavi più belli di tutta la città. Un festival di musica per tutta la famiglia (i biglietti per i bambini minori di 10 anni sono gratuiti).

fetival cadice luglio

Esiste la possibilità di alloggiare in un camping nelle Dune di San Anton nella città vicina, Puerto de Santa Maria. Un camping completamente attrezzato dove non c’è bisogno di portarsi la vostra tenda già che ci sono dei bungalow.

Per andare al festival esiste un servizio di trasferimento: l’andata in catamarano con una durata di 15-20 minuti e per il ritorno, in pullman, in un tragitto di mezz’ora.

Legge anche: cosa vedere a Cadice 

Luglio in Andalusia: considerazioni finali

Luglio in Andalusia, le feste ed eventi più caratteristici ti aiuteranno a goderti al meglio le tua visita nel sud della Spagna, perché visitare un posto nuovo è sempre interessante ma se potete vedere il posto durante un festeggiamento la vostra visita sarà definitivamente più piacevole.

Sia folkloristico o meno, visitare l’Andalusia in festa decisamente vale la pena.

Non dovete dimenticare la forte tradizione religiosa di questa regione, per questo è normale che in praticamente tutte le feste folkloristiche ci siano delle processioni ed eventi religiosi.

Oltre a rilassarvi e godervi della bellezza che vi offre questa terra, potrete anche divertirvi scoprendo la cultura andalusa.

Spero che vi sia piaciuto questo articolo e che lo condividete con i vostri amici.

Vi lascio con un video della famosa festa della Madonna del Carmen a El Palo, Malaga, l’anno scorso.

Buon divertimento e buona vacanza a tutti!

Marta 🙂

 

 

principali attrazioni da vedere baeza

Benvenuto su Spagnatour, il blog in Italiano scritto da me, una Andalusa di Granada. In questo articolo vi parlerò di Ubeda e Baeza, i gioielli del Rinascimento Andaluso a Jaen, due città molto sconosciute per i turisti stranieri ma straordinariamente belle.

Infatti sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità per L’UNESCO in 2003, e sono paragonabili a qualche città Italiana.

Appartengono alla provincia di Jaen, specificamente al nord est, abbastanza vicine al Parco Naturale di Cazorla, dichiarato Riserva della Biosfera per l’UNESCO, quindi al visitare la zona, potrete godere non solo della bellezza monumentale ma anche di quella naturale.

Legge anche: I 5 migliori parchi naturali dell’Andalusia 

Dopo aver vissuto in Italia capisco che a voi Italiani, i monumenti che vedete al stero difficilmente vi fanno effetto, invece vi dirò che quelli che troverai in queste due città, di sicuro vi piacerà.

Inoltre, appartengono al Rinascimento Spagnolo dal XVI  e XVII secolo, abbastanza influenzato dal Rinascimento Italiano.

Immagino quello che starete pensando: appunto sono belli! 😉 sbaglio?

ma è vero… in questo vi devo dare la ragione.

Ma anche se in stilo Rinascimentale, questi monumenti hanno anche delle impronte arabe ed ebraiche, culture che hanno vissuto in Spagna durante secoli e secoli.

Infatti una gran mostra di questo è la sinagoga dell’acqua à Baeza, di cui vi parlerò in dettaglio dopo.

Per gli intenditore di arte, dirvi che i due grandi maestri responsabili di queste opere sono Diego de Siloé, chi reinterpretò opere di Michelangelo e Donatelo. L’altro grande maestro era Andrés de Vandelvira, istruito da suo padre che alla volta aveva studiato in Italia.

Per quanto riguarda la distanza, tutte e due città sono vicine, distano soltanto una decina di chilometri, per cui potrete visitare entrambe nella stessa giornata.

Invece, il mio consiglio è quello di spendere una intera giornata in ognuna di loro, per poter godervi al meglio non solo i monumenti ma anche le città ed i loro posti più caratteristici.

Ricordatevi che siete a Jaen, il paradiso dell’olio di oliva e la carne di animali selvatici come il cervo ed il cinghiale, quindi una fermata in uno dei ristoranti tipici vale la pena.

Storia e clima di Ubeda e Baeza

Come tutte le città spagnole del sud, Ubeda e Baeza erano state abitate dai Romani e dai Visigoti. Poi passano a mani degli arabi, quando tutta l’Andalusia apparteneva a loro nella epoca di Al’Andalus, fino a quando i Re Cattolici, conquistano tutto e quindi diventano città cristiane di nuovo.

Motivo per il quale, le cattedrali vengono costruite su le antiche moschee.

Vi spiego questo perché così capirete molto meglio la miscela di culture e la ricchezza architettonica caratteristica di queste due città.

Per quanto riguarda il clima di Ubeda e Baeza, solo dirvi che appartengono all’entro terra della provincia di Jaen. Clima proprio mediterraneo, con inverni freddi e state molto caldi (ad agosto le temperature raggiungono i 40 gradi facilmente).

Ovviamente si trovano al nord della provincia e vicine al Parco Naturale di Cazorla, per cui le sere ed in speciale le notte, sono molto più “fresche” rispetto alla capitale, Jaen.

Cosa vedere a Ubeda: le attrazioni principali

Ubeda oltre ad essere bellissima, ha una peculiarità che la rende più speciale: il suo centro storico è quadrato con piccole stradine che poi finiscono su bellissime piazze. Piazze circondate da palazzi grandiosi in stile Rinascimentale.

Le 5 cose da visitare assolutamente sono:

1) La piazza Vázquez de Molina: 

cosa vedere a Ubeda

piazza bellissima dove si trovano diversi palazzi monumentali come: la chiesa di Santa Maria de los Reales Alcázares (la chiesa più importante della città), il palazzoCasa de las Cadenas“, attuale sede del comune e la cappelladel Salvador“.

2) Cortili Rinascimentali del Palazzo del Deán Ortega, dove oggi si trova il “parador de turismo” cioè una struttura alberghiera situata in un edificio di alto interesse storico, artistico e culturale e cui capitale appartiene allo stato Spagnolo.

3) Piazza “Primero de Mayo”: dove si trovano la chiesa di San Pablo che si può visitare gratuitamente ed il conservatorio della città. Questo ultimo non è aperto al pubblico, ma solo vedere la facciata, vale la pena.

monumenti da vedere ubeda

4) Hospital de Santiago: Oggi è la sede dove si celebrano atti culturali e dove si trova la biblioteca municipale.

Tanto la facciata come il cortile interno, entrambi in stile Rinascimentale, sono degni da visitare.

Questo cortile assomiglia moltissimo al cortile interno dell’antica università di Baeza.

 

5) Piazza Andalucía: bellissima per il torrione dell’orologio e la chiesa de la Trinidad, che si trova accanto.

Dopo tutte queste visite ai monumenti, il mio consiglio è quello di farvi una meritata fermata in uno dei numerosi bar e ristoranti che offrono i piatti più tipici e buoni. I migliori, si trovano nella strada Calle Real.

Se vi piacciono i souvenir dei posti che visitate, a Ubeda potete comprare qualche ornamento di ceramiche smaltate, retaggio della cultura araba e tipiche della città.

Si trovano in qualche negozietto del centro storico.

souvenir ubeda

 

Cosa vedere a Baeza: le attrazioni principali

Baeza, molto più piccola che la vicina Ubeda ma comunque sia molto notevole non solo per la sua importanza a livello artistico ma anche storico.

Città universitaria da sempre, aveva tra i suoi professori a grandi scrittori della letteratura spagnola come Antonio Machado.

Come si direbbe in Italia… qui la classe non era acqua!

Le 6 cose da visitare assolutamente sono:

1)  Piazza di Santa Maria:

cattedrale baeza

 Assolutamente la piazza più importante della città, già che qui si trova non solo la cattedrale, opera di Andrés de Vandelvira e costruita su una antica moschea (come era abituale) ma anche il seminario di San Felipe Neri, attuale sede dell’Università Internazionale di Andalusia, “Antonio Machado“.

Oltre a questi due  bellissimi monumenti, la piazza di Santa Maria è molto caratteristica per la sua gran fontana, interamente in pietra, che si trova nel centro.

 

2) Palazzo di Jabalquinto

monumenti da vedera a baeza Costruito in 1720 come una estensione del Seminario San Felipe Neri, condividono entrambi il titolo di sede dell’Università Internazionale di Andalusia.

Questo palazzo è molto caratteristico per la sua facciata ornamentale in stilo gotico, ed al suo interno, la parte più caratteristica è il bellissimo cortile in stilo Rinascimentale.

3) Piazza di Santa Cruz: questa piazza si trova nel centro storico della città di fronte al palazzo di Jabalquinto, ed accanto a questo, nella stesa piazza, si trova  una chiesa dello stesso nome, la chiesa di Santa Cruz, essendo l’unica in stilo Romanico.

4) Piazza del Populo

principali attrazioni da vedere baeza

Famosissima e centrica piazza, chiamata anche piazza dei leoni già che nel centro, si trova una imponente fontana in pietra, chiamata la fontana dei leoni. 

I palazzi intorno, antica macelleria ma attuale sede dell’audienza e l’antico notaio pubblico ed attuale ufficio di turismo, non si possono visitare come monumenti, ma i loro stile e bellezza architettonica meritano una fermata.

 

E’ il punto di partenza per le numerose visite guidate della città.

Sono molte le persona a cui  questa fontana ricorda il famoso patio dei leoni dell’Alhambra di Granada.

Legge anche: visitare l’Alhambra, il gioiello di Granada.

5) Antica Università e chiesa di San Juan Evangelista: Oltre alla bellezza dei monumenti in se, cui cortile interno di doppia arcata è straordinario, l’importanza storica è molto notevole. Antonio Machado faceva lezioni tra le sue mure, ed infatti la sua aula di classe si può visitare.

Anche la chiesa e la cappella di San Juan Evangelista (accanto all’università) sono spettacolari. Questi due palazzi adiacenti si trovano tra la piazza di Santa Maria e la piazza del Populo.

cose interessanti da vedere a Baeza

6) La sinagoga dell’acqua: forse per voi è il monumento più attrattivo già che appartiene ala cultura ebraica che niente c’entra col Rinascimento.

Sinagoga ebraica scoperta nel 2007 grazie ai lavori per la costruzione di un nuovo condominio.

Vi immaginate un costruttore che decide fare un condominio di appartamenti di vacanza dietro e quando cominciano il lavori di scavo trovano una sinagoga ebraica che data dal 14 secolo?

Esatto!!!  E’ quello che ha dovuto pensare il costruttore.

Dopo 3 anni di lavori, oggi si possono visitare le 6 sale e i 7 pozzi, tutti connessi.

Un spazio di culto e  preghiera diviso in due grandi zone, come era normale nella cultura ebraica, una per gli uomini ed un’altra per le donne.

Quella che mostra la fotografia è il Mikveh, cioè lo spazio dedicato ai bagni rituali di purificazione.

Un luogo unico ed meraviglioso, dove potrete apprezzare la vita delle tre grandi culture che hanno vissuto in Spagna: l’Ebraica, l’Araba e la Cristiana.

Una sinagoga paragonabile in importanza e bellezza a quella di Santa Maria La Blanca à Toledo.

Legge anche: cosa vedere a Toledo

Dopo tutte queste visite culturale, vi consiglio di fare un po’ di turismo gastronomico. Come diceva anteriormente, tanto Ubeda come Baeza sono famose per la sua carne di animali selvatici ed il loro olio d’oliva.

Un prodotto molto tipico di questa zona e buonissimo è il pate di pernice o le pernice in salsa.

Molti bar e ristorantini che offrono queste delicatezze si trovano nella centrica strada Calle San Pablo.

Se avete una macchina in affitto, (col navigatori incluso) il mio consiglio è quello di vistare il Museo della Cultura dell’olio di Oliva, che si trova a una decina di chilometri dal centro storico di Baeza.

L’indirizzo è:

Puente del Obispo
Complejo Hacienda La Laguna, s/n.

Da Baeza devi prendere la strada A-316 e poi dopo aver lasciato in dietro il Puente del Obispo dovete prendere la uscita verso Complejo de “La Laguna”.

Capisco che a voi Italiani, una spiegazione del processo di produzione dell’olio non è così straordinaria come può essere per un inglese o tedesco, ma visto che siete nella culla dell’olio di Oliva in Spagna, ne varrà la pena.

E’ aperto tutti i giorni, mattina e sera, ed il costo del biglietto è 3.80€ per gli adulti e 1.80€ per i bambini.

La miglior epoca per visitare Ubeda e Baeza

Come aveva già detto sul clima delle due città, visitare Ubeda e Baeza in ferragosto può essere un “inferno” per il caldo che fa.

Primavera ed autunno sono le epoca migliore per godere di un clima un po’ più mite.

Invece, se volete godervi al massimo la cultura di entrambi le città, il mio consiglio è quello di visitarle durante le famose feste del Rinascimento, con le rievocazioni dello splendore del XVI secolo anche conosciute come feste di Giugno a Ubeda.

In realtà dovrebbero chiamarsi le feste di Luglio perché ogni anno se festeggiano in torno al 3 di Luglio ( 3 Luglio del 2003, data in cui Ubeda e Baeza vengono dichiarate Patrimonio dell’Umanità per l’UNESCO)

feste di giugno ubeda

Questo anno, ancora non è stato pubblicato il programma ufficiale ma vi poso confermare che saranno il primo fine settimana di Luglio.

Durante queste feste, Ubeda torna in dietro all’epoca medievale e l’intera città diventa un scenario dove ci sono eventi teatrali, spettacoli di danza, cene d’epoca, esposizioni, concerti e conferenze.

Invece, se preferite venire in autunno, la data migliore è dal 28 Settembre al 4 Ottobre, già che se celebra la feria de San Miguel e la Romeria de la Virgen de Guadalupe. Pellegrinaggio al santuario della madonna di Guadalupe che, com’è tradizione spagnola, dopo i riti religiosi si conclude con la festa.

Ci sono concerti, spettacoli e attività culturali ed anche le corride di toro, tradizione molto radicata nel sud della Spagna.

Considerazioni finali

Come vedete, Ubeda e Baeza sono veramente due gioielli del Rinascimento Spagnolo e quindi sono una visita obbligatoria, sopratutto per gli amanti dell’arte e l’architettura.

Per quanto riguarda ai monumenti, molti di loro sono gratuiti ma non tutti, come è il caso della cattedrale di Baeza (4€ il biglietto) o la Capilla del Salvador di Ubeda (5€ il biglietto).

Purtroppo il bono turistico U+B che comprende la visita guidata entrambi le città e la entrata a tutti i monumenti per solo 19.90€ è disponibile solamente in Spagnolo.

Nel caso capite bene lo spagnolo e volete fare la visita in questa lingua, la uscita è ogni giorno alle 11 del mattino o alle 5 del pomeriggio da Piazza del Populo (Baeza) o dalla strada Artificis (Ubeda).

Un guida privato in Italiano (che ci sono) per entrambi le città costa 180€, quindi se siete un bel gruppo di persone può valere la pena anche se i biglietti ai monumenti di pago devono pagarsi a parte. Capisco che si tratta di una scelta un po’ costosa.

Oltre alla bellezza monumentale ed artistica a livello di paesaggio la provincia di Jaen è unica, già che è circondata da un mare di olivi dove la vista si perde facilmente. Sono sicura che vi ricorderà alla zona della Puglia.

Baeza Mirador Panorámica

 

Per godervi questa bella vista, c’è un belvedere su la Valle del Guadalquivir conosciuto come il Paseo de las Murallas à Baeza.

Attraverso queste due città del Nord di Jaen, scoprirete una Andalusia bellissima e molto più sconosciuta dai soliti posti (Siviglia, Granada, Malaga…) per cui sono sicura la esperienza vi piacerà tanto.

Spero ti sia piaciuto questo articolo e ti sia stato utile. Come sempre, se pensi che può essere di aiuto per altri, condividilo!

Buon viaggio e grazie mille!

Marta 🙂

 

 

cosa vedere a Granada

Benvenuto su Spagnatour, un sito in italiano sulle bellezze della Spagna gestito da una spagnola.

La particolarità di questa guida è il fatto di essere scritta in maniera tale spiegarti le cose da vedere a Granada evitando gli itinerari battuti dal turismo di massa.

Questa guida su Granada, scritta da una Granaína, è il manuale perfetto per scoprire i posti più veri ed autentici che ti faranno apprezzare la città nel più ampio senso della parola.

Essendo nata a Granada infatti, sono piuttosto avvantaggiata nel reperimento delle informazioni e pertanto non ti pentirai di seguire queste indicazioni.

Ho creato Spagnatour perché amo la Spagna e voglio farti vivere le stesse emozioni che anche io ho provato.

Se vuoi un approccio differente, più genuino e autentico, per il tuo prossimo viaggio, Spagnatour ti aiuterà nello scopo.

Leggi anche: cosa vedere a Siviglia

Clima e storia di Granada

Granada, con circa 270.000 abitanti, è la 18° città spagnola per numero di abitanti e capoluogo dell’omonima provincia andalusa.

Circondata dalle magnifiche montagne della Sierra Nevada, Granada è la meta perfetta per trascorrere una piacevole avventura alla scoperta della storia dell’Andalusia.

Prima di passare ai monumenti e alle attrazioni turistiche, facciamo insieme un breve viaggio nella storia, così da beneficiare maggiormente del nostro viaggio.

A mio modesto parere, è inutile visitare una città senza conoscerne la storia e le origini, passeggiare per città senza sapere il perchè è la maniera sbagliata di affrontare un viaggio.

Se non lo hai mai fatto, sottoponiti ad un test, prima di partire per il prossimo viaggio studia attentamente la storia dei luoghi da visitare poi ritorna qui e dimmi: non è stata la vacanza più bella fatta finora?

Sono certo della risposta.

Tornando a Granada, la città vera e propria è stata fondata intorno all’anno mille sotto il dominio arabo, tuttavia testimonianze molto più antiche fanno partire i primi insediamenti a circa 2000 anni avanti cristo.

Il primo nucleo di abitanti si venne a formare sotto il dominio cartaginese nel 550 ac e prese il nome di Elybirge. Con la conquista della zona da parte dell’impero romano, Granada venne chiamata Ilberis ma non assunse mai nessun ruolo importante durante questo periodo.

Con la caduta dei romani, Granada passò sotto il dominio dei Visigoti, ma solo dopo la conquista da parte dell’impero arabo nel 711 dc, Granada iniziò a prendere la forma attuale.

In questi secoli di dominio arabo, Granada fu oggetto di scontro tra le varie famiglie nobili, ma la città crebbe enormemente sotto il dominio della dinastia Nasridi a partire dal 1238.

Il Sultanato di Granada fu l’ultimo regno musulmano in Spagna a cadere ai Re Cattolici. In questo periodo, la città di Granada era conosciuta come Elvira, era la capitale del Regno.

Fu proprio in questo periodo che vennero costruiti i meravigliosi palazzi dell’Alhambra, del Generalife e il quartiere antico dell’Albayzìn che possiamo vedere ancora oggi.

Nel 1492, l’ultimo sultano musulmano lasciò Granada ai Re cattolici che presero il potere in tutta la penisola iberica. Famosa è la località chiamata “Sospiro del Moro” dove la leggenda narra che l’ultimo re islamico si voltò indietro per guardare Granada e sospirò con triste malinconia per la perdita del suo regno.

Nei secoli successivi, Granada divenne sempre più una città cristiana e molti luochi caratteristici cristiani vennero costruiti. Tuttavia, nonostante il domio cristiano, Granada non ha perso il carattere antico e conserva in maniera magnifica il suo glorioso passato.

La Granada moderna ricomincia la sua storia nel 1829, quando Washington Irving, scrittore americano, scrisse i “Racconti dell’Alhambra” donando nuova popolarità alla città andalusa.

Oggi Granada è una città universitaria e turistica molto vivace e multiculturale dove trascorrere una piacevolissima vacanza.

Essendo una città del sud della Spagna senza sbocco sul mare, è sconsigliabile visitarla nei mesi estivi più caldi come Luglio e Agosto.

Sconsigliato inoltre il periodo invernale, forse molti non sanno che Granada è una città situata a 690 metri di altitudine, è circondata da alte montagne e pertanto raggiunge facilmente temperature inferiori allo zero.

Il periodo migliore per vivere appieno l’esperienza di Granada è la primavera.

COSA VEDERE A GRANADA

Granada è mondialmente conosciuta non solo per la sua Alhambra, il monumento più visitato di tutta la Spagna, ma anche per la Sierra Nevada e la sua stazione di sci.

Situata a mezzora sia dalla montagna che dal mare (la costa tropical di Motril) ha una posizione perfetta che la fa diventare una città incredibile.

cosa veder a Granada

C’è una frase bellissima di Granada che dice: ” Dale limosna mujer, que no hay nada como la pena de ser ciego en Granada” (dai elemosina Signora, che non c’è niente come la pena di essere cieco a Granada).

Da tutte le cose da vedere a Granada, l’Alhambra è certamente il luogo dal quale iniziare un tour.

COSA VEDERE ALL’ALHAMBRA

L’Alhambra, o fortificazione rossa dal colore delle mura, è una vera città murata (medina) che occupa la maggior parte del colle della Sabika.

Costruita nel 1232 in arte islamica Mudejar, rappresenta il regno Nasride che dominò Granada per 8 secoli.

È stata dichiarata patrimonio dell’umanitá dall’UNESCO nel 1984.

Nel 1492, con la conquista di Granada da parte dei Re Cattolici, l’Alhambra passò ad essere palazzo reale dei re di Spagna salvando il complesso dalla distruzione subita invece da tanti altri monumenti islamici a seguito della Reconquista.

La costruzione del Palazzo di Carlos V all’interno dell’Alhambra, in stile rinascimentale e barocco, con pianta quadrata e patio circolare al suo interno, contrasta fortemente con l’architettura islamica del complesso palatino e rappresenta la fortezza della monarchia cristiana dell’epoca.

L’Alhambra è composta da 3 parti principali:

La Alacazaba

La parte più antica dell’Alhambra, fu la zona militare, il centro per la difesa e la vigilanza.

La Torre della Vela,  el jardín  de los Adarves e la sua meravigliosa panoramica e la Torre del Homenaje sono i punti più importanti da vedere.

Palacios Nazaries

Sono 2 i palazzi Nasardi, il Palacio de Comares ed il Palacio de los Leones.

Erano la sede delle funzione amministrative e per il ritiro del sultano. Costruiti in anni diversi, hanno stili architettonici differenti.

cosa vedere a granada

Jardines del Generalife

Un complesso di giardini accanto ai palazzi dove i sultani trascorrevano il tempo libero e si rilassavano.

La visita completa all’Alhambra occupa circa mezza giornata, (i turni di vista sono dalle 10 am alle 14 pm e dalle 14 pm alle 20 pm, la visita notturna è a partire dalle 21.30pm) ma nessuno impedisce di trascorrere l’intera giornata a spasso nel complesso.

Visto che l’Alhambra è il monumento più visitato della Spagna, è consigliabile prendere i biglietti in anticipo, altrimenti potresti ritrovarti a fare la fila sin dal primo mattino.

Il problema dei biglietti disponibili senza prenotazione è il numero limitato, puoi rischiare di fare la fila senza risultato.

I prezzi vanno dai 16€ (ticket base senza guida) più l’audio guida per 7€, ai 35-40€ con guida ufficiale in italiano.

I tickets si trovano su www.granadatur.com

Se fai la visita durante la mattina, nel pomeriggio ti consiglio visitare il quartiere dell’Albayzín.

Cosa vedere nell’Albayzìn

L’Albayzín sorge su una collina di fronte all’Alhambra, da cui è separato dal fiume Darro che passa accanto a un bellissimo viale chiamato “el paseo de los tristes” o viale dei tristi.

L’Albayzín è caratteristico per le sue stradine strette con pietrine, i suoi “Carmenes” (case tipiche con balconi e giardini che guardano verso l’Alhambra) e il suo famoso “Mirador de San Nicolás”, fermata obbligatoria, da dove potete godere il più bel tramonto al mondo, e questo non solo lo dico io, ma pure Bill Clinton 🙂

cosa vedere a Granada Per arrivare al mirador dall’Alhambra si può fare anche a piedi facendo una bella passeggiata nel quartiere centrale di Granada: scendete per il “paseo della Sabika” fino ad arrivare a “Plaza Nueva” o Piazza Nuova, dove si trovano tante terrazze dove fermarsi per una Tapas e piccoli negozi di souvenir: alla fine della piazza si trova la chiesa di Santa Ana, di stile Mudejar, datata del 1537.

cosa vedere a Granada

Dietro alla chiesa, nella strada che porta lo stesso nome, si trovano i bagni arabi “Hammams Al- Andalus“, tappa obbligata per chi cerca relax.

Accanto alla chiesa c’è il fiume Darro, percorrendo la stradina si arriva al “paseo de los tristes“, da dove potete contemplare l’Alhambra dal basso.

El paseo è pieno di cafès e piccoli ristoranti con terrazza.

Alla fine del cammino, girate a sinistra e proseguito per la salita, ogni stradina che si inerpica per il quartiere vi porterà al famoso mirador.

Dietro al mirador si trova la “chiesa di San Nicolás” e giusto a fianco la “ mezquita mayor de Granada” o moschea maggiore.

Questo è un chiaro esempio della cultura granadina, una miscela tra due culture, l’araba e la cristiana.

Una delle cosa più belle dell’Albayzín è perdersi nelle sue stradine per poter scoprire i suoi angoletti più magici.

Se volete proseguire la serata nel mirador, potete cenare in uno dei carmenes della zona e poi andare verso la strada “las teterias” per prendere un vero tè marocchino e un dolce arabo, oppure fumare la cachimba o shisha, il modo più rilassato  per chiudere una bella e impegnata giornata.

Nella “calle de las teterias” vi sembrerà di essere in Marocco, con tutti piccoli bazar in puro stilo arabo (lampade, tavoli, puff, teiere, vestiti, articoli di argento….) una vera meraviglia per gli amanti del genere.

In alternativa, se invece di ritornare al centro volete continuare la vostra visita in questa atmosfera magica, il mio consiglio è di continuare camminando per le stradine dell’Albaycìn fino ad arrivare al quartiere del Sacromonte.

Cosa vedere nel Sacromonte

Il Sacromonte forma parte del quartiere dell’Albaycín ed e fortemente caratteristico per le sue grotte.

In queste grotte è possibile dormire, mentre altre sono state trasformate in “tablao flamenco” cioè posti dove assistere ai famosi balli di Flamenco.

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Il museo Cuevas del Sacromonte è un complesso di 1o grotte espositive che ci mostrano la cultura, naturalezza e l’istoria, abitudini e condizioni di vitta di suoi abitanti.

In più, c’è un’ampia spiegazione dell’istoria del Flamenco, da suoi origini fino ad oggi.

Il Flamenco a Granada

Tra le migliaia di attrattive da vedere a Granada, il Flamenco è certamente una delle più intriganti e affascinanti.

Il ballo tipico dell’Andalusia è uno spettacolo non solo per i turisti ma anche per i propri Granadini.

Anche se c’è una forte impronta araba nella cultura della città, la cultura gitana domina il Flamenco. 

I gitani si trasferirono nelle grotte del quartiere del Sacromonte insieme ad arabi ed ebrei dietro ordine dei Re Cattolici.

Ci sono numerose grotte che offrono diversi tipologie di spettacoli: spettacoli con una bibita, spettacoli con cena nella grotta oppure spettacoli con cena, bibita e visita guidata nell’Albaycín.

I prezzi variano a seconda della scelta ovviamente, e per quelli che hanno un budget ridotto, l’alternativa è andare a una grotta nel paseo de los tristes, dove lo spettacolo è bellissimo comunque.

La cattedrale di Granada e la Cappella Real

Dopo la conquista dei Re Cattolici, Granada fu una città cristiana e per questo motivo i Re ordinarono la costruzione di una cattedrale al posto della vcecchia moschea.

La Cattedrale di Granada è una delle maggiori opere in stile rinascimentale spagnolo anche se i primi piani furono disegnati per essere costruita in stile Gotico.

La Cappella Reale è famosa per essere anche il mausoleo dei Re Cattolici: la costruzione cominciò ancor prima della cattedrale in stile puramente gotico.

Affianco alla Cappella Reale, si trova il quartiere “L’Alcaiceria”  o quartiere ebraico, con stradine strette e piene di piccoli negozi che vendono souvenirs, articoli d’argento e la famosa “taracea”, una tecnica che combina legno, pietre e metalli per fare disegni in legno in forma di mosaici.

Dietro l’Alcaicería, scendiendo per il “Zacatín” si arriva alla piazza Bib-rambla, circondata da chioschi di fiori, bar, ristoranti e negozi.

Famosa non solo per la sua posizione ma anche perchè ogni inverno accoglie il mercato di Natale.

La piazza del municipio

Un’altra piazza importante che si trova vicina a Bib-Rambla è la Plaza del Carmen.

Famosa per essere la piazza del comune di Granada, si trova nella strada “Reyes Católicos”.

La piazza in se non ha molto da offrire, tranne che per il capodanno dove assistere al concerto di fine anno.

Accanto alla piazza del Carmen si trova “calle Navas”, strada consigliata per cenare.

Anche se qualche ristorante si è trasformato in turistico, si può ancora trovare bar antichi e caratteristici di Granada.

Continuando per la zona di “Reyes Católicos” arriviamo alla “Fuente de las Batallas”, punto scelto per i tifosi della squadra di calcio di Granada per festeggiare le vittorie.

Dopo questa piazza, c’è la strada la “carrera della virgen” che ci porta alla basilica della madonna di Granada Nuestra Señora de las Angustias.

La città è molto visitata anche per due dei suoi parchi, il parco delle scienze e il parco Federico Garcia Lorca.

Il parco delle scienze è famoso per essere il primo museo di scienze interattivo in tutta l’Andalusia e per avere al suo interno un parco tropicale di farfalle.

Invece, il parco di Federico Garcia Lorcasi riferisce alla letteratura spagnola.

Lì si trova la casa di vacanze della famiglia del poeta Granadino, Federico Garcia Lorca, uno dei poeti più importanti della generazione del 27 spagnola.

Fu ucciso durante la Guerra Civile da ignoti per sostenere la repubblica e per la sua omosessualità.

E come in quasi tutte le città dell’Andalusia, non possiamo perdere la“Plaza de toros”,  ancora attiva per le “corridas” soltanto durante i mesi di Maggio e Giugno (il 3 Maggio durante la “fiesta de las cruces” e Giugno, durante la fiesta del Corpus Cristi).

Questa piazza è famosa tra gli studenti come punto di ritrovo serale.

Come arrivare a Granada

Per raggiungere Granada in aereo è preferibile volare su Malaga per poi prendere il collegamento via terra in autobus.

Purtroppo non ci sono voli economici diretti con l’Italia.

Granada è comunque ben collegata con il resto della Spagna.

Se stai facendo un itinerario a piedi e hai l’esigenza di raggiungere Granada via terra, puoi usare sia i vari autobus sia il treno.

I biglietti degli autobus sono generalmente più economici di quelli dei treni.

Per visitare Granada, puoi utilizzare l’autobus turistico, oppure i taxi che sono più economici rispetto all’Italia, puoi noleggiare una bici, prendere i mezzi pubblici oppure semplicemente camminare.

Cosa vedere a Granada: considerazioni finali

Ora che hai bene in mente cosa vedere a Granada, non ti resta che prenotare e partire alla scoperta di questa bellissima città.

Granada è una città bellissima, viva e vivibile, arricchita dagli universitari che provengono da tutto il mondo e dalla storia che possiamo respirare in ogni angolo di città.

Granada è il punto di partenza ideale per un tour completo dell’Andalusia.

Alcune avvertenze.

Benchè la città sia sicura e visitabile anche da soli, state attenti ad eventuali borseggiatori nei pressi dei monumenti più visitati e prestate attenzione alle borse.

Non prendetela come una mania, la città è tranquilla ma alcuni borseggi capitano ai danni del turista più inesperto.

Altra raccomandazione è il caldo estivo: evitate le ore più calde, oltre all’ insopportabile afa, troverete molti negozi chiusi.

Adattatevi ai ritmi spagnoli e prendetevi una bella siesta pomeridiana.

Di notte la città è molto viva e sicura, non abbiate paura a visitarla di notte e di immergervi nella vera cultura granadina.

 

natale caldo a tenerife

Cosa vedere a Natale a Tenerife

Hola y bienvenido su Spagnatour, il blog sulla Spagna scritto in italiano per una spagnola di Granada. In cosa vedere a Natale a Tenerife ti parlerò di tutte le cose da fare in questi giorni festivi.

Ovviamente Tenerife è Spagna (anche se più che Spagna sembra il Caraibi) e quindi i giorni e tradizioni sono gli stesi o abbastanza simili.

Come avevo già detto nell’articolo di cosa vedere a Natale in Spagna  e come succede in Italia, i giorni più importanti del natale sono 24, 25 e 31. L’unica tradizione che cambia con rispetto all’Italia è la sera del 5 Gennaio, già che noi spagnoli non abbiamo una befana che ci lascia delle caramelle.

Per noi spagnoli, la notte del 5 Gennaio è la notte dei 3 Re Magi, che è senz’ombra di dubbio, la notte più magica ed aspettata per i spagnoli, sia i bimbi che i grandi. 

La cosa migliore del Natale a Santa Cruz di Tenerife è ovviamente il clima! festeggiare questi giorni a 25 gradi senza dover andare all’altra parte del mondo… non ha prezzo!

cosa vedere a natale a tenerife

Quindi tutta la gente che si trova nell’isola festeggia questi giorni facendo delle attività all’area aperta! mare la mattina e alla sera… uscire per il centro della città tutto illuminato con le luce di natale…. bellissime!

 

In più, c’è un mercatino di Natale bellissimo ed enorme in Plaza de España dove troverai dell’artigianato più bello e caratteristico. Aperto tutti i giorni fino al 5 Gennaio, notte in cui rimarrà aperto fino tardi quasi mattinata.

Il posto migliore per decidere il pensierino di chiedere a Babbo Natale, perché come avevo già detto, in Spagna la notte in cui si ricevi i regali è la notte dei Re Magi.

Cosa vedere la vigilia di Natale a Santa Cruz de Tenerife

La vigilia di Natale, cioè la Noche Buena in Spagna, è una serata da festeggiare in famiglia, motivo per il quale molti ristoranti della città ed intorni rimangono chiusi la notte del 24.

Ma se sei un ospite in un albergo, tranquillo, perché tutte le strutture alberghiere offrono una cena speciale per i suoi ospiti. Cena che va da i 30 a 120€ a persona, a seconda dell’albergo e della cena.

Se non stai prenotando in un albergo e non vuoi rimanere a casa, puoi cenare nei ristoranti del centro città. Una delle zone migliori è Calle La Noria, dove oltre a un’ampia selezioni di ristoranti ci sono anche tanti clubs dove poter continuare festeggiando dopo cena.

Sentirai alla gente cantare per strada dei Villancicos, cioè canzone natalizie tipiche di Spagna. Non si può festeggiare questa sera senza cantarli…quindi se ti trovi con un gruppo di persone che cantano come si non si fosse un domani…. uniti a loro e canta pure tu! (non ti preoccupare se non ti sai le canzone, si accetta pure il playback :P).

E ricorda… sei in Spagna… quindi si cena tardi, si esci tardi e se festeggia fino alla mattina dopo! e prima di andare a casa, tutti si fermano a fare colazione: churros con chocolate! (la miglior ricetta per combattere la sbornia ed essere pronto per il giorno dopo).

Cosa vedere il giorno di Natale a Santa Cruz de Tenerife

Dopo la festa del 24 la cosa migliore di fare il 25 è quella di spendere la giornata al mare. La spiaggia più vicina alla città di Santa Cruz è la playa de las Teresitas, facilmente raggiungibile anche in bus (numero 910).

L’unico problema è che tanti ristorantini di pesce che la circondano, rimangono chiusi il giorno di Natale.

Se avete la macchina, il mio consiglio e anche andare a Tajao o al Medano, dove la spiaggia è bellissima e molto tranquilla.

Dopo un po di relax al mare e di ritorno a Santa Cruz, puoi godere de qualche concerto natalizio, tutti gli anni si fa il concerto di Natale nel porto della città. Si tratta di un spettacolo all’area aperta ed è totalmente gratuito.

Questo concerto natalizio accoglie fino a 30.000 persone, e ricordati di una cosa: chi primo arriva meglio alloggia! Soltanto per la zona VIP si ha bisogno di un ticket che si prenota su internet.

Questo anno al concerto canterà una invitata stella, la soprano vasca Ainhoa Arteta.

natale a tenerife  Inizia alle ore 21:00 e verso mezza notte finisce con un bellissimo spettacolo di fuochi di artificio.

Per sapere tutti i concerti e spettacoli a cui puoi assistere durante le tue vacanze in Tenerife, clicca qui.

Se invece la musica non la cosa che ti piace di più un’altra opzione è quella di andare a vedere il presepe vivente a TigaigaLos Realejos (vicino all’Orotava, a una ventina di km da Santa Cruz).

Cosa vedere a capo d’anno a Santa Cruz de Tenerife

Come saprai, il capo d’anno in Spagna è molto particolare già che a mezza notte e per dare il benvenuto al nuovo anno si devono mangiare 12 chicchi d’uva in 12 secondi al suono delle 12 campane. Semplice! 

Quindi tutti si riuniscono in Plaza la Candelaria dove c’e un concerto con musica folkloristica e a mezza notte, dallo scenario, fanno le 12 campane in modo tale che tutti quelli che si trovano li possano mangiare l’uva.

L’ambiente è simile a quello di carnevale. Tutti per strada, festeggiando, ballando… va bene, come in tante altre città, certo, ma con la particolarità di poter essere in maniche corte… e credimi, fa la differenza!

Quest’anno la TV spagnola trasmetterà le 12 campane per ricevere il 2017 non dalla plaza la Candelaria di Santa Cruz de Tenerife ma dal proprio paese La Candelaria, che si trova a una ventina di km dalla capitale.

L’appuntamento sarà alle 22:00h nella piazza della Basilica di Nostra Signora della Candelaria, patrona delle Isole Canarie.

Si può raggiungere facilmente anche in guagua, cioè il pullman per i locali dell’isola. Dalla stazione di bus, intercambiador, dovete prendere la guagua o bus numero 121 o 131.

Di ritorno alla capitale, Santa Cruz, e dopo aver mangiato l’uva, tutti quelli che sono sopravvissuti (tanti si soffocano nell’intento) fanno un giretto di pubs fino alla mattina dopo.

Qualche locali offrono soltanto delle feste private, ma fortunatamente questi sono in minoranza.

Per tutti quelli che decidano andare alla Candelaria, ci sono delle belle sorprese organizzate dal comune, oltre ai fuochi di artificio ed al concerto di inizio di anno.

Cosa vedere la notte dei 3 Re Magi a Tenerife: la notte più aspettata del Natale Spagnolo

La prima volta che ho passato Natale in Italia ero felicissima perché avevo la possibilità di vivere il vostro Natale e conoscere meglio le vostre tradizione. Veramente è stato un Natale bellissimo…fino a quando è arrivata la sera del 5 Gennaio, perché giusto quella sera avrei voluto teletrasportarmi in Spagna.

Una strega in Natale?? e cosa di buono ti può portare una strega? infatti.. niente… qualche caramella si tutto va bene. 😛

Invece in Spagna, la sera del 5 Gennaio è la più importante ed aspettata per tutti gli spagnoli, piccoli e grandi!

E’ la sera in cui i 3 Re Magi vengono in persona a portarti i tuoi regali (sempre che ti sii comportato bene). Quindi, in ogni punto della geografia spagnola, si trova una sfilata che percorre tutta la città, dove i 3 Re Magi accompagnati di musica ed altri personaggi (normalmente sono i protagonisti dei cartoni animati) salutano salutano a tutti e lanciano delle caramelle prima di cominciare il loro lavoro: consegnare dei regali in ogni singola casa.

re magi tenerife

Ovviamente in ogni città ci sono dei aspetti particolari che la rendono speciale, ed a Tenerife non poteva essere diversamente. Qui, i 3 Re arrivano allo stadio di calcio in elicottero e salutano a tutti i spettatori che sono andati a riceverli.

Sui loro cammelli fanno un giro per lo stadio, prendendo delle lettere che i bimbi gli hanno portato e prima di partire per per la sfilata che fa il giro della città, il sindaco di Santa Cruz li offrono la chiave della città che apri tutte le case dell’isola, per poter lasciare dei regali.

natale a santa cruz di Tenerife

La sfilata si fa a volte sui cammelli ed a volte su i carri. Alla fine, arrivano a Plaza de la Candelaria dove lasciano i regali al bambino Gesù che si trova nel presepe e da li cominciano il loro lavoro. 🙂

Comunque sia è sempre un bellissimo spettacolo da non perdersi, sopratutto se hai dei figli con te.

Ovviamente questa festa non c’entra niente con la befana italiana ma di sicuro sarà una bella esperienza per i più piccoli di casa.

E ricordati di lasciare un bicchiere di latte non solo per i cammelli ma anche per i 3 Re ;).

 Legge anche: il carnevale di Tenerife 

Cosa vedere a Natale a Tenerife: considerazioni finali

Dopo aver letto questo articolo di cosa vedere a Natale a Tenerife, sono sicura che starai cercando il prossimo volo, giusto? è normale, ti capisco! A chi non piace l’idea di spendere un Natale in un clima paradisiaco?

Io prima di venire qui, pensavo che il natale in costume era soltanto possibile nell’antipode, ma ovviamente mi sbagliavo.

A solo 5 ore di aereo dall’Italia, si può avere questo piccolo lusso! 🙂

Per goderti al massimo di questo Natale spagnolo, ti consiglio di assaggiare tutti i nostri prodotti tipici natalizi: turron, mantecados, mazapán, e la notte del 5 Gennaio, dovete mangiare il Roscón de Reyes.

Se vuoi sapere un po’ di più su questi dolci, ti consiglio da leggere l’articolo su il Natale in Spagna.

Una volta nell’isola, il mio consiglio è quello di affittare una macchina, specialmente se è la prima volta che si visita, già che durante il natale i servizi di trasporto pubblico soffrono delle modifiche e riduzioni di servizio quindi… meglio non rischiare.

Ma una cosa devi avere in mente, trovare parcheggio tante volte diventa un incubo quindi se non sei in albergo ma in un’altra struttura ricettiva, non sarebbe una cattiva idea quella di assicurarsi de se ci sono dei parcheggi nella zona.

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e ti abbia convinto de che un natale al caldo è una bellissima opzione per quest’anno.

Muchas gracias y Feliz Navidad!

Marta 🙂

 

avvistamento delfini

Hola y bienvenido a Spagnatour, la guida sulla spagna scritta in italiano da una spagnola di Granada. In queste articolo vi parlerò di cosa vedere a Tenerife facendo delle escursioni in barca.

Quando uno va in un’isola la prima cosa a che pensa è al mare e la barca, perché tante volte il miglior ed unico modo per visitare le attrazioni principale è con la barca. 

Una dell’attività più richieste per i turisti e locali dell’isola è quella dell’avvistamento dei cetacei di cui ci sono oltre a 30 spezie diverse di balene, delfini, orche e focene.

avvistamento delfiniSpezie che rimangono nell’acqua dell’isola tutto l’anno, quindi a prescindere del mese in cui visiti Tenerife, potrai sempre fare questa escursione.

Tutte l’escursioni in barca si realizzano nella parte sudovest dell’isola e le barche partono da 3 porti diversi: Los Cristianos, Puerto Colón e Los Gigantes.

Una esperienza bellissima da godere sia in famiglia che da solo.

 

Cosa vedere a Tenerife avvistamenti dei cetacei in barca

Per poter soddisfare le esigenze e gusti di tutti, le escursioni in barca per l’avvistamento di cetacei a Tenerife ci sono di 4 tipi diversi.

1. Escursioni in barche e catamarani

La maggior parte delle escursioni in barca organizzate per l’avvistamento dei cetacei ci sono a bordo de barche di grandezze diverse e dei catamarani.

Le barche autorizzate per questa attività hanno una bandiera gialla col logo “Barco Azul” (Barca azzurra) per poter identificarle.

Ci possono scegliere tra 3 opzioni:

  • Escursioni di 1-2 ore soltanto per l’avvistamento dei cetacei a bordo di una barca piccola
  • Escursioni di 3 ore a bordo di un catamarano in cui, oltre all’avvistamento dei cetacei, offrono un pranzo ed un bagno nel scogliere “Los Gigantes“.
  • Escurioni di 5 ore a bordo di una barca molto più grande che ti porta ai posti più emblematici della zona oltre ad un pranzo e un paio di fermate per il bagno.

I prezzi di queste escursioni variano da:

  •  15-25 € solo avvistamento + bibite
  •  35-40 € avvistamento + bibite + pranzo a bordo

Se viaggi da solo, sei single e pensi che una escursione del genere può essere un po’ noiosa…. ti sbagli! perché sempre potrai imbarcarti nel “catamarano dei single”. Si si, hai sentito bene. Questo catamarano, parte da Puerto Colón e durante 2 ore naviga per l’avvistamento dei cetacei e non solo 😉

Il prezzo ronda i 54€, ma se oltre all’escursione trovi l’amore della tua vita….. conviene! 😛

2. Escursioni in Kayak

Se l’idea di una escursioni in barca non ti appassiona perché sei una persona molto più avventuriera, non preoccuparti. Esiste la possibilità di avvistare i cetacei a bordo della barca e farse il giro dei scogliere in Kayak.

Si parte dal porto “Los Gigantes” in barca fino a Masca dove si prendono i Kayak. Durante 2 ore si visita la zona dei scogliere dove volendo si può anche fare snorkelling.

Il prezzo per questa escursione ronda i 40€ a persona.

3. Escursioni a bordo di una barca a vela

Ovviamente fare il giro della zona in una barca a vela, non c’è paragone!!! sopratutto perché il massimo autorizzato a bordo sono soltanto 11 persone.

avvistamenti cetacei tenerife

La durata è di 3 ore, con diverse fermate per fare snorkelling e bibite analcoliche, un panino ed una frutta sono inclusi nel prezzo di 55€.

La barca parte da Puerto Colón, alle 10-14-16 ore, tutti i giorni.

Esiste anche la possibilità di affittare questa barca a vela per uso privato e accompagnati da una guida. Il massimo è sempre di 11 persone ma ovviamente il prezzo, si alza un poco.

Per queste tipo di escursioni private il prezzo va da 550-900€ ma ovviamente il servizio e la comodità lo valgono.

4. Escursione a bordo di una barca di legno

La Flipper Uno, una barca in legno al più pure stile di quelle di pirati del Caraibi e con una capacità di 90 persone. Nei servizi che ti offrono è incluso un pranzo.

Cosa vedere a Tenerife: escursione in sottomarino

Per tutti quelli che vogliono vedere il fondo del mare ma non piace l’immersioni o hanno dei figli, la scelta migliore è una escursione in barca e sottomarino.

escursioni sottomarino tenerife

Un sottomarino giallo, al più pure stile dei Beatles, dove poter vedere non solo i pesci ma anche delle mante che giocano con i subacquei. Una esperienza corta da soltanto 45 minuti ma molto carina, specialmente per i più piccoli della famiglia.

I prezzi sono 50€ per i adulti e 30€ per i bambini.

La uscita è da Puerto Marina de San Miguel in Costa Adeje, nel sud dell’isola.

Ma questa non è l’unica escursione in barca di fare sotto l’acqua.

Ci sono tante ditte che organizzano immersioni per godersi il fondo marino al massimo. Nel caso non ti piaccia o non sia pronto per fare dell’immersioni, non ti preoccupare, perché a Tenerife ci sta anche il Bob diving.

Forse non hai mai sentito parlare di questo, giusto? tranquillo, non sei l’unico.

immesiorni tenerife BOB significa “Breathing Observation Bubble” e sono degli apparecchi simili a quelli di James Bond ma questi sono a modo di scooter.

Si tratta di una immersioni molto comoda, già che non hai bisogno di esperienza  in immersioni ed il fatto di muoverti in scooter fa la differenza.

Ovviamente la profondità a cui puoi accedere non è paragonabile con quella delle immersioni normali, ma sarà sufficiente per poter godere di migliaia di spezie marine.

L’unico requisito per poter praticare questa attività è superare i 12 anni di età ed essere più alto di 1’50 m. Il prezzo di questa attività ronda i 45€ e la partenza si fa soltanto dal Puerto Colón.

 

Cosa vedere a Tenerife, escursione in barca: pesca sportiva

Dentro di tutte le escursione in barca da fare a Tenerife, ci sono anche quelle per gli amanti della pesca sportiva (costiera o in alto mare).

La più richiesta è quella che si pratica in alto mare (pesca de altura) dove vengono usate delle barche abbastanza grandi e molto bene attrezzate.

escursioni pesca tenerife

Le spezie pescate normalmente sono il tonno ed il marlin, anche se le ditte non possono garantire nulla.

Per poter fare la escursione si deve avere un minimo di 4 persone ed un massimo di 9.

Il prezzo ronda i 70€ per 4 ore (il minimo) più 55€ per un accompagnante professionista. Tutta l’attrezzatura necessaria per la pesca sarà provvista da loro.

Comunque, dipendendo della stagione e la giornata, si può trattare il prezzo direttamente con i proprietari.

Anche qui, ci sono decine di compagnie che organizzano delle escursioni in barca e tante di loro sono di proprietà Italiana, quindi la lingua non sarà un problema, e potrete godervi al meglio la esperienza. 

Cosa vedere a Tenerife, escursioni in barca: considerazioni finali

Dopo aver letto cosa vedere a Tenerife, le escursioni in barca potrai decidere il tipo di escursione più adatta a te e alla tua situazione (con degli amici, con dei figli piccoli, da solo…) per avere una bella esperienza.

Ci sono oltre una ventina di compagnie che organizzano questo tipo di attività per cui, nella maggior parte dei casi, non è facile scegliere.

Ovviamente l’aspetto più importante per garantire una escursione di successo è il clima, anche se nella maggior parte dell’anno è semplicemente ottimo, ma anche la scelta della compagnia che offre questo tipo di escursioni è abbastanza importante.

Essendo i cetacei animali selvaggi, non è facile prevedere il loro comportamento per cui le escursione in barca organizzate, devono seguire delle linee guide, per evitare delle brute sorprese.

  • Non avvicinarsi troppo agli animali
  • Non lanciare cibo
  • Non fare troppo rumore
  • Evitare una gran concentrazione di barche
  • Nel caso gli escursionisti fanno dei casini a bordo della barca o il loro comportamento verso ai cetacei non sia l’adatto, gli organizzatori hanno il diritto di tornare in porto ed ovviamente non ti rimborseranno niente.

Tutte queste dritte devono essere seguite da tutti e maggior è la tua partecipazione è meglio sarà il risultato!

Spero questo articolo sia stato utile e ti sia piaciuto e ricorda, se pensi che possa essere utile per qualche altra persona, non esiti in condividerlo.

Grazie per la tua lettura e hasta pronto amigos!

Marta 🙂