Visitare l’Alhambra, il gioiello di Granada

Hola y bienvenido a Spagnatour la guida più completa sulla Spagna. In questo articolo ti parlerò di cosa visitare all’Alhambra, il monumento più importante di Granada (Andalusia) la mia città natale.

Essendo guida turistica ufficiale di Andalusia e una innamorata dell’Ahambra non posso fare altro che mostrarti questo gran monumento al dettaglio, quindi, sei pronto per questo giro virtuale?

L’Alhambra, il gioiello di Granada e il monumento più visitato di tutta la Spagna dal 2011, con oltre a 2 milioni di turisti.

Dichiarato Patrimonio dell’Umanità per L’UNESCO in 1984 rappresenta il splendore e poter della dinastia Nasridi, che rimasse a Granada durante 8 secoli e il cui fondatore fu Muhammad I o Al-Ahmar.

I Re Cattolici prendono la città di Granada e l’Alhambra il 2 di Gennaio di 1492 dopo 10 anni di guerra tra cattolici e musulmani. L’ultimo sultano a cui fu strappata l’Alhambra, fu Muhammad XII, conosciuto come Boabdil.

A 12 km al sud della città si trova “el suspiro del moro” una strada che attraversa la montagna, chiamata così per essere il punto dove Boabdil, dopo essere espulso di Granada, con un sospiro guardò indietro per ultima volta la sua città.

Racconta la leggenda che sua madre, Aixa, le disse: “Piangi come una donna quello che non hai saputo difendere come un uomo”.

Visitare l’Alhambra: La Fortezza Rossa

Come ho già detto prima, il sultano al-Alhamar fu il fondatore del sultanato Nasridi che per 254 anni sarà il regno di Granada e anche l’ultimo della penisola Iberica.

Al-Alhamar decide costruire in 1232 una fortezza su la collina della Sabika, e lo chiama al-Qasr al-Hamra, cioè, fortezza rossa, grazie al colore dell’argilla con cui si fa le mura. Tradotto al castellano vole dire Alhambra.

La sua posizione è semplicemente ottima, già che si al trovarsi su una collina, non solamente è facile controllare l’accesso alla fortezza, ma anche si può osservare tutta la città di Granada, l’Albayzín e Sierra Nevada.

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Una delle peculiarità dell’Ahambra è che dall’esterno si mostra come un palazzo sobrio, molto semplice in quanto alla sua ornamentazione, invece il suo interno è un altro mondo.

Legno, stucco e ceramica sono i principali materiali che decorano questo magnifico palazzo.

L’Alhambra, è una vera città murata, quello che in arabo si conosce come medina. In questa città abitavano sia il sultano con la sua famiglia (nei palazzi) che il popolo comune (nell’alcazaba).

Durante due secoli questa medina ha avuto dei cambiamenti e dell’amplificazioni mano a mano che cresceva la città.

E’ stata la sede non solo del sultano e il suo popolo, ma anche di astrologi ed scrittori mondialmente famosi come Washington Irving.

Lo scrittore statunitense scrisse il libro Racconti dell’Alhambra , in 1829, durante il suo soggiorno nella città di Boabdil e dove una famiglia di Granadinos che abitava lì li raccontava delle belle storie che poi trasferisci al suo libro.

Il libro è stato tradotto in quasi tutte le lingue, e se hai modo di leggerlo prima di visitare l’Alhambra, ti goderai e capirai meglio l’istoria affascinante di questo posto meraviglioso.

Visitare l’Ahambra: L’accesso al complesso

Si può accedere all’Alhambra a piedi, in pullmino, in treno turistico o in macchina. L’accesso in macchina è l’unico che si fa dalla parte di dietro, dove si trova il parcheggio. Da qui si può accedere per due strade diverse, la cuesta del Rey Chico (parte sud) o el camino de los Cipreses, che ci porta alla zona della medina.

Ovviamente il modo più bello è salire a piedi, anche se la salita è un po’ impegnativa, ma camminare nel bosco dell’Alhambra è veramente bello e consigliabile.

Ci sono diversi accesi a piedi ma il migliore è quello di la cuesta de Gomérez. Una strada in salita che parte dal centro storico della città, da Plaza Nueva (Piazza Nuova) che ci porta fino alla Puerta de las Granadas (Porta delle Melograne).

Appena si attraversa, si entra nel bosco dell’Alhambra, patrimonio naturale del complesso, e lì troviamo una strada asfaltata che poi si biforca in due. Prendete quello a sinistra, e vi porterà alla Puerta de la Justicia (Porta della Giustizia), l’entrata principale da quando viene pressa da i Re Cattolici.

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accesso alhambra La porta fu costruita in 1348 per il sultano e basandosi nella cultura Nasridi, ci sono due elementi molto importanti (si trovano dentro dei quadrati gialli): una mano nella parte più alta e una chiave.

Racconta la legenda che nel momento in cui la mano prendesse la chiave, l’intera Alhambra sparirebbe, inghiottita dalla terra.

Con l’arrivo dei Re Cattolici si implementa un simbolo religioso cristiano, una statua della Madonna e Gesù.

Una volta all’interno dell’Alhambra, si possono differenziare 3 parti principali:

1. Alcazaba

2. Palazzi Nasridi

3. Giardini del Generalife.

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1. L’Alcazaba

Si tratta della parte più antica dell’Alhambra che fu la zona militare e il centro per la difesa e la vigilanza. Si trova nella parte occidentale e più alta della zona.

La Torre de la Vela,  la Torre del Homenaje  y el jardín de los Adarves e la sua meravigliosa panoramica sono i punti più importanti da visitare in questa parte.

Nella Torre della Vela, I Re Cattolici quando prendono l’Alhambra, mettono una campana che suonavano ogni volta che si doveva annaffiare l’orti della città. Nell’attualità, ogni 2 di Gennaio, in commemorazione della conquista cristiana ancora si suona la campana. E c’e una tradizione simpatica che dice che tutte le donne single che suonano la campana troveranno marito.

Dalla Torre del Homenaje si controllava l’accesso principale all’Alcazaba.

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Nel Patio de Armas o cortile delle armi, c’era un vero e proprio quartiere dove abitavano i guardiani con la loro famiglia.

A differenza di altri posti dell’epoca, in questo quartiere non c’erano tende ma case vere e proprie, di una sola pianta, come si vede nella foto.

 

Dall’Alcazaba agli palazzi Nasridi si deve accedere per la famosa Puerta del Vino (Porta del vino) chiamata così perché dicono che era il posto dove si lasciava il vino libero di tasse che prendevano gli abitanti dell’Ahambra nel 1556.

2. Palacios Nazaries

I Palazzi Nasridi anche conosciuti come Casa Reale, sono in 3, ed erano la sede delle funzione amministrative e quelle destinate al ritiro del sultano. Costruiti in anni diversi, hanno stili architettonici differenti.

a. El Mexuar

b. El Palacio de Comares

c.El Palacio de los Leones

a.El Mexuar: La parte più antica, era destinato al governo e all’amministrazione della giustizia. Interamente decorato in ceramica, stucco e tetto in legno intagliato.

El Mexuar si comunica con il palazzo di Comares attraversando il cortile della stanza dorata (El Patio del Cuarto Dorado). 

b. El Palacio de Comares: soggiorno ufficiale del sultano. Ci sono anche delle stanze dei servitori. La parte più importante del palazzo è senz’ombra di dubbio, il Patio de los Arrayanes.

patio arrayanes nortevisitare l'alhambra

La foto a sinistra, è la parte nord del cortile mentre che l’altra è la parte sud. Questo stile di cortile, diventa il prototipo di cortile hispanoárabe, cioè una miscela tra la cultura spagnola ed araba.

Al cortile si affacciavano le stanze del sultano e le sue spose, e la parte più importante è quella spezie di piscina centrale in cui si specchiano i palazzi, offrendo una sensazione di grandezza e ampiezza.

La Sala de la Barca e il Salón del Trono si trovano all’interno del palazzo di Comares.

c. El Palacio de los Leones: dove si trovavano le stanze private. La parte più famoso è il suo cortile, el Patio de los Leones, (il cortile dei leoni) il cui sta circondato per 124 colonne in marmo e dove c’e una fontana nel centro con 12 leoni in marmo di che simbolizzano i 12 segni zodiacali.

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Oggi il cortile è interamente in marmo bianco di macael ma nei tempi del sultano si dice che c’era un vero e proprio giardino con degli alberi fruttali che arrivavano all’altezza della fontana.

In questo modo durante le loro passeggiate in questo giardino, il sultano e la sua famiglia poteva raccogliere della frutta fresca.

Oltre al cortile, ci sono altre 3 sale molto importante che formano parte di questo palazzo: Sala de las dos Hermanas, Sala de los Mocárabes Sala de los AbencerrajesDi quest’ultima si deve evidenziare la sua cupola, interamente fatta in stucco.

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Dalla Sala de las dos Hermanas (sala delle due sorelle) c’e un corridoio che si comunica con las Habitaciones del Emperador (le stanze dell’imperatore). Queste stanze furono costruite nel 1528 per ordine di Carlos V, durante la costruzione del suo palazzo.

Accanto a queste stanze c’era la stanza dove in 1829 rimase lo scrittore Washington Irving.

E’ l’unica parte della nostra visita all’Alhambra che ha un’ora specifica di entrata e che si deve rispettare tassativamente, altrimenti corri il rischio di perderti una delle parte più significative del complesso.

Questo orario viene scelto da te una volta che fai la prenotazione dei biglietti.

All’uscita dai Palazzi Nasridi, si trova El Partal, dove ci sono delle terrazze giardino che datano dal 20 secolo e un palazzo del 14 secolo.E’ una delle zone più belle e tranquille del complesso e ancora una volta, l’acqua e il riflesso del palazzo in essa, è rilevante.

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C’e un altro palazzo che non possiamo dimenticare e che si trova vicino al Partal, anche se architettonicamente non c’entra nulla con il complesso visto fino ad ora.

Si tratta del Palacio de Carlos V (nipote dei Re Cattolici).

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Quando nel 1492 viene pressa l’Alhambra da i Re Cattolici, diventa residenza reale anche se loro lasciano il complesso palatino intatto. Invece, quasi un secolo più tardi il loro nipote, Carlos V, ordina la costruzione di un palazzo cristiano all’interno dell’Alhambra.

Costruito in stile rinascimentale e barocco, con pianta quadrata e patio circolare al suo interno, contrasta fortemente con l’architettura islamica dell’Ahambra e infatti molti lo trovano inadeguato.

Comunque sia è un chiaro segno del potere della monarchia cristiana vincente contro la musulmana.

3. Jardines del Generalife

Non si può visitare l’Alhambra senza vedere i giardini del Generalife, un complesso di giardini accanto ai palazzi dove i sultani trascorrevano il tempo libero e si rilassavano.

giardini da visitare alhambra

Generalife significa giardino dell’architetto e si trova sulla collina del sole, accanto alla Sabika.

Un enorme complesso di giardini in differente stile ed epoche ma tutti con una cosa in comune, l’importanza dell’acqua. Infatti il posto più importante è il famoso Patio de la Acequia (cortile della roggia) molto simile a i cortili dei Palazzi Nasridi.

Ci sono anche la Casa degli Amici e il palazzo del Generalife dove soggiornavano gli invitati del sultano. Al suo tempo, questa zona non solo erano giardini ma anche una delle zone dove c’era l’orto.

La cosa più belle e magica del Generalife è poter contemplare come l’acqua diventa una parte essenziale non solo di questi giardini ma dall’intera Ahambra.

Questi giardini si possono visitare anche tardi la sera e la luce insieme al rumore dell’acqua è qualcosa di speciale e durante l’estate ci sono molte serate in cui si può godere di un bel spettacolo di musica o di ballo flamenco in questo posto meraviglioso.

La vista dal Generalife all’Alhambra è semplicemente bellissima. Anche il quartiere dell’Albayzin si divisa benissimo da lì.

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Visitare l’Ahambra: I biglietti

La visita completa all’Alhambra occupa circa mezza giornata, (i turni di vista sono dalle 10 am alle 14 pm e dalle 14 pm alle 20 pm, la visita notturna è a partire dalle 21.30pm).

Non puoi fare la visita di giorno e la notturna nello stesso giorno.

Si possono comprare i biglietti direttamente all’Alhambra ma visto che si tratta del monumento più visitato della Spagna, è consigliabile prendere i biglietti in anticipo, altrimenti potresti ritrovarti a fare la fila sin dalle prime ore del mattino (alle 5 am) una vera follia.

Il problema dei biglietti disponibili senza prenotazione è il numero limitato, puoi rischiare di fare la fila senza risultato.

Ci sono diversi tipi di biglietto a seconda della visita:

Visita generale (alcazaba, palazzi nasridi e generalife) 

Visita giardini Generalife (alcazaba, partal e generalife, eccetto palazzi)

Visita Notturna (Palazzi o Generalife)

I prezzi del biglietto sono:

  • Biglietto Generale (senza guida ufficiale):

16€  adulti

8€  da 12 a 15 anni

Gratis minori di 12 anni (devi chiedere per il loro biglietto in biglietteria dell’Alhambra, non si può prenotare in anticipo).

  • Biglietto Giardini Generalife (senza guida ufficiale)

7€ a partire da 12 anni

Gratis minori di 12 anni

  • Biglietto Notturno (senza guida ufficiale)

8€ a partire di 12 anni

Fino a poco tempo fa, c’era la possibilità di prenotare un audioguida per 7€ ma ultimamente non ci sono disponibili dato a un problema nella amministrazione.

Ci sono anche degli biglietti con accompagnatore guida tuiristica ufficiale nella tua lingua, in questo caso Italiano che possono stare tra i 35-45€ a seconda della disponibilità.

I biglietti si trovano su:

www.granadatur.com

www.alhambra.org/ita/index.asp?secc=/inicio&popup=1   (per i biglietti con guida privata)

Dovrai presentarti in biglietteria dell’Alhambra, senza fare la fila, e mostrare il tuo numero di prenotazione insieme al tuo numero di carta d’identità o passaporto per poter aver dei biglietti cartacei.

Se invece prendi degli biglietti con la guida privata non dovrai passare per biglietteria, dovrai andare al punto di incontro indicato per la guida.

Visitare l’Alhambra: Considerazioni finali

Spero questo giro virutale per il monumento più visitato della Spagna ti sia piaciuto e ti abbia convinto di fare una scapata a Granada e visitare l’Alhambra.

Ricorda di prenotare i biglietti in anticipo e se hai la possibilità di leggere Racconti dell’Alhambra  potrai goderti al meglio la tua visita.

Se invece stai pensando quando è il periodo migliore per venire a Granada, ti dirò di evitare i mesi di estate dove la temperatura durante la giornata è soffocante (si può arrivare facilmente a 42°C)

Devi sapere che l’alta stagione a Granada è durante l’inverno, già che un gran numero di turisti vengono a Sierra Nevada a sciare e praticare sports di neve.

Ma se ti posso dare un consiglio, il mese più bello per visitare Granada e l’Ahambra, è il mese di Maggio, specialmente i primi giorni del mese perché il 3 di Maggio si festeggi il giorno della croceIn questa giornata ogni quartiere della città crea una croce fatte di fiori e la gente balla e porta i vestiti di flamenco, mentre ballano per la strada.

E’ veramente una giornata speciale e molto folclorisitica dove si sente al massimo una Fiesta Andaluza. A continuazione ti mostro un video del día de la cruz.

 

 

Spero ti sia piaciuto l’articolo e se pensi che può essere utile per altre persone, condividelo!!

Gracias y hasta pronto!

Marta 🙂

 

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